Long Live Rock'n'Roll!!!!!
lunedì 24 dicembre 2012
Buon Natale!
L'amico Son of Aleric mi ha creato l'immagine giusta per questo blog e quindi auguro un sereno e Buon Natale a voi ed a tutte le vostre famiglie!

Long Live Rock'n'Roll!!!!!
Long Live Rock'n'Roll!!!!!
mercoledì 19 dicembre 2012
Svelato blind test
Vi ricordate del 'blind test' dell'ultima volta? Vi avevo sfidato a riconoscere cosa stessi suonando in questi esempio sonoro dove passo velocemente da un suono all'altro.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71352715" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Cominciamo con il dire che ho usato la mia Fender Classic Player 60 che di originale ha mantenuto solo il manico e i pickup.
; ho usato pure il plettro che vedete in foto, un morbidissimo Dunlop da soli 1,5 mm.

Diciamo subito anche che non ho usato quell'ampli lì, ma il mio fido Blackstar HT-40 sul canale pulito con switch inserito e quindi su un 'modern voicing', come sta scritto nelle istruzioni dell'ampli, ad imitare un amplificatore di classe AB. Insomma, per fare più alla svelta guardate qui sotto.

Il master l'ho settato ad ore 10 per vostra pietà, di solito sta quasi ad ore 12, ma dovevo anche non mandare in clipping il fido Zoom Q2HD, che si sta comportando benissimo, che aveva l'auto-gain disinserito.
Ed ora: rullo di tamburi... i due suoni li ho ottenuti con...

Stupiti? Anch'io! Anche i settaggi che vede sui pedali sono quelli che ho usato; l'I-ODS con la Strato CP60 non risulta per nulla 'inscatolato' e il suono si apre parecchio, solo il leggero taglio dell'attacco rivela il BB preamp che ammorbidisce il suono e funge anche da sustainer, cosa per altro difficilmente notabile visto il modo ritmico in cui ho suonato.
Per chi fosse ancora confuso dico che tutte le prime frasi le ho suonate con l'I-ODS mentre la seconda, la risposta in pratica era del BB preamp. Con questo 'giochino' non ho voluto dimostrare nulla ed ingannare nessuno, ma ho capito come il mio modo di suonare sia in gran parte dovuto alle mie mani da zappatore ed al mio modo di pennare, cose probabilmente ancor più riconoscibili del timbro stesso.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71352715" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Cominciamo con il dire che ho usato la mia Fender Classic Player 60 che di originale ha mantenuto solo il manico e i pickup.
Diciamo subito anche che non ho usato quell'ampli lì, ma il mio fido Blackstar HT-40 sul canale pulito con switch inserito e quindi su un 'modern voicing', come sta scritto nelle istruzioni dell'ampli, ad imitare un amplificatore di classe AB. Insomma, per fare più alla svelta guardate qui sotto.
Il master l'ho settato ad ore 10 per vostra pietà, di solito sta quasi ad ore 12, ma dovevo anche non mandare in clipping il fido Zoom Q2HD, che si sta comportando benissimo, che aveva l'auto-gain disinserito.
Ed ora: rullo di tamburi... i due suoni li ho ottenuti con...
Stupiti? Anch'io! Anche i settaggi che vede sui pedali sono quelli che ho usato; l'I-ODS con la Strato CP60 non risulta per nulla 'inscatolato' e il suono si apre parecchio, solo il leggero taglio dell'attacco rivela il BB preamp che ammorbidisce il suono e funge anche da sustainer, cosa per altro difficilmente notabile visto il modo ritmico in cui ho suonato.
Per chi fosse ancora confuso dico che tutte le prime frasi le ho suonate con l'I-ODS mentre la seconda, la risposta in pratica era del BB preamp. Con questo 'giochino' non ho voluto dimostrare nulla ed ingannare nessuno, ma ho capito come il mio modo di suonare sia in gran parte dovuto alle mie mani da zappatore ed al mio modo di pennare, cose probabilmente ancor più riconoscibili del timbro stesso.
sabato 15 dicembre 2012
BB preamp: primi test
Ed ecco la mia nuova entrata in pedaliera: il BB preamp della Xotic, prende il posto dell'RC sempre della stessa marca. Oddio, non ne prende proprio il posto perché l'ho messo in posizione differente nella catena, almeno per ora, e sto ancora sperimentando le diverse possibilità.

