martedì 24 marzo 2015

BreVigilius - 2

Oggi si parla di distribuzione pedali e alimentazione: cose già sapute, ma che amo ricordare.

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lunedì 23 marzo 2015

Midnight Breakfast

I bergamaschi sanno chi sono e quelli che frequentano un 'certo' negozio riconosceranno il 'tipo' con la Squier nera. Sapete che il blues non mi piace, ma questi qua sono 'duri e puri' nel senso che ci credono veramente e poi non sono le solite 12 battute 'noiose': sono ancora di meno gli accordi!
Non mi convertono certo al blues, ma un paio di pezzi riesco ad ascoltarli: per me poi la voce è spettacolare!

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venerdì 20 marzo 2015

BreVigilius - 1

Ecco l'ultima mia follia: video brevissimo per annunciare altri video brevissimi; ragazzi: o così o pomì!   :-D

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sabato 14 marzo 2015

Così è più comodo

Ho deciso di togliere per il momento l'anti-estetico MrVibe per poter fare le prove del Soul Food con maggiore tranquillità e, soprattutto, più comodità; per 'movimentare' un po' l'immagine ho messo anche un pezzo della mia Squier soggetto della prova.



Prova che non c'è stata. Perché? Perché era pronta la cena e quindi ho dovuto rimandare tutto   :roll: .

venerdì 13 marzo 2015

Test in corso

Nel poco tempo a disposizione sto provando il 'Klon dei poveri' ovvero il Soul Food della EH per vedere se riesco ad usarlo come boost all'inizio della catena al posto del MicroAmp plus; sulla carta il suo posto è quello. Cominciamo con il dire che già che c'ero ho fatto delle prove per vedere se cambia qualcosa nell'usarlo in true bypass o buffer mode - ha uno switch interno che permette le due modalità - per togliermi finalmente questa curiosità: in effetti in true bypass il suono ha leggermente meno acuti, appare più 'vellutato', cosa che ad alcuni potrebbe piacere, ma non ho riscontrato nulla di così tragico che mezza tacca di tono sull'ampli o su qualche pedale non potesse rimediare senza troppe difficoltà (fore non ho abbastanza effetti per notare un calo drastico di 'prestazioni' e poi ho i due pedali Tc anch'essi in modalità buffer). Ho quindi provato a vedere anche che differenza fa usare un boost a inizio catena per 'ravvivare' il suono, proprio in funzione di 'buffer' - come uso io il MicroAmp plus -, ed un buffer vero e proprio come quello contenuto nel Soul Food: differenze praticamente nulle! Se differenze ci sono io non le ho notate..

Messo nella sua posizione 'canonica', cioè come primo in catena al posto del Micro Amp plus, l'ho regolato proprio come si fa con il 'Klon' vero, non che l'abbia mai avuto ma è ciò che ho letto in giro sul web, e cioè con GAIN a ore 9: così dà quella leggera spinta sui medi, asciugando molto i bassi - suppongo che il Klon vero non faccia questo 'scherzetto' con i bassi -, che permette alla chitarra di avere un suono leggermente più 'nasale', ma non come il TS9, più 'legnoso'. Il gain riesco a spingerlo sino a ore 10 poi il suono diventa intubato e proprio bruttino: salendo ancora si trasforma in un OD che però non mi piace affatto. E qui parte la prima regola che nessun chitarrista segue mai: non comprare pedali che poi ti viene voglia di metterli in pedaliera e l'equilibrio che hai raggiunto va a farsi benedire! Sui suoni sporchi quella leggera spinta sui medi aiuta ad uscire sempre in un gruppo, non che ne abbia bisogno, ma suonando da soli a casa c'è sempre l'impressione che i bassi siano un po' troppo sgonfi e che tutti quei medi sono troppi anche se la chitarra sembra di colpo più 'presente', più 'viva'. Però l'ultima volta alle prove ho scoperto che il mio suono pulito, ma anche quello OD, che tanto mi piace a casa per pienezza e bassi, in realtà in un gruppo è troppo... grosso! A casa uso il Micro Amp plus per correggere leggermente l'EQ della chitarra spingendo un pelo i bassi, ore 1, e togliendo un po' di acuti, ore 11; alle prove ho dovuto fare esattamente il contrario per non rompere l'anima al bassista e quindi via i bassi, ore 11 ma anche 10, e gli acuti su ore 1, alla fine delle prove sino a ore 2 (quando le orecchie sono stanche gli acuti sono i primi a sparire: io non li avrei toccati, ma me l'hanno chiesto gli altri e potevo dire di no? "More treble" direbbe l'amico Son!).

