Cominciamo con il dire che questo 'clone' del Klon è forse quello con la grafica più indovinata e vi assicuro che pesa come un macigno anche se è più piccolo degli altri pedali. Ma come suona?
Bene, non c'è che dire e non è così medioso come mi aspettavo o come era, ad esempio, il Soul Food della EHX che anche lui vuole essere un 'clone' di quel famigerato pedale 'mitologico'. A basso gain colora leggermente il suono di medie gonfiandolo, ma mai troppo; salendo diventa più un overdrive, ma mai esagerato. Ottima la manopola Treble ed anche quella del volume, output: ce n'è più che a sufficienza.
Ho provato ad usarlo al posto del MicroAmp plus come booster ad inizio catena ed è ottimo: peccato che la sua natura più da OD fa sì che appena inserisco un OD spinto dopo, tipo Crunch Distortion, il fruscio sale alle stelle: e dire che il gain era appena ad ore 9 se non sotto. L'avevo già notato facendo altri paragoni tipo Soul Food e simili: il MicroAmp plus è di una silenziosità veramente notevole! Alla fin fine ottengo qualcosa di simile anche con il MicroAmp plus anche se quella puntina di medi all'MXR manca ed è meno compatto, ma più hi-fi. Ho quindi provato ad usarlo al posto del Blues Mood della Mooer che è un po' il punto debole della mia pedaliera: suona meglio specie a basso gain, ma se lo metto in stack con lo Sweet Honey ottengo sì più medi, ma si ingolfa un po' di più. Il Mooer rimane sempre più aperto e se metto lo switch del Blues Mood su Fat e chiudo il tono arrivo per l'80% ad avere lo stesso suono con un po' di gain in più a favore del pedale blu. Quello che l'Archer ha sempre in più rispetto ai pedali che ho è una certa rotondità, suppongo data dai medi, ed una compattezza sugli accordi veramente notevole.
Vale la pena spendere poco più di 200 euro per avere quel 20% in più rispetto a quello che già ho?
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