sabato 8 febbraio 2014

A vostro rischio e pericolo e ...

E non venitemi poi a dire che non vi avevo avvertito; di cosa? Cliccate sulla figura e fate scorrere la pagina verso il basso ;-)



Così, per i più curiosi, saprete un po' di più del mio passato: certo, se ne può fare tranquillamente a meno, ma non faccio del male a nessuno o, meglio, del male ne ho già fatto tanto tentando di suonare la chitarra :-D .

 

Mentre scrivevo ho scoperto che...

mercoledì 5 febbraio 2014

Ci siamo: è quello definitivo!

Questo è quello definitivo!



Sono persino un po' emozionato... talmente emozionato che non l'ho ancora aperto: per farlo aspetterò voi e il mio prossimo video. Anzi, perché limitarsi ad uno? Prevedo che per questo pedale almeno un paio di video ci vorranno; tra l'altro questo implicherà l'ennesima rivoluzione nella pedaliera. Va là, va là che vi divertite e vedere un vecchietto che 'gioca' con i suoi balocchi elettronici.

Un grazie doveroso all'ing. Alessandro, praticamente il factotum di NeroSpettro, che l'ha pensato, l'ha progettato, l'ha prodotto, l'ha saldato, l'ha spedito e me l'ha donato non sapendo a cosa sarebbe andato incontro :-D .

P.S. - Domani mi arriva un'altra piccola busta e dopodomani pure: cose molto piccole per le mie strato: niente di nuovo, ma sfizio e basta.

domenica 2 febbraio 2014

Ma... a voi è mai capitato?

Cosa?
Che una corda di una muta nuova - quasi nuova - sia completamente sballata?

Cambio corde alla RollingCaster e, già che ci sono, fotografo l'interno per sapere come è fatto il mio wiring e conoscere il valore del mio condensatore (non l'ho capito perché ha dei numeri strani e vi chiederò da altra parte cosa vogliono dire). Prendo una muta nuova di DR Pure Blues, 009-046, comprata un anno fa - odio il packaging che le mette due per bustina di carta, tra l'altro con un ordine folle IMHO tipo 6-3, 5-3, 4-1 - e la installo senza il minimo problema. Non devo settare nulla perché quelle avevo e quelle ho rimesso: quando trovo qualcosa che funziona lo tengo perché così non devo regolare il ponte ogni volta dato che a me piace bello sospeso.
Faccio lo stretching e tutto è nella normalità; suonicchio un po' a chitarra spenta e... c'è qualcosa che non va: dopo il XII tasto è un orrore!
Controllo l'intonazione delle sellette e scopro che il RE è clamorosamente calante, ma tanto tanto. Le altre corde sono perfette al centesimo mentre tra l'armonico al XII e la stessa nota diteggiata quest'ultima è calante di più di mezzo-tono. Troppo!
Comincio a lavorare sulla selletta e svito per avvicinarla al capotasto, ma sono poco fiducioso: ad orecchio già capisco che è impossibile una tale compensazione con la sola selletta. Arrivo praticamente a fine corsa; ancora mezzo giro e si 'sgancia' del tutto, e la situazione è migliorata, ma non di tanto: pensate che la lancetta dell'accordatore ancora è tutta a sinistra e non ho più margine. PANICO!!!!!!!!!!

Ma cosa è successo? La mia amata RollingCaster che suona divinamente con i suoi I-Spira! :(
Corro sul web e vedo se c'è soluzione: non c'è a meno di spostare manico, ponte etc.; ma le altre 5 corde sono perfette, non può essersi spostata solo una 'fetta' di ponte o di manico.
L'ultima ratio: che sia la corda? In 30 anni e passa che suono non mi è mai capitata una corda fallata e poi come fa ad essere fallata solo da lì in giù?
Ho altre 3 mute ancora nuove della DR, ma non mi va di spezzarle e quindi opto per una Ernie Ball sfusa di una muta che tenevo per le emergenze da placo (ma se non suono LIVE seriamente da più di un decennio? Certe abitudini mi sono rimaste). Ok, è una 024 mentre invece dovrebbe essere una 026, ma è giusto per capire.
La installo e... et voilà, adesso la corda è mostruosamente crescente dal XII tasto in giù e tutto ciò ha una logica. Riporto la selletta al suo posto giusto - non è che abbia così tanta memoria, ma non avete mai notato che la posizione delle 3 corde fini viene ripetuta quasi pari pari sulle altre tre? - e tutto torna normale: la mia RollingCaster è viva e vegeta 8-) .
Rimane il mistero della corda: sono stato fortunato io in questi 30 anni o beccare una corda fallata è quasi impossibile?

sabato 1 febbraio 2014

Un video che parla di libri?