Ho però scoperto un effetto collaterale poco carino: il Soul Food è ben più rumoroso del Micro Amp plus, sarà colpa della spinta sui medi? Non lo so, resta il fatto che quando lo uso per boostare gli altri OD il fruscio è bello presente; alla fine degli esperimenti ho scoperto che il pedale che più soffre di ciò è lo Sweet Honey che in tutte le altre situazioni è di un silenzio quasi tombale. Probabilmente i due pedali si 'odiano' perché se tutto è sopportabile con gli altri OD, persino il 'proletario' Crunch Distortion che già fruscia di suo, con lo Sweet Honey bisogna suonare sempre altrimenti il rumore di fondo è fastidioso.

Alla fine ho fatto un esperimento 'fuori di testa', uno dei miei: guardate dove ho provato a mettere il Soul Food.



Folle vero? Alla fine di tutto; naturalmente il suo lavoro lo fa in maniera totalmente diversa: non aumenta il gain, ma solo il volume. Però... però fruscia di meno, perdo meno bassi e la piccola botta sui medi c'è ancora: quasi perfetto per alzarsi nei soli. Ma è troppo fuori posto, lo capisco persino io!

Esiste una versione 'moddata' da JHS del Soul Food che aggiunge la possibilità di selezionare il germanio come OD ed una manopola per i bassi che così sarebbero regolabili in quantità; ormai introvabile sembrerebbe averlo un solo negozio in Italia, ma non risponde alla mia mail alla faccia della crisi! Altre alternative per avere un 'Klon dei poveri' ci sono, ma non a questo prezzo e poi non tutti hanno il buffer che è comunque una cosa carina da avere, specie se selezionabile.

A margine devo dire che sui puliti preferisco il suono quasi 'acustico' che riesce a dare il Micro Amp plus perché non tocca i medi, ma agisce solo sugli estremi di banda; sui suoni OD invece forse il Soul Food è meglio perché spinge un pochetto il settore giusto dei medi, ma: migliora abbastanza il Mooer Blues Mod, fa a pugni con lo Sweet Honey a livello di fruscio ed è quasi ininfluente sul Crunch Distortion. Il Phaser e il Vibe - che dovrò togliere perché messo così è un pugno negli occhi e poi proprio non ci sta, speriamo nel Viscous Vibe della TcElectronic - suonano 'molto' meglio e sono più presenti.

Naturalmente rimango nel dubbio di come e se utilizzare il Soul Food; così come ho il dubbio se veramente mi serva il Reptile 2: forse avere un delay per i puliti ed uno per i suoni OD è uno spreco. Però quando ho chiesto all'altro chitarrista, che ha dato via elCapistan per prendere il Timeline, cosa ne pensasse mi ha detto chiaramente di rimpiangere un po' il vecchio elCapistan e che il mio modo di avere i delay è alla fine più veloce da gestire. Certo che al posto di quei due T-Rex a momenti ci sta l'Alter Ego X4 (ho appena misurato e ci starebbe proprio a filo) che ha giusto 3 presets... va beh, con i delay io non troverò mai pace! Il phaser che ho nel Marshall Regenerator mi piace, forse con il repertorio che ho mi servirebbe un chorus leggero sui suoni sporchi, ma non ho spazio ed io e i chorus non ci amiamo molto.

Già che c'ero ho riprovato anche il vecchio Micro Amp: spacca di brutto! Ha quel pizzico di medi che mancano al fratellone, ma purtroppo non ha la possibilità di regolare al volo l'EQ con due sole manopole 'calibrando' così meglio il segnale di chitarre diverse. Poi, per farmi del male, ho provato anche l'I-ODS: sempre troppo chiuso per i miei gusti, ma sarebbe proprio perfetto per un paio di blues che ho nel repertorio. Ma non si può avere un pedale per ogni brano!!!!!!!!!!!!!!

