martedì 24 dicembre 2013
Buon Natale!
Stavolta Son of Aleric si è superato e si è fatto gli auguri che vedrà qua; per quelli che si domandano il perché di una pecora... io e lui lo sappiamo e poi basta pensare al colore delle nostre strato!

venerdì 20 dicembre 2013
martedì 10 dicembre 2013
Nuovo look per la Strato del bù!
Non trova pace la mia 'strato del bù' perché... perché deve essere "mia" in tutto e per tutto e non la copia di qualcos'altro: quindi?
Quindi nuovo look 'all black' che però forse è anche un po' emo.

Comunque fotografare il sunburst di questa strato è impossibile (l'ho anche già detto vari post fa) perché... perché non lo so, so solo che dal vivo a me pare diversa, ma non saprei dire come. Certo la luce artificiale non aiuta, ma le ho provate tutte e meglio di così non sono riuscito. L'ho pure messa sul tappeto chiaro per fare contrasto e cercare di renderla meno cupa rispetto ad una foto con sfondo 'camera mia'... va beh, accontentatevi ;-).

Non osate dire che non vi piace che ho lavorato più di un'ora, con molta calma, per tirare insieme 'sto ambaradan; ho provato anche il battipenna bianco con le plastiche nere, ma non so... non mi acchiappava... Per un po' la tengo così: almeno non è la solita strato inflazionata.
Quindi nuovo look 'all black' che però forse è anche un po' emo.
Comunque fotografare il sunburst di questa strato è impossibile (l'ho anche già detto vari post fa) perché... perché non lo so, so solo che dal vivo a me pare diversa, ma non saprei dire come. Certo la luce artificiale non aiuta, ma le ho provate tutte e meglio di così non sono riuscito. L'ho pure messa sul tappeto chiaro per fare contrasto e cercare di renderla meno cupa rispetto ad una foto con sfondo 'camera mia'... va beh, accontentatevi ;-).
Non osate dire che non vi piace che ho lavorato più di un'ora, con molta calma, per tirare insieme 'sto ambaradan; ho provato anche il battipenna bianco con le plastiche nere, ma non so... non mi acchiappava... Per un po' la tengo così: almeno non è la solita strato inflazionata.
venerdì 29 novembre 2013
Una chitarra da 100 euro, ma non è mia!
Ed ecco il video che aspettavate da maggio e che tante richieste ha avuto: ho cercato di fare del mio meglio ed anche se non è un capolavoro mi sono divertito parecchio.
[youtube=http://youtu.be/q0piQTzjmG4]
[youtube=http://youtu.be/q0piQTzjmG4]
giovedì 21 novembre 2013
Ho acceso quasi tutto...
Oggi finalmente dopo quasi un mese che non toccavo più nulla in modo serio - scuola, impegni vari, medico, compleanni, gomme antineve da montare, piscina per non ingrassare troppo, etc. - ho avuto ben un'ora di tempo per provare la mia pedaliera che è identica all'ultima immagine vista qui: strano vero?
Come è andata? Io oserei dire con molta calma che la mia pedaliera così com'è ora
E di brutto aggiungo pure!
Ho liberato la mente da certi percorsi logici ed ho azzardato combinazioni assurde tipo la Super Crunch Box insieme all'OD dell'ampli o il MrLouder a pompare tutto quello che passava prima o dopo di lui (che gran pedale quello di Sergio!): mi sa che ho incrinato i muri pur avendo il master dell'ampli solo a ore 9.30 che per un valvolare non è tanto, ma neppure poco.
Sono consapevole che non sia perfetta, ma la colpa è mia che regolo tutte le varie distorsioni o OD per ottenere più o meno sempre quel suono, il 'mio', e quindi perdo quella versatilità sonora che tanto inseguo e mai raggiungerò; ma suonare l'inno americano con OD ampli + OD a pedale + MrLouder + MrVibe non ha prezzo (per tutto il resto c'è MasterCard!
).
Ho poi inserito anche il tremolo in un'orgia sonora da 'chiamata dei carabinieri' per quelli che hanno osato passare nei dintorni di casa mia (e parlo del perimetro esterno); alla fine ho acceso anche il MicroAmp che boosta tutto nel S/R
.
Hanno telefonato dallo spazio per dirmi di abbassare
La mia pedaliera è ufficialmente entrata degli armamenti proibiti come 'arma di distruzione di massa'
Mi piacerebbe che il mio 'roadie virtuale' Son la provasse per avere un compagno di cella
.
Come è andata? Io oserei dire con molta calma che la mia pedaliera così com'è ora
SPACCA!!!!!!!!!!!!!!!
E di brutto aggiungo pure!
Ho liberato la mente da certi percorsi logici ed ho azzardato combinazioni assurde tipo la Super Crunch Box insieme all'OD dell'ampli o il MrLouder a pompare tutto quello che passava prima o dopo di lui (che gran pedale quello di Sergio!): mi sa che ho incrinato i muri pur avendo il master dell'ampli solo a ore 9.30 che per un valvolare non è tanto, ma neppure poco.
Sono consapevole che non sia perfetta, ma la colpa è mia che regolo tutte le varie distorsioni o OD per ottenere più o meno sempre quel suono, il 'mio', e quindi perdo quella versatilità sonora che tanto inseguo e mai raggiungerò; ma suonare l'inno americano con OD ampli + OD a pedale + MrLouder + MrVibe non ha prezzo (per tutto il resto c'è MasterCard!
Ho poi inserito anche il tremolo in un'orgia sonora da 'chiamata dei carabinieri' per quelli che hanno osato passare nei dintorni di casa mia (e parlo del perimetro esterno); alla fine ho acceso anche il MicroAmp che boosta tutto nel S/R
Hanno telefonato dallo spazio per dirmi di abbassare
La mia pedaliera è ufficialmente entrata degli armamenti proibiti come 'arma di distruzione di massa'
Mi piacerebbe che il mio 'roadie virtuale' Son la provasse per avere un compagno di cella
martedì 19 novembre 2013
Jeff Beck Guitar Rig
Colpaccio di PG con 27 minuti passati con il roadie che illustra tutto il gear di Jeff Beck: persino il talco che usa durante lo show! 
Prima considerazione: ha 3 strato
, cioè ne ho di più io che non son neanche degno di pulirgli l'ampli (manco la Strato); per la cronaca due sono di backup
Anche le dimensioni delle corde sono interessanti perché sbilanciatissime: 009 sul cantino e 052 sul Mi basso alla faccia di tutto quello che si legge nei forum di manici 'attorcigliati' e porcate simili (c'è gente che mi ha detto di stare attento perché usa una muta 'mista', venduta tranquillamente, 009-046, dicendomi che presto il manico della mia chitarra collasserà).
Marshall e Fender di serie
e un numero spropositato di pedali: 5
! (tra cui il Carbon Copy usato anche da 4roses che io non ho mai saputo apprezzare!)
Della serie: "contano solo le mani!"

Prima considerazione: ha 3 strato
Marshall e Fender di serie
Della serie: "contano solo le mani!"
martedì 12 novembre 2013
Finita una serie ne inizia un'altra?
Dato che con l'analogico ormai sono arrivato alla frutta vuol dire che passo al digitale?

Ai posteri l'ardua sentenza!
Ai posteri l'ardua sentenza!
lunedì 11 novembre 2013
Alla ricerca del suono perduto - parte 12
Finalmente sono giunto alla fine: sono ben 35 minuti, ma non sono solo parole, anche se sono sempre troppe, sentirete anche i suoni delle mie strato. Un grazie a tutti coloro che mi hanno seguito sino a qui: avete avuto pazienza, coraggio ed incoscienza!
Non so che altro scrivere: evidentemente stavolta sono rimasto veramente 'senza parole' :-D.
Non so che altro scrivere: evidentemente stavolta sono rimasto veramente 'senza parole' :-D.
sabato 2 novembre 2013
Alla fine torno sempre qua...
... no, non nel senso del blog, ma nel senso del mio setup di pedali: butto fuori qualcosa dalla porta e mi rientra dalla finestra, il MrVibe, ed altre cose scompaiono perché diventate obsolete come il Naga Viper che è stato praticamente 'sostituito' dal cono V30 che ha decretato buona parte della sua inutilità. Insomma: ho trovato il mio equilibrio ed anche se continuo a spostare e cambiare ordine alla fine torno quasi sempre a questa disposizione che sembra essere la più confacente alle mie esigenze.

Sono consapevole che non è la pedaliera perfetta, il RAFFUS me la boccerebbe solo per il disordine, ma fa un po' tutto quello che mi serve ed anche di più. Ci sono doppioni, sovrapposizioni di funzioni, ma alla fine io necessito di 3 suoni, pulito-OD-solo, e 2 effetti, delay e modulazioni: con questo faccio tutto. Allora perché tutto questo popò di roba? Perché uso i pedali singoli come presets: non mi capiterà mai di cambiare OD in un pezzo, ma ho così una tavolozza di colori un po' varia anche se non più di tanto. La pedaliera perfetta per me è quella che si setta all'inizio del brano e poi te la dimentichi; massimo massimo una 'pedata' per il solo o per il delay, ma nulla di più. Odio fare tip-tap mentre suono, voglio restare concentrato sul pezzo e non sugli effetti.
A parte il booster-OD che sto testando per una azienda italiana non credo ci saranno più cambiamenti epocali, persino con i delay sembro aver trovato la pace; te credo, con quello che costano ci compri una Fender messicana!
Sono consapevole che non è la pedaliera perfetta, il RAFFUS me la boccerebbe solo per il disordine, ma fa un po' tutto quello che mi serve ed anche di più. Ci sono doppioni, sovrapposizioni di funzioni, ma alla fine io necessito di 3 suoni, pulito-OD-solo, e 2 effetti, delay e modulazioni: con questo faccio tutto. Allora perché tutto questo popò di roba? Perché uso i pedali singoli come presets: non mi capiterà mai di cambiare OD in un pezzo, ma ho così una tavolozza di colori un po' varia anche se non più di tanto. La pedaliera perfetta per me è quella che si setta all'inizio del brano e poi te la dimentichi; massimo massimo una 'pedata' per il solo o per il delay, ma nulla di più. Odio fare tip-tap mentre suono, voglio restare concentrato sul pezzo e non sugli effetti.
A parte il booster-OD che sto testando per una azienda italiana non credo ci saranno più cambiamenti epocali, persino con i delay sembro aver trovato la pace; te credo, con quello che costano ci compri una Fender messicana!
venerdì 25 ottobre 2013
Spettrodrive di Nerospettro
Ed ecco nascere una nuova casa italiana che produce pedali artigianali: la Nerospettro!

Ed eccovi una piccola anteprima 'parlata' del primo prodotto disponibile: per il sonoro dovete andare sul sito o aspettare che trovi un attimo di tempo per registrare qualcosa (ma ho già in montaggio anche un altro video).
Ed eccovi una piccola anteprima 'parlata' del primo prodotto disponibile: per il sonoro dovete andare sul sito o aspettare che trovi un attimo di tempo per registrare qualcosa (ma ho già in montaggio anche un altro video).
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sabato 19 ottobre 2013
Facciamo un po' di casino!
15 minuti per fare questo piccolo test di un pedale che uso poco perché non so suonare alla VH: 5 minuti per ascoltare l'originale, ma giusto l'intro, altri 5 per impararla male (non ho la ritmica di Van Halen e quindi sbaglio alla grande) e 5 minuti per registrare. Uno schifo? Probabile, ma era giusto per far casino e coprire il rumore dell'aspirapolvere della moglie: anzi, la polvere la spingevo verso di lei visto che a volumi da cameretta o poco più 'sto pedale butta giù i muri!
Ecco le regolazioni del pedale (scusate la foto bruttina, ma è LIVE :-D).

Poi per l'occasione ho rispolverato la strato metallara dell'83 con pickup Seymour Duncan Classic Stack, acceso lo Zoom per registrare e... casino!
[soundcloud url="https://api.soundcloud.com/tracks/116088710" width="100%" height="166" iframe="true" /]
Ecco le regolazioni del pedale (scusate la foto bruttina, ma è LIVE :-D).
Poi per l'occasione ho rispolverato la strato metallara dell'83 con pickup Seymour Duncan Classic Stack, acceso lo Zoom per registrare e... casino!
[soundcloud url="https://api.soundcloud.com/tracks/116088710" width="100%" height="166" iframe="true" /]
sabato 12 ottobre 2013
Arrocco!
Niente di speciale: ho cercato di portare il DITTO in centro della fila bassa per essere perfettamente raggiungibile ed usabile con facilità visto che essendo un looper non deve avere impedimenti di alcun genere. Però non riuscivo a farlo a causa dei jack alla stessa altezza del tremolo e del DITTO stesso che, affiancati, occupavano molto spazio: soluzione? Il Marshall Regenerator ha le prese molto in alto e quindi i jack possono passare sopra gli altri e quindi scambiandolo di posto con il tremolo guadagnavo molto spazio; dal punto di vista sonoro non ho notato differenza alcuna.