L'altro giorno sono andato nel mio negozio di fiducia ed ho provato veramente di tutto; ecco quelli che ricordo: Lovepedal Eternity Fuse (veramente carino ed elegante), Ac+ plus, BB plus, BB preamp, Catalinbread WIIO, Wampler Euphoria, EWS Little Brute Drive (una potenza inaudita con una sola manopola). BB preamp custom, etc. Insomma il mio amico mi ha dato la chiave della bacheca in cui tengono i pedali e sono andato avanti indietro a provare in un Blackstar identico al mio con una Squier che a momenti mi porto a casa tanto il manico era confortevole e satinato. Non c'è foto del 'mio' pedale perché ancora non ho deciso dove metterlo ed in più è già personalizzato con delle manopole diverse anche se nere che risultano essere le più leggibili (ho provato anche quelle gialle, ma... provate ad immaginare!)
Ora vi faccio sentire un po' come suona così continuo anche a testare come registra lo Zoom Q2HD; ecco, cominciamo con il dire che ho messo lo Zoom molto più vicino all'ampli - circa a un metro dal cono puntato più o meno al centro, ma sono andato a spanne - ed ho disabilitato l'auto-gain per evitare che si sentisse la botta di quando interviene il limiter. Che fossi vicino l'ho capito anche dal fatto che ho dovuto regolare il gain manualmente ed era circa a 1!!!! (ed avevo il master del Blackstar inspiegabilmente basso ad ore 10). Come chitarra ho usato la mia Classic Player 60 che di originale ha più solo il manico e i pickup; suono molto twang con Mi basso che sbatte sui tasti in quanto pesto come un dannato, ma non ho trovato sottomano la chiave a brugola giusta per regolare le sellette (ho anche il La inspiegabilmente basso, ma me ne frego abbastanza di queste cose). Il BB preamp è messo tra chitarra e input dell'ampli in modo da sentire proprio solo 'lui'.
Primo test - Prima sentirete il suono pulito senza pedale inserito, in pratica il mio clean, e poi lo inserisco a mo' di semplice booster e quindi con i toni flat, a ore 12, e il gain rigorosamente a zero. Questo è il risultato.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71348410" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Come sentite non è totalmente trasparente perché una certa colorazione sui medi, anche se leggera, c'è e, soprattutto per me, ammorbidisce l'attacco delle note e se lo dico io con plettri da 1,5 mm. con tocco da 'elefante zappatore'! A questo proposito ho eseguito due semplici lick, diversi perché io non riesco a fare nulla di uguale, al XII tasto per far sentire come anche con gain a 0 le note abbiano un attacco più rotondo.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71350230" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Secondo test - Questa volta lascio sempre i toni in posizione 'neutrale', cioè ore 12, ed alzo progressivamente il gain passando per ore 9, ore 12, ore 15 (oppure ore 3) per arrivare al massimo; il pedale è sempre inserito, anche all'inizio quando è pulito con, ovviamente, gain a zero.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71351029" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Secondo me fino a metà il gain aumenta in modo significativo senza mai essere troppo 'high' per poi assestarsi in una zona dove interviene una leggera e poi sempre più presente compressione. Si ha come l'impressione che picchiando più forte non cambi più nulla ed è come si fosse raggiunto un tetto massimo oltre il quale non si può più andare; in parole povere più si alza il gain e più si abbassa la dinamica del pedale. L'impressione però è sempre quella di un suono abbastanza morbido e 'setoso' e vi assicuro che ho gli acuti quasi al massimo sul mio ampli ed il mio attacco sulle corde è veramente violento.
Terzo test - Questa volta nell'esempio sonoro parlo per dire che intervengo, anche se in modo tutto sommato limitato, sui controlli di tono alti, da me chiamati 'treble' in omaggio al grande Son of Aleric, e bassi per avere un suono ancora più morbido e, udite udite, 'humbuckeroso. Esempio sonoro sbagliato suonato con la chitarra sbagliata, accordi inventati al momento e, soprattutto, il chitarrista sbagliato :-(: io Angus Young proprio non l'ho mai frequentato se non solo per Hell's Bells e You shook me all night long, ma parlo di anni e anni fa.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71351978" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Mi sono divertito a farlo anche se, come dicevo, è tutto 'sbagliato' :-D.
Quarto test - Stavolta è un 'blind test', cioé? Cioè vi prendo in giro! In un paio di minuti ho preso due dei miei 'suoni' e li ho regolati più o meno simili e passo da uno all'altro: una frase su uno e una frase sull'altro (ogni tanto in sottofondo si sente il doppio click del 'spegni e accendi') All'inizio per aiutarvi ho rimesso due scordate del suono pulito ;-). Perché ho fatto ciò? Boh, non so neanch'io, ma forse per cercare di far vedere che quando uno ha un suono in testa lo raggiunge più o meno anche percorrendo strade diverse.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71352715" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Vuoi vedere che tra un paio di giorni non mi ricordo più neppure io che ho usato?
L'altro giorno sono andato nel mio negozio di fiducia ed ho provato veramente di tutto; ecco quelli che ricordo: Lovepedal Eternity Fuse (veramente carino ed elegante), Ac+ plus, BB plus, BB preamp, Catalinbread WIIO, Wampler Euphoria, EWS Little Brute Drive (una potenza inaudita con una sola manopola). BB preamp custom, etc. Insomma il mio amico mi ha dato la chiave della bacheca in cui tengono i pedali e sono andato avanti indietro a provare in un Blackstar identico al mio con una Squier che a momenti mi porto a casa tanto il manico era confortevole e satinato. Non c'è foto del 'mio' pedale perché ancora non ho deciso dove metterlo ed in più è già personalizzato con delle manopole diverse anche se nere che risultano essere le più leggibili (ho provato anche quelle gialle, ma... provate ad immaginare!)
Ora vi faccio sentire un po' come suona così continuo anche a testare come registra lo Zoom Q2HD; ecco, cominciamo con il dire che ho messo lo Zoom molto più vicino all'ampli - circa a un metro dal cono puntato più o meno al centro, ma sono andato a spanne - ed ho disabilitato l'auto-gain per evitare che si sentisse la botta di quando interviene il limiter. Che fossi vicino l'ho capito anche dal fatto che ho dovuto regolare il gain manualmente ed era circa a 1!!!! (ed avevo il master del Blackstar inspiegabilmente basso ad ore 10). Come chitarra ho usato la mia Classic Player 60 che di originale ha più solo il manico e i pickup; suono molto twang con Mi basso che sbatte sui tasti in quanto pesto come un dannato, ma non ho trovato sottomano la chiave a brugola giusta per regolare le sellette (ho anche il La inspiegabilmente basso, ma me ne frego abbastanza di queste cose). Il BB preamp è messo tra chitarra e input dell'ampli in modo da sentire proprio solo 'lui'.
Primo test - Prima sentirete il suono pulito senza pedale inserito, in pratica il mio clean, e poi lo inserisco a mo' di semplice booster e quindi con i toni flat, a ore 12, e il gain rigorosamente a zero. Questo è il risultato.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71348410" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Come sentite non è totalmente trasparente perché una certa colorazione sui medi, anche se leggera, c'è e, soprattutto per me, ammorbidisce l'attacco delle note e se lo dico io con plettri da 1,5 mm. con tocco da 'elefante zappatore'! A questo proposito ho eseguito due semplici lick, diversi perché io non riesco a fare nulla di uguale, al XII tasto per far sentire come anche con gain a 0 le note abbiano un attacco più rotondo.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71350230" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Secondo test - Questa volta lascio sempre i toni in posizione 'neutrale', cioè ore 12, ed alzo progressivamente il gain passando per ore 9, ore 12, ore 15 (oppure ore 3) per arrivare al massimo; il pedale è sempre inserito, anche all'inizio quando è pulito con, ovviamente, gain a zero.
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Secondo me fino a metà il gain aumenta in modo significativo senza mai essere troppo 'high' per poi assestarsi in una zona dove interviene una leggera e poi sempre più presente compressione. Si ha come l'impressione che picchiando più forte non cambi più nulla ed è come si fosse raggiunto un tetto massimo oltre il quale non si può più andare; in parole povere più si alza il gain e più si abbassa la dinamica del pedale. L'impressione però è sempre quella di un suono abbastanza morbido e 'setoso' e vi assicuro che ho gli acuti quasi al massimo sul mio ampli ed il mio attacco sulle corde è veramente violento.
Terzo test - Questa volta nell'esempio sonoro parlo per dire che intervengo, anche se in modo tutto sommato limitato, sui controlli di tono alti, da me chiamati 'treble' in omaggio al grande Son of Aleric, e bassi per avere un suono ancora più morbido e, udite udite, 'humbuckeroso. Esempio sonoro sbagliato suonato con la chitarra sbagliata, accordi inventati al momento e, soprattutto, il chitarrista sbagliato :-(: io Angus Young proprio non l'ho mai frequentato se non solo per Hell's Bells e You shook me all night long, ma parlo di anni e anni fa.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71351978" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Mi sono divertito a farlo anche se, come dicevo, è tutto 'sbagliato' :-D.
Quarto test - Stavolta è un 'blind test', cioé? Cioè vi prendo in giro! In un paio di minuti ho preso due dei miei 'suoni' e li ho regolati più o meno simili e passo da uno all'altro: una frase su uno e una frase sull'altro (ogni tanto in sottofondo si sente il doppio click del 'spegni e accendi') All'inizio per aiutarvi ho rimesso due scordate del suono pulito ;-). Perché ho fatto ciò? Boh, non so neanch'io, ma forse per cercare di far vedere che quando uno ha un suono in testa lo raggiunge più o meno anche percorrendo strade diverse.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/71352715" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Vuoi vedere che tra un paio di giorni non mi ricordo più neppure io che ho usato?
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giovedì 13 dicembre 2012
La classe non è acqua!
Oggi mentre perdevo tempo su Youtube e guardavo un video mi casca l'occhio a destra sui video consigliati e...

