Si tratta di un esemplare particolarmente raro in quanto ha l'hardware dorato che era molto insolito all'epoca, specie su una Strato; questo spiegherebbe la quotazione, per me folle, dell'oggetto, quotazione chiesta al diretto interessato. Emozionato ho chiesto al proprietario, non a caso un medico (quello del concerto per il Tibet) anche solo per le possibilità economiche, di poterla fotografare; mi ha lasciato ed allora ho iniziato. Tenete presente che non pensavo di trovare un simile reperto e quindi ho potuto usare solo il mio smartphone nuovo di pacca e quindi le foto saranno scarse anche perché era la prima volta che provavo a fare immagini con il nuovo acquisto tecnologico. La prima foto non potevo che farla alla paletta che ha fatto la storia; notate il capotasto particolarmente usurato e scurito dal tempo: sarà l'originale? A vista direi di sì.
Dopodiché mi è presa l'idea pazza di fotografarla tutta casomai volessi prendere la mia Classic Player 60 e farla riveniciare come questa
Se le foto fanno un po' schifo è perché mi tremavano le mani dall'emozione e gli altri presenti alla mostra mi guardavano come un folle perché facevo foto ad un pezzo di legno vecchio e sverniciato.
Le luci della sala avevano una dominante gialle ed anche con il fotoritocco non sono riuscito ad eliminarla del tutto; qui sotto si vede bene il ponte e parte dell'hardware dorato.
A questo punto ho preso coraggio ed ho chiesto se potevo toccarla per fotografare il retro: il 'guardiano' mi ha detto che non sapeva e di andare a chiedere al proprietario. Io sono uno che non chiede mai, ma quando mai mi sarebbe ricapitata un'occasione simile? Sono andato dal proprietario e lui, riconoscendo quello che alla mattina aveva 'sbavato' dietro tutta la sua roba, ha detto "Sì, puoi prenderla in mano!" (insomma ha capito che ero un chitarrista che conosceva il valore dello strumento). Penso di aver avuto la faccia di un bambino nonostante i 50 e passa anni. Ho coinvolto il 'guardiano' che tremava più di me a toccarla ed ho fotografato il retro.
Può un chitarrista esimersi dal fotografare il retro del manico di uno strumento così prezioso? Naaaaaaaaaa; eccolo!
La verniciatura sulla paletta si è consumata in un modo veramente molto particolare con quelle strisce che altro non sono che specie di crepe nella vernice. Lo strumento l'ho sentito suonare al mattino in un VOX d'epoca e con dei pedali vari, quelli che vedete qua sotto.
Aveva un suono pulito molto bello e caldo: sicuramente merito del VOX che spingeva proprio bene ed avevo uno spettro sonoro molto completo. Sui distorti, ottenuti con i pedalini, si poteva fare meglio, ma non era malaccio. Stupendo il riverbero che credo fosse tutto merito dell'ampli. Ma ora si trattava di rimettere lo strumento a posto e qui scatta il colpo di stato: "Prendo io...", faccio al guardiano e con una faccia di bronzo che non mi appartiene ho preso la tracolla ed ho 'indossato' una strato del 1961!
Prima impressione: ma è vecchia!!!!!!!!!!!!! Quello che mi colpisce non è che è sverniciata: il legno è proprio segnato, martoriato, scavato, specie sul corpo. Leggera? Sì, ma non più delle mie Strato: mi sento a casa perché tutto è al suo posto. Il 'guardiano' è terrorizzato, non sa che fare e guarda il proprietario che sorride vedendomela addosso, ma non dice nulla. Inizio a suonicchiare con le dita, i miei plettri di 'marmo' da 2 mm. sono a casa, e sento che la chitarra risuona molto bene, ma anche qui cosa già sentita anche sulle mie strato scrause e senza valore. Profilo del manico giusto: né grosso né fine, radius ottimale per i bending senza essere quel 'piattume' stile Ibanez che non sopporto. Quello che mi ha lasciato veramente di sasso è stata l'action: mai visto nulla del genere su una strato: è bassissima!!!!!!! Talmente bassa che faccio fatica a suonare: la mia action è tipo arco per le frecce. Ma sento che è ora di restituire il gioiello a tutti e quindi sfilo con attenzione il tutto e faccio per riporla quando... secondo voi il beota, cioè io, poteva rinunciare ad una bella botta di narcisismo? (anche questa cosa non mi appartiene, ma ero come sotto l'effetto di stupefacenti)
Ecco quindi che qui sotto vedete l'immagine del beota, sempre io, che tiene in mano un oggetto che vale più della mia automobile e, forse, più di me stesso (sicuramente più delle mie capacità musicali).
Sarà che io sono grosso, ma vista in foto mi sembra piccina, più piccina delle mie, ma è sicuramente un effetto ottico.
Tornato a casa ho cominciato ad armeggiare con le brugole per abbassare l'action a tutte le mie strato: non sono mai arrivato neanche vicino a quella della strato del '61. Poco male, ormai sono abituato a suonare son corde alte, sto meditando persino di ri-angolare il manico di almeno 2 delle mie strato. Alla fine però sono arrivato anche alla conclusione che se non avessi saputo che la chitarra fosse del 1961 io non ci sarei mai arrivato perché non ha nulla di magico o esoterico; certo, non l'ho potuta provare amplificata, ma non ho probabilmente le orecchie abbastanza fini per capire le differenze infinitesimali di certi strumenti. Bella chitarra, mi son tolto la voglia di toccarla, ma mi diverto uguale con le mie messicane o anche con le Usa straziate da me con i miei folli esperimenti. Una chitarra così la possiedi per il gusto di avere l'oggetto raro, ma poi avrei paura a suonarlo; qualcosa del genere succede con la mia strato del '74 che uso pochissimo, anche se non è rara e/o preziosa, ed è un peccato, mentre sto letteralmente 'seviziando' le mie due messicanine.
Non merito una chitarra simile e sono contento di non doverla accudire anche se l'idea di 'rifarla' sulla mia Classic Player, almeno esteticamente, non mi ha ancora abbandonato e purtroppo si avvicina l'estate e con essa il tempo libero per realizzare malsane idee.
E pensare che neanche 24 ore fa, davi del folle al sottoscritto su Jamble...... :wink:
RispondiEliminaIn effetti non hai tutti i torti :-(
RispondiElimina.....e con (parecchia) ragione. :lol:
RispondiEliminaMa poi, i pazzi siamo veramente noi, o quelli che davanti ad un MONUMENTO come quello che hai descritto, non si fermano ad ammirarlo neanche se gli spari? Boh!
Pensa che io ho un alunno che all'Esame di Stato quest'anno porta una tesina dal titolo: "Stratocaster, un'icona del '900" (io non gli ho detto nulla o spinto a fare niente, sia chiaro)
RispondiEliminaMeno male. Vuol dire che esiste ancora la speranza che, nonostante tutto, il mito della Strato non sarà destinato a morire con quelli della nostra generazione :mrgreen:
RispondiEliminaMica ho detto che l'ha fatta bene però :-P
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