Questa volta provo a perdere metà degli iscritti al mio canale Youtube con un solo video: come? Semplice: performance suonata a caso e 'buona la prima' (con stecche e 'scordature' varie), 20 minuti a parlare di libri e follie psichedeliche finali che potranno dire qualcosa solo ai vecchi nostalgici. Perdonate: è l'età!







Forse stavolta forse neanche l'amico Son of Aleric resisterà così a lungo; anche perché è alle prese con il suo pedale nuovo che sembra essere il sogno di ogni 'blackmoriano' e fanatico di AC-30 con treble boost!

giovedì 30 gennaio 2014

Cambiamo corde ;-)

Montato oggi per la prima volta sulla 'strato del bù' le GHS Gilmour; ho aperto il sol con un certo timore visti i precedenti letti su alcuni forum, ma tutto ok. In compenso ci sono il Si e il Mi cantino che hanno tutta una serie evidente di macchie scure veramente estese, si sentono anche al tatto durante lo stretching delle corde.
Allora ho deciso di usare una cosa comprata tempo fa non ricordo neppure più dove: si chiama Prefox ed è questa specie di stick qua sotto.



Da una parte c'è una specie di sostanza abrasiva che liscia la corda e, nell'80% dei casi, cancella anche le macchie, almeno così ha fatto nel mio caso.



Dall'altro lato c'è una sostanza che mi ricorda tanto il Fast Fret e serve per lubrificare le corde (una cosa che non faccio mai perché le corde troppo 'scivolose' non sono di mio gradimento).



Non le ho ancora sentite nell'ampli però posso dire che dopo un buon stretching tengono già molto bene l'accordatura; di contro c'è che mi trovo bene con le corde interne mentre i due MI li trovo fastidiosi: quello basso è veramente troppo grosso e il cantino a 010 sento proprio che è troppo duro da tirare. Le tengo su un po' giusto per sentire e vedere se le reggo altrimenti torno alla scalatura 009-046 che è quella che uso abitualmente.
Visto il prezzo ed i problemi di macchie varie, forse dovute allo scarso mercato di queste corde che rimangono in giro troppo tempo, ritengo che nel caso delle GHS normali possano fare comunque onestamente il loro lavoro.

Su un'altra strato sto per montare le corde SIT, queste qua sotto.



Adesso voi riderete, ma mi sto facendo un documento per ricordare 'quali' corde monto su 'quale' chitarra e quando ;-)

lunedì 27 gennaio 2014

Lucido od opaco?

Tra le tante mie follie ecco il tentativo di togliere lo spesso strato platicosto dal corpo di una mia strato per renderlo più opaco; qui il relic mi importa poco, ma la finitura troppo gloss non mi ha mai fatto impazzire anche se non è brutta a vedersi. La chitarra in questione è la mitica 'strato del bù' che davanti è ancora normale: naturalmente se 'normale' si può definire una mia strato.



Questa è la finitura che piace tanto all'amico Son of Aleric ed in effetti è bella, nulla da dire. Però... però mi è preso lo sghiribizzo di vedere come sarebbe stata se l'avessi resa opaca togliendo quello strato luccicoso da chitarra sempre nuova appena uscita dal negozio; come? Naturalmente lavorando sul retro perché se non fosse venuta come intendevo io sarebbe stato comunque un lavoro invisibile ai più. Mi sono armato inizialmente di paglietta finissima per lucidare le pentole d'acciaio e via via tra carta vetrata e lana d'acciaio ho tolto lo strato superficiale trasparente. Come è venuta? Giudicate voi ;-).



