Ogni oggetto che ho deve essere personalizzato (anche la mia Strato messicana è in attesa di ciò, sto meditando cosa fare) in modo che diventi mio e solo mio, sarà una mania, ma sono fatto così. Oggi dopo 25 anni quella Strato è diventata così.
Non la darei via per nulla al mondo perché in quello strumento c'è tutta la mia esperianza ed anche le follie di gioventù (anche se giovane non ero poi tanto quando la presi).
Nel 1983 sino all'85 la Fender decise di risparmiare e, come vedete dalla prima immagine, aveva tolto la caratteristica presa del jack obliqua per riparmiare un buco; sparito anche un tono ed anche lo scasso nel posteriore per le molle del tremolo, infatti il tremolo era un modello nuovo con le molle sotto i pickups, si regolavano con una brucola dall'alto attraverso il blocco ponte. Un 'pazzo' di Fender come il sottoscritto ha iniziato così, poi ho lavorato sino a renderla come la Strato che volevo io. Dopo un paio d'anni ho trovato un pazzo che insieme a me con una piccola fresa ha fatto lo scasso del jack ed almeno quello era risolto. Avevo adesso a disposizione il buco per mettere il controllo di tono, ma dato che i toni non li uso proprio mai ho cercato di vedere cosa si poteva fare. In modo un po' avventuroso sono venuto in possesso di una fotocopia del circuito elettrico di una Strat (che era un modello particolare di Fender degli anni '80, c'era quella in noce con hardware dorato che mi faceva impazzire), ho girato molti negozi di elettronica e materiale elettrico sino a quando ho trovato qualcosa di simile ad un interruttore rotativo a 4 vie (se ricordo bene). Ho quindi rotto le scatole al tecnico del nostro impianto voci che è riuscito a riprodurre quel circuito; quindi la mia Strato aveva ed ha ancora: 1 volume, 1 tono generale, un selettore a 2 posizioni per un totale di 9 combinazioni possibili. Mi sentivo figo, specie perché avevo la possibilità di combinare il pickup al manico con quello al ponte che faceva un suono tipo Telecaster; ora, con il senno di poi, è stata un'operazione inutile dal momento che uso solo il pickup al manico e quello al ponte, tutte le altre combinazioni praticamente MAI! Diciamo che ho la possibilità se volessi e diventassi improvvisamente un chitarrista eclettico... ma quando mai!!!!!!!
Gli anni '80 sono gli anni del Floyd Rose che non ho mai amato come forma e d'altra parte, senza scasso posteriore per le molle, come avrei potuto montarlo? Però tutti usavano la leva ed anch'io ci andavo giù pesante ed a metà concerto soffrivo di accordatura; quindi? Quindi mi feci montare un bel Khaler che aveva le molle sotto il ponte stesso e non necessitava di ulteriore buchi. Questo creava anche un sound particolare perché a chitarra spenta, tolte le molle del ponte Fender originale sotto il battipenna, si era creata una mini cassa armonica; all'inizio misi della gomma piuma per insonorizzare, poi la tolsi e non la rimisi più. La chitarra prese quasi il suo aspetto definivo (notare il pickup centrale a filo del battipenna: molto blackmoriano, lo sono, ma soprattutto perché a me dava e dà un fastidio incredibile durante la pennata).
Con il bloccacorde alla paletta stavo accordato tutto un concerto e potevo malmenare la chitarra a più non posso, inoltre il Kahler è di una morbidezza unica e a me piace molto. Già, ma suonare live con un Marshall vuol dire anche... ronzio! Ho cercato quindi un modo di avere lo stesso suono (non amo gli humbuckers, sorry), ma senza ronzio. Non c'era il web ed allora leggendo un po' di riviste sono arrivato ad una scelta al buio: cambio pickups. Perché al buio? Perché non si possono provare. In due tornate diverse, distanti 3-4 anni, non ricordo, ho messo prima al ponte e poi al manico, due Seymour Duncan; mi pare si chiamino Classic Stack. Mi piacciono molto ancora oggi e la mia Strato ha un suono molto rock ed aggressivo senza esagerare troppo.
Ma non sono mai contento: Blackmore e il nuovo, per i tempi, guitar hero YJM avevano una tastiera speciale, ma comprare un manico nuovo o la chitarra firmata era fuori dalla portata delle mie tasche, quindi? Quindi un'estate ho fatto una vera e propria follia, se ci ripenso mi dò del matto; sono andato in ferramenta ho preso due limette tonde, due fogli di carta vetrata di diversa grana ed in due giorni ho scavato i tasti. Mi sono fatto la tastiera scalopped 'fatta in casa' su un manico Fender originale 'Made in USA'. Avete ragione: sono un malato di mente. :x
Sarei stato capace di suonare un manico simile? La domada arrivò troppo tardi, avevo già scavato il manico. Come detto ci ho messo due giorni, mi sono ispirato a due immagini prese da Chitarre: una di Malmsteen dal vivo ed una di Blackmore, ma si vedeva un gran poco. Non avevo idea di quanto scavare ed allora ho optato per una soluzione mia: profondo a fine manico e via via di meno verso la paletta per non correre il rischio di 'scordare' troppo sugli accordi. Era una teoria tutta mia, ma giusto una teoria, della pratica non sapevo nulla. Fatti gli scavi sorse un problema: come rifinire il legno? La finitura originale era lucidissima, anche troppo per i miei gusti; feci un'altra follia. Usai del flatting, quello che si usa per impermeabilizzare il legno; leggermente diluito diedi due mani e qualche goggia colò lungo il manico (ne vedo un po' ancora il segno). Lascia asciugare una settimana, montai le corde ed ecco la mia Strato da competizione pronta all'uso. Metto le immagini del manico com'è ora: un po' sporco dall'uso, ma fa molto relic :lol:
Così è in fondo al manico, dove è più profondo lo scavo.
