sabato 23 maggio 2015

Meeting 'blackmoriano' bergamasco

Ecco cosa succede quando tre blackmoriani DOC si incontrano in quel di Bergamo!



Al centro la vera protagonista della foto: la mitica JCM800 che ancora si accende e con la quale ho rischiato la denuncia per 'volume osceno' (comunque quello a destra nell'immagine è un avvocato). Alle spalle del mito ci sono io con, alla mia sinistra, il mio roadie virtuale, il grandissimo Son of Alerik, ed alla mia destra Law Hunter o Miracle Man a seconda di cosa preferite.

E la Squier nera? Era la mia ed ora è dell'avvocato; rimane nelle mani di un 'blackmoriano' e tanto mi basta: di sicuro ne farà buon uso. Già che c'ero ho provato la sua Fernandes 'giallo pecora', che colpevolmente non ho fotografato, che si è dimostrata un'ottima chitarra con solo un manico un po' 'colloso', ma comunque suonabile.

La strato del bù è stata pure oggetto di curiosità e, tra l'altro, porta la 'firma' di Son che ha potuto constatare che sul retro della paletta c'è il logo creato da lui per me (e non è l'unica ad averlo).



Sì, la foto è mossa perché Law Hunter era scatenatissimo e Son osservava più che divertito; peccato solo che Son non abbia voluto provare nessuna delle strato: sarà timido?

L'altro momento 'mistico' è stato quello in cui si è materializzata la Strato del '74.



Quasi ai miei compari è scesa una lacrimuccia dalla commozione, ma l'avvocato non ha perso tempo e ci ha dato dentro a più non posso.

A proposito di commozione e di emozioni, devo dire che all'inizio passare dal 'virtuale' al 'reale' è stato realmente emozionante perché noi della vecchia guardia alla fine le persone le vogliamo conoscere, non ci bastano i nickname e così le chitarre le vogliamo 'toccare' e non solo immaginare. Vedere Law e il mitico Son dal vivo, 'LIVE', è stato veramente emozionante; passato lo stupore iniziale ho acceso il Blackstar, due riff di Blackmore e si è cominciato a parlare la stessa lingua. Tra l'altro i due 'loschi figuri' hanno potuto vedere con i loro occhi il 'set cinematografico' dei miei video, saranno rimasti stupiti della pochezza del tutto e del 'fatto in casa' alla buona, ed ascoltare il Blackstar dal vivo potendo così confermare e/o smentire la fedeltà o meno delle mie registrazioni - compreso il pedale da 35 euro che secondo Son ha un suono più bello dell'OD del combo.

Alla fine ho deciso di utilizzare anche il flash della macchina fotografica - che prima non ho voluto usare per non falsare i colori delle chitarra con l'unico risultato di rendere il tutto molto, troppo, granuloso - per immortalare ancora l'avvocato alle prese con un'arringa delle sue.



Blackmore sarebbe fiero di noi! (non tanto per le nostre scarse capacità, ma per la passione)

venerdì 8 maggio 2015

Un piccolo scherzo

Una volta su un forum si parlava tanto di Fender Signature e di come mi piacesse modificarle ed alla fine è saltato fuori uno che mi ha fatto questo simpatico regalo. Sembro o non sembro 'uno-di-quelli-veri'?



Comunque c'è poco da ridere perché Strato più 'personalizzate' di questa è dura trovarne!

giovedì 7 maggio 2015

Ancora per sfizio

Restituito l'Archer, che comunque aveva un bel suono, ma che poco si 'sposava' con gli altri miei OD ed era un po' troppo fuori budget, oggi mi son preso lo sfizio di provare anche l'Ac-Tone della Martin, quello che vedete qua sotto.



Cominciamo subito con il dire che è molto, ma molto più gestibile del suo fratellone Plexitone, quello giallo provato tempo fa che è finito nella pedaliera dell'altro chitarrista con cui suono. Cosa abbia del VOX onestamente non lo so, mai potuto provare un Ac-30 tirato a dovere, ma ci tiri fuori un suono alla Status Quo invidiabile e, sparandolo tanto, molto vicino al Brian May-sound. Ma la sorpresa, ancora una volta, è quanto questo pedale suoni simile al Boss Combo Drive; differenze ce ne sono, sia chiaro, ma veramente non abissali: al 75% sono simili e comunque si capisce che vogliono ispirarsi a 'quel suono lì'! Per assurdo il Boss è più versatile, ha molto più gain, e una sezione tono con due controlli che aiuta di più a 'scolpire' il suono; il Carl Martin è più granitico e meno moderno come suond anche se con il cut, cioè il tono, al massimo può veramente 'trapanare' le orecchie pure lui per gli acuti tipici VOX.