AIUTO!!!!!!!!!!!!

sabato 7 marzo 2015

Un pedale di sangue blu

Ne avevo parlato giusto ieri e non mi riferivo al mio Mooer Blues Mod e neppure al pedale da cui trae origine, cioè il BOSS Blues Driver, ma mi riferisco ad un  pedale che non solo è blu di fatto, ma anche di origine dato che ricrea il canale di un amplificatore abbastanza famoso ed è realizzato dallo stesso autore di tale amplificatore: garanzia di qualità insomma!



Trovato usato nel 'mio' negozio di fiducia non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di provarlo con la chiara intenzione di tenerlo. Bogner è sinonimo di qualità ed infatti il pedale è veramente robustissimo a vedersi: il pannello frontale lascia intendere tante possibilità di regolazione e quindi potrebbe veramente essere l'OD o distorsore di 'sangue blu' che cercavo e che manca nel mio arsenale.



Ma mi manca davvero? Forse il primo errore l'ho commesso proprio qui e il secondo è quando continuo a restare 'affascinato' leggendo il nome 'Plexi' da qualche parte su un pedale; la Plexi è la testata Marshall più osannata del rock ed ogni volta che vedo scritto o so che un pedale in qualche modo si rifà a quel modello... ebbene ci casco e voglio provare. Mi convinco sempre di più che il Plexi-sound forse non è il 'mio' suono.

L'idea era di sostituire il Crunch Distortion con qualcosa di veramente rock di qualità assoluta; il pedale nuovo costa uno sproposito: raramente si trova nuovo a meno di 300 euro, cifra per me non giustificabile nonostante la qualità. Comunque sia è usato e quindi starei sotto quella cifra anche se per me sempre troppo visto che ci avviciniamo parecchio ai 200 euro che, secondo me, è il prezzo forse più giusto del pedale. Ancor prima di inserire i jack ero pronto ad una resa incondizionata del rosso Joyo Crunch Distortion: come è possibile che un pedale da 35 euro possa sostenere il confronto con uno da 300? Non esiste possibilità alcuna che il duello sia alla pari. Che la 'demolizione' abbia inizio!

A parte la differenza macroscopica delle dimensioni, la prima cosa che balza 'alle orecchie' è che il crunch distortion appena inserito anche con il GAIN sotto la metà, come lo uso io, emette un bel fruscio anche se inferiore a quello dell'ampli con il canale OD inserito; il Bogner anche con GAIN al massimo è praticamente muto, solo inserendo il boost il fruscio aumenta, ma a livelli normali, di certo non arreca fastidio e vi assicuro che questo boost pompa e parecchio. Ancor prima di emettere un suono la 'debacle' del piccolo Joyo è annunciata e si sta consumando, ma è ora di sentir le differenze sonore. Purtroppo non ho avuto tempo di registrare e temo non ne avrò anche in futuro quindi dovete accontentarvi delle parole.