Verso il capotasto ho alleggerito lo scavo.
Non è di sicuro un modo ortodosso di trattare una Strato, ma a BG sono stato il primo ad avere una chitarra scalopped (te credo, chi era tanto pazzo da fare una cosa simile?) e mi guardavano come un marziano. A livello di suonabilità io mi sono trovato subito benissimo, specie nei bending ed è così migliorato tantissimo il mio modo di suonare anche sui manici normali. Per me tutte le chitarre dovrebbero essere scavate almeno dal 12° tasto in giù, ma suono rock e quindi sono di parte.
Settimana scorsa dopo anni di onorato servizio il mio blocca corde a scatto (non dovevo usare brucole) mi ha lasciato ed ho dovuto sostituirlo; l'originale non lo fanno più ed essendo la mia Strato di un anno particolare è praticamente impossibile trovare un ricambio 'ad hoc'. Alla fine il mio amico Stefano mi ha montato un blocca corde usando gli stessi buchi per le viti di quello precedente: non sarà perfetto esteticamente, ma funziona.
Ormai sono un po' così, basta che funzioni e devo dire che con questo nuovo bloccacorde mi sono aumentati in modo esponenziale gli armonici sul manico, il che non mi dispiace proprio.
Sarà ormai una specie di chitarra-frankenstein, però questa è la chitarra a cui torno sempre e che suono di più per ovvi motivi: questa è 'mia' e solo 'mia' anche se in un modo un po' 'malato'.
Naturalmente non è ancora finita e non mi riferisco ai reggi-tracolla di sicurezza della Shaller che ho messo (a dire il vero anche gli originali erano così piccoli e non svasati come su molte altre Fender che ho visto), ero ossessionato che mi potesse cadere dal vivo, ora, con l'esperienza, so che è un caso abbastanza raro (ho visto un video di Clapton che perde la sua Strato). Mi riferisco a... guardate un po' voi.
Pazzo anche qui? Non so se esistano ancora, ma era una specie di placca di ottone che messa dietro la paletta aumentava il sustain e di fatto lo fa, almeno sulla mia Strato sì. La mia Strato è stata costruita dalla Fneder in un periodo 'di passaggio' e quindi non è molto pregiata: la prova? Guardatela vista da dietro: fatta in 3 pezzi incollati, si vede chiaramente. Però suona e a me questo basta; poi è FENDER, per me un mito!
La consapevolezza che la mia era appunto una Strato di passaggio nella storia della Fender, ma non nella 'mia storia', mi ha spinta a fare tutto questo. Ma come vi ho già detto la mania di personalizzare le cose per sentirle 'mie' è un po' il mio marchio di fabbrica.
Ora sto pensando che fare alla mia Strato messicana che ha solo 10 giorni di vita: leggendo questo forum sto imparando un sacco di cose nuove (nonostante la mia età), di sicuro non cambierò il ponte e non scaverò i tasti anche perché suona benissimo già così. Chi vivrà vedrà.
Ho sicuramente dimenticato qualcosa, ma tanto vi ho già annoiato abbastanza; spero almeno vi siate divertiti un po' a seguire le peripezie di un chitarrista 'vintage'.
Ho anche altre due Strato: una messicana, che già conoscete, che ha circa 10 giorni di vita in attesa di personalizzazione - stavolta leggera - ed un'altra più vecchia quindi preoccupatevi, potrei scrivere ancora :lol:
Grande Augusto...stupenda la mitica Stratocaster!!! complimenti!!
RispondiElimina[...] L’effetto scia l’ho ottenuto allungando il tempo di esposizione della macchina fotografica e muovendomi di conseguenza; macchina fotografica Canon rigorosamente analogica con pellicola, quella cosa che i giovani non sanno cosa sia, e dovevi aspettare minimo una settimana per sapere se la foto fosse riuscita o meno (spesso molto di più perché stampare costava e quindi usavo gli ultimi 3-4 scatti rimasti di un rullino da 36 pose di qualche vacanza estiva). Lo so, sto parlando arabo per molti di voi, ma fidatevi, non racconto bugie. L’immagine sopra risale al 1984 ed avevo già la strato fiammante tanto sognata la cui storia trovate qua. [...]
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