Considerando il prezzo dei due pedali da nuovi direi che probabilmente avrei scelto il Carl Martin per il suo suono più ampli-like, ma avendo già il Boss, preso usato, il gioco forse non vale la candela; tenendomi il Boss ho probabilmente meno qualità, gli acuti sono un pelo 'fuzzosi', ma, incredibilmente, si pulisce meglio con la manopola del volume anche se sarebbe meglio dire che si schiarisce di più. Quindi al 90% il Boss rimane in pedaliera e il suo possibile sostituto torna in negozio e questo non me lo sarei mai aspettato. Mi riservo un'altra prova domani spingendolo con il Micro Amp plus per vedere l'effetto che fa.

In tutta onestà devo dire che da quando nel Celestion ho messo il V30 il Combo Drive suona un pelo peggio e non riesco più ad ottenere quel suono alla 'Made in Europe' che il vecchio cono del Blackstar mi restituiva, motivo per cui cerco qualcosa di meglio. Ma ieri sera alle prove - tra l'altro abbiamo perso la cantante per motivi suoi di salute e forse anche altro di cui non voglio sapere - ho praticamente suonato un brano dei Toto (chitarra ritmica, l'unico solettino non lo faccio io) usando solo il Combo Drive come OD e pure con un leggero delay e flanger sempre inseriti: un suono molto lontano dai miei, ma molto anni '90 che era praticamente perfetto per il brano. Boh!

martedì 5 maggio 2015

Provare per sfizio

Sì, sì... lo so a cosa state pensando: avevo detto che era finita, ma la curiosità mi era rimasta e quindi l'ho provato, anzi: lo sto provando.



Cominciamo con il dire che questo 'clone' del Klon è forse quello con la grafica più indovinata e vi assicuro che pesa come un macigno anche se è più piccolo degli altri pedali. Ma come suona?

Bene, non c'è che dire e non è così medioso come mi aspettavo o come era, ad esempio, il Soul Food della EHX che anche lui vuole essere un 'clone' di quel famigerato pedale 'mitologico'. A basso gain colora leggermente il suono di medie gonfiandolo, ma mai troppo; salendo diventa più un overdrive, ma mai esagerato. Ottima la manopola Treble ed anche quella del volume, output: ce n'è più che a sufficienza.

Ho provato ad usarlo al posto del MicroAmp plus come booster ad inizio catena ed è ottimo: peccato che la sua natura più da OD fa sì che appena inserisco un OD spinto dopo, tipo Crunch Distortion, il fruscio sale alle stelle: e dire che il gain era appena ad ore 9 se non sotto. L'avevo già notato facendo altri paragoni tipo Soul Food e simili: il MicroAmp plus è di una silenziosità veramente notevole! Alla fin fine ottengo qualcosa di simile anche con il MicroAmp plus anche se quella puntina di medi all'MXR manca ed è meno compatto, ma più hi-fi. Ho quindi provato ad usarlo al posto del Blues Mood della Mooer che è un po' il punto debole della mia pedaliera: suona meglio specie a basso gain, ma se lo metto in stack con lo Sweet Honey ottengo sì più medi, ma si ingolfa un po' di più. Il Mooer rimane sempre più aperto e se metto lo switch del Blues Mood su Fat e chiudo il tono arrivo per l'80% ad avere lo stesso suono con un po' di gain in più a favore del pedale blu. Quello che l'Archer ha sempre in più rispetto ai pedali che ho è una certa rotondità, suppongo data dai medi, ed una compattezza sugli accordi veramente notevole.

Vale la pena spendere poco più di 200 euro per avere quel 20% in più rispetto a quello che già ho?

martedì 28 aprile 2015

Vediamo chi è bravo...

... e capisce che cosa ho combinato stavolta.



Lo so, non serve a nulla, ma è un deterrente a possibili futuri cambiamenti!

venerdì 17 aprile 2015

BreVigilius - 5

Quasi ci siamo, abbiate fede e vedrete che vi liberete di me e dei video sulla pedaliera! ;-)

martedì 14 aprile 2015

Oggi è così!

