Non è proprio come quando l'ho preso perché qualche modifica c'è stata. Prima di tutto quella estetica delle manopole 'a becco' chiare che fanno un po' 'old school' - e sono facilmente leggibili - poi il cambiamento delle valvole del pre con delle Tung-Sol e per finire il 'nuovo' cono Celestion Vintage V30. Ora suona proprio come dico io e cioè bene :-) . Non sarà la Limited Edition uscita quest'anno, con il bel tolex viola e il V30 come la mia modifica, ma è ancora quasi nuovo nonostante qualche viaggetto su e giù per l'auto l'abbia fatto.
Che dire del suono? Beh, se l'ho comprato ai tempi dopo lunga ricerca un motivo ci sarà stato e devo dire che mi soddisfa ancora: un pulito, volendo, molto cristallino e una distorsione rock potente che arriva ad essere estrema, anche troppo. Dove è un po' manchevole questo combo è nel territorio in mezzo, cioè quello del crunch leggero ed è proprio per questo motivo che partì la lunghissima epopea della pedaliera che poi è finita per andare per strade diverse. Per le prove in saletta anche così, senza nessuna aggiunta, basta e avanza; non sono mai riuscito a 'tirarlo' a dovere, infatti è questa la grande incognita: con il master sino a metà rimane con le sue caratteristiche, oltre... non so bene. L'unica volta che lo feci non mi piacque molto, ma aveva ancora il vecchio cono; penso che non mi capiterà più di arrivare così in alto perché mal che vada lo microfono o uso la sua uscita 'speaker emulation' che è fatta molto bene (testata in un paio di situazioni).
So perfettamente che non è un ampli boutique e neppure blasonato,: è roba quasi da supermarket con il suo 'Made in Korea' scritto sul retro, anche se su progetto inglese. Questo è quello che posso permettermi ed in fondo mi va più che bene perché avere di più sarebbero soldi sprecati; poi, detto tra di noi, anche i Marshall erano ampli abbastanza proletari e poco quotati: poi la storia prese un'altra strada.
Ok, da qui si riparte ;-) .
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