Come al solito fotografare questa chitarra è impossibile: il flash la schiarisce più del dovuto - anche se dal vivo sotto i riflettori... ok, sognare non costa nulla, per ora - e forse non si vede tanto che si è opacizzata. Ho provato a fare una foto senza flash: i valori più alti di ISO sgranano l'immagine, ma è giusto per avere un altro termine di paragone.



Considerando che il lavoro è stato fatto tutto con l'utilizzo solo del sano 'olio di gomito', non vi dico il male al polso destro, pensavo peggio. Certo in controluce non è tutto così bello, qualche riga c'è, ma al tatto è veramente liscissima, molto più del fronte plasticoso; sul rosso e sul giallo l'opaco rende alla grandissima, sul nero molto meno perché restituisce un effetto strano quasi come se avesse una patina chiara anche se penso che con un po' di 'Legno vivo', quello per i mobili, potrebbe tornare a splendere e diventare un pelo più lucido ed uniforme.

Anche se il lavoro mi pare venuto benino sono ancora molto restio a rendere la chitarra così anche di fronte: corro troppi rischi? Bisogna poi tenere presente che anche il manico è bello lucido: mmm.....

La vera sorpresa è stato scoprire che dopo un'ora di lavoro tutti i residui ferrosi erano finiti appiccicati ai 3 magneti di fronte, su ognuno di essi c'erano delle montagnette mica da ridere e pure sulle corde! Ecco perché poi ho messo lo scotch di carta! Pensarci prima no?

domenica 26 gennaio 2014

Super-pedaliere!

Una volta c'erano i rack alti come un frigorifero, più o meno, oggi ci sono le pedaliere multi-effetto; a dire il vero ci sono sempre state al punto che anch'io per un certo periodo ne ho avuta una completamente analogica che ancora un po' rimpiango: la mitica BOSS ME-5.



Mamma mia, quanti ricordi... ora te la tirano dietro anche se pochi sanno che li dentro ci sono un CS-2, un CE-2, il BF-2, un DD-2 etc. ... cioè tutti i pedali più famosi della BOSS! Ed ho pure trovato un video sul Tubo: da non credere!







Ricordo anche che era indistruttibile: un pomeriggio si allagò la taverna della sala prove e la pedaliera in oggetto finì sotto 30 cm. d'acqua, proprio a mollo totale visto che era sul pavimento. Tolsi il fondo, la sgocciolai ben bene e la lasciai un pomeriggio al sole; chiusa riprese a funzionare come se nulla fosse e non aveva perso neppure i presets: altri tempi! Ogni tanto se ne vede qualcuna rarissima in vendita su MM per pochi spiccioli e la nostalgia è tanta, ma è passato talmente tanto tempo che non ho idea di come reagirei a sentirla oggi: allora mi piaceva, oggi magari mi farebbe schifo!

Comunque non mi ha mai abbandonato l'idea di un multi-effetto piccolo in cui avere tutto in modo che sia facilmente utilizzabile e trasportabile; non come la mia pedaliera che ormai è un'astronave e pesa... non so di preciso quanto ma sicuramente troppo. Specie adesso che ho più pedali che spazio mi era balenata l'idea malsana di farmi una piccola pedaliera 'usa-e-getta' con quello che mi rimane in giro - di solito ciò che non utilizzo io lo vendo con la controindicazione che nel tempo ho venduto pedali che oggi varrebbero una fortuna (io ho gli affari nel sangue: acc...!) - oppure cercarmi una pedaliera multi-effetto che faccia di tutto un po'. La scelta era caduta sulla Zoom G3X di cui ho fotografato anche la scatola in un post qui nel mio blog: presa prima di Natale, l'ho usata 2-3 volte giusto il tempo di capire che non faceva per me. Suona bene, sia chiaro, ma non ho più voglia di smanettare con tutti quei parametri: da usare è persino facile, sebbene abbia un manuale utente veramente pessimo, ma già l'idea di avere la possibilità di 6 effetti e solo 3 schermi... mmm... non una grande pensata anche se così si contengono però spazi e costi. Poi il pedale d'espressione che può funzionare da wha o volume per me è solo d'impiccio visto che il pedale 'miagolante', il wha, l'ho eliminato per sempre dalle mie pedaliere almeno 30 anni fa, e il volume... ho quello della chitarra e mi basta ed avanza. Così l'ho venduta ad un amico di un forum che la utilizzerà molto meglio di me.