Cominciamo con il dire che oggi è il compleanno di un tale Ritchie Blackmore: 70 anni, mica noccioline! Il web è pieno di auguri con immagini interessanti del passato e del presente, video, alcuni anche rari, e menate varie e quindi non c'è nulla che io possa dire o aggiungere; quindi taccio!

Invece dico che stasera ho le prove ed ho cercato di fare quello che avevo anticipato nel post precedente e cioè spostare il poco utilizzato riverbero; ho poi recuperato una vecchia conoscenza che può sempre servire e... basta guardare e poi magari, dopo le prove, spiegherò tutto in un altro video per vostra somma sventura!   ;-)

Come vedete è una soluzione ancora di fortuna con cavi un po' volanti, ma prima di fissare voglio essere sicuro che certe cose funzionino.

domenica 12 aprile 2015

WIP

No, non è un errore, c'è proprio scritto WIP che sta per 'work in progress'; 'lavori in corso' mi pareva di averlo già usato e quindi ho voluto cambiare un po': cambiano gli accidenti, ma non la sostanza (linguaggio aristotelico). Stamattina ero sveglio alle 6.30 e pensavo che il riverbero non è che lo usi così tanto ed allora cosa ci fa in prima fila? Certo spostarlo vuol dire far fare ai cavi dei giri assurdi, ma... proviamo!   :-)



Chissà che pasticcio uscirà, ma 'tentar non cuoce' come dicono i cuochi!   :-D

giovedì 9 aprile 2015

Provare e capire...

Come annunciato nel post di ieri la pedaliera, utilizzata in sala prove, mi ha fatto capire che un Vibe non è che mi serva poi a tanto nel repertorio che ho, anche alla luce del fatto che ho a disposizione un phaser bello come quello del Marshall Regenerator. Strano destino quello del Regenerator: preso quasi per scherzo, finito 'scartato' un po' di volte, in attesa di qualcosa di nuovo e più performante, alla fine me lo ritrovo sempre in pedaliera come irrinunciabile. Quindi? Quindi altro piccolo cambio per fare altri test anche se non vedo il gruppo sino a settimana prossima.



Proviamo l'I-ODS anche se non ce lo vedo benissimo in mezzo a tanto rock, purtroppo americano, e un po' di pop; sono sempre convinto che un'altra modulazione sarebbe carina, ma quale? Ho passato tutto il pomeriggio ad ascoltare il flanger ed in certe occasioni non sarebbe male - mi piace specie sui puliti e non quel 'jet flanging' alla Van Halen che mi stanca subito - anche se sulla carta il chorus sarebbe il più centrato nel repertorio suonato. Ma il chorus non mi fa impazzire più di tanto, non tutti almeno: quindi rimango nel dubbio. In alcuni momenti di delirio totale ho anche avuto la tentazione di riprovare un compressore per darmi una mano sui puliti: ma a me piace leggero leggero, quasi inudibile... o forse non mi piace proprio, di certo è difficile da regolare e questo l'ho già provato a mie spese.

Nel mio girovagare su Youtube comunque il pedale che mi ha colpito di più è stato il BOSS DM-2 Waza Craft: te pareva che non fosse un delay!   :eek:

mercoledì 8 aprile 2015

Pedaliera prêt-à-porter

Letteralmente 'pronta da portare': dove? Basta guardare il video   ;-) .

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martedì 7 aprile 2015

BreVigilius - 3

Smentendo clamorosamente la foto di ieri ecco a voi le 'pulizie primaverili'!

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lunedì 6 aprile 2015

Piccolo scambio

Ne ho trovato uno usato e quindi ... vediamo se così è più funzionale: mal che vada torno indietro.

mercoledì 1 aprile 2015

Blues Driver test

Non è un pesce d'Aprile e posto oggi solo perché ho un attimo di tempo. Fatto giro nel solito negozio e trovato, nell'usato, il Blues Driver Waza Craft dell'altro chitarrista: quasi quasi lo provo. Di fatto ho il Mooer Blues Mod che è il suo clone, anzi il clone del BD-2 con modifica Keeley; ma la 'mossa' del Waza Craft altro non è che la stessa BOSS che vende i suoi pedali 'moddati' da se stessa   ;-) . Mi son detto che sicuramente suonerà meglio del suo clone e poi avrei finalmente un BOSS in pedaliera dopo che ne parlo tanto bene, anche se nessuno per ora è stato promosso al rango di pedale ufficiale (il Combo Drive è sempre vicinissimo alla promozione). Così l'ho messo in pedaliera nello spazio che uso ora per fare le prove dei pedali nuovi - sarebbe il posto del phaser che ho ordinato prima di Natale, ma non arriva più e tra poco escono le nuove modulazioni della TcElectronic e mi sa che il piano iniziale salterà - ed ha preso il posto del Soul Food che alle ultime prove ha quasi perso definitivamente il confronto con il Micro Amp plus.



