Vediamo di svelare anche il secondo 'test alla cieca':
ampli A = Peavey Classic 30; ampli B = Blackstar HT-40.
Questo per chi ha fretta; per chi ha un po', più tempo può continuare a leggere sotto.
Stavolta era più facile, anche se avevo invertito l'ordine degli amplificatori, eppure... eppure per me nonostante l'ampli B, il Blackstar, abbia ottenuto una specie di plebiscito a netta maggioranza sul web, tra forum e blog, il Peavey, almeno nel primo esempio sonoro, se l'è giocata bene. Infatti ho scelto due brani abbastanza eterogenei anche se riferiti allo stesso chitarrista: il primo è un brano nettamente blues e il Peavey ha in questo campo le sue performance migliori: il secondo è più rock e qui il Blackstar la fa da padrone incontrastato IMHO. Il Blackstar è un ampli dal pulito cristallino, ma che nel suo secondo canale sfodera un'anima rock veramente notevole e tenete presente che sono circa ad ore 2 del GAIN e non solo avrei ancora corsa, ma pure lo switch per l'HiGain che non è stato utilizzato: a dire il vero non l'uso mai. Quello che manca al Blackstar è il 'territorio di mezzo', quello che c'è tra il pulito cristallino ed una bel OD potente: quello è più campo del Peavey Classic 30 che non riesce mai ad essere pulitissimo, specie alzandolo di volume, e neppure cattivissimo oltre una certa soglia. Poi è molto evidente anche qui come il Blackstar abbia uno spettro sonoro più ampio mentre il Classic 30 è più limitato alla gamma delle medie ed è proprio questo il motivo per cui alle prove 'buca' con più facilità il mix: è come se avesse un colore predominante, quello che io definisco suono 'nasale' ed anche un po' inscatolato, qui però per me è questione di cassa piccola e open-back, colore che lo aiuta ad uscire, ma che ne limita un po' le possibilità espressive a livello di spettro sonoro. Quello che il Peavey perde in 'colore' lo guadagna in dinamica ed infatti nel primo esempio si nota che si pulisce meglio rispetto al Blackstar che invece sfodera quasi da subito la sua anima rock anche a livelli di Gain bassi: su questo ero a circa ore 10, se vado ancora indietro tende a scomparire il volume.
Ok, mi rimane un'ultima prova da fare, quella con i pedali di OD nel canale pulito; prossima puntata!
Ne avessi beccata una :shock: . Vabbè rimandato a settembre :sad:
RispondiEliminaNon mi aspettavo questo risultato onestamente! Che potenza il blackstar, perfetto per suonare molta della roba dell'uomo nero :) Concordo con tutto ciò che hai scritto vigilius, e io ribadisco che, fosse per me, mi terrei il blackstar con qualche pedalanza in mezzo e avrei la pace (non definitiva, quella non si avrà mai per noi chitarristi, ahimè)
RispondiEliminaIl brano dei Deep Purple non l'ho trovato nella mia discografia (al 99% mi sarà sfuggito, dato che ho fatto ascolti velocissimi delle tantissime canzoni)....qual è il titolo? :)
Mitzi Dupree - The house of blue light (1986) :wink:
RispondiEliminaPromosso a pieni voti! Sull'Uomo-Nero Son of Aleric è una certezza!
RispondiEliminaIl Blackstar, come dicevo, è perfetto per i puliti cristallini - lo tengo regolato con lo switch in classe A/B e quindi spinge di più sui bassi e sugli acuti mantenendo comunque sempre il suono pulito (con lo switch in classe A riesco a far crunchare anche la strato sul pulito che comunque ha un suo perché) - e per il rock bello sparato; se dovessi fare blues sarei già più nei guai a meno di usare pedali. La prossima prova sarà appunto con la pedalanza ed è vero che uso l'OD del Blackstar come punto di riferimento dei pedali: voglio quell'OD lì più o meno: i pedali servono come 'preset' di vari livelli di 'sporco'.
RispondiEliminaNon devi 'beccarle', ma solo esprimere il tuo parere sul suono che più ti aggrada; tanto tu hai la tua pedaliera in costruzione con tutti i tuoi fili e il piccolo CUBE che suona come vuoi tu ;-) .
