Liberatasi la saletta insonorizzata ero pronto a provare un pedale Menatone quando mi è caduto l'occhio su una piccola testata da 36 watt della Hughes & Kettner; avevo un buon ricordo della serie Statesman quando feci il giro degli ampli prima di approdare a Blackstar e quindi decisi di provarla. La testata è questa qui sotto, meno di 8 kg.!
Beh, mi ha fatto un'ottima impressione. L'avevo già adocchiata sul web, ma i video la davano sempre molto spostata sugli acuti, che non è un male per me, ma sin troppo acida; provata in una cassa Blackstar con dentro lo stesso cono del mio ampli, il Celestion Seventy80, devo dire che suona veramente bene. Pulito cristallino, crunch bello 'crunchoso' e Lead da metallaro. Già, ha tre canali ed ognuno con il proprio gain e master volume; il clean e la sezione crunch/lead hanno poi una propria equalizzazione classica fatta di bassi, medi ed acuti. La versatilità è la caratteristica principale di questa testatina che però ha una marea di assi da giocare nel pannello posteriore.
Tanto per cominciare è MIDI, cosa che mi interessa poco, ha una D.I. incorporata per registrare direttamente o collegarsi ad un mixer - la D.I. H&K è famosa per la sua qualità - un controllo visivo continuo del BIAS delle 4 valvole EL84 finali e un Power Soak favoloso che la può far funzionare anche a 18 watt, 5 watt, 1 watt e muta!!!!!!!! A 36 watt urla che è un piacere; a 18 watt il calo di volume non è molto, si escludono 2 finali, ma supera facilmente il Blackstar HT-20 che aveva in fianco che ho usato come comparazione; a 5 watt il volume è molto meno, ma si possono tirare tranquillamente le finali; a 1 watt sembra una radiolina, ma il suono è comunque credibile. La caratteristica sonora non è mai troppo vintage, ma molto moderna e lo si nota soprattutto sui puliti veramente puliti e il lead ultra-compresso con montagne di gain e sustain. Usato con pedaliera MIDI si aprono un ventaglio di possibilità notevole visto che si possono impostare vari parametri come:
uno dei 3 canali CLEAN, CRUNCH, LEAD
+ FX-LOOP on/off
+ REVERB on/off
+ La potenza piena di 36W, o uno dei modi POWER
SOAK 18W, 5W, 1W o Speaker Off
A che serve quest'ultima possibilità? Beh, puoi avere un clean a 36 watt che rimane sempre pulitissimo anche ad alti volumi, impostare poi il crunch a 18 watt per tirare il collo alle finali e rimettere a 36 watt il lead per avere una specie di boost sui soli. Non male no? Certo, usandolo così bisogna ragionare in modo diverso da come faccio io che mi regolo i suoni sui due canali con i loro volumi e poi uso il Master Volume su tutto l'ampli per seguire le esigenze del momento; qui un Master Volume che agisce su tutti i canali non c'è. Non costa pochissimo, 800 euro, ma neanche uno sproposito ed è veramente interessante; io ho una cassa Marshall a 2 coni inutilizzata... quasi, quasi... ma dovrei disfarmi del Blackstar. Boh, ci penserò.
Sul web circolano alcuni video di questo ampli, ma, curiosamente, nessuno mi sembra rendere il vero suono, di solito sono troppo 'striduli'; l'unico che si avvicina parecchio a quello che ho sentito io è questo qua sotto.
Poi ho voluto togliermi lo sfizio di provare un altro pedale Menatone dopo il Top Boost in a Can (provato giorni fa: pedale che emula un VOX AC30 tirato a cannone!) e la scelta è caduta su questo Kar Krash che dovrebbe emulare il suono di un ampli Comet, usato tra gli altri da Knopfler, e un Trainwrecked, ampli di cui so poco nulla.
Io non so cosa faccia il 'signor Menatone', in realtà si chiama solo Mena, ai suoi pedali, ma so solo che suonano in maniera divina: anche questo suona da paura!!!!!!!!!!!!!!! L'ho restituito prima che mi venissero strane voglie, ma che suono: ho messo tutto a ore 12, tranne il volume, e già l'ampli usato, il Blackstar HT-20, sembrava tutt'altra cosa. Il pulito era molto bello e presente e con il volume a ore 9 già mi ero fatto la permanente; con il gain al massimo cantava letteralmente con tutte le note definite in modo perfetto e si puliva alla grande con la manopola del volume della chitarra. Il vero difetto o pregio di questi pedali è che sono difficili da regolare in quanto ogni minimo spostamento delle manopole va ad interagire con tutto il resto e non è facile capirne la logica.
Manca solo una cosa da dire: con che chitarra ho provato tutto ciò? Beh, una strato, naturalmente, ma una imitazione infima presa dalla rastrelliera dell'usato: prezzo? 80 euro, il che la dice tutta sulla sua qualità. Non ci crederete, ma rumore di fondo a parte, comunque presente solo a livelli altissimi di gain, in quegli ampli e con quel pedale suonava benissimo. Un po' del merito me lo prendo anch'io perché penso proprio di riuscire a far suonare di tutto, ma ho avuto la riprova che una chitarra appena decente messa in un buon ampli suona veramente bene. 80 euro li avrei pure, ma era senza palettone ed è rimasta lì anche se da tenere a scuola...
Ho deciso di tornare a casa a meditare su quello che ho provato con la certezza di aver comunque imparato qualcosa di nuovo.
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