Questa prima foto non vi ingolosisce già un po'? Circa un anno fa, ma potrebbe essere di più visto che non ricordo bene, entrai nel 'mio' negozio di fiducia e fui riconosciuto da un ragazzo come quel pazzo di nome 'Vigilius' che faceva video su Youtube e bazzicava per vari forum: sì, avete letto bene: sono stato riconosciuto! Insomma, sono una Star, per la precisione 'doppio brodo Star'! :-D Ma torniamo all'immagine, quel ragazzo, a furia di incontrarlo sempre nel medesimo negozio, è diventato un amico che è passato dal 'virtuale' al 'reale': alle volte con il web succede così, anche più spesso di quanto si pensi. Beh, oggi pomeriggio riunione a casa mia per scambiarci chitarre e impressioni varie; 5 delle chitarre dell'immagine sono le mie stra-conosciute strato viste sul web più volte ed in fondo di scarso valore, mentre l'amico CUT, lo chiamo con il suo nickname dei forum, si è presentato con altre due delle sue chitarre: in mio onore si è presentato con due Stratocaster ed una pedaliera. Sorvolando sull'ampio disordine del mio divano ci siamo diretti nell'antro di Vigilius, quello che vedete in tutti i miei video, ed abbiamo messo per terra le nostre due pedaliere; per uno strano scherzo del destino sono identiche come contenitori, due Diago, ma diverse come contenuto: la mia zeppa con 15 pedali, la sua con 5 pedali collegati e due 'parcheggiati' il cui destino è ancora incerto. Purtroppo non ho fatto una foto delle due pedaliere affiancate, ma vi assicuro che facevano letteralmente paura, se non altro per le dimensioni. La sua aveva un wha, un Whammy 5, divertentissimo, un BOSS DD-3, il mio primo delay, che si difende ancora alla grande IMHO, lo Zoom MS-CDR 70, quello tanto osannato da 4roses e finalmente ho capito il perché -che è nettamente meglio della Zoom G3 che ho avuto (evidentemente tutta la potenza del chip è stata dirottata sugli effetti con notevoli risultati) - ed uno stupefacente BOSS Blues Driver Keeley BD-2, un pedale veramente spettacolare! I suoi due pedali 'in panchina' sono italiani, ma hanno veramente anche loro un suono grandioso: il primo è un Liquid Mind Analog Chorus della Nemphasis che ha veramente un gran suono, molto 'organico', come si dice oggi , mentre io lo definirei 'tridimensionale' - e lo sapete tutti che a me i chorus hanno stancato - l'altro è il Blue's Devil della LAA di Sorasio ed anche questo ha un suonone spettacolare con i single coil, quasi come un Twin Reberb a cannone. Ancora una volta mi maledico per non aver fatto un'immagine delle due pedaliere!
Ma il pezzo forte erano le sue due stratocaster: la prima è una Custom Shop da sbavo che lo stesso CUT mette in mostra in modo giustamente orgoglioso.
Notevole vero? Quello che nessuna immagine può veramente mettere in risalto è la tridimensionalità del relic: i graffi sono veri e profondi, sopra il pickup al ponte sembra esserci stata una reale battaglia. Si può discutere più o meno all'infinito sul relic, ma indubbiamente ha fascino e poi sul sunburst è veramente 'artistico'. Certo, un relic simile può essere visto solo su una strato realmente abusata da anni e anni di LIVE da un chitarrista particolarmente pesante e 'macellaio', ma la nitro ha un fascino immortale per me; il manico è bellissimo in quanto è una specie di mazza da baseball in quanto a spessore, mai visto niente del genere. Sorprendentemente però la mano si aggancia al manico in modo comodissimo nonostante le dimensioni più che generose ed appena penno un accordo ecco che riconosco il 69 al manico: gran pickup! Al centro non si sa bene cosa ci sia mentre al ponte un Texas special che suona comunque abbastanza aperto. Anche il retro della chitarra è veramente martoriato.
La parte con il legno vivo è ben scurita e sembra veramente intrisa di sudore. Il manico tanto è comodo tanto mi risulta rovinato sulla tastiera, forse in maniera sin esagerata. A parte la paletta, che ha un colore ambrato da sbavo, devo onestamente ammettere che non ho mai visto una tastiera in acero così vissuta, come se chi l'avesse suonata non si lavasse le mani da decenni. Forse è un po' esagerato come relic, ma comunque è ben eseguito senza dubbio alcuno.
Ma è il corpo che veramente un capolavoro tanto da meritare un'immagine ravvicinata.
Come dicevo ho immediatamente riconosciuto il 69 al manico ed allora molto titubante ho preso la mia Strato '68+1', quella specie di mostro fatto di varie parti della CP60 con un corpo verniciato alla nitro e pickup CS '69, ed ho osato suonarla dopo; temevo un debacle completa ed invece se l'è cavata bene, il suono del '69 c'era tutto anche sulla mia ed anche se costa più di 1/3 in meno non è stata spazzata via dalla sorellona blasonata. Non voglio dire che siano uguali, ci mancherebbe, ma la mia strato ne è uscita tutto sommato dignitosamente: il manico formato gigante della Custom Shop fa la differenza come sustain e grandezza del suono.
Quindi è stata la volta dell'altra sua strato: la Road Worn Player che altro non è che una Road Worn con alcuni aggiornamenti che la rendono più moderna come la tastiera più piatta e le meccaniche moderne; un po' la differenza che passa tra la serie Classic e Classic Player, ma con in più la verniciatura alla nitro e il relic. Eccola in tutto il suo splendore con un look veramente particolare, ma di sicuro fascino.
Non sono un grande amante delle chitarre bianche, ma devo ammettere che sono le più fotogeniche ed anche nei video rendono alla grande al contrario del mio tanto amato sunburst. Monta i Texas Special che sono stati una grossa sorpresa per me: gran volume, poca 'mediosità' e tantissima grinta. Non me l'aspettavo! Il manico piatto disorienta su una chitarra dal look così retrò, ma è molto simile a quello che è successo alla mia '68+1' che ha il look di una Strato del 60 e poi il manico piatto in palissandro con tasti medium jumbo: un'accoppiata che rende ragione del passato e del presente, proprio come la chitarra di CUT che si è lanciato in assoli molto tirati come vuole la chitarra.
E così tra una strato e l'altra, un pedale e l'altro sono passate quasi 3 ore e mezza e non sono riuscito ad esaudire uno dei sogni di CUT: sentire la JCM800! Sarà per la prossima volta dove magari porterà la sua Charvel rossa con due humbucker che sembra uscita direttamente da un video degli anni '80. ;-)
Il mio sogno invece è di riuscire a fare anche un mini-raduno con Son of Aleric che non è lontanissimo e magari anche 4roses, lo svizzero-Superman!
Mai dire mai :wink:
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