Prima impressione? Buona; il manico è comodo ed ha veramente un bel colore, il sol ha cominciato a stare accordato solo dopo 20 minuti di 'sevizie', ma ancora tende a crescere se se ne abusa, resta il fatto che non ho idea dell'età delle corde e della loro scalatura; i tasti me li aspettavo più piccoli, ma sono andato a leggere le specifiche ed in effetti sono dei medium jumbo. Le chiavette fanno il loro lavoro, ma non fanno gridare al miracolo, ma sono stile vintage come piacciono a me e ne avrei di nuove da sostituire. La parte elettrica, sulla cui qualità temevo molto, fa il suo lavoro egregiamente e forse solo la manopola del volume chiude il tutto troppo presto, ma solo sul pulito perché sull'OD lavora parecchio bene. Forse è carente di schermatura, ma niente di irrimediabile o di evidente al punto da impedire di suonare. I pickup? Sono Duncan designed e quindi parenti poverissimi dei Seymour Duncan e partivo dal presupposto di cambiarli con gli I-Spira che ho sull'altra ed invece... invece se la cavano egregiamente, specie sui suoni OD. Certo, mancano un po' di dinamica, graffiano di più, ma neanche tanto, e le posizioni intermedie suonano un pelo meno bene dei controparte I-Spira, ma sui suoni OD si difendono bene; sui puliti... beh, non c'è storia, gli I-Spira sono nettamente meglio perché più morbidi ed equilibrati. Quindi ora ho il dilemma se lasciarli sulla RollingCaster e perderli, guadagnando nella valutazione della chitarra, oppure prelevarli e metterli sulla nuova impedendomi così upgrade futuri: bel dilemma. Non ho ancora potuto provare il ponte anche perché non regolato come piace a me in quanto, appoggiando sul corpo leggerissimo, non è flottante bensì fisso.
Quindi, anche se stasera per ovvie ragioni alle prove andrò con la RollingCaster, direi che ad una prima prova la Squier ne esce bene, persino un pelo meglio di quanto mi aspettassi.
Il primo pensiero che ho avuto quando ho smesso di suonare e l'ho rimessa nella custodia è stato: "Averla avuta una chitarra così quando avevo 16-17 anni ed iniziavo a suonicchiare, ci sarebbe stato veramente da leccarsi le dita!"
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