Ho regolato i due pedali uguali e fatto il test: identici!!!!!!!!!!!!!! Ho poi provato a smanettare in tutti i modi possibili e immaginabili con regolazioni anche improbabili, ma a regolazioni uguali io non riesco a distinguerli minimamente. Sono rimasto letteralmente 'di stucco' come si suole dire; ma il clone non dovrebbe essere peggio? Specie ad alti volumi e regolazioni estreme? Com'è che sta scritto così su tutti i forum? E dire che alle prove ho sempre usato il Mooer e nessuno mi ha mai detto nulla, anzi... Ho poi provato la modifica Keeley del Mooer - sul pedale è chiamata 'fat' anche se io lo uso sempre su 'bright', giusto per non smentirmi - confrontandola con la 'Custom' della serie Waza Craft: qui una leggerissima differenza c'è, ma al 95% suonano identici. Forse il Mooer è leggermente più 'grosso', sembra avere più 'ciccia' sui bassi; sorpreso anche qui e non di poco, ma probabilmente la stessa Boss avrà avuto il pudore di non 'copiare', questa volta tocca a lei, la modifica al 100%. In un blind test non li distinguerei affatto: allora? Allora i reali vantaggi del Blues Driver sono le manopole più accessibili e visibili oltre alle dimensioni più grosse (per qualcuno potrebbe essere un difetto, ma io lo preferisco 'big'): tra l'altro ritengo la forma del pedale Boss, con il suo switch, la migliore in assoluto. Passare dalla modalità 'normale' a quella 'modificata' invece è molto più comodo sul Mooer: il Boss ha una piccola levetta situata in una posizione scomodissima.

Considerando che il Boss usato costa ancora un po' di più del Mooer nuovo, ne vale la pena? Io penso proprio di no.

martedì 24 marzo 2015

BreVigilius - 2

Oggi si parla di distribuzione pedali e alimentazione: cose già sapute, ma che amo ricordare.

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lunedì 23 marzo 2015

Midnight Breakfast

I bergamaschi sanno chi sono e quelli che frequentano un 'certo' negozio riconosceranno il 'tipo' con la Squier nera. Sapete che il blues non mi piace, ma questi qua sono 'duri e puri' nel senso che ci credono veramente e poi non sono le solite 12 battute 'noiose': sono ancora di meno gli accordi!
Non mi convertono certo al blues, ma un paio di pezzi riesco ad ascoltarli: per me poi la voce è spettacolare!

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venerdì 20 marzo 2015

BreVigilius - 1

Ecco l'ultima mia follia: video brevissimo per annunciare altri video brevissimi; ragazzi: o così o pomì!   :-D

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sabato 14 marzo 2015

Così è più comodo

Ho deciso di togliere per il momento l'anti-estetico MrVibe per poter fare le prove del Soul Food con maggiore tranquillità e, soprattutto, più comodità; per 'movimentare' un po' l'immagine ho messo anche un pezzo della mia Squier soggetto della prova.



Prova che non c'è stata. Perché? Perché era pronta la cena e quindi ho dovuto rimandare tutto   :roll: .

venerdì 13 marzo 2015

Test in corso

Nel poco tempo a disposizione sto provando il 'Klon dei poveri' ovvero il Soul Food della EH per vedere se riesco ad usarlo come boost all'inizio della catena al posto del MicroAmp plus; sulla carta il suo posto è quello. Cominciamo con il dire che già che c'ero ho fatto delle prove per vedere se cambia qualcosa nell'usarlo in true bypass o buffer mode - ha uno switch interno che permette le due modalità - per togliermi finalmente questa curiosità: in effetti in true bypass il suono ha leggermente meno acuti, appare più 'vellutato', cosa che ad alcuni potrebbe piacere, ma non ho riscontrato nulla di così tragico che mezza tacca di tono sull'ampli o su qualche pedale non potesse rimediare senza troppe difficoltà (fore non ho abbastanza effetti per notare un calo drastico di 'prestazioni' e poi ho i due pedali Tc anch'essi in modalità buffer). Ho quindi provato a vedere anche che differenza fa usare un boost a inizio catena per 'ravvivare' il suono, proprio in funzione di 'buffer' - come uso io il MicroAmp plus -, ed un buffer vero e proprio come quello contenuto nel Soul Food: differenze praticamente nulle! Se differenze ci sono io non le ho notate..

