Dicevo dei due spettacoli: in uno facevo il 'direttore d'orchestra' dei miei studenti di chitarra e in più operavo al mixer. Tutto è andato bene perché ero il padrone assoluto della situazione e i ragazzi si erano anche impegnati duramente. L'unica nota stonata è che alla fine di tutto, quando si è trattato di smontare il palco da una dozzina siamo rimasti io e due studenti corretti; alcuni avevano misteriosi impegni, altri si sono letteralmente volatilizzati senza manco salutare. Alle volte l'educazione è un optional
Sabato mattina invece c'era l'esibizione più importante: quella in cui avrei ricalcato, anche se per poco, le scene. Sorvolo sul fatto che tutto il pomeriggio prima dopo aver smontato un palco ne ho dovuto montare un altro (lavoro in due scuole che hanno in pratica la stessa sede e quindi teatro in comune), che ci abbiamo messo tutto il pomeriggio a trovare mezzo impianto (la scuola ne ha ben due, ma nessuno sapeva dove si trovassero e a pensar male spesso ci si azzecca), che c'è sempre quello che guarda con le mani in tasca mentre un vecchietto, il sottoscritto, fa lo schiavo nonostante i capelli grigi. Sorvoliamo sul fatto che il mattino dopo ero a scuola alle 7 del mattino a scaricare i miei strumenti ed alle 7,20 ero già operativo, sorvoliamo che abbiamo, io e il gruppo di studenti che ha voluto suonassi con loro, provato i suoni per 5 minuti dopo aver fatto provare gli altri per delle mezzore, sorvolo anche sul fatto che di 5 brani pronti ne abbiamo suonati due perché tutti hanno pensato bene di sforare fregandosene di quelli che venivano dopo e quindi iniziare l'esibizione alle 12.55 quando la campanella dell'ultimo giorno di scuola suonava alle 13.00 non è il massimo; sorvolo anche che la gente stacca i microfoni senza chiedere nulla e li usa per quello che vuole e poi non li rimette a posto creando non pochi problemi a chi suonerà dopo etc. (io qui ero solo un musicista, non l'organizzatore; nello spettacolo organizzato da me il giorno prima chi toccava qualcosa rischiava la vita!!!!!!)
Insomma sorvolando su tutto questo e altro che non dirò mi sono fatto un bell'idea sulla mia 'nuova strumentazione' messa alla prova di un vero LIVE in un teatro da 650 posti.
Blackstar HT-40
Prima considerazione: 40 watt fanno ridere anche se a teatro vuoto spaccano di brutto quando la sala si riempe il brusio ha messo in crisi anche testata e cassa 4x12" della ENGL di un altro chitarrista. Basta microfonare, no? Certo, ma sorgono altri 1000 problemi tra cui il fesso che inciamperà di sicuro nel microfono o sul cavo etc.; quando lo stesso palco è condiviso da troppe persone è sempre un macello. Ho optato per inserire l'uscita emulata del mio ampli direttamente nel mixer e... sorpresa, suona più che bene. Non sarà il massimo, ma quando hai 5 minuti per fare i suoni basta e avanza tanto il pubblico non si accorge di nulla. Quello che esce dall'ampli esce anche dalle casse dell'impianto fatte le debite differenze di coni, ma con l'EQ piatto del mixer era quasi identico, forse persino meglio dell'ampli da solo. Ho sempre usato l'ampli a casa o in situazione LIVE in cui non ero mai arrivato neanche a metà del master e in quel range il Blackstar si comporta alla grande, ma quando il master supera la metà, le fatidiche ore 12, il suono cambia via via più drasticamente. Gli acuti piano piano spariscono per lasciare posto ai medi e le basse aumentano in modo notevole: c'è botta ed anche tanta, ma sembra di suonare con gli humbuckers e non con i single coil. Ho finalmente sentito la voglia di un treble booster: abbassando i bassi dell'EQ dell'ampli, i medi, portando al massimo gli acuti e spostando l'ISF verso il suono americano rimaneva sempre troppa 'ciccia' per i miei gusti. A molti piacerà così, ma a me no: voglio un suono più asciutto e con più acuti, mi sembrava di avere un suono alla Steve Vai! Ho rimediato un po' riportando il master a ore 12 ed alzando la chitarra nell'impianto, ma non ero soddisfatto al 100% però mi adatto