No, non mi ero dimenticato di questo scempio della chitarra acustica, che poi uso quella classica, ma ero arrivato al pezzo che più ci aveva fatto tribolare e quindi ... ci ho pensato su un anno intero prima di riprendere. Già, sto parlando di quell'unica volta che entrai in sala d'incisione e... va beh, ho raccontato già tutto nei miei post precedenti: precisamente qui c'è l'introduzione, qui una mini-spiegazione, qui il primo brano, qui il secondo e qui il terzo.
Già, ora tocca al quarto e fu una vera 'catastrofe': ok, sto esagerando un po'. Di certo la cantante ci teneva molto a questo brano, non chiedetemi il perché, e fu anche l'unico che preparammo un po' meglio nelle poche ore prima di entrare in sala; ebbe anche la brillante idea di farmi cambiare tonalità all'ultimo momento e quindi scrissi su un foglietto gli accordi che poi avrei dovuto suonare. Questo spiega anche il mio andamento abbastanza meccanico: ero preoccupato di non sbagliare visto che stavo percorrendo 'strade nuove', però fui fortunato e fu un 'buona-la-prima' con l'augurio che, se fosse avanzato tempo, avrei cercato di suonarla meglio: naturalmente il tempo non ci fu. Anche il solo fu fatto al volo ed infatti non faccio altro che rifare un pezzo del cantato: ero assolutamente privo di idee! Il canto? Fu rifatto un po' di volte anche con la tecnica del 'punch-in' perché la cantante non era mai soddisfatta del risultato e così perdemmo un sacco di tempo discutendo anche con l'uomo al mixer, che ci assisteva in tutto, su cosa fare per migliorarla: alla fine, secondo me, aveva ragione lui e la lasciammo il più semplice possibile. Non passerà alla storia come esecuzione, ma non è anche venuta così male da far rivoltare nella tomba Harry Mancini! Secondo me lei ci teneva troppo al pezzo e quindi si è incaponita e un po' contratta nel cantarla.
Va beh, ascoltiamola; le cose dopo cambieranno, ma non per forza in meglio.
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