Della fila in basso e delle utility a sinistra sono ormai soddisfattissimo ed in effetti a parte pochissimi cambiamenti che hanno coinvolto solo il delay è tutto ormai deciso e fisso da tempo; della fila superiore, no! Devo meditare ancora. Tra l'altro tra il Marshall e il Wampler ci sarebbe lo spazio pure per il MrVibe inserito tra le due file, ma non credo lo metterò perché già così la pedaliera pesa probabilmente più dell'ampli stesso :-(
Della fila in basso e delle utility a sinistra sono ormai soddisfattissimo ed in effetti a parte pochissimi cambiamenti che hanno coinvolto solo il delay è tutto ormai deciso e fisso da tempo; della fila superiore, no! Devo meditare ancora. Tra l'altro tra il Marshall e il Wampler ci sarebbe lo spazio pure per il MrVibe inserito tra le due file, ma non credo lo metterò perché già così la pedaliera pesa probabilmente più dell'ampli stesso :-(
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venerdì 11 ottobre 2013
Non penserete mica che sia finita?
A che cosa mi sto riferendo? Naturalmente alla pedaliera! :-D Tanto so già come andrà a finire: sto finendola e poi... venderò tutto e mi prenderò un multi-effetto mini per non dover spostare quell'astronave che ho adesso! New-entry di oggi è un tremolo: mai avuto prima e quindi ho preso il meno caro che ho trovato ed il più piccolo in assoluto: il Mooer!

Divertente da suonare da solo, ho poi scoperto che aggiungendolo al phaser diventa quasi un vibe; tra l'altro il Vibe ce l'ho, quello di Sergio, chhe è fuori per ora, ma ho anche quello del Marshall Regenerator che può essere rinforzato appunto con il tremolo. Pedale semplicissimo ha un solo effetto secondario: inserito alza un po' il volume: ma noi stiamo qui a lamentarci di questo?
Invece ho accumulato ormai un sano e ponderato odio per i cavi GeorgeL's e quelle maledette prese jack che funzionano una volta su 10 costringendomi a perdere un mare di tempo: di buono hanno solo che non si deve usare il saldatore, ma per il resto sono bocciati su tutta la linea visto anche il costo! Non sono ancora contentissimo della disposizione del ditto che vorrei più centrale, ma per fare quello devo rimpicciolire il jack a sinistra: vedrò che si può fare. La fila superiore è ancora 'work-in-progress' perché sono in attesa di qualcosa da inserire e temo che qualcosa sparirà: o il MrLouder o il Naga Viper, ma si vedrà.
Divertente da suonare da solo, ho poi scoperto che aggiungendolo al phaser diventa quasi un vibe; tra l'altro il Vibe ce l'ho, quello di Sergio, chhe è fuori per ora, ma ho anche quello del Marshall Regenerator che può essere rinforzato appunto con il tremolo. Pedale semplicissimo ha un solo effetto secondario: inserito alza un po' il volume: ma noi stiamo qui a lamentarci di questo?
Invece ho accumulato ormai un sano e ponderato odio per i cavi GeorgeL's e quelle maledette prese jack che funzionano una volta su 10 costringendomi a perdere un mare di tempo: di buono hanno solo che non si deve usare il saldatore, ma per il resto sono bocciati su tutta la linea visto anche il costo! Non sono ancora contentissimo della disposizione del ditto che vorrei più centrale, ma per fare quello devo rimpicciolire il jack a sinistra: vedrò che si può fare. La fila superiore è ancora 'work-in-progress' perché sono in attesa di qualcosa da inserire e temo che qualcosa sparirà: o il MrLouder o il Naga Viper, ma si vedrà.
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venerdì 4 ottobre 2013
4 chiacchiere (DITTO looper inside)
Ho deciso di fare un video per fare un po' il punto della situazione visto che anch'io faccio fatica a seguire tutti i miei vari discorsi aperti. Alla fine giochicchio un po' con il DITTO looper e con il nuovo delay con suoni un po' 'ambientali' e strani - Dorigo's way come mi piace dire - in modo da farvelo ascoltare. Non è una recensione e/o un test, solo un modo per farvi perdere un po' di tempo: poi mi direte se ci sono riuscito :-D.
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sabato 28 settembre 2013
Un bel ricordo
Prima di postare questo video ci ho pensato un po' perché non c'è niente di realmente interessante in esso se non il fatto che sia un bel ricordo personale: quindi per me ha un valore ed un significato che va al di là della bravura o meno dal punto di vista musicale. Una volta l'amico Alepar mi disse che gli sarebbe piaciuto rivedermi su un palco... è successo, anche se in una situazione strana, di fortuna e non sicuramente come 'ai vecchi tempi', ma... ma io mi sono divertito lo stesso. L'anno scorso doveva succedere la stessa cosa, ma andò tutto storto per una serie di circostanze estranee alla mia volontà (potete leggere qui cosa successe) e quindi ero molto restio a farmi coinvolgere di nuovo nella storia. Purtroppo l'amore per la musica e, anche se in misura minore, del palco, con quel misto di esaltazione e terrore che ti prende quando suoni davanti agli altri, hanno avuto la meglio: insomma, ci sono ricascato! L'accaduto lo vedete in piccolissima parte nel video; non vuole essere un'autocelebrazione perché non c'è nulla da celebrare: non sono più quello di una volta, specie tecnicamente, ma ho talmente tanto nel sangue la musica e il rock che, anche rischiando il ridicolo davanti ai miei alunni ed ad una scuola intera, sul palco sono tornato e nella situazione più difficile che si possa immaginare. Prove quasi nulle, con dei ragazzi ed un collega che con tanta pazienza mi hanno coinvolto; strumentazione praticamente nulla per volontà mia (mi hanno praticamente affidato tutta la parte del fare i suoni del mixer ed io ho scelto la via più semplice possibile: eliminare tutto il superfluo!), al punto che abbiamo usato un mixer a 6 canali e basta; di mio ho portato solo le chitarre (tra l'altro solo 2 usandone di fatto solo una) con grande delusione dei componenti del gruppo ed altri chitarristi della scuola che sognavano di vedere la mia pedaliera e sentire i miei suoni (ho scoperto che qualcuno conosce i miei video su Youtube); ho suonato quello che altri hanno scelto perché non volevo proporre io alcun brano: amo suonare le canzoni, ma devono lasciarmi lo spazio di farle come io ritengo meglio, alla fine sono comunque abbastanza rispettoso e non stravolgo troppo lo spirito di un brano. Si poteva fare meglio? Onestamente no; si arriva a fine anno scolastico stravolti, almeno noi docenti, con ancora quintali di riunioni da fare e decisioni importanti e dolorose da prendere (gli scrutini), con il batterista (che in realtà batterista non è, ma pur di suonare con me ha deciso di mettersi lui alla batteria visto che era lo strumento mancante) che si stava preparando per l'Esame di Stato (quello che tutti si ostinano a chiamare, sbagliando, 'esame di maturità') e quindi con il tempo contato... insomma: è stato un mezzo miracolo salire su quel palco e non fare una figuraccia.
La settimana dopo ho rivisto per gli scrutini molti dei miei colleghi e tutti mi hanno fatto i complimenti e non erano tenuti a farlo; una mia collega ha detto che i Pink Floyd erano usciti benissimo (io so che non è vero, ma di più non si poteva) e mi ha chiesto come facessi a ricordarmi tutte quelle note dell'assolo: le ho detto che io improvviso e cioè che faccio quello che mi pare, ma non mi ha creduto molto; voi invece avrete capito che dicevo proprio il vero, ma ritengo il suo comunque un complimento perché vuol dire che comunque pur facendo quello che volevo io ero 'dentro' al pezzo al punto che lei ascoltandolo non ha avvertito il solo 'diverso' (io ho smesso di suonare solo per far colpo sugli altri chitarristi anni e anni fa). Io insegno in una scuola dove c'è anche il Liceo Musicale e quindi ho suonato davanti anche ai prof. di musica; già, sono tanto folle di fare anche questo: io, l'ignorantone di tecnica e armonia (il modale non lo capirò mai), suona davanti a gente diplomata che mi spazza via con uno sguardo. Ebbene anche alcuni di loro si sono complimentati e qualcuno è venuto proprio a dirmelo anche se non era tenuto a farlo in quanto in classi diverse dalle mie ed erano sinceri altrimenti potevano stare zitti: una piccola soddisfazione che mi ha ripagato della delusione dell'anno scorso.
Ed io? Cosa penso io? Io penso solo tre cose: la prima è che perdo tempo con la mia pedaliera a cercare 'IL' suono e poi con solo il cavo ed un ampli, pure a transistor, tiro fuori il mio suono con una facilità disarmante (ci avrò messo massimo 2 minuti a regolare l'ampli come piace a me e non l'avevo mai visto prima), alla fine mi è mancato per un attimo solo il delay all'inizio per riempire il vuoto dell'intro; la seconda cosa è che io, volente o nolente, divento sempre protagonista: non venitemi a dire, con tutta l'immodestia di cui sono capace, che il solo finale non cattura l'attenzione per il modo che ho di mischiare melodia ed effetti pirotecnici, anche un po' circensi con la leva per fare spettacolo, e che il finale, nonostante siamo in pochi a suonare, non sia 'mastodontico'! Sono una presenza scomoda io sul palco e mi è stato detto più volte perché catturo l'attenzione, però mi chiamano lo stesso perché... perché io in certe situazioni so fare veramente la differenza: io sicuramente non salvo uno spettacolo o un'esibizione scadente, ma una brutta figura non la faccio fare a nessuno, sono comunque garanzia di impegno e serietà. L'ultima cosa è che io non sono un emerito nessuno musicalmente, ma ho una passione talmente sconfinata per la musica che alla fine ingannando me stesso credendo di saper suonicchiare la chitarra, inganno anche gli altri che mi ascoltano. So perfettamente, alla mia età, la differenza vera che passa tra un musicista vero ed uno strimpellatore quale sono io (Il fatto che pubblichi il video il sabato sera quando tutti sono via la dice lunga...).
Vai con il video; mi spiace solo che l'amico Son of Aleric sia via e quindi non potrà vederlo subito, ma sta facendo qualcosa di ben più importante di quello che faccio io ;-).
La settimana dopo ho rivisto per gli scrutini molti dei miei colleghi e tutti mi hanno fatto i complimenti e non erano tenuti a farlo; una mia collega ha detto che i Pink Floyd erano usciti benissimo (io so che non è vero, ma di più non si poteva) e mi ha chiesto come facessi a ricordarmi tutte quelle note dell'assolo: le ho detto che io improvviso e cioè che faccio quello che mi pare, ma non mi ha creduto molto; voi invece avrete capito che dicevo proprio il vero, ma ritengo il suo comunque un complimento perché vuol dire che comunque pur facendo quello che volevo io ero 'dentro' al pezzo al punto che lei ascoltandolo non ha avvertito il solo 'diverso' (io ho smesso di suonare solo per far colpo sugli altri chitarristi anni e anni fa). Io insegno in una scuola dove c'è anche il Liceo Musicale e quindi ho suonato davanti anche ai prof. di musica; già, sono tanto folle di fare anche questo: io, l'ignorantone di tecnica e armonia (il modale non lo capirò mai), suona davanti a gente diplomata che mi spazza via con uno sguardo. Ebbene anche alcuni di loro si sono complimentati e qualcuno è venuto proprio a dirmelo anche se non era tenuto a farlo in quanto in classi diverse dalle mie ed erano sinceri altrimenti potevano stare zitti: una piccola soddisfazione che mi ha ripagato della delusione dell'anno scorso.
Ed io? Cosa penso io? Io penso solo tre cose: la prima è che perdo tempo con la mia pedaliera a cercare 'IL' suono e poi con solo il cavo ed un ampli, pure a transistor, tiro fuori il mio suono con una facilità disarmante (ci avrò messo massimo 2 minuti a regolare l'ampli come piace a me e non l'avevo mai visto prima), alla fine mi è mancato per un attimo solo il delay all'inizio per riempire il vuoto dell'intro; la seconda cosa è che io, volente o nolente, divento sempre protagonista: non venitemi a dire, con tutta l'immodestia di cui sono capace, che il solo finale non cattura l'attenzione per il modo che ho di mischiare melodia ed effetti pirotecnici, anche un po' circensi con la leva per fare spettacolo, e che il finale, nonostante siamo in pochi a suonare, non sia 'mastodontico'! Sono una presenza scomoda io sul palco e mi è stato detto più volte perché catturo l'attenzione, però mi chiamano lo stesso perché... perché io in certe situazioni so fare veramente la differenza: io sicuramente non salvo uno spettacolo o un'esibizione scadente, ma una brutta figura non la faccio fare a nessuno, sono comunque garanzia di impegno e serietà. L'ultima cosa è che io non sono un emerito nessuno musicalmente, ma ho una passione talmente sconfinata per la musica che alla fine ingannando me stesso credendo di saper suonicchiare la chitarra, inganno anche gli altri che mi ascoltano. So perfettamente, alla mia età, la differenza vera che passa tra un musicista vero ed uno strimpellatore quale sono io (Il fatto che pubblichi il video il sabato sera quando tutti sono via la dice lunga...).
Vai con il video; mi spiace solo che l'amico Son of Aleric sia via e quindi non potrà vederlo subito, ma sta facendo qualcosa di ben più importante di quello che faccio io ;-).
mercoledì 25 settembre 2013
Benvenuto al nuovo delay Wampler
Il piccolo Mooer dovrebbe essere già venduto non perché suonasse male, ma perché io sono un maledetto perfezionista: suonicchiava anche bene, specie in due modalità, ma... volevo di più: volevo la modulazione!
Ho iniziato una full immersion totale in Youtube ascoltando decine di candidati cercando di evitare quei siti che secondo me 'taroccano' un po' i suoni delle loro video-recensioni: Pro Guitar Shop in primis! Alla fine sono rimasti due candidati: il Malekko Ekko 616, ne esistono alcune varianti veramente interessanti, e il Wampler Faux Tape Echo Delay with Tap tempo (un nome più lungo no?)
Ho già avuto un delay Wampler, l'analog echo, quello arancione, e mi ero trovato tutto sommato bene, specie sui puliti, ma era il periodo dei 4 delay in pedaliera e qualcosa dovevo sacrificare: allora? Allora nonostante il buon MAX 'Iperfungus' di GuitaREvolution, altro forum interessante, si fosse sbattuto per me a reperire informazioni sul Malekko, tra l'altro informazioni positive, alla fine ho deciso con un criterio veramente folle: il tap tempo? No. Il ritardo in ms.? No. Il colore? No. La grandezza delle manopole? Sì; dal momento che la mia vista non è propriamente quella di un falco ho scelto quello con le manopole della modulazione più grandi e facili da manovrare.

