Beh, ora, guardandolo bene, capisco perché lo facesse fare ad altri: non era un pedalino e quindi non aveva lo switch comodo per inserirlo. Anche Tommi Iommy dei Black Sabbath, K.K.Downing e Glenn Tipton dei Judas Priest, Rory Gallagher e Brian May dei Queen, i primi che mi vengono in mente, devono il loro sound particolare a questo strano aggeggio antico retaggio degli anni '70. Diciamo subito che oggi è praticamente inutile in quanto gli amplificatori sono costruiti molto meglio e quindi ad alto volume non tendono più a diventare ingestibili come una volta. Già, una volta! Una volta l'ampli dietro il chitarrista non serviva solo a far coreografia, ma proprio per amplificare il suono che doveva arrivare anche agli ultimi della sala o all'aperto e quindi bisognava alzarli a volumi assurdi (non è un caso che molti artisti di quel periodo d'oro oggi siano praticamente sordi), non c'erano le Iso-box o gli impianti P.A. mastodontici di oggi che ti amplificano anche il battito cardiaco a momenti. I Marshall dei bei tempi che furono a 10 di volume facevano tremare tutto e tremavano pure loro diventando talmente 'muddy', come dicono gli inglesi, che non era più facile distinguere cosa si stesse suonando: i medio-bassi tendevano a coprire tutto. Ecco allora il treble booster che aveva il compito di tagliare certe frequenze per esaltarne altre, le medio-alte, in modo che i grandi virtuosi della chitarra potessero suonare i loro assoli ormai diventati mitici. Ora trovare un treble booster è un'impresa perché completamente passati di moda negli anni '80 grazie anche alle innovazioni tecnologiche che l'hanno reso praticamente inutile; però alcuni chitarristi hanno legato il loro suono a questo 'treble booster' al punto da averlo incorporato direttamente nei loro amplificatori: Blackmore, appunto, ed anche Brian May. C'è addirittura un sito intero di un'azienda che li produce ancora dedicato interamente a questo unico pedale. Questo sito è anche un'ottima fonte per sapere moltissime cose di alcuni dei chitarristi citati prima. Uno di quei pedali l'ho pure provato e suonava benissimo, ma a volumi da guerra termonucleare e quindi non lo acquistai; ma la voglia di possedere un treble booster per 'scimmiottare' il mio eroe mi è sempre rimasta. Prima ci ho provato con il Naga Viper della Catalinbread, pedale più che ottimo, poi sacrificato per altro e allora? Allora sono andato su Mercatino Musicale ed ho cercato qualcuno che ne costruisse un clone dato che il circuito di tale pedale è i una semplicità disarmante e che non costasse come un rene. Detto, fatto!
Pedale costruito da un ragazzo italiano vicino a Pescara che è possibile personalizzare in tutto: io l'ho preso quasi standard con l'aggiunta del mio logo in alto a sinistra: un puro vezzo. La prima cosa che ho notato quando mi è arrivato è che contiene pure un foglio scritto con le caratteristiche, l'uso consigliato e persino delle impostazioni possibili dell'unica manopola; vi dico che certi pedali blasonati e boutique non hanno di tutto ciò (Xotic ne è un pessimo esempio). Il pedale è proprio artigianale anche nella grafica, ma ha quel gusto del 'fatto-in-casa' che a me non dispiace affatto. Naturalmente non ho resistito e l'ho aperto per guardare dentro.
Sono anche stato costretto ad aprirlo in quanto la presa IN si era svitata ed appena inserito il jack è cascata dentro: purtroppo il dado si è spanato. Avvertito il costruttore-venditore lo stesso si è reso subito disponibile per la sostituzione, ma alla fine son riuscito a risolvere io andando nel 'mio' negozio di fiducia e trovando in mezzo a 200 e passa dadi l'unico con quel passo strano che si avvitasse in qualche modo. Non è perfetto, ma per ora lo tengo così anche perché funzionare, funziona. Come vi dicevo è di una semplicità disarmante: guardiamo da vicino.
Spero che l'amico Son non si offenda visto che me lo stava costruendo anche lui, ma il 'suo' esemplare è sempre funzionato, il 'mio' mai e non ha ancora capito il perché! Noterete anche che l'originale non ha manopola mentre questo sì: una delle tante varianti esistenti, manopola che c'era anche su uno di quelli di Blackmore in quanto questa era una modifica voluta esplicitamente da lui.
Sia chiaro: non sono diventato di colpo Blackmore con questo pedale e neppure ho improvvisamente trovato il suo suono, mi sono solo tolto un piccolo sfizio ;-) .
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