Come dicevo la parola Plexi sul pedale 'frega' perché emula una Plexi, ma in leggero crunch ed anche mettendo il GAIN al massimo otteniamo solo un clean bello sporco, ma di certo non il rock devastante che associo al nome Plexi; sia chiaro, la Plexi appena 'crunchata', orribile neologismo, ha un gran bel suono, ma mi aspettavo altro. Con lo switch su Blue le cose cambiano e di parecchio anche se non si arriva mai a dei crunch veramente esagerati. Con la Strato poi raggiungere suoni veramente cattivi non è affatto facile: messo GAIN al massimo, boostato prima dal MicroAmp plus (altro pedale veramente ben fatto, ma che sta giocandosi il posto in pedaliera con il Soul Food) e settato al massimo della cattiveria con gli switch rimane sempre definito, ma mai esageratamente dirompente. Se inseriamo il boost del Bogner allora le cose cambiano e di parecchio anche mantenendo le due piccole manopoline che lo regolano, volume e gain, al minimo; anzi, mi domando come si possa alzare ancora il volume perché anche tenendolo al minimo il risultato è una botta allucinante. Il Crunch Distortion, a confronto, a meno della metà del GAIN è già oltre e ben 'al di là del bene e del male' di questo Bogner. Di contro il Bogner ha una dinamica pazzesca: anche tutto tirato si pulisce con la manopola del volume e/o il tocco in modo sorprendente, il Crunch Distortion no, è un pedale della serie 'o tutto o niente'. Interessante lo switch variac che dovrebbe simulare il SAG delle valvole negli ampli vintage: il risultato è che si perde volume e saturazione specie sul lato Plexi. Capire cosa facciano gli altri switch è veramente roba da palati fini - ehm, orecchie fini, sto scrivendo prima di cena - perché più si alza il GAIN e più il loro effetto sparisce. Naturalmente voi direte che anni di JCM800 mi hanno rovinato le orecchie, ma vi devo deludere: una visita di un paio di anni dall'otorino mi aveva confermato che ho ancora 'nonostante l'età', come disse testualmente il dottore, un udito ottimo al punto che mi disse che 'sento quasi crescere l'erba'! (l'importante è vederla crescere da sopra e non dalle radici   :roll: ) Oggi in un centro commerciale c'era la prova dell'udito gratis e l'ho fatta per divertimento: ero sul verde in tutte le frequenze testate, ma molto sul verde e quindi gli operatori, delusi, non mi hanno neanche proposto la visita di controllo. Altra cosa strana è che il suono che esce è abbastanza legnoso e pieno di medio-basse, ma questo forse si spiega con il fatto che è stato riproposto il suono della testata Ecstasy proprio della Bogner, quindi c'è un po' 'quel suono' in questo pedale. Per trovare il 'mio' sound dovevo regolare l'EQ in modo abbastanza atipico: medi a metà, bassi poco oltre lo zero ed acuti quasi al massimo.

Vi lascio questo video che è rappresentativo del suono del pedale, dal momento che io non ho tempo di farlo.

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Voi direte che è bello cattivo, certo, ma ha gli humbucker, con i single coil è un po' diverso, molto diverso. Volete i single coil? Allora vi beccate Sam Vilo, ma occhio che quello fa suonare bene tutto, ha il pedale inserito in una testata Germino ed ho il forte sospetto che il suo pulito sia in realtà già leggermente sporco; la dinamica si sente tutta comunque, ma io non riesco a farlo suonare così bene (non ho le sue mani!)

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Ripeto: il pedale suona benissimo ed ha forse come unico difetto quello di avere la sezione boost poco gestibile a livello di volume, ma io ne sono rimasto un po' deluso perché forse mi aspettavo altro, mi aspettavo un pedale stile Plexi pompata. In quest'ultimo ruolo il Joyo da 35 euro si comporta meglio nonostante i suoi mille difetti.

Questa è la mia prima impressione e purtroppo non so se avrò tempo di provarlo un'altra volta prima di decidermi se restituirlo o meno.

venerdì 6 marzo 2015

Svelato anche l'ultimo test

Va beh, con tutta "l'educazione" che vi ho fatto con gli ascolti precedenti ormai questo test svolto con i pedali di fatto non aveva più nessun segreto ed era facilissimo riconoscere i due amplificatori: A=Blackstar HT-40, B=Peavey Classic 30. Il suono del Peavey rimane sempre molto inscatolato, ma si comporta bene con i pedali, il Blackstar è molto più Hi-Fi cosa che può piacere o meno; di certo c'è che il Classic 30 ha un look spettacolare con quel tweed e con il suo OD tirato ben benino ci fai rock-blues alla grande, specie con gli humbucker, ma è un suono abbastanza lontano da quello che cerco io.

Comunque ho già restituito da un po' il Classic 30, ma altre trasformazioni sono in atto. Tanto per cominciare mi son presentato alle prove con la mia pedaliera ultima versione e cioè quella che già conoscete: questa qua sotto!



Ma non ho portato il Blackstar HT-40 come amplificatore bensì un 'volgare' transistor prestatomi da Cut: il Peavey Bandit 112 'red stripe' rigorosamente Made in China.