Messo nella sua posizione 'canonica', cioè come primo in catena al posto del Micro Amp plus, l'ho regolato proprio come si fa con il 'Klon' vero, non che l'abbia mai avuto ma è ciò che ho letto in giro sul web, e cioè con GAIN a ore 9: così dà quella leggera spinta sui medi, asciugando molto i bassi - suppongo che il Klon vero non faccia questo 'scherzetto' con i bassi -, che permette alla chitarra di avere un suono leggermente più 'nasale', ma non come il TS9, più 'legnoso'. Il gain riesco a spingerlo sino a ore 10 poi il suono diventa intubato e proprio bruttino: salendo ancora si trasforma in un OD che però non mi piace affatto. E qui parte la prima regola che nessun chitarrista segue mai: non comprare pedali che poi ti viene voglia di metterli in pedaliera e l'equilibrio che hai raggiunto va a farsi benedire! Sui suoni sporchi quella leggera spinta sui medi aiuta ad uscire sempre in un gruppo, non che ne abbia bisogno, ma suonando da soli a casa c'è sempre l'impressione che i bassi siano un po' troppo sgonfi e che tutti quei medi sono troppi anche se la chitarra sembra di colpo più 'presente', più 'viva'. Però l'ultima volta alle prove ho scoperto che il mio suono pulito, ma anche quello OD, che tanto mi piace a casa per pienezza e bassi, in realtà in un gruppo è troppo... grosso! A casa uso il Micro Amp plus per correggere leggermente l'EQ della chitarra spingendo un pelo i bassi, ore 1, e togliendo un po' di acuti, ore 11; alle prove ho dovuto fare esattamente il contrario per non rompere l'anima al bassista e quindi via i bassi, ore 11 ma anche 10, e gli acuti su ore 1, alla fine delle prove sino a ore 2 (quando le orecchie sono stanche gli acuti sono i primi a sparire: io non li avrei toccati, ma me l'hanno chiesto gli altri e potevo dire di no? "More treble" direbbe l'amico Son!).

Ho però scoperto un effetto collaterale poco carino: il Soul Food è ben più rumoroso del Micro Amp plus, sarà colpa della spinta sui medi? Non lo so, resta il fatto che quando lo uso per boostare gli altri OD il fruscio è bello presente; alla fine degli esperimenti ho scoperto che il pedale che più soffre di ciò è lo Sweet Honey che in tutte le altre situazioni è di un silenzio quasi tombale. Probabilmente i due pedali si 'odiano' perché se tutto è sopportabile con gli altri OD, persino il 'proletario' Crunch Distortion che già fruscia di suo, con lo Sweet Honey bisogna suonare sempre altrimenti il rumore di fondo è fastidioso.

Alla fine ho fatto un esperimento 'fuori di testa', uno dei miei: guardate dove ho provato a mettere il Soul Food.



Folle vero? Alla fine di tutto; naturalmente il suo lavoro lo fa in maniera totalmente diversa: non aumenta il gain, ma solo il volume. Però... però fruscia di meno, perdo meno bassi e la piccola botta sui medi c'è ancora: quasi perfetto per alzarsi nei soli. Ma è troppo fuori posto, lo capisco persino io!

Esiste una versione 'moddata' da JHS del Soul Food che aggiunge la possibilità di selezionare il germanio come OD ed una manopola per i bassi che così sarebbero regolabili in quantità; ormai introvabile sembrerebbe averlo un solo negozio in Italia, ma non risponde alla mia mail alla faccia della crisi! Altre alternative per avere un 'Klon dei poveri' ci sono, ma non a questo prezzo e poi non tutti hanno il buffer che è comunque una cosa carina da avere, specie se selezionabile.