So già che prima o poi rimpiangerò una delle caratteristiche del Malekko che più mi intrigava e cioè la possibilità di inserire un buffer, ma questi manopoloni bianchi, grossi e ben visibili mi hanno fatto decidere per il Wampler che, purtroppo, però costa di più! Ho cercato come un disperato un posto dove lo vendessero in Italia perché tutti sembravano avere solo le versioni vecchie, quelle che avevano solo lo switch per inserire la modulazione, ma di quello nuovo non c'era traccia. Stavo per ordinarlo addirittura in un negozio in Finlandia quando ho deciso di fare una prova: ho scritto all'importatore italiano di sapere il perché della sua assenza dai suoi cataloghi. Mi ha risposto velocissimamente che avevano l'ultimo modello; ma come? Sul sito non c'è! Mi ha risposto ringraziandomi della segnalazione, ma non si erano accorti che c'era un bug nel loro catalogo e shop che non mostrava proprio il delay che volevo io. Insomma ho testato il loro sito (440hz) ed infatti oggi compare nei pedali presenti ed acquistabili: sono nato tester io :-D! Ordinato e pagato domenica non dallo shop, ma direttamente da chi gestisce l'importazione, bonifico arrivato ieri, spedito ed oggi l'ho tra le mani. Aperta la scatola trovo lo scontrino, giustamente, una lettera di ringraziamenti e... oibò: un sacchettino di tela!

Ora mi ricordo: anche l'altro pedale Wampler, seppur usato, era arrivato in un un sacchettino stiloso, quanto inutile IMHO, di tela. Decido di tirare fuori tutto e dare un'occhiata al contenuto intero della scatola.

C'è un adesivo, mai usati, i piedini di gomma adesivi da applicare, cosa molto furba così li conservo senza doverli staccare e attacco il velcro in santa pace, il sacchetto che conteneva il pedale, le istruzioni scaricabili dal web e... un altro foglio: un addendum delle istruzioni dove sta scritto la storia di un perfezionamento del pedale, insomma un nuovo step che porta il ritardo da 600 ms. a 800 ms. introducendo però delle ripetizioni Lo-Fi. Interessante no? Si parla anche del chip PT2399 e del fatto che sia selezionato e... faccio prima a mostrarvelo.

Fotografare un pedale Wampler come questo è un'odissea perché ha una verniciatura particolare tipo 'glitterata' che cambia colore a seconda della luce; anche le scritte con quel look retrò e un po' rovinato mi sono sempre piaciute.

Come al solito con la scusa di togliere la pila, tanto sarà alimentato dalla Fuel Tank, l'ho aperto per curiosare dentro; la pila, tra l'altro, c'era davvero, ora non più.

Costruzione molto ordinata e pulita anche se c'è quella resistenza volante che mi dà un po' da pensare: che sia un'aggiunta posteriore? Che faccia parte di quel lavoro di perfezionamento di cui si parla nell'addendum? Qui ci vorrebbe Marcello, io non sono in grado di capire. Però non ho potuto non guardare con curiosità il mitico chip PT2399 selezionato a mano di cui si parla nell'addendum: ma sarà poi vero che sono selezionati a mano uno per uno?
Per ora mi fermo qui perché non ho tempo di fare video e registrazioni sonore; prima o poi arriveranno, promesso.
Ho iniziato una full immersion totale in Youtube ascoltando decine di candidati cercando di evitare quei siti che secondo me 'taroccano' un po' i suoni delle loro video-recensioni: Pro Guitar Shop in primis! Alla fine sono rimasti due candidati: il Malekko Ekko 616, ne esistono alcune varianti veramente interessanti, e il Wampler Faux Tape Echo Delay with Tap tempo (un nome più lungo no?)
Ho già avuto un delay Wampler, l'analog echo, quello arancione, e mi ero trovato tutto sommato bene, specie sui puliti, ma era il periodo dei 4 delay in pedaliera e qualcosa dovevo sacrificare: allora? Allora nonostante il buon MAX 'Iperfungus' di GuitaREvolution, altro forum interessante, si fosse sbattuto per me a reperire informazioni sul Malekko, tra l'altro informazioni positive, alla fine ho deciso con un criterio veramente folle: il tap tempo? No. Il ritardo in ms.? No. Il colore? No. La grandezza delle manopole? Sì; dal momento che la mia vista non è propriamente quella di un falco ho scelto quello con le manopole della modulazione più grandi e facili da manovrare.
So già che prima o poi rimpiangerò una delle caratteristiche del Malekko che più mi intrigava e cioè la possibilità di inserire un buffer, ma questi manopoloni bianchi, grossi e ben visibili mi hanno fatto decidere per il Wampler che, purtroppo, però costa di più! Ho cercato come un disperato un posto dove lo vendessero in Italia perché tutti sembravano avere solo le versioni vecchie, quelle che avevano solo lo switch per inserire la modulazione, ma di quello nuovo non c'era traccia. Stavo per ordinarlo addirittura in un negozio in Finlandia quando ho deciso di fare una prova: ho scritto all'importatore italiano di sapere il perché della sua assenza dai suoi cataloghi. Mi ha risposto velocissimamente che avevano l'ultimo modello; ma come? Sul sito non c'è! Mi ha risposto ringraziandomi della segnalazione, ma non si erano accorti che c'era un bug nel loro catalogo e shop che non mostrava proprio il delay che volevo io. Insomma ho testato il loro sito (440hz) ed infatti oggi compare nei pedali presenti ed acquistabili: sono nato tester io :-D! Ordinato e pagato domenica non dallo shop, ma direttamente da chi gestisce l'importazione, bonifico arrivato ieri, spedito ed oggi l'ho tra le mani. Aperta la scatola trovo lo scontrino, giustamente, una lettera di ringraziamenti e... oibò: un sacchettino di tela!
Ora mi ricordo: anche l'altro pedale Wampler, seppur usato, era arrivato in un un sacchettino stiloso, quanto inutile IMHO, di tela. Decido di tirare fuori tutto e dare un'occhiata al contenuto intero della scatola.
C'è un adesivo, mai usati, i piedini di gomma adesivi da applicare, cosa molto furba così li conservo senza doverli staccare e attacco il velcro in santa pace, il sacchetto che conteneva il pedale, le istruzioni scaricabili dal web e... un altro foglio: un addendum delle istruzioni dove sta scritto la storia di un perfezionamento del pedale, insomma un nuovo step che porta il ritardo da 600 ms. a 800 ms. introducendo però delle ripetizioni Lo-Fi. Interessante no? Si parla anche del chip PT2399 e del fatto che sia selezionato e... faccio prima a mostrarvelo.
Fotografare un pedale Wampler come questo è un'odissea perché ha una verniciatura particolare tipo 'glitterata' che cambia colore a seconda della luce; anche le scritte con quel look retrò e un po' rovinato mi sono sempre piaciute.
Come al solito con la scusa di togliere la pila, tanto sarà alimentato dalla Fuel Tank, l'ho aperto per curiosare dentro; la pila, tra l'altro, c'era davvero, ora non più.
Costruzione molto ordinata e pulita anche se c'è quella resistenza volante che mi dà un po' da pensare: che sia un'aggiunta posteriore? Che faccia parte di quel lavoro di perfezionamento di cui si parla nell'addendum? Qui ci vorrebbe Marcello, io non sono in grado di capire. Però non ho potuto non guardare con curiosità il mitico chip PT2399 selezionato a mano di cui si parla nell'addendum: ma sarà poi vero che sono selezionati a mano uno per uno?
Per ora mi fermo qui perché non ho tempo di fare video e registrazioni sonore; prima o poi arriveranno, promesso.
giovedì 12 settembre 2013
Addio Flashback X4
Chi mi segue sa che era nell'aria da tempo: il Flashback X4 mi ha lasciato. Gran pedale, sia chiaro, ma le dimensioni erano veramente scoraggianti, "come un SUV in città" ha detto l'amico Raffus ed ha pienamente ragione. I 3 presets non li ho mai usati tanto che c'erano sempre quelli di default; il Toneprint editor è stata una delusione pazzesca per come l'hanno implementato senza la funzione 'Salva' costringendo a fare screenshot della schermata e ripartire ogni volta da capo; alla fine lo usavo come delay singolo, looper e basta. Quindi? Quindi ho preso il Replica ed ho cercato di sfruttarlo in pieno adoperandolo nelle sue due possibilità: digitale e analogico (il pulsante 'brown'). Ho preso il mio toneprint come modello ed ho cercato di riprodurlo sul Replica: in due mezzi pomeriggi ce l'ho fatta anche perché non era affatto difficile, bastava segnare dove stanno i miei famosi 'punti magici'. Trovati li ho segnati sul pedale in modo alquanto antiestetico, ma efficace.

I puntini sono i 'punti magici': quello 'puntato' senza l'indicazione dei millisecondi è intorno a 400 e serve per fare Run like Hell. Fatto questo ho smontato il Flashback X4, ho rimesso i suoi manopoloni neri, che trovo sempre brutti, e rimesso i toneprint di fabbrica; l'ho riposto nella sua scatola ed ho scoperto di non aver mai neanche aperto lo scomparto dell'alimentatore, usato sempre la Fuel Tank Classic, e quindi manco so come sia fatto. Adesivi intonsi anche quelli di gomma da mettere sotto il pedale se poggiato per terra: mai usati! Il velcro è venuto via facilmente ed il pedale era in condizioni pressoché pari al nuovo; sono partito in bici con le idee molto chiare. Non sono andato nel 'mio' negozio perché già sapevo che non c'era ciò che volevo: cosa? Il Mooer Reecho, un pedale cinese economico, anche se mica poi tanto, che fa da delay. L'avevo già provato e non era male e così risolvevo la mancanza di un delay in uno spazio ridicolo; per il looper che fare? Semplice: il DITTO! Se possibile ancora più piccolo dell'altro. Valutato il mio pedale, pagata una piccola differenza me ne torno a casa con due pedali; certo, al posto del SUV ho messo due city-car, ma guardate quanto spazio ho guadagnato: un'enormità!

Lì in mezzo ci starebbe anche comodamente il Vibe, che ora è fuori pedaliera, e qualcosa che dovrebbe arrivarmi a breve che manco io so cosa sia! Ci starebbe persino un altro Replica, ma non se ne parla: costa 5 volte il Reecho anche se accesi la differenza si sente, eccome! Come vedete collegamento al volo per vedere se funzionavano e... dovrò decidere una nuova disposizione del tutto... mmmm... ci penserò.
La cosa che più mi ha colpito è il foglietto delle istruzioni: in inglese e cinese quelle del Reecho, istruzioni alquanto minimaliste, ma praticamente un poema confronto quelle del DITTO. Volete ridere? Guardate le istruzioni del looper: un foglietto di carta velina veramente minuscolo, meno del pedale, con su... guardate!