:-D Da non credere, vengo prima di Gilmour e il grande-unico-irripetibile Mr. Blackmore! Ma la cosa più ridicola ancora è che consigliano 'a me' un video fatto 'da me' LOL!!!!!!!!!!
C'è da dire però che Youtube ha buon gusto perché quello è forse il mio video più riuscito ;-)
:-D Da non credere, vengo prima di Gilmour e il grande-unico-irripetibile Mr. Blackmore! Ma la cosa più ridicola ancora è che consigliano 'a me' un video fatto 'da me' LOL!!!!!!!!!!
C'è da dire però che Youtube ha buon gusto perché quello è forse il mio video più riuscito ;-)
mercoledì 5 dicembre 2012
Testando lo Zoom Q2HD
In realtà oltre a testare le capacità di registrazione dello Zoom vedo se riesco ad inserire file sonori in questo blog. Per chi non lo sapesse lo Zoom Q2HD è questo qua sotto.
I files sonori sono autoesplicativi visto che parlo
.
Non ho fatto nulla di particolare in quanto ho appoggiato il 'piccolino' su un tavolino più o meno davanti all'ampli, ma distante comunque un 4 metri, infatti si sente il suono della stanza secondo me nonostante la moquette e un tappeto, regolando l'input dello Zoom su 'auto-gain' in modo che si regolasse da solo i volumi. Sicuramente quest'ultima scelta non è quella ottimale, ma ho voluto testarla; naturalmente ho disabilitato anche il video perché volevo provare solo le capacità 'sonore' del marchingegno. Non è malaccio: quello che sentirete è molto fedele a quello che sentono le mie orecchie nel bene, poco, e nel male, tanto.
Comunque inizio con il suono pulito del mio Blackstar HT-40 come lo uso normalmente sul pulito; poi aggiungo il booster MrLouder che alza un po' il volume e rende il tutto più presente e un po' più caldo in quanto ho la manopola del tono del pedale a ore 12 (di solito sta più avanti). Purtroppo il salto di volume non si sente quaasi per nulla in quanto ho settato lo Zoom su autogain e quindi ha compensato da solo, mi auguro che si senta almeno l'aumento del 'calore' del suono. Alla fine aggiungo il riverbero Plate dell'Hall of Fame e il MrVibe per movimentare un po' il tutto.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70117093" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
A me non sembra di avere un brutto suono pulito, forse un po' anonimo, ma non pessimo; di certo non sono un esperto di questo tipo di suono. A me basta e avanza
.
In questo altro spezzone invece metto a confronto i miei 3 tipi di overdrive: il primo è il Boss Combo Drive praticamente con tutto a ore 12, quindi in crunch, e dovrebbe simulare un AC30 tirato; il secondo è l'I-ODS molto medioso e raffinato usato qui da me con una violenza inaudita (se lo viene a sapere Luca...); il terzo è il mio ampli usato in modo sin tranquillo inq uanto non ho usato lo switch per mandarlo in High Gain e sia volume sia gain sono a meno di ore 3 e quindi non al massimo. Purtroppo il primo accordo clippa sempre un attimo perché l'auto-gain dello zoom per quanto veloce sia non è veloce come me ad abbassare il volume quando colpisco le corde con la mannaia
(ehm... plettro)
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70118604" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Qui sotto invece mi sono dimenticato di spegnere lo Zoom e quindi si sente un brevissimo estratto mentre sto cercando di sentire se ho regolato il T-Rex Replica alla 4roses; comunque sia è un grandissimo delay o echo che dir si voglia
.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70118782" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Ascoltiamo anche qualcosa del Flashback X4. Qui sotto c'è il preset 1 ispirato a Eric Johnson e quindi con delay abbastanza corto e un po' di modulazione; dopo pochissimo inserisco il Marshall Regenerator come phaser per divertirmi ancora di più.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70119435" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Preset 2 del Flashback X4 ispirato agli U2, così scrivono, ma a me è venuto subito in mente altro... appena ho toccato una corda... l'ho suonata da cani in quanto non l'ho mai veramente imparata - tra l'altro so che in RE perché ho visto nei filmati che David usa quella corda, ma sugli accordi non sono tanto sicuro visto che vado ad orecchio ed a ricordo (comunque mia moglie l'ha riconosciuta quindi tanto schifo non devo aver fatto).
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70119594" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Qui sotto invece testo il terzo preset di fabbrica del Flashback X4 e cioé una specie di slapback che io non saprei mai settare da solo; ho volutamente fatto un ritmo rock molto serrato per sentire se impastava troppo, ma mi sembra che non lo faccia per niente.
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70119748" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Spero che i files si sentano altrimenti non so che fare; bye!
I files sonori sono autoesplicativi visto che parlo
Non ho fatto nulla di particolare in quanto ho appoggiato il 'piccolino' su un tavolino più o meno davanti all'ampli, ma distante comunque un 4 metri, infatti si sente il suono della stanza secondo me nonostante la moquette e un tappeto, regolando l'input dello Zoom su 'auto-gain' in modo che si regolasse da solo i volumi. Sicuramente quest'ultima scelta non è quella ottimale, ma ho voluto testarla; naturalmente ho disabilitato anche il video perché volevo provare solo le capacità 'sonore' del marchingegno. Non è malaccio: quello che sentirete è molto fedele a quello che sentono le mie orecchie nel bene, poco, e nel male, tanto.
Comunque inizio con il suono pulito del mio Blackstar HT-40 come lo uso normalmente sul pulito; poi aggiungo il booster MrLouder che alza un po' il volume e rende il tutto più presente e un po' più caldo in quanto ho la manopola del tono del pedale a ore 12 (di solito sta più avanti). Purtroppo il salto di volume non si sente quaasi per nulla in quanto ho settato lo Zoom su autogain e quindi ha compensato da solo, mi auguro che si senta almeno l'aumento del 'calore' del suono. Alla fine aggiungo il riverbero Plate dell'Hall of Fame e il MrVibe per movimentare un po' il tutto.
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A me non sembra di avere un brutto suono pulito, forse un po' anonimo, ma non pessimo; di certo non sono un esperto di questo tipo di suono. A me basta e avanza
In questo altro spezzone invece metto a confronto i miei 3 tipi di overdrive: il primo è il Boss Combo Drive praticamente con tutto a ore 12, quindi in crunch, e dovrebbe simulare un AC30 tirato; il secondo è l'I-ODS molto medioso e raffinato usato qui da me con una violenza inaudita (se lo viene a sapere Luca...); il terzo è il mio ampli usato in modo sin tranquillo inq uanto non ho usato lo switch per mandarlo in High Gain e sia volume sia gain sono a meno di ore 3 e quindi non al massimo. Purtroppo il primo accordo clippa sempre un attimo perché l'auto-gain dello zoom per quanto veloce sia non è veloce come me ad abbassare il volume quando colpisco le corde con la mannaia
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Qui sotto invece mi sono dimenticato di spegnere lo Zoom e quindi si sente un brevissimo estratto mentre sto cercando di sentire se ho regolato il T-Rex Replica alla 4roses; comunque sia è un grandissimo delay o echo che dir si voglia
[soundcloud url="http://api.soundcloud.com/tracks/70118782" params="?" width=" 100%" height="80" iframe="false" /]
Ascoltiamo anche qualcosa del Flashback X4. Qui sotto c'è il preset 1 ispirato a Eric Johnson e quindi con delay abbastanza corto e un po' di modulazione; dopo pochissimo inserisco il Marshall Regenerator come phaser per divertirmi ancora di più.
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Preset 2 del Flashback X4 ispirato agli U2, così scrivono, ma a me è venuto subito in mente altro... appena ho toccato una corda... l'ho suonata da cani in quanto non l'ho mai veramente imparata - tra l'altro so che in RE perché ho visto nei filmati che David usa quella corda, ma sugli accordi non sono tanto sicuro visto che vado ad orecchio ed a ricordo (comunque mia moglie l'ha riconosciuta quindi tanto schifo non devo aver fatto).
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Qui sotto invece testo il terzo preset di fabbrica del Flashback X4 e cioé una specie di slapback che io non saprei mai settare da solo; ho volutamente fatto un ritmo rock molto serrato per sentire se impastava troppo, ma mi sembra che non lo faccia per niente.
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Spero che i files si sentano altrimenti non so che fare; bye!
domenica 2 dicembre 2012
Finito?
E chi lo sa! Non ho idea se il mio piccolo 'delirio' estetico sia finito o meno, però concludo l'opera con altri due pedali che hanno subito un restyling ;-).
Tocca all'Hall of Fame che, a dire il vero, non mi dispiaceva essendo rosso e nero come la mia squadra del cuore, il Milan.

