sabato 25 febbraio 2012

Le prove non finiscono mai

Quando arriva un nuovo pedale è sempre bello perché c'è l'eccitazione dell'attesa finalmente esaudita; molto meno eccitante è quando devi decidere dove inserirlo nella propria catena del segnale. Acquistato per essere messo tra ampli e chitarra, per dare quel pelo di boost in più al segnale per renderlo più vivo e frizzante, l'ho posizionato lì con estrema soddisfazione. Anzi era già tutto predisposto da un po' e quindi è stato semplice fare la prova. Poi il tarlo: "E se..." Già, avete capito bene: ho provato ad inserirlo nel loop effetti! Non avrei mai dovuto farlo  Un suono devastante: ho temuto per le mie finali . Ho subito contattato chi mi ha fatto il pedale, ripara anche gli ampli di alcuni amici, per chiedergli se correvo qualche rischio e mi ha risposto che le finali patiscono più una botta che il volume. Anzi, mi ha detto, testuali parole: "le finali e gli ampli a valvole per chitarra sono nati per soffrire" .

Oggi ho provato ancora ad inserire il pedale nella sua collocazione naturale per tentare di farmelo piacere: niente da fare, suona comunque bene, ma nel loop effetti esalta il suono dell'ampli, il mio tocco inesistente, certe zappate, e butta giù i muri . Vi pareva che io potessi fare qualcosa di normale?

Tutto bello allora? Mica tanto: devo rivoluzionare l'ordine dei miei pedali per riuscire ad usufruire degli stessi cavi e non comprarne di nuovo (costa parecchio quel cavetto stupido). Ed ora un'immagine delle prove di collegamento dove si evince il caos totale di cavi e cavetti che regna in quei momenti .



Avete ragione: l'octaver non ha ancora un suo posto preciso perché... non so dove metterlo . Non è un problema di spazio, quello c'è, non so se metterlo tra chitarra ed ampli, traccia meglio il segnale, o nel loop effetti dove mantiene l'ottava pulita anche con la chitarra distorta, ma traccia decisamente peggio (sui puliti è uguale).

Boh!!!!!!!!!!!!!!!!

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