A margine devo dire che sui puliti preferisco il suono quasi 'acustico' che riesce a dare il Micro Amp plus perché non tocca i medi, ma agisce solo sugli estremi di banda; sui suoni OD invece forse il Soul Food è meglio perché spinge un pochetto il settore giusto dei medi, ma: migliora abbastanza il Mooer Blues Mod, fa a pugni con lo Sweet Honey a livello di fruscio ed è quasi ininfluente sul Crunch Distortion. Il Phaser e il Vibe - che dovrò togliere perché messo così è un pugno negli occhi e poi proprio non ci sta, speriamo nel Viscous Vibe della TcElectronic - suonano 'molto' meglio e sono più presenti.

Naturalmente rimango nel dubbio di come e se utilizzare il Soul Food; così come ho il dubbio se veramente mi serva il Reptile 2: forse avere un delay per i puliti ed uno per i suoni OD è uno spreco. Però quando ho chiesto all'altro chitarrista, che ha dato via elCapistan per prendere il Timeline, cosa ne pensasse mi ha detto chiaramente di rimpiangere un po' il vecchio elCapistan e che il mio modo di avere i delay è alla fine più veloce da gestire. Certo che al posto di quei due T-Rex a momenti ci sta l'Alter Ego X4 (ho appena misurato e ci starebbe proprio a filo) che ha giusto 3 presets... va beh, con i delay io non troverò mai pace! Il phaser che ho nel Marshall Regenerator mi piace, forse con il repertorio che ho mi servirebbe un chorus leggero sui suoni sporchi, ma non ho spazio ed io e i chorus non ci amiamo molto.

Già che c'ero ho riprovato anche il vecchio Micro Amp: spacca di brutto! Ha quel pizzico di medi che mancano al fratellone, ma purtroppo non ha la possibilità di regolare al volo l'EQ con due sole manopole 'calibrando' così meglio il segnale di chitarre diverse. Poi, per farmi del male, ho provato anche l'I-ODS: sempre troppo chiuso per i miei gusti, ma sarebbe proprio perfetto per un paio di blues che ho nel repertorio. Ma non si può avere un pedale per ogni brano!!!!!!!!!!!!!!

AIUTO!!!!!!!!!!!!

sabato 7 marzo 2015

Un pedale di sangue blu

Ne avevo parlato giusto ieri e non mi riferivo al mio Mooer Blues Mod e neppure al pedale da cui trae origine, cioè il BOSS Blues Driver, ma mi riferisco ad un  pedale che non solo è blu di fatto, ma anche di origine dato che ricrea il canale di un amplificatore abbastanza famoso ed è realizzato dallo stesso autore di tale amplificatore: garanzia di qualità insomma!



Trovato usato nel 'mio' negozio di fiducia non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di provarlo con la chiara intenzione di tenerlo. Bogner è sinonimo di qualità ed infatti il pedale è veramente robustissimo a vedersi: il pannello frontale lascia intendere tante possibilità di regolazione e quindi potrebbe veramente essere l'OD o distorsore di 'sangue blu' che cercavo e che manca nel mio arsenale.



Ma mi manca davvero? Forse il primo errore l'ho commesso proprio qui e il secondo è quando continuo a restare 'affascinato' leggendo il nome 'Plexi' da qualche parte su un pedale; la Plexi è la testata Marshall più osannata del rock ed ogni volta che vedo scritto o so che un pedale in qualche modo si rifà a quel modello... ebbene ci casco e voglio provare. Mi convinco sempre di più che il Plexi-sound forse non è il 'mio' suono.

L'idea era di sostituire il Crunch Distortion con qualcosa di veramente rock di qualità assoluta; il pedale nuovo costa uno sproposito: raramente si trova nuovo a meno di 300 euro, cifra per me non giustificabile nonostante la qualità. Comunque sia è usato e quindi starei sotto quella cifra anche se per me sempre troppo visto che ci avviciniamo parecchio ai 200 euro che, secondo me, è il prezzo forse più giusto del pedale. Ancor prima di inserire i jack ero pronto ad una resa incondizionata del rosso Joyo Crunch Distortion: come è possibile che un pedale da 35 euro possa sostenere il confronto con uno da 300? Non esiste possibilità alcuna che il duello sia alla pari. Che la 'demolizione' abbia inizio!

A parte la differenza macroscopica delle dimensioni, la prima cosa che balza 'alle orecchie' è che il crunch distortion appena inserito anche con il GAIN sotto la metà, come lo uso io, emette un bel fruscio anche se inferiore a quello dell'ampli con il canale OD inserito; il Bogner anche con GAIN al massimo è praticamente muto, solo inserendo il boost il fruscio aumenta, ma a livelli normali, di certo non arreca fastidio e vi assicuro che questo boost pompa e parecchio. Ancor prima di emettere un suono la 'debacle' del piccolo Joyo è annunciata e si sta consumando, ma è ora di sentir le differenze sonore. Purtroppo non ho avuto tempo di registrare e temo non ne avrò anche in futuro quindi dovete accontentarvi delle parole.

