mercoledì 12 giugno 2013

Ritchie Blackmore:
"I wrote it on the spur of the moment. I had a very melancholy kind of tune. Then I started thinking about Jon. I thought maybe we should do an organ part at the end, as a tip of the hat to Jon. Pat Regan is an accomplished organist. We put the organ sound on, and off he went. I guided him on a few things, like riffs and how Jon played syncopation with his right hand."





L'hanno criticato in tutti i modi per non aver detto di più sulla morte di un suo compagno di avventura; l'Uomo-Nero non parla: suona e, come sempre, lo fa alla grandissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anche Richie ha un cuore, l'ha sempre avuto e molto più di quanto si pensi :-(

Questo è il post numero 200 del blog, ma avrei voluto festeggiare ed invece mi ritrovo ad ascoltare un brano che vorrei non fosse mai stato scritto: non perché è brutto, ma perché brutto è ciò che ci ricorda.

Grande Jon Lord!

2 commenti:

  1. il brano è stupendo, e forse hai ragione, Richie rende al meglio con la chitarra, invece che con i discorsi. Beh, nella vita non si può avere tutto... :-))

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  2. Il brano non è sicuramente uno dei suoi capolavori, ma bisogna anche capire il momento emotivo in cui è stato scritto; tra lui e il compianto Lord ci sono solo 4 anni di differenza e certe perdite fanno comunque pensare. Poi Lord lo era di nome e di fatto: un signore, un gigante della musica!

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