facilmente alla situazione. Tra l'altro ho notato, di positivo, che la manopola del master funziona per tutta la sua corsa e non come sulla mia JCM800 che o demolisce o si zittisce: persino da ore 15 in avanti percepisco l'aumento di volume. Comunque a questi volumi mi ha dato fastidio anche la differente risposta dinamica che ho sulla chitarra: anche solo l'effetto violino ottenuto con la manopola della chitarra è più difficile da gestire perché apre quasi subito a quei volumi. Insomma: suonare a volumi casalinghi è una cosa che vuole una tecnica che cambia completamente con ampli tirati anche solo un po'. Comunque a 3/4 della potenza il Blackstar tiene anche se diventa un ampli mostruosamente hi-gain per i miei gusti. Oltre ore 12 del master anche il canale clean poi tanto clean non è più perché anche con i single inizia a crunchare: il voice allontana la soglia, ma non la fa sparire del tutto, ma questo in fondo ci sta. Considerazione finale: vale la pena portarsi in giro 25 kg. di ampli solo per dire che ha le valvole? Sono in grado di sfruttare le valvole io chitarrista-zappatore delle Orobie? Ho molti dubbi
Pedaliera
Come sapete mi sono fatto la megapedaliera e dal vivo ho scoperto che non serve quasi a nulla. Gli alimentatori sovrapposti della T-Rex non si scaldano per nulla ed almeno questa preoccupazione che a casa non potevo provare si è per ora dissolta, ma vediamo di dare un voto ai pedali. Partiamo con ordine: il polytune si becca come voto un bel 4! Se ho il canale distorto inserito al suo inserimento c'è un po' di white noise: niente di grave, ma c'è. Poi lo trovo impreciso e lentissimo a passare dalla modalità poly a quella singola nota: a casa non sbaglia un colpo, ma nel rumore del palco sembra confondersi spesso al punto da risultare irritante. Essere accordato è una mia mania e spesso correggo al volo con l'esperienza o addirittura con micro bending mentre suono e/o regolando la pressione delle dita sui tasti. Il Noise Suppressor della Boss funziona alla grande anche se ha come effetto collaterale che inserito ha il buffer, credo, che 'ingrossa' il suono: non lo cambia proprio, lo fa solo diventare più grosso che dal vivo aiuta sempre un pochino; voto 7, i ronzii spariscono alla grande. Il Marshall Regenerator si prende un bell'8!!!! Qualsiasi effetto usi esce alla grande e si sente benissimo: meno di 50 euro usato. L'octaver OC2 sui pulti è divertente, ma non l'ho usato in nessun brano e quindi rimane senza voto. Senza voto anche il vibe dell'amico Sergio perché non l'ho potuto usare: all'alba nel teatro vuoto l'ho provato ed era molto bello sui puliti, sui distorti meno, ma stavo lottando con la risposta sui medi esagerata del Blackstar tirato oltre ore 12. Il Flashback l'avevo impostato con delay modulato e un 6 lo prende, ma non l'ho usato in nessun brano (ne abbiamo suonati solo 2 su 5 come già detto). Il Wampler Analog Echo suona benissimo da solo sui puliti, ma nel contesto di una band che fa casino, cioè rock, l'ho trovato impastatissimo: non ce lo vedo nel rock e quindi prende 5! Il Replica sentito da solo è buono, ma già nell'impianto perdeva l'80% delle sue caratteristiche, non oso pensare con la band al completo. L'avevo preparato per Comfortably Numb, ma non c'è stata la possibilità di suonarla anche se alle 13.08 i pochi rimasti la reclamavano a gran voce; prende 6 solo per il nome e il prezzo allucinante, tra l'altro non ha un settaggio immediato perché ha una logica tutta sua delle manopole che si discosta un po' dai delay 'normali'. L'Hall of Fame non l'ho usato: usato solo un pizzico di reverbero dell'ampli, ma provato da solo sui puliti con il toneprint esageratissimo della mia recensione rimane un pedale per suoni 'ambient' molto originale; voto 6 1/2 sulla fiducia. Il delay Ibanez DE7 si prende invece un bell'8!!!! Tre manopole che regolate si incassano per non spostarsi più (possibile che non ci abbia pensato nessun'altro?), suono convincente ed esce dal mix bene: anche questo preso a 50 euro