Le manopole nere sono anche abbastanza leggibili, ma ho voluto provare a schiarirle mettendone alcune di color crema ed in effetti le cose andavano già meglio.

Però non ero ancora soddisfatto e dopo aver provato un set grigio chiaro ho finito con il ripiegare su delle 'banali' manopole bianche che sono state per assurdo le manopole più difficili da reperire.

Ora sono soddisfatto, ma... ma al nuovo delay, il ciabattone blu della TcElectronic, il Flashback X4, non cambiamo proprio nulla?

Non sia mai! Anche se so di dare un dispiacere all'amico VU che amava i manopoloni neri io sono ancora sotto l'effetto delle manopole a becco e quindi...

Per me così è più facile 'leggerle' e regolarle; pensate che potrei fare anche di meglio e metterne una rossa sui presets o sul livello del looper per evidenziare che sono manopole con funzioni 'speciali'.
Per ora ho finito, ma solo per ora perché non ho altri pedali; ce ne sarebbe ancora uno che potrei modificare ed è l'NS-2 della BOSS, ma ritengo sia perfetto così e quindi non lo modifico per nulla. Come corollario a tutto ciò mi ritrovo con almeno una trentina di manopole inutilizzate che ho usato per le varie prove e quelle originali: che dite? Apro un negozio?
Bye!
Tocca all'Hall of Fame che, a dire il vero, non mi dispiaceva essendo rosso e nero come la mia squadra del cuore, il Milan.
Le manopole nere sono anche abbastanza leggibili, ma ho voluto provare a schiarirle mettendone alcune di color crema ed in effetti le cose andavano già meglio.
Però non ero ancora soddisfatto e dopo aver provato un set grigio chiaro ho finito con il ripiegare su delle 'banali' manopole bianche che sono state per assurdo le manopole più difficili da reperire.
Ora sono soddisfatto, ma... ma al nuovo delay, il ciabattone blu della TcElectronic, il Flashback X4, non cambiamo proprio nulla?
Non sia mai! Anche se so di dare un dispiacere all'amico VU che amava i manopoloni neri io sono ancora sotto l'effetto delle manopole a becco e quindi...
Per me così è più facile 'leggerle' e regolarle; pensate che potrei fare anche di meglio e metterne una rossa sui presets o sul livello del looper per evidenziare che sono manopole con funzioni 'speciali'.
Per ora ho finito, ma solo per ora perché non ho altri pedali; ce ne sarebbe ancora uno che potrei modificare ed è l'NS-2 della BOSS, ma ritengo sia perfetto così e quindi non lo modifico per nulla. Come corollario a tutto ciò mi ritrovo con almeno una trentina di manopole inutilizzate che ho usato per le varie prove e quelle originali: che dite? Apro un negozio?
Bye!
venerdì 30 novembre 2012
Ed ora tocca al Blackstar!
Ve l'avevo detto che non era finita? La mania di personalizzazione ha 'contagiato' anche il Blackstar; elettronicamente avevo già tempo fa cambiato le due valvole del pre per avere un suono più caldo e meno anonimo, ma ora è tempo di rifare il look! A dire il vero il look 'all black' del mio HT-40 non mi dispiace affatto in quanto è abbastanza fine senza essere troppo da 'metallaro'.

Carino vero? Però è un macigno con i suoi 24 kg.!!!!!!!!! La prima contraddizione che avrete notato è che il maniaco del look e della personalizzazione, cioè io, ha lasciato l'ampli nello stesso identico stato con cui è arrivato a casa: ha ancora il cartellino della pubblicità dell'ISF che pende dalla prima manopola e, a destra, l'adesivo con la bandiera inglese ad indicare l'uso di componentistica Made in UK come il cono Celestion. Nonostante qualche concerto e l'averlo strapazzato a destra e a manca in auto ambedue i 'cimeli' sono lì dal giorno stesso in cui l'ho comprato. Come vedete non c'è proprio nulla che non va, ma... ma si possono rendere un pelo più leggibili le manopole? L'amico 4roses le ha sostituite con altre rotonde che hanno la parte in mezzo in metallo, ma io volevo trovare qualcosa di diverso.