Tutto qua, io non ho trovato altro e la scatola era sigillata!
I puntini sono i 'punti magici': quello 'puntato' senza l'indicazione dei millisecondi è intorno a 400 e serve per fare Run like Hell. Fatto questo ho smontato il Flashback X4, ho rimesso i suoi manopoloni neri, che trovo sempre brutti, e rimesso i toneprint di fabbrica; l'ho riposto nella sua scatola ed ho scoperto di non aver mai neanche aperto lo scomparto dell'alimentatore, usato sempre la Fuel Tank Classic, e quindi manco so come sia fatto. Adesivi intonsi anche quelli di gomma da mettere sotto il pedale se poggiato per terra: mai usati! Il velcro è venuto via facilmente ed il pedale era in condizioni pressoché pari al nuovo; sono partito in bici con le idee molto chiare. Non sono andato nel 'mio' negozio perché già sapevo che non c'era ciò che volevo: cosa? Il Mooer Reecho, un pedale cinese economico, anche se mica poi tanto, che fa da delay. L'avevo già provato e non era male e così risolvevo la mancanza di un delay in uno spazio ridicolo; per il looper che fare? Semplice: il DITTO! Se possibile ancora più piccolo dell'altro. Valutato il mio pedale, pagata una piccola differenza me ne torno a casa con due pedali; certo, al posto del SUV ho messo due city-car, ma guardate quanto spazio ho guadagnato: un'enormità!
Lì in mezzo ci starebbe anche comodamente il Vibe, che ora è fuori pedaliera, e qualcosa che dovrebbe arrivarmi a breve che manco io so cosa sia! Ci starebbe persino un altro Replica, ma non se ne parla: costa 5 volte il Reecho anche se accesi la differenza si sente, eccome! Come vedete collegamento al volo per vedere se funzionavano e... dovrò decidere una nuova disposizione del tutto... mmmm... ci penserò.
La cosa che più mi ha colpito è il foglietto delle istruzioni: in inglese e cinese quelle del Reecho, istruzioni alquanto minimaliste, ma praticamente un poema confronto quelle del DITTO. Volete ridere? Guardate le istruzioni del looper: un foglietto di carta velina veramente minuscolo, meno del pedale, con su... guardate!
Tutto qua, io non ho trovato altro e la scatola era sigillata!
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venerdì 6 settembre 2013
Follie 'inside': parlo del pedale
Alla fine il pedale l'ho preso visto che con un centone, dando dentro il BOSS GE7, era abbordabile come prezzo e non mi sarebbero venute paturnie da 'boutique': se una cosa costa troppo mi sento in colpa con l'unica eccezione del replica (al punto che sto pensando di smantellare il Flashback X4).
Come sempre non ho resistito ad aprirlo anche se è stato difficilissimo: le 4 viti sul fondo devono essere state messe con la vernice del coperchio ancora fresca dato che erano diventate solidali con questo, una poi... 'LA' scusa era leggere il serial number per registrarlo: cosa che ovviamente non ho ancora fatto :-).
Aperto ho avuto una sorpresa: ci sono due messaggi scritti!

Fino al messaggio "Hi John!" ci arrivo, tutti quei "Goop" non li capisco ed anche l'altro messaggio è un po' criptico: sarà la solita goliardata contro chi vuol clonare i pedali.
Però è divertente!
Come sempre non ho resistito ad aprirlo anche se è stato difficilissimo: le 4 viti sul fondo devono essere state messe con la vernice del coperchio ancora fresca dato che erano diventate solidali con questo, una poi... 'LA' scusa era leggere il serial number per registrarlo: cosa che ovviamente non ho ancora fatto :-).
Aperto ho avuto una sorpresa: ci sono due messaggi scritti!
Fino al messaggio "Hi John!" ci arrivo, tutti quei "Goop" non li capisco ed anche l'altro messaggio è un po' criptico: sarà la solita goliardata contro chi vuol clonare i pedali.
Però è divertente!
giovedì 5 settembre 2013
MI Super Crunch Box - Recensione
L'altro giorno sono entrato nel 'mio' negozio di fiducia e mentre perdevo tempo, come mio solito, è entrato un rappresentante con 3 pedali: li ha consegnati al mio amico Stefano dicendo che erano gli ultimi 3 rimasti. Secondo voi potevo resistere alla curiosità di provarlo? Veramente ormai mi sento pure in colpa perché ho provato di tutto, ma la mia curiosità è insaziabile e poi non conoscevo la marca, roba australiana, e neppure il pedale e il nome 'crunch' mi incuriosisce perché io, nonostante l'età, non ho ancora capito la differenza che passa tra un overdrive e un distorsore; considerato che distinguo appena ora un Fuzz da un OD e per me un Muff è solo un fuzz spinto (ok, vado in prigione senza passare dal via!) Ok, 'bando alle ciance' o 'ciance alle bande' il pedale in questione è questo qua sotto.

Per vostra somma fortuna non ho il tempo di fare un video e quindi vi dovete accontentare di una mini-recensione fatta di parole, tante, foto e suoni. Appena tornato a casa mi sono documentato un po' sul pedale ed ho scoperto che è nuovo, ma non nuovissimo: altro non è che la versione aggiornata di una famosa 'crunch box' che molto seguito ha avuto in tutti coloro che cercano il famoso MIAB, cioè Marshall-in-a-box! Avendo risolto il problema AC-30 con il Combo Drive della Boss, pedale che fa inorridire i puristi, ed essendo tutto sommato coperto nel settore OD sound con l'ampli Blackstar ero, e purtroppo sono, curioso di sentire tutti questi pedali Plexi-style per capire se è un suono che fa per me oppure no.
Tornato a casa ho poi attaccato il pedale e sono stato investito da una potenza inaudita: ma è crunch o distorsione? Qui rischio di diventare calvo oltre che sordo: pedale 'devasto' in tutti i sensi! Decido che forse un'occhiata al manuale non è male visto le levette presenti e quel 9 volt ONLY preoccupante che campeggia sulla verniciatura del pedale. Che sia il caso di dare una lettura alle istruzioni visto che, stranamente, ci sono? Prima di tutto il vecchio pedale, il Crunch Box V1 risale al 2008, poteva essere alimentato sino a 24 volt, ma quasi tutti avevano scoperto che il pedale suonava meglio a 18 volt così uno degli update è l'aver portato l'alimentazione interna a tali volt senza dover intervenire all'esterno. Che vuol dire? Vuol dire che voi mettete il solito spinotto da 9 volt e dentro il pedale un qualche marchingegno elettronico, che Son of Aleric dice chiamarsi charge pump, porta il voltaggio a 18 volt e quindi ora capisco quell'ONLY: assolutamente non oltrepassare i 9 volt, come si faceva prima, pena l'esplosione, probabilmente non solo metaforica, del pedale.
Ma invece di descrivervi il pedale non faccio prima a farvelo ascoltare?
Nel manualetto c'è un'impostazione definita "Josè mid drive": ma che è? Chi è 'sto Josè? Si tratta di Josè Arredondo che fece la modifica ai Marshall di un certo chitarrista in erba, allora, che stava uscendo negli anni '80: Van Halen, mai sentito? :-D Per ottenere questo sound bisogna settare il pedale così.

Naturalmente la prima levetta va su HI ad indicare l'aumento di gain in una versione 'hot-rod' degli ampli Marshall; la levetta 'comp' invece va su 2 per attivare un paio di diodi 'silicon' che abbassano di molto il volume di uscita, bisogna compensare veramente tanto con la manopola 'VOL', ma hanno un contenuto armonico differente dagli altri diodi e comprimono molto il suono. Insomma, si avvicina tantissimo al 'brown sound' del primo Van Halen che, detto per inciso, a me non piace molto. Infatti dal settaggio consigliato, che proponeva il 'Tone' a ore 3, io sono salito un po' per dare molta più aria al suono. Ho usato la VGcaster, la strato palettona costruita da me, con il Blackstar sul suono pulito e prima ho fatto un paio di accordi ed il riff con il suono clean per far sentire meglio la differenza con il pedale inserito; a dire il vero non è che ce ne fosse poi così bisogno, la differenza è tanta e si sente.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/108948515" params="" width=" 100%" height="166" iframe="true" /]
Lasciate stare che io proprio sono l'antitesi di Van Halen come modo di suonare - riascoltando ho scoperto di aver anche cambiato un po' i riff - e cercate di ascoltare il suono: forse a qualcuno non piacerà che abbia aggiunto un po' di acuti con il 'tone', ma a ore 3 il suono era veramente troppo chiuso per i miei gusti; per essere una strato direi che tira, no? Nella seconda parte ho fatto anche sentire abbassando un pelo il volume cosa succede: poco in verità! In questo settaggio il pedale è super-compresso, come se fosse schiacciato in alto e farlo suonare pulito con la dinamica... beh, ci voglio proprio io: un folle che prova a suonare pulito con una regolazione alla VH! Anche la manopola del volume è particolare: 'a tutta manetta' spinge sino a 14Vpp (Marcello saprà che vuol dire) che basta per mandare in saturazione qualsiasi ampli a valvole, ma la cosa interessante è che la manopola a ore 12 ha raggiunto solo il 15% della sua potenzialità, immaginatevi quindi cosa può succedere 'dopo'. Devo dire che con lo switch in posizione 2 il calo di volume è così evidente, perché 'schiacciato' dalla compressione, che la manopola del volume serve quasi tutta! Cos'abbia di 'crunch' questo suono alla Van Halen è per me un mistero, ma sicuramente è un gran bel suono pompato di Marshall 'hot-rod'!
Passiamo ad un altro suono e mi ispiro sempre ai settaggi proposti dal foglietto di istruzioni: tranquilli, sono solo 3 quindi dovete soffrire poco. Passiamo al "PLEXI preamp crunch", già il nome mi piace anche se non sono un amante della Plexi, e prevede lo switch su LOW per 'ingentilire' il suono raggiungendo territori sconosciuti alla vecchia versione della Crunch Box; in questo modo abbiamo un suono più mid-gain con un attacco più veloce rispetto alla JCM800 e il volume diventa una sorta di regolazione della compressione: infatti lo switch nella posizione 'zero' non comprime affatto o molto poco e lascia passare il suono in puro stile Plexi. Ecco la foto esplicativa ;-)

Il volume qui è veramente 'preoccupante' perché non essendoci 'schiacciamento' alcuno della compressione, a meno di aumentare il volume, il pedale può sfoderare tutte le sue potenzialità dinamiche. Contrariamente a quanto consigliato dal foglietto ho abbassato un po' il 'presence' ed anche il 'tone': una strato strilla già di suo e quindi è meglio non esagerare anche se qualcuno dirà che comunque il suono è troppo acido (non per me). Come al solito prima due accordi puliti per far sentire il suono senza il pedale e poi... via!
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/108982453" params="" width=" 100%" height="166" iframe="true" /]
Non male vero? Purtroppo non ho suonato in maniera dinamica e forse la mancanza degli humbucker un po' si è sentita, ma negherò sempre di averlo detto! :-D
Passiamo all'ultimo suono del foglietto di istruzioni: "Classic Crunch Box", direi che il nome è già un programma ed infatti altro non è che il suono del 'vecchio' pedale senza gli upgrade. Basta mettere tutto ad ore 12, lo 'switch' su 1, entrano in funzione i LED clippers, e l'altro 'switch' su HI per avere una distorsione hot-rod che i vecchi possessori del pedale, quindi non io, conoscevano bene. I settaggi si adattano abbastanza bene alla mia chitarra ed al mio ampli, ma ho dovuto abbassare un po' il volume perché era veramente troppo... e se lo dico io!