Nel 'mio' negozio di fiducia di queste pedaliere ce ne sono sempre di tutti i tipi e, soprattutto, usate; mi son lasciato sfuggire un Nova System perché era troppo fuori budget e non avevo tempo di provarlo, ma mi son portato a casa da provare questa qua sotto.



A parte il fatto che ha l'odiatissimo pedale d'espressione per me totalmente inutile, l'ho trovata divertente. VOX è un marchio che ho sempre snobbato a causa anche del prezzo una volta poco abbordabile (parlo di anni e anni fa quando anche solo vedere un AC-30 era un miraggio), ma produce oggetti interessanti - penso di non avervi mai parlato qui dell'Amplug AC-30, consigliatomi dall'amico Son of Aleric, che è uno scatolino da usarsi con le cuffie con il quale sembra di suonare con un ampli vero; se solo ne avessero fatto un pedale! - tra cui questa pedaliera. Tecnologia vecchia ed infatti ha dentro pure una valvola nella sezione pre che farà più scena che altro, ma il suono che ne esce è abbastanza convincente, direi per nulla o, meglio, poco digitale e sparato sugli acuti come si addice ad un prodotto VOX. Poi è compresa la possibilità di inserire un treble booster che con la simulazione AC-30 ricorda tanto sia Brian May che un uomo il cui cognome si può tradurre con 'Tutto-Nero'! :-D Niente presa USB, niente possibilità di scambio patch come usa adesso, almeno in modo semplice probabilmente via MIDI la cosa è possibile, una programmazione non semplicissima, ma comunque che passa attraverso della manopole fisiche, la possibilità di mettere qualcosa in S/R, etc. Insomma, una pedaliera interessante anche se deve avere sul groppone almeno 10 anni (non ho capito quando sia uscita) ed è poco documentata sul web nel senso che se la sono filata in pochi; pure su Youtube non è facile trovare molto. Naturalmente non ho resistito ad andare a dare un'occhiata all'interno della pedaliera nel tentativo di raggiungere la valvola: ecco cosa c'è dentro.



Sì, avete ragione: alla valvola non sono arrivato, ma ero stufo di svitare e poi sarei finito a toccare roba un po' troppo elettronica e quindi ho desistito. Il prezzo, come vedete, non è esorbitante, ma ci sono un po' di controindicazioni: è vecchia come concezione - questo però non è proprio un male visto che usa ancora una parte del segnale analogico - ha un alimentatore tutto suo che ha già i fili scocciati ed una presa d'ingresso stranissima (una specie di MIDI senza qualche piedino), se si guastasse penso non sarebbe più riparabile e trovare la documentazione è tutt'altro che facile: sinora ho trovato solo il manuale in inglese, ma null'altro (ci sarebbe anche in Italiano, ma non riesco a registrami al sito della EKO e non so il perché). Motivo per cui ci giocherò ancora un po' e poi... poi? Boh, magari Son mi dirà qualcosa: è o non è il mio roadie anche se virtuale? Perché la VOX non abbia più fatto l'update di questa serie di pedaliere è una cosa che mi sfugge totalmente: in realtà ci sono a catalogo due pedaliere della serie Tonelab, ma sono più votate alla simulazioni e sono meno complete di questa: misteri del marketing! Questa suona anche bene, probabilmente è stata un insuccesso di vendite perché in questo genere di cose la fa da padrone la Line6 (anche se poi è stata appena venduta a Yamaha).

Intanto c'è il NAMM e la BOSS ha presentato la ME-80 che è proprio una pedaliera multi-effetto con l'immediatezza di ben 30 manopole da girare; certo, il suono a tratti è digitale e si sente, ma quando il buon Jack suona su una base non è che si noti poi in modo così esagerato!







E stanno uscendo anche altri video a proposito di questa novità della BOSS: eccone alcuni a caso ;-)













Ed ecco anche i due 'svalvolati' che io proprio non reggo più di tanto.







Va beh, si scrive giusto per passare il tempo e far divertire un po' chi legge: bye!