Non sapevo come intitolare questo post: la bella e la bestia? La spada nel rock? Altre idee idiote passavano nella mia testa, ma alla fine ho scelto questo,
'la roccia e la bestia', perché questa mia prima strato è veramente una roccia: fabbricata nel 1983, ma acquistata da me nei primi giorni di gennaio del 1984 (ho dei dubbi sul 3 o 4 gennaio o 10 gennaio, ma comunque entro quella settimana). Beh, 'la roccia' ha ormai più di 30 anni sul groppone e mi ha dato solo soddisfazioni anche se fa parte della serie più sfigata che la Fender abbia mai prodotto: è la Stratocaster meno strato che esista e dopo tutte le mie modifiche è ulteriormente 'peggiorata'. Ma è la chitarra con cui ho costruito il mio mito nella musica bergamasca: primo, tra l'altro, ad aver scavato il manico da solo: un pazzo! In questi 30 anni mai un problema ed ho regolato il trussrod solo una volta: 1/4 di giro in un'estate torrida dove facevo una media di 3 concerti alla settimana sotto il sole, ma 'la roccia' ha suonato anche sotto l'acqua e la neve! Ormai l'ho pensionata ed ha i tasti talmente usurati da essere diventata quasi fretless: se non fosse per lo scallopped sarebbe insuonabile tanto è il loro stato di usura. Eppure... eppure ogni volta che la prendo in mano è come tornare a casa :cry: quanta nostalgia delle avventure passate assieme. Merita un'immagine!

'La bestia' è il mostro alle sue spalle: classe 1985, ruggisce ancora. Quando lo acquistai non sapevo quello che facevo, volevo solo un ampli che avesse quella scritta davanti: 'Marshall'. Lo pagai 1.000.000 di lire, anni di risparmi di suonate, e stavo comprando un pezzo di storia, un mito, ma non potevo neanche immaginarlo: oggi la testata JCM800 è venerata dai chitarristi, è forse l'ultimo 'vero Marshall' costruito (le solite esagerazioni), ma nonostante anche lei sia in pensione ed abbia non pochi acciacchi dovuti all'età è capace ancora di 'tuonare' in modo più che rispettabile.
Oggi certe cose non le fanno più così, esattamente come me, ma non è detto che questo sia un male!