Ma andiamo ad ascoltare il suono del 'vecchio' pedale: come sempre prima un paio di accordi puliti e poi... DEVASTO!
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/108985550" params="" width=" 100%" height="166" iframe="true" /]
Granitico! Direi che l'aggettivo giusto per definire questo suono è proprio 'granitico' e non avete idea del volume che sprigiona: da paura! Qui la compressione schiaccia ancora, ma non in modo esagerato come con lo 'switch' su posizione 2 e viene fuori un suono veramente poderoso; ascoltate anche le note soliste: lasciate perdere il mio 'povero' solo, ma il modo in cui le singole note sono stabili e 'granitiche'!
Adesso che riascolto il tutto mi sono accorto di una cosa stranissima: ho scelto tutti brani suonati in origine con l'humbucker, perché? Boh, non lo so! C'è un'altra cosa che non capisco: ma è il pedale che suona pulito o è la chitarra o sono io? Se riascolto l'ultimo piccolo solo, ma anche la svisatina nell'esempio di Van Halen viene fuori che le note singole sono delle vere pugnalate per precisione e stabilità: possibile che sia io?
Naaaaaaa, mi sto solo illudendo ;-)
Per vostra somma fortuna non ho il tempo di fare un video e quindi vi dovete accontentare di una mini-recensione fatta di parole, tante, foto e suoni. Appena tornato a casa mi sono documentato un po' sul pedale ed ho scoperto che è nuovo, ma non nuovissimo: altro non è che la versione aggiornata di una famosa 'crunch box' che molto seguito ha avuto in tutti coloro che cercano il famoso MIAB, cioè Marshall-in-a-box! Avendo risolto il problema AC-30 con il Combo Drive della Boss, pedale che fa inorridire i puristi, ed essendo tutto sommato coperto nel settore OD sound con l'ampli Blackstar ero, e purtroppo sono, curioso di sentire tutti questi pedali Plexi-style per capire se è un suono che fa per me oppure no.
Tornato a casa ho poi attaccato il pedale e sono stato investito da una potenza inaudita: ma è crunch o distorsione? Qui rischio di diventare calvo oltre che sordo: pedale 'devasto' in tutti i sensi! Decido che forse un'occhiata al manuale non è male visto le levette presenti e quel 9 volt ONLY preoccupante che campeggia sulla verniciatura del pedale. Che sia il caso di dare una lettura alle istruzioni visto che, stranamente, ci sono? Prima di tutto il vecchio pedale, il Crunch Box V1 risale al 2008, poteva essere alimentato sino a 24 volt, ma quasi tutti avevano scoperto che il pedale suonava meglio a 18 volt così uno degli update è l'aver portato l'alimentazione interna a tali volt senza dover intervenire all'esterno. Che vuol dire? Vuol dire che voi mettete il solito spinotto da 9 volt e dentro il pedale un qualche marchingegno elettronico, che Son of Aleric dice chiamarsi charge pump, porta il voltaggio a 18 volt e quindi ora capisco quell'ONLY: assolutamente non oltrepassare i 9 volt, come si faceva prima, pena l'esplosione, probabilmente non solo metaforica, del pedale.
Ma invece di descrivervi il pedale non faccio prima a farvelo ascoltare?
Nel manualetto c'è un'impostazione definita "Josè mid drive": ma che è? Chi è 'sto Josè? Si tratta di Josè Arredondo che fece la modifica ai Marshall di un certo chitarrista in erba, allora, che stava uscendo negli anni '80: Van Halen, mai sentito? :-D Per ottenere questo sound bisogna settare il pedale così.
Naturalmente la prima levetta va su HI ad indicare l'aumento di gain in una versione 'hot-rod' degli ampli Marshall; la levetta 'comp' invece va su 2 per attivare un paio di diodi 'silicon' che abbassano di molto il volume di uscita, bisogna compensare veramente tanto con la manopola 'VOL', ma hanno un contenuto armonico differente dagli altri diodi e comprimono molto il suono. Insomma, si avvicina tantissimo al 'brown sound' del primo Van Halen che, detto per inciso, a me non piace molto. Infatti dal settaggio consigliato, che proponeva il 'Tone' a ore 3, io sono salito un po' per dare molta più aria al suono. Ho usato la VGcaster, la strato palettona costruita da me, con il Blackstar sul suono pulito e prima ho fatto un paio di accordi ed il riff con il suono clean per far sentire meglio la differenza con il pedale inserito; a dire il vero non è che ce ne fosse poi così bisogno, la differenza è tanta e si sente.
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Lasciate stare che io proprio sono l'antitesi di Van Halen come modo di suonare - riascoltando ho scoperto di aver anche cambiato un po' i riff - e cercate di ascoltare il suono: forse a qualcuno non piacerà che abbia aggiunto un po' di acuti con il 'tone', ma a ore 3 il suono era veramente troppo chiuso per i miei gusti; per essere una strato direi che tira, no? Nella seconda parte ho fatto anche sentire abbassando un pelo il volume cosa succede: poco in verità! In questo settaggio il pedale è super-compresso, come se fosse schiacciato in alto e farlo suonare pulito con la dinamica... beh, ci voglio proprio io: un folle che prova a suonare pulito con una regolazione alla VH! Anche la manopola del volume è particolare: 'a tutta manetta' spinge sino a 14Vpp (Marcello saprà che vuol dire) che basta per mandare in saturazione qualsiasi ampli a valvole, ma la cosa interessante è che la manopola a ore 12 ha raggiunto solo il 15% della sua potenzialità, immaginatevi quindi cosa può succedere 'dopo'. Devo dire che con lo switch in posizione 2 il calo di volume è così evidente, perché 'schiacciato' dalla compressione, che la manopola del volume serve quasi tutta! Cos'abbia di 'crunch' questo suono alla Van Halen è per me un mistero, ma sicuramente è un gran bel suono pompato di Marshall 'hot-rod'!
Passiamo ad un altro suono e mi ispiro sempre ai settaggi proposti dal foglietto di istruzioni: tranquilli, sono solo 3 quindi dovete soffrire poco. Passiamo al "PLEXI preamp crunch", già il nome mi piace anche se non sono un amante della Plexi, e prevede lo switch su LOW per 'ingentilire' il suono raggiungendo territori sconosciuti alla vecchia versione della Crunch Box; in questo modo abbiamo un suono più mid-gain con un attacco più veloce rispetto alla JCM800 e il volume diventa una sorta di regolazione della compressione: infatti lo switch nella posizione 'zero' non comprime affatto o molto poco e lascia passare il suono in puro stile Plexi. Ecco la foto esplicativa ;-)
Il volume qui è veramente 'preoccupante' perché non essendoci 'schiacciamento' alcuno della compressione, a meno di aumentare il volume, il pedale può sfoderare tutte le sue potenzialità dinamiche. Contrariamente a quanto consigliato dal foglietto ho abbassato un po' il 'presence' ed anche il 'tone': una strato strilla già di suo e quindi è meglio non esagerare anche se qualcuno dirà che comunque il suono è troppo acido (non per me). Come al solito prima due accordi puliti per far sentire il suono senza il pedale e poi... via!
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Non male vero? Purtroppo non ho suonato in maniera dinamica e forse la mancanza degli humbucker un po' si è sentita, ma negherò sempre di averlo detto! :-D
Passiamo all'ultimo suono del foglietto di istruzioni: "Classic Crunch Box", direi che il nome è già un programma ed infatti altro non è che il suono del 'vecchio' pedale senza gli upgrade. Basta mettere tutto ad ore 12, lo 'switch' su 1, entrano in funzione i LED clippers, e l'altro 'switch' su HI per avere una distorsione hot-rod che i vecchi possessori del pedale, quindi non io, conoscevano bene. I settaggi si adattano abbastanza bene alla mia chitarra ed al mio ampli, ma ho dovuto abbassare un po' il volume perché era veramente troppo... e se lo dico io!
Ma andiamo ad ascoltare il suono del 'vecchio' pedale: come sempre prima un paio di accordi puliti e poi... DEVASTO!
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Granitico! Direi che l'aggettivo giusto per definire questo suono è proprio 'granitico' e non avete idea del volume che sprigiona: da paura! Qui la compressione schiaccia ancora, ma non in modo esagerato come con lo 'switch' su posizione 2 e viene fuori un suono veramente poderoso; ascoltate anche le note soliste: lasciate perdere il mio 'povero' solo, ma il modo in cui le singole note sono stabili e 'granitiche'!
Adesso che riascolto il tutto mi sono accorto di una cosa stranissima: ho scelto tutti brani suonati in origine con l'humbucker, perché? Boh, non lo so! C'è un'altra cosa che non capisco: ma è il pedale che suona pulito o è la chitarra o sono io? Se riascolto l'ultimo piccolo solo, ma anche la svisatina nell'esempio di Van Halen viene fuori che le note singole sono delle vere pugnalate per precisione e stabilità: possibile che sia io?
Naaaaaaa, mi sto solo illudendo ;-)
giovedì 29 agosto 2013
Vigilius Toneprint X4
Ed eccomi giunto al mio tentativo di creare un toneprint con l'editor 'scellerato' messo a disposizione da TcElectronic: perché scellerato? Semplice, perché non si può salvare quello che si è fatto: lo si fa, lo si carica e poi... puff, nel caso si voglia cambiare anche solo un parametro è tutto da rifare da capo :-( Ma si potrà essere così poco lungimiranti? La casa danese si difende dicendo che deve proteggere i propri diritti e quindi non si possono 'leggere' (e spiare) i loro toneprint (questo lo posso capire) e però non si possono salvare i propri in alcun modo per, magari, scambiarseli fra utenti (questo non lo capisco). L'unico modo è quindi fare delle schermate dell'editor per cercare di fissare i punti salienti del proprio lavoro; già, un modo di procedere un po' da trogloditi nel 2013, ma tant'è...
Ieri pensavo di aver portato a termine il mio 'duro' lavoro, ma avevo memorizzato il mio toneprint sulla locazione 2 e volevo metterla sul numero 1: semplice, no?
ASSOLUTAMENTE NO!!!!!! :-(.
Sarebbe bastato avere l'opzione 'salva', caricare il mio toneprint e sovrascrivere quello sull'1, ma l'opzione 'salva', per le ragioni dette prima, non c'è e quindi? Quindi bisogna ripartire da capo e rifare tutto; le schermate le avevo fatte e quindi stavo in una botte di ferro.
E invece no: rimessi gli stessi settaggi delle schermate, caricato sull'1 e... non suona uguale al 2!
Evidentemente devo aver fatto qualche piccola modifica dopo aver salvato le schermate: stamattina altre due ore per rifarlo uguale, almeno credo, anche perché ormai so a memoria quasi tutti gli stramaledetti valori da inserire; e pensare che ne ho modificati pochissimi rispetto a quello di partenza.
Comunque alla fine ho il mio toneprint in posizione 1 :-); ma per rendere il tutto più fruibile ho dovuto modificare proprio il pedale con dei riferimenti visivi: come? Così!

Avete ragione: è orribile, ma non sono riuscito a trovare una soluzione efficace a costo zero. In alto ci sono i nomi dei 4 toneprints che ho scelto di memorizzare nel pedale: il mio, quello di Burns che si chiama 'Interludio' (si riferisce ad una sua improvvisazione), quello di Pete Thorn, un mito del web e non solo, e quello dell'amico VU. Sotto il 'mio' ci sono anche 3 numeri che si riferiscono ai tre segni della manopola 'delay time': 325, 650 e 800. Eh già, penserete mica che abbia fatto un toneprint così da due soldi? (una volta si diceva due lire!) In questo toneprint ho voluto mettere i 3 suoni che avevo sull'Intellifex con i 3 settaggi da me più usati per fare lo 'sborone' LIVE. In effetti sono 3 tempi di ritardo che si rifanno a 3 chitarristi diversi: Malmsteen, Blackmore e May. Ma procediamo con ordine e guardiamo la prima schermata.

Cominciamo dall'inizio: ho scelto la simulazione Tape per partito preso: non è la mia preferita, ma è sicuramente un 'tape' quello usato da Blackmore, il mitico AIWA, ed anche da May, un Echoplex EP3. Malmsteen usava un Korg, che ho pure avuto, ma posso anche sorvolare su questo falso filologico. Alla manopola 'delay time' posso assegnare 3 parametri diversi ed ho iniziato appunto con il tempo: come vedete esistono dei punti nodali che possono essere programmati a piacere ed infatti ho messo i millisecondi che mi interessavano: 325 per Malmsteen, per fare il famoso Echo etude o i 'violini' come dico io, 650 per Blackmore, l'introduzione di Difficult to cure, ma intorno a quel tempo, che ad orecchio avevo individuato con 640 ms., ruota quasi tutto il suo repertorio 'delaystico', e l'800 per Brian May e il suo mitico solo di Brighton Rock che, sempre ad orecchio, io avevo individuato a 750 ms. (oggi si sa tutto e quindi anche che l'Echoplex ha un delay time massimo di 800 ms.; direi che ci ero andato molto vicino!) Una parola sugli estremi di banda: in basso c'è un 9 ms. che sembra non avere senso ed invece un ritardo così minimo mi fa ottenere, con il 'delay level' al massimo, un chorus interessante (si può provare anche con 7 ed 8, ma preferisco quando il chorus è lento); in alto ho messo 1 secondo per simmetria, ma non credo lo userò mai. Le 3 tacche sull'X4 stanno proprio ad indicare quei punti nodali così io so che mettendo la manopola in quei 3 punti avrò più o meno quei tempi. Più o meno? Già, ogni tanto c'è qualche piccolo scostamento (mica tanto piccolo, ma se forzo il giro della manopola tutta a destra o tutta a sinistra si tara giusta); sul Nova delay che ho avuto invece potevo memorizzare il tempo preciso al millisecondo anche grazie al display: qui il display manca, peccato! Gli altri parametri li ho toccati pochissimo: un minimo damping e una regolazione della modulazione sulle ripetizioni minima che funzionasse bene come chorus a 9 ms. Passiamo alla seconda schermata.