Niente da dire, le manopole sono anche leggibili, ma ultimamente mi è venuta la mania dell'Ac30, ma non posso permettermelo e poi gli unici che ho provato non sono mai riuscito a capirli e domarli, però... però avevano una caratteristica retrò che mi è sempre piaciuta: le manopole 'a becco' che sono di una comodità allucinante da usare e vedere. Detto, fatto: ordinate manopole a becco piccoline. Da montare, sono quelle con la vite, sono un caos allucinante visto la sporgenza dello chassis dell'ampli fatta apposta per non rovinare accidentalmente le manopole; montate le prime due mi accorgo che sono troppo piccole e, pur funzionando, non stanno troppo bene perché appaiono un po' sproporzionate. Misuro un po' meglio e provo ad ordinare quelle più grandi che vanno inserite a pressione; appena arrivate le provo e... bingo, questa vanno! Inizio a montarle e... sorpresa! La sezione EQ in pezzo ha i potenziometri ravvicinati ripsetto agli altri e quindi non ci stanno, i becchi si incastrano tra di loro ed è impossibile quindi la regolazione. Mannaggia!!!!!!!! Allora mi è venuta un'idea malsana: manopole 'a becco' grandi dove si può e quelle piccole nella sezione EQ; disposte così sono diverse come dimensioni, ma la cosa ha pure un senso. Ci provo: ecco il risultato.

A me non dispiace affatto e mi sembra che anche la diversità delle dimensioni delle manopole centrali, sono anche di un altro tipo, non si noti poi più di tanto.

Sono perfettamente consapevole che l'ampli suona esattamente come prima, ma non si dice che 'anche l'occhio vuole la sua parte'?
E non è ancora finita!
Carino vero? Però è un macigno con i suoi 24 kg.!!!!!!!!! La prima contraddizione che avrete notato è che il maniaco del look e della personalizzazione, cioè io, ha lasciato l'ampli nello stesso identico stato con cui è arrivato a casa: ha ancora il cartellino della pubblicità dell'ISF che pende dalla prima manopola e, a destra, l'adesivo con la bandiera inglese ad indicare l'uso di componentistica Made in UK come il cono Celestion. Nonostante qualche concerto e l'averlo strapazzato a destra e a manca in auto ambedue i 'cimeli' sono lì dal giorno stesso in cui l'ho comprato. Come vedete non c'è proprio nulla che non va, ma... ma si possono rendere un pelo più leggibili le manopole? L'amico 4roses le ha sostituite con altre rotonde che hanno la parte in mezzo in metallo, ma io volevo trovare qualcosa di diverso.
Niente da dire, le manopole sono anche leggibili, ma ultimamente mi è venuta la mania dell'Ac30, ma non posso permettermelo e poi gli unici che ho provato non sono mai riuscito a capirli e domarli, però... però avevano una caratteristica retrò che mi è sempre piaciuta: le manopole 'a becco' che sono di una comodità allucinante da usare e vedere. Detto, fatto: ordinate manopole a becco piccoline. Da montare, sono quelle con la vite, sono un caos allucinante visto la sporgenza dello chassis dell'ampli fatta apposta per non rovinare accidentalmente le manopole; montate le prime due mi accorgo che sono troppo piccole e, pur funzionando, non stanno troppo bene perché appaiono un po' sproporzionate. Misuro un po' meglio e provo ad ordinare quelle più grandi che vanno inserite a pressione; appena arrivate le provo e... bingo, questa vanno! Inizio a montarle e... sorpresa! La sezione EQ in pezzo ha i potenziometri ravvicinati ripsetto agli altri e quindi non ci stanno, i becchi si incastrano tra di loro ed è impossibile quindi la regolazione. Mannaggia!!!!!!!! Allora mi è venuta un'idea malsana: manopole 'a becco' grandi dove si può e quelle piccole nella sezione EQ; disposte così sono diverse come dimensioni, ma la cosa ha pure un senso. Ci provo: ecco il risultato.
A me non dispiace affatto e mi sembra che anche la diversità delle dimensioni delle manopole centrali, sono anche di un altro tipo, non si noti poi più di tanto.
Sono perfettamente consapevole che l'ampli suona esattamente come prima, ma non si dice che 'anche l'occhio vuole la sua parte'?
E non è ancora finita!
giovedì 29 novembre 2012
Personalizzare tutto
Vi sarete già accorti che a me piace personalizzare tutto; non ho idea di quando sia iniziata questa mia mania, ma certo è di lunga data dal momento che non mi piace avere nulla di perfettamente uguale agli altri. Io ho sempre personalizzato tutto dall'auto ai miei modellini di aerei etc. Naturalmente questa 'mania' non poteva non passare anche alla musica ed allora? Allora, come già ben sapete, nessuna delle mie chitarre è esattamente come l'ho comprata e così accade anche per gli amplificatori e ai pedali. Alle volte, anzi spesso, sono solo ritocchi estetici che non vanno a cambiare nulla se non il 'look', alle volte l'intervento è molto più invasivo. Stavolta tocca ai pedali: dal momento che non ho idea di come modificarli nel loro funzionamento non ho fatto altro che cambiare un po' il loro look. Non c'è nessuna logica in ciò che faccio se non rendere un po' più facilmente leggibili le regolazioni visto che con l'età la vista se ne sta andando allegramente a spasso (non che quando fossi giovane andasse meglio...) E allora?Allora avrete già notato come certi miei pedali cambino spesso il loro aspetto estetico, vediamo ora come ;-).
Uno dei primi pedali a subire operazioni di trucco è stato il Marsahll Regenerator; d'altra parte con le sue manopole originali capire come queste fossero settate era praticamente impossibile.

Allora ho deciso di cambiarle, le manopole, con altre più facilmente leggibili e visto che il nome del pedale era di colore verde ho optato per lo stesso colore; il risultato, oltre ad essere molto più leggibile, mi soddisfa in pieno (non l'immagine che ho fatto da schifo, ma perdonate la fretta).

Quindi è stata la volta dell'MXR MicroAmp - veramente è stato uno degli ultimi ad essere 'personalizzato', ma non sto seguendo l'ordine cronologico - il suo manopolone nero non ha proprio nulla che non va, è grosso e leggibile, ma visto che dopo un'esclusione dalla pedaliera è tornato nel suo antico ruolo di 'booser-per-assolo-esplodi-ampli' ho deciso per un colore che indicasse il pericolo del suo utilizzo: quindi rosso!!!!!!!!!! In origine era così in tutto il suo splendore di pedale ipervissuto (preso usato a 20 euro).

Adesso è così ad indicare il rischio per le proprie orecchie nell'usarlo!

Volendo ho anche la manopola a becco sia rossa, sia nera per il MicroAmp, ma per ora tengo questa.
Alcuni pedali, a dire il vero, sono nati già personalizzati da me in quanto me li ha costruiti l'amico Sergio seguendo punto per punto le mie indicazioni grafiche; l'esempio più lampante è il MrVibe che ha un look volutamente tutto vintage di cui ho personalmente curato ogni più piccolo dettaglio esterno (per l'interno è tutta opera del grande Sergio).

A dire il vero ora che lo guardo bene una piccola modifica l'ho fatta ed è la scritta Vigilius Edition - logo fatto dall'amico Son of Aleric - che campeggia all'interno del pedale; per ora accontentatevi di questa immagine perché non ho trovato di meglio.

E visto che parliamo di pedali MNK continuiamo con il MrLouder: in origine era così, sempre su mie precise indicazioni.