Come dicevo la parola Plexi sul pedale 'frega' perché emula una Plexi, ma in leggero crunch ed anche mettendo il GAIN al massimo otteniamo solo un clean bello sporco, ma di certo non il rock devastante che associo al nome Plexi; sia chiaro, la Plexi appena 'crunchata', orribile neologismo, ha un gran bel suono, ma mi aspettavo altro. Con lo switch su Blue le cose cambiano e di parecchio anche se non si arriva mai a dei crunch veramente esagerati. Con la Strato poi raggiungere suoni veramente cattivi non è affatto facile: messo GAIN al massimo, boostato prima dal MicroAmp plus (altro pedale veramente ben fatto, ma che sta giocandosi il posto in pedaliera con il Soul Food) e settato al massimo della cattiveria con gli switch rimane sempre definito, ma mai esageratamente dirompente. Se inseriamo il boost del Bogner allora le cose cambiano e di parecchio anche mantenendo le due piccole manopoline che lo regolano, volume e gain, al minimo; anzi, mi domando come si possa alzare ancora il volume perché anche tenendolo al minimo il risultato è una botta allucinante. Il Crunch Distortion, a confronto, a meno della metà del GAIN è già oltre e ben 'al di là del bene e del male' di questo Bogner. Di contro il Bogner ha una dinamica pazzesca: anche tutto tirato si pulisce con la manopola del volume e/o il tocco in modo sorprendente, il Crunch Distortion no, è un pedale della serie 'o tutto o niente'. Interessante lo switch variac che dovrebbe simulare il SAG delle valvole negli ampli vintage: il risultato è che si perde volume e saturazione specie sul lato Plexi. Capire cosa facciano gli altri switch è veramente roba da palati fini - ehm, orecchie fini, sto scrivendo prima di cena - perché più si alza il GAIN e più il loro effetto sparisce. Naturalmente voi direte che anni di JCM800 mi hanno rovinato le orecchie, ma vi devo deludere: una visita di un paio di anni dall'otorino mi aveva confermato che ho ancora 'nonostante l'età', come disse testualmente il dottore, un udito ottimo al punto che mi disse che 'sento quasi crescere l'erba'! (l'importante è vederla crescere da sopra e non dalle radici   :roll: ) Oggi in un centro commerciale c'era la prova dell'udito gratis e l'ho fatta per divertimento: ero sul verde in tutte le frequenze testate, ma molto sul verde e quindi gli operatori, delusi, non mi hanno neanche proposto la visita di controllo. Altra cosa strana è che il suono che esce è abbastanza legnoso e pieno di medio-basse, ma questo forse si spiega con il fatto che è stato riproposto il suono della testata Ecstasy proprio della Bogner, quindi c'è un po' 'quel suono' in questo pedale. Per trovare il 'mio' sound dovevo regolare l'EQ in modo abbastanza atipico: medi a metà, bassi poco oltre lo zero ed acuti quasi al massimo.

Vi lascio questo video che è rappresentativo del suono del pedale, dal momento che io non ho tempo di farlo.

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Voi direte che è bello cattivo, certo, ma ha gli humbucker, con i single coil è un po' diverso, molto diverso. Volete i single coil? Allora vi beccate Sam Vilo, ma occhio che quello fa suonare bene tutto, ha il pedale inserito in una testata Germino ed ho il forte sospetto che il suo pulito sia in realtà già leggermente sporco; la dinamica si sente tutta comunque, ma io non riesco a farlo suonare così bene (non ho le sue mani!)

[embed]https://www.youtube.com/watch?v=7PRZBejBAno[/embed]

Ripeto: il pedale suona benissimo ed ha forse come unico difetto quello di avere la sezione boost poco gestibile a livello di volume, ma io ne sono rimasto un po' deluso perché forse mi aspettavo altro, mi aspettavo un pedale stile Plexi pompata. In quest'ultimo ruolo il Joyo da 35 euro si comporta meglio nonostante i suoi mille difetti.

Questa è la mia prima impressione e purtroppo non so se avrò tempo di provarlo un'altra volta prima di decidermi se restituirlo o meno.