No, non è la stessa! Qui si vede il secondo parametro sempre pilotato dalla manopola del 'delay time': il taglio degli acuti tipico dell'eco a nastro. Tipico? A sentire May a Blackmore mica tanto, ma probabilmente loro cambiavano spesso il nastro: loro? I loro tecnici più che altro. Comunque come vedete non c'è taglio alcuno sul chorus, minimo a 325 e piano piano aumenta anche se non si scurisce mai troppo; io vengo dagli anni '80 e dai delay digitali quindi la ripetizione la voglio sempre molto presente: la prima, di solito, è uguale al segnale originale. Il bello della simulazione della TcElectronic è che nella modalità 'tape' la prima ripetizione ed anche la seconda sono molto presenti, le altre poi decadono abbastanza rapidamente; non tagliare troppo gli acuti aiuta a mantenere in vita anche le ripetizioni ulteriori. E vai con la prossima schermata!

Qui agisco sul terzo parametro sempre pilotato dalla stessa manopola: la saturazione. In effetti è tipica del delay analogico, ma ho voluto mettercene un po' così per sfizio: sul chorus nulla, poi sale piano sino ad un secondo dove agisce di più anche se, a dire il vero, si sente pochissimo.
Il grosso del lavoro è finito: le schermate delle altre due manopole sono molto più semplici.

La manopola 'feedback' non l'ho toccata e l'ho lasciata così com'è; ho fatto delle prove aumentando il 99% finale su fino al 120% passando in rassegna un po' tutti i parametri, ma l'unica cosa che succede è che il delay va in auto-oscillazione: bello, direte voi! Schifo, dico io: è un'auto-oscillazione digitale che non riesce per nulla ad avvicinarsi a quella roba psichedelica tipica dei delay a 'nastro' o anche solo analogici. Vai di ultima schermata.

La manopola 'delay level' ha un andamento strano perché da zero a metà sale di brutto poi ha un andamento molto lento: pensate che dalla metà in poi passa solo da -6db a 0 db. Comunque non l'ho toccata perché mi sono abituato ad usarla così e quindi non voglio stravolgere le mie abitudini.
A questo punto RICORDARSI di schiacciare 'Store in the pedal', nella posizione giusta, oppure perderete tutto e vi toccherà iniziare da capo dopo aver imprecato contro tutti i santi... danesi!
Finito: questo è il mio toneprint! In realtà contiene ben 4 possibilità diverse e tutte programmate nella manopola del 'delay time': a zero ho il chorus; a circa 1/4, la prima tacca bianca, ho il gioco dei 'violini' alla Malmsteen; seconda tacca a metà e mi sento Blackmore da Made in Europe a Live at Budokan (qui Son of Aleric capirà tutto); terza tacca e sono in territorio Brian May e del suo mega assolo a Wembley; al massimo... tutto da scoprire!
Sono folle, si sa!
Ieri pensavo di aver portato a termine il mio 'duro' lavoro, ma avevo memorizzato il mio toneprint sulla locazione 2 e volevo metterla sul numero 1: semplice, no?
ASSOLUTAMENTE NO!!!!!! :-(.
Sarebbe bastato avere l'opzione 'salva', caricare il mio toneprint e sovrascrivere quello sull'1, ma l'opzione 'salva', per le ragioni dette prima, non c'è e quindi? Quindi bisogna ripartire da capo e rifare tutto; le schermate le avevo fatte e quindi stavo in una botte di ferro.
E invece no: rimessi gli stessi settaggi delle schermate, caricato sull'1 e... non suona uguale al 2!
Evidentemente devo aver fatto qualche piccola modifica dopo aver salvato le schermate: stamattina altre due ore per rifarlo uguale, almeno credo, anche perché ormai so a memoria quasi tutti gli stramaledetti valori da inserire; e pensare che ne ho modificati pochissimi rispetto a quello di partenza.
Comunque alla fine ho il mio toneprint in posizione 1 :-); ma per rendere il tutto più fruibile ho dovuto modificare proprio il pedale con dei riferimenti visivi: come? Così!
Avete ragione: è orribile, ma non sono riuscito a trovare una soluzione efficace a costo zero. In alto ci sono i nomi dei 4 toneprints che ho scelto di memorizzare nel pedale: il mio, quello di Burns che si chiama 'Interludio' (si riferisce ad una sua improvvisazione), quello di Pete Thorn, un mito del web e non solo, e quello dell'amico VU. Sotto il 'mio' ci sono anche 3 numeri che si riferiscono ai tre segni della manopola 'delay time': 325, 650 e 800. Eh già, penserete mica che abbia fatto un toneprint così da due soldi? (una volta si diceva due lire!) In questo toneprint ho voluto mettere i 3 suoni che avevo sull'Intellifex con i 3 settaggi da me più usati per fare lo 'sborone' LIVE. In effetti sono 3 tempi di ritardo che si rifanno a 3 chitarristi diversi: Malmsteen, Blackmore e May. Ma procediamo con ordine e guardiamo la prima schermata.
Cominciamo dall'inizio: ho scelto la simulazione Tape per partito preso: non è la mia preferita, ma è sicuramente un 'tape' quello usato da Blackmore, il mitico AIWA, ed anche da May, un Echoplex EP3. Malmsteen usava un Korg, che ho pure avuto, ma posso anche sorvolare su questo falso filologico. Alla manopola 'delay time' posso assegnare 3 parametri diversi ed ho iniziato appunto con il tempo: come vedete esistono dei punti nodali che possono essere programmati a piacere ed infatti ho messo i millisecondi che mi interessavano: 325 per Malmsteen, per fare il famoso Echo etude o i 'violini' come dico io, 650 per Blackmore, l'introduzione di Difficult to cure, ma intorno a quel tempo, che ad orecchio avevo individuato con 640 ms., ruota quasi tutto il suo repertorio 'delaystico', e l'800 per Brian May e il suo mitico solo di Brighton Rock che, sempre ad orecchio, io avevo individuato a 750 ms. (oggi si sa tutto e quindi anche che l'Echoplex ha un delay time massimo di 800 ms.; direi che ci ero andato molto vicino!) Una parola sugli estremi di banda: in basso c'è un 9 ms. che sembra non avere senso ed invece un ritardo così minimo mi fa ottenere, con il 'delay level' al massimo, un chorus interessante (si può provare anche con 7 ed 8, ma preferisco quando il chorus è lento); in alto ho messo 1 secondo per simmetria, ma non credo lo userò mai. Le 3 tacche sull'X4 stanno proprio ad indicare quei punti nodali così io so che mettendo la manopola in quei 3 punti avrò più o meno quei tempi. Più o meno? Già, ogni tanto c'è qualche piccolo scostamento (mica tanto piccolo, ma se forzo il giro della manopola tutta a destra o tutta a sinistra si tara giusta); sul Nova delay che ho avuto invece potevo memorizzare il tempo preciso al millisecondo anche grazie al display: qui il display manca, peccato! Gli altri parametri li ho toccati pochissimo: un minimo damping e una regolazione della modulazione sulle ripetizioni minima che funzionasse bene come chorus a 9 ms. Passiamo alla seconda schermata.
No, non è la stessa! Qui si vede il secondo parametro sempre pilotato dalla manopola del 'delay time': il taglio degli acuti tipico dell'eco a nastro. Tipico? A sentire May a Blackmore mica tanto, ma probabilmente loro cambiavano spesso il nastro: loro? I loro tecnici più che altro. Comunque come vedete non c'è taglio alcuno sul chorus, minimo a 325 e piano piano aumenta anche se non si scurisce mai troppo; io vengo dagli anni '80 e dai delay digitali quindi la ripetizione la voglio sempre molto presente: la prima, di solito, è uguale al segnale originale. Il bello della simulazione della TcElectronic è che nella modalità 'tape' la prima ripetizione ed anche la seconda sono molto presenti, le altre poi decadono abbastanza rapidamente; non tagliare troppo gli acuti aiuta a mantenere in vita anche le ripetizioni ulteriori. E vai con la prossima schermata!
Qui agisco sul terzo parametro sempre pilotato dalla stessa manopola: la saturazione. In effetti è tipica del delay analogico, ma ho voluto mettercene un po' così per sfizio: sul chorus nulla, poi sale piano sino ad un secondo dove agisce di più anche se, a dire il vero, si sente pochissimo.
Il grosso del lavoro è finito: le schermate delle altre due manopole sono molto più semplici.
La manopola 'feedback' non l'ho toccata e l'ho lasciata così com'è; ho fatto delle prove aumentando il 99% finale su fino al 120% passando in rassegna un po' tutti i parametri, ma l'unica cosa che succede è che il delay va in auto-oscillazione: bello, direte voi! Schifo, dico io: è un'auto-oscillazione digitale che non riesce per nulla ad avvicinarsi a quella roba psichedelica tipica dei delay a 'nastro' o anche solo analogici. Vai di ultima schermata.
La manopola 'delay level' ha un andamento strano perché da zero a metà sale di brutto poi ha un andamento molto lento: pensate che dalla metà in poi passa solo da -6db a 0 db. Comunque non l'ho toccata perché mi sono abituato ad usarla così e quindi non voglio stravolgere le mie abitudini.
A questo punto RICORDARSI di schiacciare 'Store in the pedal', nella posizione giusta, oppure perderete tutto e vi toccherà iniziare da capo dopo aver imprecato contro tutti i santi... danesi!
Finito: questo è il mio toneprint! In realtà contiene ben 4 possibilità diverse e tutte programmate nella manopola del 'delay time': a zero ho il chorus; a circa 1/4, la prima tacca bianca, ho il gioco dei 'violini' alla Malmsteen; seconda tacca a metà e mi sento Blackmore da Made in Europe a Live at Budokan (qui Son of Aleric capirà tutto); terza tacca e sono in territorio Brian May e del suo mega assolo a Wembley; al massimo... tutto da scoprire!
Sono folle, si sa!
mercoledì 21 agosto 2013
Finita la 'strato del bù'!
Preparatevi a soffrire perché sono ben 30 minuti di video tra parlato e sonoro; però c'è una cosa di buono: è finita e non vi stresserò più con questa 'strato del bù'!
lunedì 19 agosto 2013
4 o 5 anni?
Guardandomi in giro ho scoperto che Wordpress mi manda un messaggio con una coppa: "Ho vinto qualche cosa?" Macché, quando mai! In fianco alla coppa c'è scritto 4 e mi fa gli auguri per il quinto anno di iscrizione a WordPress! Il mio primo post risale al 15/5/2009 e ricordo di essermi iscritto apposta quindi è 4 o 5? La coppa sarà per il traguardo del quarto anno e l'inizio del quinto, sempre ammesso che la matematica non sia un'opinione.
Con grande disperazione di Son of Aleric mi sto guardando in giro per adottare un look tutto chiaro, bianco, al blog perché il nero mi ha stufato e lo trovo alla fine un po' affaticante; la fregatura è che se poi non mi piacesse non posso tornare indietro perché il template usato da me non esiste più e per fare lo 'snapshot' della situazione attuale devo spendere 30 $ altrimenti è un salto nel buio. Bah, vedremo un po'!
Oggi, dopo più di un mese, ho riattaccato la mia pedaliera all'ampli e... ho subito iniziato ad arrabbiarmi perché l'ho messa via che era silenziosissima e la ritrovo con un ronzio di alimentazione che non so da dove arrivi. Ho sudato come un maiale attaccando e staccando tutti i cavetti (avevo già più di 50 km. di bici alle spalle e quindi di sudare proprio non ne avevo voglia) per trovare quello incriminato ed alla fine sembrava essere quello del Noise Reduction: ridicolo, vero?
45 minuti di rompimento galattico vario per cercare di capire il perché una cosa messa via funzionante alla perfezione la riprendo con quel difettuccio; alla fine ho lasciato perdere e la moglie mi ha chiamato per cena. Riprendo ora e... è sparito quasi tutto senza che abbia fatto nulla! Va a finire che butto via tutto, quasi tutto e lo sostituisco con questo qua sotto.