Dato che avevo voluto un bellissimo led verde (mi sono rotto delle lucine rosse o, peggio ancora, di quei 'fari blu' che mettono adesso) ho deciso di sostituire le manopole color crema con altre color verde.

Pensate che siano sfacciate? Allora non avete ancora visto nulla. Prendiamo un pedale bello serioso fatto da un bravissimo artigiano e musicista riminese - Luca - e cioé l'I-ODS; guardatelo come è nato.

In un primo momento ho cambiato le manopole con alcune color crema per dargli un aspetto più vintage e gentile ed era diventato così.

Poi è tornato originale, poi, ultimamente, lo sto usando in modo molto aggressivo, molto rock ed allora ho optato per un look più tamarro; prima con delle manopole gialle che erano veramente fosforescenti - purtroppo non riprendono il giallo delle scritte del pedale - poi con delle manopole... guardate voi e lapidatemi pure!

Roba da pazzi vero? Ma il bello è che anche pedali blasonati e dal look aristocratico come il T-RexReplica sono caduti sotto i colpi della mia 'malattia'. Ecco il prima della mia 'cura folle'.

Ed ecco com'è ora completo di logo, purtroppo storto.

Anche il BOSS non è sopravvissuto alla mia furia iconoclasta ed ecco cosa è successo al mio Combo Drive: preso - usato, ma praticamente nuovo ad un ottimo prezzo - con questo look.

Mi è sempre piaciuto come si presentava con quel suo colore retrò... quindi... perché non osare delle manopole color crema molto vintage? Detto, fatto!

Ma non ancora soddisfatto ho tentato la via del marrone per fare 'pendant' con il colore dello chassis del pedale.

Ma sono quasi alla follia perché mentre montavo le manopole ho scoperto che 3 manopole marroni e quella del level color crema stavano ugualmente bene e stavo pensando di lasciarlo così o magari fare le due esterne crema e le due interne marroni... l'ho detto già che siamo alla follia?
Finito? Neanche per sogno, ma per questo post direi di sì: avete sofferto abbastanza!
Uno dei primi pedali a subire operazioni di trucco è stato il Marsahll Regenerator; d'altra parte con le sue manopole originali capire come queste fossero settate era praticamente impossibile.
Allora ho deciso di cambiarle, le manopole, con altre più facilmente leggibili e visto che il nome del pedale era di colore verde ho optato per lo stesso colore; il risultato, oltre ad essere molto più leggibile, mi soddisfa in pieno (non l'immagine che ho fatto da schifo, ma perdonate la fretta).
Quindi è stata la volta dell'MXR MicroAmp - veramente è stato uno degli ultimi ad essere 'personalizzato', ma non sto seguendo l'ordine cronologico - il suo manopolone nero non ha proprio nulla che non va, è grosso e leggibile, ma visto che dopo un'esclusione dalla pedaliera è tornato nel suo antico ruolo di 'booser-per-assolo-esplodi-ampli' ho deciso per un colore che indicasse il pericolo del suo utilizzo: quindi rosso!!!!!!!!!! In origine era così in tutto il suo splendore di pedale ipervissuto (preso usato a 20 euro).
Adesso è così ad indicare il rischio per le proprie orecchie nell'usarlo!
Volendo ho anche la manopola a becco sia rossa, sia nera per il MicroAmp, ma per ora tengo questa.
Alcuni pedali, a dire il vero, sono nati già personalizzati da me in quanto me li ha costruiti l'amico Sergio seguendo punto per punto le mie indicazioni grafiche; l'esempio più lampante è il MrVibe che ha un look volutamente tutto vintage di cui ho personalmente curato ogni più piccolo dettaglio esterno (per l'interno è tutta opera del grande Sergio).
A dire il vero ora che lo guardo bene una piccola modifica l'ho fatta ed è la scritta Vigilius Edition - logo fatto dall'amico Son of Aleric - che campeggia all'interno del pedale; per ora accontentatevi di questa immagine perché non ho trovato di meglio.
E visto che parliamo di pedali MNK continuiamo con il MrLouder: in origine era così, sempre su mie precise indicazioni.
Dato che avevo voluto un bellissimo led verde (mi sono rotto delle lucine rosse o, peggio ancora, di quei 'fari blu' che mettono adesso) ho deciso di sostituire le manopole color crema con altre color verde.
Pensate che siano sfacciate? Allora non avete ancora visto nulla. Prendiamo un pedale bello serioso fatto da un bravissimo artigiano e musicista riminese - Luca - e cioé l'I-ODS; guardatelo come è nato.
In un primo momento ho cambiato le manopole con alcune color crema per dargli un aspetto più vintage e gentile ed era diventato così.
Poi è tornato originale, poi, ultimamente, lo sto usando in modo molto aggressivo, molto rock ed allora ho optato per un look più tamarro; prima con delle manopole gialle che erano veramente fosforescenti - purtroppo non riprendono il giallo delle scritte del pedale - poi con delle manopole... guardate voi e lapidatemi pure!
Roba da pazzi vero? Ma il bello è che anche pedali blasonati e dal look aristocratico come il T-RexReplica sono caduti sotto i colpi della mia 'malattia'. Ecco il prima della mia 'cura folle'.
Ed ecco com'è ora completo di logo, purtroppo storto.
Anche il BOSS non è sopravvissuto alla mia furia iconoclasta ed ecco cosa è successo al mio Combo Drive: preso - usato, ma praticamente nuovo ad un ottimo prezzo - con questo look.
Mi è sempre piaciuto come si presentava con quel suo colore retrò... quindi... perché non osare delle manopole color crema molto vintage? Detto, fatto!
Ma non ancora soddisfatto ho tentato la via del marrone per fare 'pendant' con il colore dello chassis del pedale.
Ma sono quasi alla follia perché mentre montavo le manopole ho scoperto che 3 manopole marroni e quella del level color crema stavano ugualmente bene e stavo pensando di lasciarlo così o magari fare le due esterne crema e le due interne marroni... l'ho detto già che siamo alla follia?
Finito? Neanche per sogno, ma per questo post direi di sì: avete sofferto abbastanza!
venerdì 23 novembre 2012
Vicini alla fine?
Procedo veramente alla velocità di una lumaca, ma provare le varie possibilità della catena con la mia cronica mancanza di tempo non mi permette velocità maggiori. Per ora ho fissato il Vibe nella nuova posizione e il MrLouder di Sergio prima mentre I-ODS e RC sono ancora volanti; il BOSS in pole position e... mi ritrovo con 3 pedali con IN e OUT alla stessa identica altezza che vuol dire sprecare un sacco di spazio con i jack vicini vicini :-(