Volete ridere? Mi hanno fatto i complimenti per il bel sound che avevo: naturalmente l'ho usato sul pulito e solo con i pedali, ma il piccoletto si è difeso alla grande e considerate che l'altro chitarrista ha un Hot Rod che per me è un amplificatore spettacolare sul pulito e con i pedali. Penso che ora contratterò un buon prezzo con l'amico Cut - oppure lo tengo in ostaggio - e mi tengo il Bandit come 'muletto' in sala prove e casomai le valvole facessero strani scherzi.

A questo proposito credo anche che dopo oltre 4 anni il Blackstar potrebbe aver finito di svolgere il suo ruolo e magari mi metto a cercare qualcosa di più piccolo; una delle cose che ho capito iniziando di nuovo a strimpellare in un gruppo è che oggi non è più possibile usare wattaggi esagerati: se mi capitasse di suonare all'aperto, come un tempo, potrei sempre microfonare un ampli piccolo o usare la mia JCM800/bulldozer , in una situazione chiusa mi ero preso il 40 watt per avere riserva di pulito, ma raramente vado oltre ore 9 di volume altrimenti copro anche il batterista. Con il Peavey addirittura sto più basso   :roll: . Quindi? Quindi perché non prendere una di quelle mini-testate con cassa da un solo cono da 12" per girare agilmente e non tirarsi dietro sempre kg. inutili? Ieri sera stavo conversando con Chicco che lavora per Gurus - io ho queste fortune sfacciate per cui riesco a parlare anche con i produttori e/o loro rappresentanti - che mi diceva: "non farti trarre in inganno dal "valore" del volume. Un twin ha si cento watt, e lo si tiene a 1-2 di volume.. In realtà non c'è molto di più.. Oltre il 4 cruncha e comprime e basta, non è infinito il pulito.. Sono settaggi che i costruttori hanno sempre utilizzato quando c'era la moda dei 'tanti watt è meglio'. [...] Beh tanto dipende dall'altoparlante.. Il Vox AC-30 ti rovescia ed era un 30 watt. Aveva altoparlanti molto morbidi, che si muovono con poca corrente, ma ormai coni cosi non ne trovi piu, e avevano anche i loro contro. Lo standard ormai sono i V30. Il fatto è che basarsi sul dato dei watt del produttore è un po' fuorviante, sono spesso dati "nominali" o "commerciali" per dire: 2 finali = 50 watt. La plexy 50 in realtà ne sparava 36rms."

Come vedete, anzi leggete, c'è sempre qualcosa da imparare: da tutti! Cose che in parte conoscevo già, ma che il 'rumore di sottofondo' tipico di certi forum tende a farti dimenticare; da questo punto di vista suonare con qualcuno 'in carne ed ossa' aiuta a capire molte cose perché suonare da soli in camera è una cosa, suonare 'al servizio' di un gruppo è ben altra anche a livello sonoro. Quindi tutto è possibile: potrei rivoluzionare ancora tutto dall'ampli, ai miei amati delay! Anche il Replica, che è lì da tantissimo, è sacrificabile in nome dell'economia di quello che realmente mi serve in un contesto sonoro 'LIVE', ma su questo parlerò in futuro; in questa 'rivoluzione copernicana musicale' non mi pongo limiti, tranne quelli imposti dalle mie magre finanze, ma ho scoperto che ormai sono tornato ad un'economia di baratto: saranno anni che in pratica le spese 'importanti' non sono vere spese, ma in realtà permute, insomma 'baratto' qualcosa per altro.

La pedaliera? Tranquilli, è ancora quella, ma sto sperimentando altri due pedali: uno è questo qua sotto preso dal mitico AndreaUeb che è stato così gentile da portarmelo a Torino mentre ero a trovare mio padre.



Così anch'io posso provare l'ebrezza di testare una specie di 'Klon dei poveri'; l'altro? L'altro è di colore blu e non dico altro per ora   :-P .

giovedì 5 marzo 2015

Ultimo test con i pedali

Stessa chitarra e stessi amplificatori, ma stavolta vediamo come si comportano con i pedali; quali? Mooer Blues Mod, Mad Professor Sweet Honey e Joyo Crunch Distortion. I pedali sono facili da scoprire anche perché ne dico il nome all'inizio degli esempi sonori.

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