Il problema è quando devo decidere a cosa rinunciare, ma sono molto vicino a fare questo passo ed evitarmi un mare di problemi di collegamenti.
Con grande disperazione di Son of Aleric mi sto guardando in giro per adottare un look tutto chiaro, bianco, al blog perché il nero mi ha stufato e lo trovo alla fine un po' affaticante; la fregatura è che se poi non mi piacesse non posso tornare indietro perché il template usato da me non esiste più e per fare lo 'snapshot' della situazione attuale devo spendere 30 $ altrimenti è un salto nel buio. Bah, vedremo un po'!
Oggi, dopo più di un mese, ho riattaccato la mia pedaliera all'ampli e... ho subito iniziato ad arrabbiarmi perché l'ho messa via che era silenziosissima e la ritrovo con un ronzio di alimentazione che non so da dove arrivi. Ho sudato come un maiale attaccando e staccando tutti i cavetti (avevo già più di 50 km. di bici alle spalle e quindi di sudare proprio non ne avevo voglia) per trovare quello incriminato ed alla fine sembrava essere quello del Noise Reduction: ridicolo, vero?
45 minuti di rompimento galattico vario per cercare di capire il perché una cosa messa via funzionante alla perfezione la riprendo con quel difettuccio; alla fine ho lasciato perdere e la moglie mi ha chiamato per cena. Riprendo ora e... è sparito quasi tutto senza che abbia fatto nulla! Va a finire che butto via tutto, quasi tutto e lo sostituisco con questo qua sotto.
Il problema è quando devo decidere a cosa rinunciare, ma sono molto vicino a fare questo passo ed evitarmi un mare di problemi di collegamenti.
sabato 17 agosto 2013
Xotic SL Drive
Tranquilli: non l'ho comprato, ma il web è un luogo pieno di tentazioni!
Come se non bastasse la prova a casa del Catalinbread EchoRec che mi ha veramente portato indietro nel tempo... spettacolare!, ora salta fuori anche questo piccolino: probabilmente non è proprio il mio 'tipo' di pedale (per non parlare del Dirty Little Secret MKIII che pare pure ottimo), però Mike è sempre interessante da ascoltare anche se, per me, ripetitivo.
Tutto qua? Sì, se non fosse che ho fatto l'errore di andare a leggere il manuale :-( Praticamente leggo tutti i manuali che trovo in rete per curiosità, per imparare, per conoscere le caratteristiche tecniche, vedere quanto consuma un pedale e per farmi un'idea delle possibilità di qualsiasi marchingegno: tutto abbastanza innocuo.
Letto il manuale, solo due pagine, subito mi si è acceso un alert in testa :-o: a pagina due c'è una combinazione di switch che non corrisponde a nessun ampli in particolare, ma... adesso chi dorme la notte?
Vorrei sottolineare che quel 'copione' di Mike si è fatto la strato con il palettone, il battipenna nero e le plastiche bianche invecchiate come la mia: ho dovuto così cambiare la mia e l'ho riportata al look normale.
Come se non bastasse la prova a casa del Catalinbread EchoRec che mi ha veramente portato indietro nel tempo... spettacolare!, ora salta fuori anche questo piccolino: probabilmente non è proprio il mio 'tipo' di pedale (per non parlare del Dirty Little Secret MKIII che pare pure ottimo), però Mike è sempre interessante da ascoltare anche se, per me, ripetitivo.
Tutto qua? Sì, se non fosse che ho fatto l'errore di andare a leggere il manuale :-( Praticamente leggo tutti i manuali che trovo in rete per curiosità, per imparare, per conoscere le caratteristiche tecniche, vedere quanto consuma un pedale e per farmi un'idea delle possibilità di qualsiasi marchingegno: tutto abbastanza innocuo.
Letto il manuale, solo due pagine, subito mi si è acceso un alert in testa :-o: a pagina due c'è una combinazione di switch che non corrisponde a nessun ampli in particolare, ma... adesso chi dorme la notte?
Vorrei sottolineare che quel 'copione' di Mike si è fatto la strato con il palettone, il battipenna nero e le plastiche bianche invecchiate come la mia: ho dovuto così cambiare la mia e l'ho riportata al look normale.
mercoledì 7 agosto 2013
Sturm und Drang - 3
Passato un po' di tempo e nessuno mi ha chiesto di proseguire e quindi, visto il successo, io proseguo lo stesso. Arriviamo così ad un brano di cui sono abbastanza orgoglioso e vi spiego il perché.
Spirit of the sea - Il brano è dei Blackmore's Night, ma, udite udite, non l'ho scelto io perché, vi ricordo, io ero una specie di 'mercenario' della chitarra, chi decideva i brani era la cantante. L'album della grande svolta di Blackmore era del 1997 e l'eco del successo di tale album non si era ancora spenta (noi eravamo solo nel 1999): veramente un gran disco (anche se era un CD)! Ed era conosciuto anche da gente insospettabile come appunta la tizia che cantava, ma... problema: per lei il brano era troppo lungo e quindi decise di tagliare alcune strofe. Anzi ne scelse solo alcune in modo da rendere la canzone meno triste e pessimista di quanto in realtà sia; io non ero concorde su questa scelta, ma lei comandava e poi nel ritornello per me la vena malinconica rimane nel testo e nella musica e quindi l'ho lasciata fare (per me l'ha scelta anche perché nell'originale all'inizio si sente il mare). Ma non è finita qui: anche se secondo me la rende abbastanza bene con il canto, è un po' una filastrocca anche nell'originale, lei stessa si rendeva conto che il taglio delle strofe era dovuto al fatto che era tutta cantata dall'inizio alla fine e quindi poteva stancare; quindi? Quindi mi disse di metterci qualcosa in mezzo! Già, ma cosa? Per me ho tirato fuori un mini-capolavoro e la cantante stessa mi ha fatto più volte i complimenti perché mi sono inventato un interludio che sembra veramente far parte della canzone; il buon Ritchie mi perdonerà. La mia parte inizia più o meno al minuto 2.11" e finisce quando riprende il canto: ne sono orgogliosissimo! Anche la canzone mi piaceva molto suonarla perché era di chiara ispirazione 'bachiana' con quei bassi discendenti e rimango stupito ancora oggi di quanti bassi avesse la mia Ovation classica. Purtroppo o per fortuna è stata registrata in un solo take e qualche imprecisione c'è: proprio nella parte scritta da me c'è un po' di fretta, di ansia, ma il tempo cominciava a scarseggiare ed io sapevo che i due brani più difficili dovevano ancora essere registrati. L'abbiamo registrata e messa da parte con la famosa frase: "Se avanza tempo magari la rifacciamo"; secondo voi è avanzato?
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/104420857" params="" width=" 100%" height="166" iframe="true" /]
Alla fine è venuta più lunga dell'originale, ma con meno canto.
Spirit of the sea - Il brano è dei Blackmore's Night, ma, udite udite, non l'ho scelto io perché, vi ricordo, io ero una specie di 'mercenario' della chitarra, chi decideva i brani era la cantante. L'album della grande svolta di Blackmore era del 1997 e l'eco del successo di tale album non si era ancora spenta (noi eravamo solo nel 1999): veramente un gran disco (anche se era un CD)! Ed era conosciuto anche da gente insospettabile come appunta la tizia che cantava, ma... problema: per lei il brano era troppo lungo e quindi decise di tagliare alcune strofe. Anzi ne scelse solo alcune in modo da rendere la canzone meno triste e pessimista di quanto in realtà sia; io non ero concorde su questa scelta, ma lei comandava e poi nel ritornello per me la vena malinconica rimane nel testo e nella musica e quindi l'ho lasciata fare (per me l'ha scelta anche perché nell'originale all'inizio si sente il mare). Ma non è finita qui: anche se secondo me la rende abbastanza bene con il canto, è un po' una filastrocca anche nell'originale, lei stessa si rendeva conto che il taglio delle strofe era dovuto al fatto che era tutta cantata dall'inizio alla fine e quindi poteva stancare; quindi? Quindi mi disse di metterci qualcosa in mezzo! Già, ma cosa? Per me ho tirato fuori un mini-capolavoro e la cantante stessa mi ha fatto più volte i complimenti perché mi sono inventato un interludio che sembra veramente far parte della canzone; il buon Ritchie mi perdonerà. La mia parte inizia più o meno al minuto 2.11" e finisce quando riprende il canto: ne sono orgogliosissimo! Anche la canzone mi piaceva molto suonarla perché era di chiara ispirazione 'bachiana' con quei bassi discendenti e rimango stupito ancora oggi di quanti bassi avesse la mia Ovation classica. Purtroppo o per fortuna è stata registrata in un solo take e qualche imprecisione c'è: proprio nella parte scritta da me c'è un po' di fretta, di ansia, ma il tempo cominciava a scarseggiare ed io sapevo che i due brani più difficili dovevano ancora essere registrati. L'abbiamo registrata e messa da parte con la famosa frase: "Se avanza tempo magari la rifacciamo"; secondo voi è avanzato?
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Alla fine è venuta più lunga dell'originale, ma con meno canto.
venerdì 2 agosto 2013
Questione di coni (e non sono gelati)
Su consiglio di RAWEL34, un nome che è già un programma, un amico conosciuto in un forum con il quale 'colloquiamo' ormai via email (lui riesce ad ottenere suoni bellissimi a basso volume con un Marshall ed un attenuatore: dovreste sentire che razza di Brown sound alla Van Halen tira fuori!) ho provato a prendere in considerazione di fare qualche esperimento sul mio combo per vedere se riuscivo a modificargli un pochetto il suono che era un po' troppo imballato specie ad alti volumi. Da tempo ci giravo intorno a questa cosa e non sapevo decidermi perché un cambio di cono in un combo è sempre un salto nel buio, ma l'amico Rawel34 mi ha rassicurato grazie alla sua grande esperienza. E allora? E allora usando ancora parte del credito del mio BBpreamp dato in permuta con soli 50 euro mi sono portato a casa un Celestion Vintage 30, cono da molti odiato per i suoi acuti e la sua pasta sonora, ma che sulla carta avrebbe dovuto aiutare un po' il mio combo in quelle frequenze in cui era carente. L'ho preso due giorni fa, ma non avevo il coraggio di cambiarlo da solo perché pensavo fosse difficile; ok, avevo anche paura del risultato. Stamattina nonostante il caldo, non so perché ma alle 8,30 si colava già, ho preso il cacciavite elettrico (di disfarmi i polsi con le viti del pannello posteriore ne so qualcosa dai tempi del Marshall ed ora mi sono fatto più furbo) ed ho cominciato il lavoro. Ecco il mio vecchio cono in tutto il suo vecchio splendore.

Beh, a parte le viti del retro devo dire che la sostituzione è di una facilità imbarazzante: 4 viti per togliere il vecchio cono, 2 faston da scollegare (che bello, non c'è bisogno del saldatore!), prendere il nuovo cono e procedere in ordine inverso. Ci ho messo 10 minuti appena e sono stato lungo perché dovevo asciugarmi il sudore :-D. La prima impressione appena ho tolto il cono nuovo dalla scatola dopo aver smontato quello vecchio è stata: "Ma quanto pesa?" Prima ancora di chiudere il pannello posteriore mi sono tolto la curiosità: pesa ben 1,5 kg. in più di quello 'vecchio' e questo aumento si sente tutto alzando il combo che già era un macigno: ora è marmo di Carrara! Mi prenderò uno di quei supporti con le ruote perché è diventato veramente pesante: di suo pesava già 24,4 kg. e quindi ora siamo a 26 kg. tondi tondi! Ecco il nuovo cono al suo posto.