L'RC suona benissimo, ma lo sfrutto molto poco in questa catena, ma non so come sostituirlo; avevo pensato ad un light overdrive o ad un pedale che mi simuli un ampli con un suono completamente differente da quelli che ho ora (anche se poi tutti questi suoni li sfrutterò mai?)
La soluzione radicale è far fuori del tutto un pedale, ma mi spiace perché avrei già anche l'alimentazione predisposta... :-(
Vedremo ;-)
L'RC suona benissimo, ma lo sfrutto molto poco in questa catena, ma non so come sostituirlo; avevo pensato ad un light overdrive o ad un pedale che mi simuli un ampli con un suono completamente differente da quelli che ho ora (anche se poi tutti questi suoni li sfrutterò mai?)
La soluzione radicale è far fuori del tutto un pedale, ma mi spiace perché avrei già anche l'alimentazione predisposta... :-(
Vedremo ;-)
domenica 18 novembre 2012
I lavori proseguono
Anche se con una lentezza esasperante, a causa dei miei impegni di lavoro, la mia pedaliera pian pianino si sta concretizzando nella sua nuova forma. Con un lavoro di falegnameria molto artigianale - ho tagliato a mano del compensato con un seghetto del ferro, non avevo altro sottomano - e sono così riuscito a rialzare i pedali nella fila posteriore. Però il Combo Drive era molto più alto degli altri, i pedali BOSS sono massicci e mi piacciono anche per questo, e quindi ho dovuto abbassarlo per portare l'interruttore più o meno a livello degli altri. Ok, sono fisime assurde da vecchietto, specie per un lavoro artigianale quale il mio, ma bisogna pur passare in qualche modo il tempo, no? Ecco a che punto sono arrivato ora.

Non fate caso ai fili ancora volanti perché sono ancora in una situazione di fissaggio precaria: infatti, come vedete, oltre ad avere il Mr.Vibe storto, manca ancora la sezione centrale di OD e boost. Ci staranno tutti? Forse sì, forse no, comunque non ho ancora scelto la sequenza definitiva anche se il Combo Drive all'inizio mi torna molto utile perché così posso inserire lì il jack proveniente dalla chitarra mentre il Vibe ultimo mi permette di usarlo con l'OD dell'ampli 'dopo' o gli OD a pedale 'prima' avendo così a disposizione ambedue le possibilità (ragionamento un po' ridicolo visto che lo uso pochissimo e praticamente solo sui suoni puliti, ma, come dicevo prima, si fa tanto per occupare il tempo e la mente).
Noterete che la mia mania di 'personalizzazione' avanza a ritmi patologici: cambiate le manopoline al Combo Drive, le originali sono nere, per essere più leggibili. Visto il look 'vintage' del pedale le ho sostituite, le manopole, con queste color crema che mi paiono carine anche se forse anche marrone scuro starebbero bene: che dite? Il MicroAmp invece è stato dotato di una manopola rossa - l'avrei anche a becco sia nera sia rossa - come segnale di pericolo: sarebbe l'ultimo pedale, quello che alza il volume nei soli e vista l'inaudita potenza è da schiacciare con parsimonia e attenzione perché è letteralmente in grado di far esplodere l'amplificatore.
Ora che quasi tutto è pronto, almeno a livello logistico, non resta che decidere la sequenza dei pedali rimanenti e magari fare qualche ultimo cambiamento: lo Xotic RC sembra essere l'unico 'cedibile', ma in cambio di cosa? Di un AC sempre della Xotic? Sono molto incuriosito dall'OKKO Diablo: magari quello? Rinunciare al Vibe?
Ai posteri l'ardua sentenza! Naturalmente si accettano consigli anche se poi, conoscendomi, farò di testa mia usando le 'mie' orecchie come unico criterio di scelta; sopportate, sono fatto così.
Non fate caso ai fili ancora volanti perché sono ancora in una situazione di fissaggio precaria: infatti, come vedete, oltre ad avere il Mr.Vibe storto, manca ancora la sezione centrale di OD e boost. Ci staranno tutti? Forse sì, forse no, comunque non ho ancora scelto la sequenza definitiva anche se il Combo Drive all'inizio mi torna molto utile perché così posso inserire lì il jack proveniente dalla chitarra mentre il Vibe ultimo mi permette di usarlo con l'OD dell'ampli 'dopo' o gli OD a pedale 'prima' avendo così a disposizione ambedue le possibilità (ragionamento un po' ridicolo visto che lo uso pochissimo e praticamente solo sui suoni puliti, ma, come dicevo prima, si fa tanto per occupare il tempo e la mente).
Noterete che la mia mania di 'personalizzazione' avanza a ritmi patologici: cambiate le manopoline al Combo Drive, le originali sono nere, per essere più leggibili. Visto il look 'vintage' del pedale le ho sostituite, le manopole, con queste color crema che mi paiono carine anche se forse anche marrone scuro starebbero bene: che dite? Il MicroAmp invece è stato dotato di una manopola rossa - l'avrei anche a becco sia nera sia rossa - come segnale di pericolo: sarebbe l'ultimo pedale, quello che alza il volume nei soli e vista l'inaudita potenza è da schiacciare con parsimonia e attenzione perché è letteralmente in grado di far esplodere l'amplificatore.
Ora che quasi tutto è pronto, almeno a livello logistico, non resta che decidere la sequenza dei pedali rimanenti e magari fare qualche ultimo cambiamento: lo Xotic RC sembra essere l'unico 'cedibile', ma in cambio di cosa? Di un AC sempre della Xotic? Sono molto incuriosito dall'OKKO Diablo: magari quello? Rinunciare al Vibe?
Ai posteri l'ardua sentenza! Naturalmente si accettano consigli anche se poi, conoscendomi, farò di testa mia usando le 'mie' orecchie come unico criterio di scelta; sopportate, sono fatto così.
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lunedì 12 novembre 2012
Piccola rivoluzione in pedaliera (e plettri)
Cominciamo dalla fine: tempo addietro ho trovato una scatoletta simpatica nel reparto cucina di Auchan (rigorosamente Made in China) ed al folle costo di 1 euro l'ho presa per... per riporre i miei plettri. Ognuna delle mie 4 chitarre aveva il suo sacchettino con dentro i plettri specifici - già, ogni strato ha il suo set particolare di plettri, così per sfizio -, alcuni di questi hanno 20 anni perché non li rompo, te credo sono da 2 mm., e soprattutto non li perdo. Ora ne ho aggiunti alcuni di nuovi da provare, gli Stubby e i due di legno, e li ho messi tutti in un posto per poterli avere sottomano velocemente senza andare ad aprire le varie custodie (che comunque conservano un minimo di dotazione). Ecco il mio 'tesoretto'.

Però la novità più grossa è che nella mia pedaliera è uscito il mitico Flashback, la mia prima recensione, ed è arrivato il Flashback, già, lo stesso, ma in edizione 'iper-vitaminizzata' e cioè l'X4.

Vista l'enormità del pedale ho dovuto riorganizzare tutta la mia pedaliera e rimetterla in ordine seguendo una nuova logica. Prima avevo diviso le cose in destra, sezione amp, e sinistra, con utility e sezione S/R; ora invece ho mantenuto le utility a sinistra nel primo blocco mentre ho suddiviso la restante parte a destra tra un 'sopra', la sezione preamp (per ora assente), e la sezione in 'basso' dedicata alla parte S/R. Perché così? Beh, se non altro perché così è più accessibile la sezione looper del nuovo pedale ed anche i Tap Tempo dei delay.

