mercoledì 25 settembre 2013

Benvenuto al nuovo delay Wampler

Il piccolo Mooer dovrebbe essere già venduto non perché suonasse male, ma perché io sono un maledetto perfezionista: suonicchiava anche bene, specie in due modalità, ma... volevo di più: volevo la modulazione!

Ho iniziato una full immersion totale in Youtube ascoltando decine di candidati cercando di evitare quei siti che secondo me 'taroccano' un po' i suoni delle loro video-recensioni: Pro Guitar Shop in primis! Alla fine sono rimasti due candidati: il Malekko Ekko 616, ne esistono alcune varianti veramente interessanti, e il Wampler Faux Tape Echo Delay with Tap tempo (un nome più lungo no?)

Ho già avuto un delay Wampler, l'analog echo, quello arancione, e mi ero trovato tutto sommato bene, specie sui puliti, ma era il periodo dei 4 delay in pedaliera e qualcosa dovevo sacrificare: allora? Allora nonostante il buon MAX 'Iperfungus' di GuitaREvolution, altro forum interessante, si fosse sbattuto per me a reperire informazioni sul Malekko, tra l'altro informazioni positive, alla fine ho deciso con un criterio veramente folle: il tap tempo? No. Il ritardo in ms.? No. Il colore? No. La grandezza delle manopole? Sì;  dal momento che la mia vista non è propriamente quella di un falco ho scelto quello con le manopole della modulazione più grandi e facili da manovrare.



So già che prima o poi rimpiangerò una delle caratteristiche del Malekko che più mi intrigava e cioè la possibilità di inserire un buffer, ma questi manopoloni bianchi, grossi e ben visibili mi hanno fatto decidere per il Wampler che, purtroppo, però costa di più! Ho cercato come un disperato un posto dove lo vendessero in Italia perché tutti sembravano avere solo le versioni vecchie, quelle che avevano solo lo switch per inserire la modulazione, ma di quello nuovo non c'era traccia. Stavo per ordinarlo addirittura in un negozio in Finlandia quando ho deciso di fare una prova: ho scritto all'importatore italiano di sapere il perché della sua assenza dai suoi cataloghi. Mi ha risposto velocissimamente che avevano l'ultimo modello; ma come? Sul sito non c'è! Mi ha risposto ringraziandomi della segnalazione, ma non si erano accorti che c'era un bug nel loro catalogo e shop che non mostrava proprio il delay che volevo io. Insomma ho testato il loro sito (440hz) ed infatti oggi compare nei pedali presenti ed acquistabili: sono nato tester io :-D! Ordinato e pagato domenica non dallo shop, ma direttamente da chi gestisce l'importazione, bonifico arrivato ieri, spedito ed oggi l'ho tra le mani. Aperta la scatola trovo lo scontrino, giustamente, una lettera di ringraziamenti e... oibò: un sacchettino di tela!



Ora mi ricordo: anche l'altro pedale Wampler, seppur usato, era arrivato in un un sacchettino stiloso, quanto inutile IMHO, di tela. Decido di tirare fuori tutto e dare un'occhiata al contenuto intero della scatola.



C'è un adesivo, mai usati, i piedini di gomma adesivi da applicare, cosa molto furba così li conservo senza doverli staccare e attacco il velcro in santa pace, il sacchetto che conteneva il pedale, le istruzioni scaricabili dal web e... un altro foglio: un addendum delle istruzioni dove sta scritto la storia di un perfezionamento del pedale, insomma un nuovo step che porta il ritardo da 600 ms. a 800 ms. introducendo però delle ripetizioni Lo-Fi. Interessante no? Si parla anche del chip PT2399 e del fatto che sia selezionato e... faccio prima a mostrarvelo.



Fotografare un pedale Wampler come questo è un'odissea perché ha una verniciatura particolare tipo 'glitterata' che cambia colore a seconda della luce; anche le scritte con quel look retrò e un po' rovinato mi sono sempre piaciute.



Come al solito con la scusa di togliere la pila, tanto sarà alimentato dalla Fuel Tank, l'ho aperto per curiosare dentro; la pila, tra l'altro, c'era davvero, ora non più.



Costruzione molto ordinata e pulita anche se c'è quella resistenza volante che mi dà un po' da pensare: che sia un'aggiunta posteriore? Che faccia parte di quel lavoro di perfezionamento di cui si parla nell'addendum? Qui ci vorrebbe Marcello, io non sono in grado di capire. Però non ho potuto non guardare con curiosità il mitico chip  PT2399 selezionato a mano di cui si parla nell'addendum: ma sarà poi vero che sono selezionati a mano uno per uno?

Per ora mi fermo qui perché non ho tempo di fare video e registrazioni sonore; prima o poi arriveranno, promesso.

2 commenti:

  1. La storia delle manopole più grosse, mi ha fatto ricordare la barzelletta di quello che aveva tre morose........ :lol: :lol: :lol:

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  2. Tu ridi, ma le manopoline del Malekko sono microscopiche; poi magari suonava meglio!

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