Risultato? Sono soddisfatto, è come se tutto fosse più a fuoco e la cosa mi stupisce perché il Seventy/80 che avevo lo usano anche negli impianti voci proprio perché neutro, ma evidentemente la chitarra non vuole cose neutre! Il suono non ne è uscito stravolto, ma le note sono più a fuoco, nette e persino la differenza pickup al manico e ponte è meno forte di prima, cosa che a me non dispiace affatto. Dicono tutti che i coni nuovi sono 'duri' e devono farsi, ma se il cono si 'smollasse' troppo mi spiacerebbe un po' perché a me piace così definito.
Ora devo decidere se tenere il retro aperto o chiuso: aperto manca un po' di bassi e botta, la soluzione ottimale sarebbe una via di mezzo... ho preso due assicelle di legno perché magari potrei fare degli esperimenti chiudendo solo la parte sopra, anche per protezione, o quella sotto. Vedrò il da farsi, per ora lo chiudo.
Parte del problema è che io l'ampli ce l'ho sul comodino e suono seduto e quindi il cono è quasi all'altezza delle orecchie, poi quando mi alzo in piedi cambia tutto; pensare che queste cose le so, ma per comodità ci casco sempre.
Beh, a parte le viti del retro devo dire che la sostituzione è di una facilità imbarazzante: 4 viti per togliere il vecchio cono, 2 faston da scollegare (che bello, non c'è bisogno del saldatore!), prendere il nuovo cono e procedere in ordine inverso. Ci ho messo 10 minuti appena e sono stato lungo perché dovevo asciugarmi il sudore :-D. La prima impressione appena ho tolto il cono nuovo dalla scatola dopo aver smontato quello vecchio è stata: "Ma quanto pesa?" Prima ancora di chiudere il pannello posteriore mi sono tolto la curiosità: pesa ben 1,5 kg. in più di quello 'vecchio' e questo aumento si sente tutto alzando il combo che già era un macigno: ora è marmo di Carrara! Mi prenderò uno di quei supporti con le ruote perché è diventato veramente pesante: di suo pesava già 24,4 kg. e quindi ora siamo a 26 kg. tondi tondi! Ecco il nuovo cono al suo posto.
Risultato? Sono soddisfatto, è come se tutto fosse più a fuoco e la cosa mi stupisce perché il Seventy/80 che avevo lo usano anche negli impianti voci proprio perché neutro, ma evidentemente la chitarra non vuole cose neutre! Il suono non ne è uscito stravolto, ma le note sono più a fuoco, nette e persino la differenza pickup al manico e ponte è meno forte di prima, cosa che a me non dispiace affatto. Dicono tutti che i coni nuovi sono 'duri' e devono farsi, ma se il cono si 'smollasse' troppo mi spiacerebbe un po' perché a me piace così definito.
Ora devo decidere se tenere il retro aperto o chiuso: aperto manca un po' di bassi e botta, la soluzione ottimale sarebbe una via di mezzo... ho preso due assicelle di legno perché magari potrei fare degli esperimenti chiudendo solo la parte sopra, anche per protezione, o quella sotto. Vedrò il da farsi, per ora lo chiudo.
Parte del problema è che io l'ampli ce l'ho sul comodino e suono seduto e quindi il cono è quasi all'altezza delle orecchie, poi quando mi alzo in piedi cambia tutto; pensare che queste cose le so, ma per comodità ci casco sempre.
mercoledì 10 luglio 2013
Il 'mio' progetto emette i suoi primi vagiti...
... come la metto giù dura! Diciamo che l'ho finalmente collegata all'ampli per sentire la sua 'voce': voce grossa e piena con, purtroppo per me, una dinamica molto sacrificata. Un po' me l'aspettavo, la poca dinamicità è tipica dei pickup ceramici, ma a questo c'è rimedio, spendendo soldi :-( La realtà è che sono abituato troppo bene perché penso che una chitarra così 'grossa' piacerebbe a molti amanti del rock duro! Se non avete niente di meglio da fare ascoltatevi l'ultimo video, per il momento: è una seria minaccia! :-D
Spero che Son torni presto così che possa divertirsi con la mia ultima follia!
Spero che Son torni presto così che possa divertirsi con la mia ultima follia!
lunedì 8 luglio 2013
Siamo alla fine del 'folle' progetto?
Manca veramente poco al fatidico momento in cui: o esplode tutto o si udrà un suono!
sabato 6 luglio 2013
Sturm und Drang - 2
Ed eccoci al secondo brano: in ogni CD c'è sempre qualcosa di 'riempitivo', qualcosa che sicuramente non passerà alla storia, ma che viene eseguito in modo semplice e lineare; quel brano è finito per essere il secondo della mini-raccolta.
(sittin' on) The dock of the bay - Un solo take, il brano lo avevamo già suonato qualche volta in precedenza, e penso di aver usato il plettro come si evince dall'attacco più duro sulle note. Sovra-incisa l'acustica che compare in sottofondo ogni tanto, ma volevo che si sentissero i bassi belli profondi dell'Ovation in primo piano. Non sapendo bene come concluderla ci è venuta l'idea di lasciarla morire così, in mezzo ai delfini ed alle onde del mare. Non passerà alla storia, ma si può ascoltare senza soffrire troppo.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/99886138" params="" width=" 100%" height="166" iframe="true" /]
(sittin' on) The dock of the bay - Un solo take, il brano lo avevamo già suonato qualche volta in precedenza, e penso di aver usato il plettro come si evince dall'attacco più duro sulle note. Sovra-incisa l'acustica che compare in sottofondo ogni tanto, ma volevo che si sentissero i bassi belli profondi dell'Ovation in primo piano. Non sapendo bene come concluderla ci è venuta l'idea di lasciarla morire così, in mezzo ai delfini ed alle onde del mare. Non passerà alla storia, ma si può ascoltare senza soffrire troppo.
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mercoledì 3 luglio 2013
Sturm und Drang - 1
Oggi si ascolterà qualcosa, prima però due cenni sul mixaggio che è avvenuto o il giorno dopo o un paio di giorni dopo, non mi ricordo più bene, ma la seconda ipotesi mi pare la più probabile. Non fu facile perché era la mia prima (e per ora anche unica) esperienza e partirono 2-3 ore: troppo? Non saprei: di certo un cattivo lavoro in questa fase rischia di vanificare tutto; questa fase fu tutta a carico mio e dell'uomo al mixer perché la mia collega si limitò a scegliere gli effetti da mettere tra i brani. Già, come tutti i neofiti appena lei scoprì che si potevano mettere degli effetti sonori 'naturali' alla fine ed all'inizio dei brani ci prese gusto e... per me esagerò, ma siccome pagava lei... Sui singoli brani parlerò quando sarà il momento, in linea generale posso dire che decidemmo di tenere la chitarra in diretta e quella microfonata allo stesso livello in un mix di circa il 50% a testa per tutto il CD in modo di avere un mix coerente ed uniforme. La chitarra microfonata perdeva un po' in bassi, ma guadagnava in ambiente in modo che l'uso di riverberi digitali, Lexicon se ricordo bene, fu veramente limitato; fu scelto un ambiente 'standard' da ripetersi più o meno simile in tutti i brani con leggere variazioni tra uno e l'altro, ma difficilmente percettibili: sempre per mantenere l'uniformità del lavoro. Delay? Certo, potevano mancare con me? Qui vidi il mixerista con il cronometro in mano misurare il tempo della singola canzone e poi sincronizzare il delay attraverso un calcolo matematico che lui faceva a memoria e che poi 'correggeva' ad orecchio: voi direte che si sente poco ed è vero, ma abbiamo tentato di mantenere il suono originale il più puro possibile. La chitarra praticamente non è stata equalizzata se non con l'equilibrio delle due tracce registrate sempre in contemporanea, diretta e panoramico, ed anche la voce non ha subito molti interventi. Quindi alla fine si trattava solo di equilibrare i volumi, lavoro comunque non facile e ricco di possibili sfumature.
Vi avverto: le canzoni sono tutte un po' soporifere, ma non le ho scelte io e poi il duo chitarra voce non permette più di tanto.
Annie's Song - Questa canzone di John Denver l'avevamo già eseguita dal vivo e quindi era quella che conoscevamo meglio e da questa abbiamo iniziato a registrare: io in soffitta e la cantante in cantina! L'arrangiamento originale fu suonato nella mia scuola in occasione della nascita della bambina di una mia alunna (già, mi è capitato anche questo): Anna, appunto. Ora è già grandina ed andrà alle superiori, ma fu un momento comunque bello e felice ed a fine anno io, la mia collega, 3 violini e un violoncello la suonammo alla 'mamma' per dedicarle buona fortuna per l'esame e, soprattutto, la vita. L'arrangiamento dei violini e violoncello era mio: cantato prima a voce e poi scritto su spartito; cosa non ho fatto io nella mia vita... Comunque questa volta era solo chitarra e voce e quindi ho rivisto l'arrangiamento per l'occasione. La cosa difficile è stata mantenere la fluidità dello spostamento dei bassi cosa che, mi pare, mi sia riuscita piuttosto bene. Ne abbiamo registrate 3 versioni diverse e poi tenuta la prima: la chitarra classica è suonata con le dita ed aveva veramente tutti quei bassi dati anche dal mio pollicione sui bassi; ancora oggi sono stupito di come sapessi suonare fluido e pulito, oggi me lo scordo! Scelto il primo take della canzone decisi di suonarci sopra anche con l'acustica in strumming, ma nel mix abbiamo deciso di tenerla molto bassa ed entrare con un lunghissimo 'fade in' fatto a mano 'al volo', infatti all'inizio non c'è proprio nel mix. La canzone ha un verso che ricorda proprio il mare che ha dato il titolo al CD ed ha ispirato i suoni naturali all'inizio; nel ritrovo pre-pranzo dove l'abbiamo velocemente ripassata, come già detto la conoscevamo, mi è venuta l'idea di bloccare la chitarra quando nella seconda parte viene ripetuta la frase del titolo del CD e così abbiamo fatto. Così quello è stato il momento in cui il climax raggiunge il massimo e la seconda chitarra scompare; secondo me abbiamo ottenuto un bell'effetto. Ogni tanto mi piace riascoltarla: non è un capolavoro, ma non è fastidiosa e si lascia ascoltare in modo innocuo.
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Vi avverto: le canzoni sono tutte un po' soporifere, ma non le ho scelte io e poi il duo chitarra voce non permette più di tanto.
Annie's Song - Questa canzone di John Denver l'avevamo già eseguita dal vivo e quindi era quella che conoscevamo meglio e da questa abbiamo iniziato a registrare: io in soffitta e la cantante in cantina! L'arrangiamento originale fu suonato nella mia scuola in occasione della nascita della bambina di una mia alunna (già, mi è capitato anche questo): Anna, appunto. Ora è già grandina ed andrà alle superiori, ma fu un momento comunque bello e felice ed a fine anno io, la mia collega, 3 violini e un violoncello la suonammo alla 'mamma' per dedicarle buona fortuna per l'esame e, soprattutto, la vita. L'arrangiamento dei violini e violoncello era mio: cantato prima a voce e poi scritto su spartito; cosa non ho fatto io nella mia vita... Comunque questa volta era solo chitarra e voce e quindi ho rivisto l'arrangiamento per l'occasione. La cosa difficile è stata mantenere la fluidità dello spostamento dei bassi cosa che, mi pare, mi sia riuscita piuttosto bene. Ne abbiamo registrate 3 versioni diverse e poi tenuta la prima: la chitarra classica è suonata con le dita ed aveva veramente tutti quei bassi dati anche dal mio pollicione sui bassi; ancora oggi sono stupito di come sapessi suonare fluido e pulito, oggi me lo scordo! Scelto il primo take della canzone decisi di suonarci sopra anche con l'acustica in strumming, ma nel mix abbiamo deciso di tenerla molto bassa ed entrare con un lunghissimo 'fade in' fatto a mano 'al volo', infatti all'inizio non c'è proprio nel mix. La canzone ha un verso che ricorda proprio il mare che ha dato il titolo al CD ed ha ispirato i suoni naturali all'inizio; nel ritrovo pre-pranzo dove l'abbiamo velocemente ripassata, come già detto la conoscevamo, mi è venuta l'idea di bloccare la chitarra quando nella seconda parte viene ripetuta la frase del titolo del CD e così abbiamo fatto. Così quello è stato il momento in cui il climax raggiunge il massimo e la seconda chitarra scompare; secondo me abbiamo ottenuto un bell'effetto. Ogni tanto mi piace riascoltarla: non è un capolavoro, ma non è fastidiosa e si lascia ascoltare in modo innocuo.
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martedì 2 luglio 2013
Le venature del legno
Sono sincero: il legno mi piace. Mi piace il suo odore e mi piace quando si vedono le venature e questo si riferisce a qualsiasi cosa fatta in legno, se poi è una stratocaster... C'è un modello di strato detto Mary Kaye, dal nome di chi la suonava, che ha una colorazione che mi è sempre piaciuta proprio perché il corpo lasciava intravedere le venature del legno.

Naturalmente io non posso aspirare a cotanto splendore, ma ho sperato che il manico della 'nuova' strato che mi sto facendo, essendo in acero, lasciasse intravedere le venature del legno. L'ho preso sul web e quindi non l'ho potuto scegliere, ma credo di essere stato abbastanza fortunato; mi sono però reso conto che finora nessuna foto e nessun video ha reso giustizia di questo aspetto del manico che è difficile da catturare in immagini. Ci ho provato, appoggiando il manico sull'erba del giardinetto di casa mia, e giudicate voi!
Palettone in tutto il suo splendore con boccole vecchie.

Parte finale del manico.

Retro del palettone con meccaniche nuove, quindi non coerenti con le boccole (va beh!)

retro del manico che testimonia che non è un tarocco, anzi!
Se questa strato suonasse anche bene sarebbe scandaloso visto che è un'accozzaglia di pezzi presi a caso, ma con la Strato mai nulla si può dare per scontato.
Naturalmente io non posso aspirare a cotanto splendore, ma ho sperato che il manico della 'nuova' strato che mi sto facendo, essendo in acero, lasciasse intravedere le venature del legno. L'ho preso sul web e quindi non l'ho potuto scegliere, ma credo di essere stato abbastanza fortunato; mi sono però reso conto che finora nessuna foto e nessun video ha reso giustizia di questo aspetto del manico che è difficile da catturare in immagini. Ci ho provato, appoggiando il manico sull'erba del giardinetto di casa mia, e giudicate voi!
Palettone in tutto il suo splendore con boccole vecchie.
Parte finale del manico.
Retro del palettone con meccaniche nuove, quindi non coerenti con le boccole (va beh!)
retro del manico che testimonia che non è un tarocco, anzi!
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