dall'amico Down from the sky. Il Mr.Louder di MNK non è stato utilizzato, ma provatolo mi è sembrato molto convincente e sono stato tentato dall'usarlo come consiglia lui: 'coltellino svizzero' per scolpire il suono. Anche con la manopola del tono tutto sugli acuti non me ne dava abbastanza, ma non è colpa sua, ma dell'ampli che tirato diventa un mostro di hi-gain. Pensare che a casa lo uso al contrario per ingrossare il suono a bassi volumi e scimmiottare Van Halen; senza voto, ma mi è parso comunque ottimo. Per il MicroAmp bisogna fare un discorso: è alla fine di tutto perché lo uso per cambiare volume nei soli, per avere quel famoso salto tanto amato dai chitarristi solisti come me. A casa con il master massimo a ore 10 fa il suo lavoro alla grande, già se metto il MicroAmp con la sua manopola a ore 12 rischio i vetri di tutta la casa perché il salto è mostruoso; LIVE non funzionava più. Messo anche al massimo, ma con il master del Blackstar oltre la meta il MicroAmp non riusciva più a spingere il volume. Perché? La nozione tecnica non la so, ma credo che si possa dire che a quel volume il Blackstar avesse già dato tutto e quindi non aveva più margine per aumentare: inserendo il MicroAmp secondo me non facevo altro che 'schiacciare' di più il suono ottenendo ancora più corpo e un filo di sustain. Voto 6 1/2, ma secondo me non è colpa del pedale, ma dell'ampli che stava già al limite. Finito? No, manca l'I-Ods di Luvi; purtroppo non avevo il repertorio per usarlo. 5 erano i pezzi, ma nessuno si sposava con quel pedale; però l'ho voluto testare lo stesso nella famosa alba di cui ho detto in cui in una scuola praticamente silente si sentiva un profe pazzo tirare fuori suoni pazzeschi. Provato sul clean del Blackstar con il master dell'ampli a ore 12 l'I-ODS esce come un gran pedale, molto, ma molto più bello di quando lo provo a casa. Dinamica pazzesca e una rotondità di suono in cui la mancanza di acuti non mi dà fastidio, anzi mi piace; devo rivalutarlo questo pedale perché ha qualità da vendere. Voto 8 1/2, ma qui il limite sono io e non il pedale.
Chitarre
Ne ho portate tre perché mi piace fare lo sborone
E allora?
Allora ho capito che so scegliere le chitarre, ma molto poco i pedali e l'ampli... non so: l'ampli mi piace in casa, ma dal vivo mi ha un po' spiazzato. Certo l'esperienza mi salva quasi da tutto, ma una volta nella vita vorrei suonare pensando solo a quello e non ad accordare gli strumenti di tutti, a rispondere perché il cantante non si sente nella spia, al batterista che manca uno stop ed allora devi dare sempre i segnali tu... vorrei solo salire su un palco e suonare pensando solo a suonare divertendomi e non facendo la balia a tutti.
Se vendo il Replica e i pedali che non mi servono ci sta quasi un'altra strato o un altro ampli, magari non valvolare per preservare la mia povera schiena: che dite? Sono pazzo o solo incontentabile? Devo rifare tutto un'altra volta?
Cit. "....persino da ore 15 in avanti....".
RispondiEliminaScusa, ma che manopole hai? Dopo ore 12 non vengono ore 1, ore 2, ore 3.... :lol:
Cit. 2:".....Ho optato per inserire l’uscita emulata del mio ampli direttamente nel mixer...."
È "quasi" quello che faccio io a casa, usando però l'uscita cuffia del mio Rolandino transistoroso da 15 watt.
Lo vuoi un consiglio da un chitarrista-spippolatore della bassa milanese?
Vox Amplug AC30 tra Strato e Ampli con gain quasi al massimo, tono a paletta sugli alti e volume a manetta. Provare per credere .... ed è un esperimento che costa neanche 50 euri. :wink:
Sì, hai ragione, ma ore 15 faceva più english :D
RispondiEliminaMi sa che provero l'Amplug AC30 prima o poi tanto i pedali più 'poveri' che ho suonano quasi uguali a quelli 'modaioli'.
[…] la stessa cosa, ma andò tutto storto per una serie di circostanze estranee alla mia volontà (potete leggere qui cosa successe) e quindi ero molto restio a farmi coinvolgere di nuovo nella storia. Purtroppo l’amore per […]
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