Visto che roba? Non sto a spiegarvi tutto ed a dire il vero ho trovato dei pezzi la cui storia in questo momento mi sfugge; in basso a sinistra c'è l'adesivo del 'mio' negozio: scommetto che neanche il proprietario si ricorda di questo logo! Ci sono poi alcuni 'coprimolle' di strato che non ho più ed una marea di parti in plastica: alcune ancora nuove e mai aperte come i ricambi originali Fender! Una volta erano difficilissimi da trovare e quindi appena ne vedevo qualcuno lo acquistavo per eventuali cambi: mica sapevo che durassero un'eternità! I copri-pickup neri poi sono rarissimi, ma sulla strato del '74 non ho quelli originali perché quelli 'veri' li ho trovati anni e anni dopo. Nella scatola non ci sono e non so bene dove siano finiti, ma i miei primissimi copri-pickup neri li ho fatti io utilizzando quelli bianchi verniciati con una bomboletta spray presa da un ricambista auto (insomma, era vernice per ritoccare le carozzerie!) Il pickup in basso a destra è quello originale della strato del '74 - ora la chitarra ha un Quarter Pound - ed ha la basetta grigia che non ho idea di cosa voglia dire, ma posso dire che è 'figo' :-D Nella bustina al centro ci sono gli originali in plastica di quella chitarra belli ingialliti dal tempo. Poi... vediamo un po': ci sono le valvole originali del pre del Blackstar nella custodia delle Tung-sol che ho ora ed in fianco 2 EL34 originali del mio Marshall JCM800: le ho cambiate una volta sola ed ho tenute quelle due per ricordo. La valvola dietro è una GT, ma non ricordo più da dove arrivi! Vedo anche vari documenti originali della mia prima strato, la carta vetrata originale che ho usato per fare lo 'scallopped' fatto in casa, follia, e due confezioni di Kluson Deluxe già reliccate: in realtà dentro ci sono quelle della Classic Player 60 nuove di pacca in una confezione (al primo cambio corde ho messo quelle invecchiate e quelle nuove saranno quelle che andranno sulla 'strato del bù'), mentre nell'altra confezione ci sono quelle della RollingCaster di cui una, quella del LA, non più funzionante; le tengo come backup. Ho poi un pickup proveniente dalla strato messicana che non ho più e le istruzioni del mio primo delay: il Vesta Fire! Ho fatto di tutto per trovarne uno per ricomprarmelo come ricordo, ma sembra sparito dalla circolazione. In fondo in fondo vedete anche la mia prima confezione di corde PICATO trovate anni e anni fa a Milano: mi sentivo tanto 'blackmore' perché usavo le 'sue' corde. Durato poco perché sono sparite dalla circolazione e non mi risulta siano più importate in Italia :-(. Poi... altra immagine 'aerea'!
Visto quanta roba? Certo non bastano per fare una nuova strato, ma vi avevo anche detto che nella scatola metto le cose piccole e le altre? Stanno sopra un armadio buttate lì insieme alla scatola: cosa? Guardate un po' e... siate pietosi.
Anche rendere quest'immagine è una vera e propria odissea perché 3 dei battipenna sembrano uguali dopo il 'colpo di flash' della macchina fotografica ed ho lavorato 10 minuti di editing per tentare di ridare una parvenza di quello che vedo (stesso problema che ho con il sunburst). In fondo c'è il ponte originale della Classic Player 60 con le sellette Gotoh: già, sulla chitarra che ho fatto riverniciare ho messo giustamente un ponte a 6 viti, il Gotoh appunto, ma ho riutilizzato le sellette della CP60 arrugginite dal mio sudore con su la scritta Fender, così ora ho 2 ponti in uno là ed anche sulla 'nuova' strato che, se riesco, farò. A sinistra ci sono tutte le plastiche originali della CP60 e quindi battipenna Mint Green e il resto 'aged'; a destra ho un battipenna tortoise che avevo preso per la strato coreana natural che poi è volata via subito :-(: questo però mi è rimasto. Sotto c'è un battipenna che è ingiallito naturalmente stando in cima all'armadio che arriva... boh, non so più, forse la strato messicana, ma non sono sicuro e al centro c'è quello più bianco con l'elettronica che monterò anche se il pickup al ponte ha il polo del mi basso che sporge verso l'interno e dovrei fare un buco sotto nel legno della chitarra e non mi va tanto: sono i pickup originali della RollingCaster e sono ceramici, hanno le due barrette sotto, non il massimo, ma per ora vado al risparmio. Ho provato a fare anche un foto senza flash nella speranza che si notino le differenze tra i vari battipenna, specie quelli bianchi.