RispondiEliminaGrazie son of aleric! :) Come avevo già detto, me l'ero persa tra i mille ascolti velocissimi che ho fatto :D
RispondiEliminaCioè coi pedali vuoi quel timbro del blackstar con meno crunch? Perchè la mia idea era di usare l'OD del blackstar come crunch potente e qualche pedale per avere le sfumature (giusto per non avere troppi pedali overdrive)
RispondiEliminaLa leggenda racconta che Blackmore non volesse suonare questo pezzo perché lo trovava poco interessante e quindi fu fatto in un solo take - l'inizio infatti è abbastanza 'svogliato' - e il solo lo suono senza il plettro perché non voleva fare la fatica di andare a prenderlo per fare dispetto ad un certo Gillan! Come spesso capita comunque tira fuori uno dei suoi soli magistrali!
RispondiEliminaEra l'idea di prima e come l'usavo prima in effetti, ma mi costringeva ad usare il metodo dei 4 cavi (i 2 normali più altri due per mettere modulazioni, riverbero e delay nel send/return) ed io voglio le cose semplici e quindi ora uso sempre e comunque l'OD dei pedali.
RispondiEliminaDai che storia! ahahaha In pieno stile blackmoriano direi :D
RispondiEliminaA proposito, ricordo di aver letto in tuo vecchio articolo (quello sul treble booster) che son of aleric aveva scovato blackmore gridare "Treble!". Bè mi farebbe molto piacere sapere di quale video parla :)
Io non lo ricordo - tranne che era Mandrake Root se ricordo bene - ma lui è un'enciclopedia vivente: ti saprà dire video ed anche il minuto e secondo esatto del misfatto ;-) .
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=GqQL8XSzaAw
RispondiEliminaIl "fattaccio" è al minuto 21:50 ma iMHO il video è da guardare dall'inizio :mrgreen:
Che performance di altri tempi, ma che feeling pazzesco con la chitarra!!!!!!!!!! Cosa non darei per poterla suonare così: oggi se un brano supera i 3 minuti la gente già si scoccia :-(
RispondiEliminaCiao, sono un ragazzo che ti segue e dico la mia sui 2 amplificatori(la parte riguardante il crunch test):
RispondiEliminaNel secondo test sono riuscito a riconoscere il Blackstar dal Peavey e credo anche io che il migliore sia il blackstar, però avrei una cosa da dire sulla pedaliera: se tu toglieresti tutti gli overdrive e l'accordatore(io lo reputo utile, ma dici che accordi ad orecchio quindi a te non serve), e ritorneresti con una pedaliera solo nel send e return fatta da boost, modulazioni e delay?Ovviamente torneresti ad utilizzare il crunch dell'ampli vecchia maniera, ovvero un suono spinto che diventa più un pulito sporco con il potenziometro del volume(per fare rock e pop).
Ciao e grazie di sopportare le mie 'scemenze'. La tua soluzione è in buona parte quella della mia vecchia pedaliera, quella gigante, ed ha un suo perché, ma ho voluto veramente rivoluzionare tutto; quella soluzione prevede 2 cavi per il S/R, 1 cavo per lo switch canale ed uno tra chitarra ed ampli. Adesso invece ho solo due cavi e sono operativo in 5 minuti, anche meno; so che è solo uno sfizio, ma voglio provare questa strada. Tra l'altro il punto debole del Blackstar è proprio quello che c'è tra il pulito e l'OD perché anche usando il volume della chitarra, io ne sono un grandissimo utilizzatore, non riesco mai a pulire il carattere particolarmente aggressivo dell'ampli. Chiaro che in caso di emergenza io so cavarmela anche son un solo cavo ed è come faccio le prove, con grande odio di tutti perché non porto la pedaliera.
RispondiEliminaLa soluzione tua comunque è quella che ho usato per circa 15 anni con il mio vecchio setup che ho ancora anche se 'in pensione': JCM800 + rack nel S/R e chitarra diretta nell'ampli. ;-)