Dal vero la differenza è un pelo più marcata, ma non è facilissimo distinguerli; mi piacerebbe sapere come è quello fatto in Parchment che, se non sbaglio, è l'unico che mi manca.
Ma potevo finire qui? Certo che no e allora? Allora sono andato in cantina a prendere le mie due vecchie custodie rigide inutilizzate; mi spiace, vi tocca soffrire ancora un po'! Quando giravo con solo due chitarre, praticamente tutta la mia carriera LIVE, ho sempre avuto e voluto custodie rigide per ovvie ragioni: carica e scarica dalla macchina a ore improponibili quando si è stanchi etc. L'originale custodia della mia strato dell'83 era fatta proprio bene ed era compresa nel prezzo, ma anni e anni di tour, va beh l'importante e crederci, l'hanno massacrata al punto che è diventata inutilizzabile dal momento che una delle chiusure sta attaccata per grazia ricevuta. Qui vedete il 'sotto' della custodia.
Notato la personalizzazione? Anche l'interno mostra ormai i segni del tempo.
Su Mercatino Musicale ne ho viste un paio in vendita a prezzi non proprio popolari, ma non mi è mai venuta l'idea di prendermela uguale perché non sarebbe più 'lei': questa è quella reduce di mille battaglie. Ora è in pensione in cantina dove si sta rovinando ulteriormente e la strato sta in una custodia morbida della strato messicana che non ho più (ne avrei una anche leggermente più imbottita, ma non suonando live praticamente mai non ho più grosse esigenze di protezione e poi le 'morbide' sono più leggere). Volete vedere il 'fronte'? Ma siete proprio sicuri? Io vi avverto: non fatelo!
Ho sempre sognato di avere il nome del gruppo scritto in stile STENCIL (ora so che si chiama così, allora non sapevo nulla) come 'quelli veri': il massimo che ho potuto fare è stato comprami le lettere adesive che, comunque, hanno resistito a tutto! Per la strato del '74 invece ho penato non poco: non ho voluto la sua custodia originale (lo so, sono un'idiota) perché era una anonima a goccia, pure più massacrata della mia, che quasi non stava insieme ed allora ne ho presa una usata di cartone o poco più, neanche sagomata all'interno. Anche questa, pur se usata di meno, ha i segni delle battaglie ed essendo meno bella i segni sono ancora più 'violenti': guardate gli angoli!
La sola chitarra mi era costata due anni di rate e la rinuncia della Strato Jap data in permuta (era esattamente lo stesso modello che ora ha Son of Aleric che, molto più intelligentemente di me, lui ha tenuto) e quindi non avevo più i soldi per la custodia; avere una custodia anonima mi ha sempre pesato e quindi con un amico di mio fratello mi sono fatto una 'dima' in carta, ho preso dell'adesivo bianco e mi sono fatto il logo a mano da solo con tutte le sbavature del caso; l'ho ritagliato a mano libera con una forbice e l'ho attaccato sulla custodia giusto per non sembrare un pezzente.
Notato niente? Io sì: non avrò fatto la figura del pezzente, ma del demente sicuramente sì perché l'ho attaccata al contrario: impugnando la custodia la scritta era sottosopra! Di ritagliarne un'altra proprio non se ne parlava e quindi sono rimasto così: 'demente a vita'! Ora la strato del '74 è l'unica ad avere una custodia rigida in tweed originale Fender: presa usata perché per quella nuova avrei dovuto fare un mutuo.
Direi che anche per oggi ho sparato la mia solita marea di cavolate e quindi alla prossima!
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