Avrete notato anche un ritorno: uno dei pedali che erano finiti esclusi, l'avevo definito un 'sommerso', è ritornato tra noi: l'MXR Micro Amp! Non ce l'ho fatta a darlo via (l'OC2 invece è stato permutato già da tempo, ancor prima che lo scambiassi con il Flashback X4 era stato venduto); il MicroAmp è stato il mio primo pedale della nuova era e l'ho pagato 20 euro da tanto è tenuto male ed è 'scattone', ma funziona benissimo. Riposizionare il MicroAmp lì mi ha permesso di rivalutare alla grande il MrLouder di Sergio che dimostra di essere un booster caldissimo e versatilissimo. A dire il vero la sezione preAmp è ancora leggermente in divenire in quanto l'RC Xotic e il Vibe sono ancora un po' 'in discussione': suonano tutte e due alla grandissima, ma per questioni di spazio magari rimescolo ancora un po' le carte.
Per ora la mia pedaliera è così; anzi, guardandola bene vedo che il Polytune, che non amo per nulla e sono sempre tentato di darlo via per un accordatore BOSS, e l'Hall of Fame sono leggermente storti. Devo raddrizzarli perché sono un pignolo su queste cose.
Però la novità più grossa è che nella mia pedaliera è uscito il mitico Flashback, la mia prima recensione, ed è arrivato il Flashback, già, lo stesso, ma in edizione 'iper-vitaminizzata' e cioè l'X4.
Vista l'enormità del pedale ho dovuto riorganizzare tutta la mia pedaliera e rimetterla in ordine seguendo una nuova logica. Prima avevo diviso le cose in destra, sezione amp, e sinistra, con utility e sezione S/R; ora invece ho mantenuto le utility a sinistra nel primo blocco mentre ho suddiviso la restante parte a destra tra un 'sopra', la sezione preamp (per ora assente), e la sezione in 'basso' dedicata alla parte S/R. Perché così? Beh, se non altro perché così è più accessibile la sezione looper del nuovo pedale ed anche i Tap Tempo dei delay.
Avrete notato anche un ritorno: uno dei pedali che erano finiti esclusi, l'avevo definito un 'sommerso', è ritornato tra noi: l'MXR Micro Amp! Non ce l'ho fatta a darlo via (l'OC2 invece è stato permutato già da tempo, ancor prima che lo scambiassi con il Flashback X4 era stato venduto); il MicroAmp è stato il mio primo pedale della nuova era e l'ho pagato 20 euro da tanto è tenuto male ed è 'scattone', ma funziona benissimo. Riposizionare il MicroAmp lì mi ha permesso di rivalutare alla grande il MrLouder di Sergio che dimostra di essere un booster caldissimo e versatilissimo. A dire il vero la sezione preAmp è ancora leggermente in divenire in quanto l'RC Xotic e il Vibe sono ancora un po' 'in discussione': suonano tutte e due alla grandissima, ma per questioni di spazio magari rimescolo ancora un po' le carte.
Per ora la mia pedaliera è così; anzi, guardandola bene vedo che il Polytune, che non amo per nulla e sono sempre tentato di darlo via per un accordatore BOSS, e l'Hall of Fame sono leggermente storti. Devo raddrizzarli perché sono un pignolo su queste cose.
sabato 10 novembre 2012
La 'mia' signature
Grazie all'amico Son of Aleric che mi ha dedicato, oramai molto tempo fa, un logo veramente azzeccato, ho deciso di 'firmare' la mia RollingCaster sul retro della paletta.

Devo dire che fa proprio una gran bella figura: posso dire che questa è una Strato 'signature', la 'mia' signature. Di sicuro avrete notato altre stranezze: la meccanica della corda LA è diversa perché nuova di pacca. Proviene dalla mia Classic Player 60 ed è lì perché quella originale si è spaccata. Purtroppo era già difettata in quanto l'invecchiamento aveva rovinato l'ingranaggio interno fino a quando mi ha lasciato. Ho già le 6 chiavette Kluxon Deluxe antichizzate, ma aspetto il prossimo cambio corde per sostituirle. Anche il Mi cantino non sta troppo bene in quanto la chitarra una volta è caduta e si è stortata la chiavetta proprio di brutto; funziona comunque benissimo e per ora la tengo così. Fa un po' chitarra vissuta alla Rory Gallagher che aveva appunto una chiavetta, quella del mi cantino, diversa da tutte le altre.
Non mi resta che ringraziare l'amico Son of Aleric: un 'blackmoriano' DOC ed una persona gentile che sa usare Photoshop alla grande ;-).
Devo dire che fa proprio una gran bella figura: posso dire che questa è una Strato 'signature', la 'mia' signature. Di sicuro avrete notato altre stranezze: la meccanica della corda LA è diversa perché nuova di pacca. Proviene dalla mia Classic Player 60 ed è lì perché quella originale si è spaccata. Purtroppo era già difettata in quanto l'invecchiamento aveva rovinato l'ingranaggio interno fino a quando mi ha lasciato. Ho già le 6 chiavette Kluxon Deluxe antichizzate, ma aspetto il prossimo cambio corde per sostituirle. Anche il Mi cantino non sta troppo bene in quanto la chitarra una volta è caduta e si è stortata la chiavetta proprio di brutto; funziona comunque benissimo e per ora la tengo così. Fa un po' chitarra vissuta alla Rory Gallagher che aveva appunto una chiavetta, quella del mi cantino, diversa da tutte le altre.
Non mi resta che ringraziare l'amico Son of Aleric: un 'blackmoriano' DOC ed una persona gentile che sa usare Photoshop alla grande ;-).
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mercoledì 31 ottobre 2012
Oggi ho provato un bell'ampli e altro
Oggi pomeriggio ho deciso di andare nel mio negozio di fiducia per perdere un po' di tempo: ogni tanto ci vuole. Da un po' di giorni sto pensando ad una serie di video molto parlati e poco suonati su come nel tempo mi sono 'costruito' il mio suono; ma, come ormai capita sempre, prima di 'filmare' qualsiasi cosa penso molto a cosa dire nella mia testa (bacata) e, visto che in fondo di suono ne capisco ben poco, giro per il negozio per provare qualcosa al fine di aumentare la mia esperienza un po' troppo scarsa per i miei gusti. Purtroppo le salette erano occupate ed ho dovuto aspettare un po'; in una di queste salette c'era una bambina di 7-8 anni che era lì per scegliere il regalino della nonna per Halloween. Ma, dico io, da quando si fanno regali ad Halloween? E da quando si festeggia questa stramaleddettissima buffonata americana? La madre, super-fighetta-vorrei-ma-non-posso stile desperate housewife, era in costante contatto telefonico con il 'suo' maestro di chitarra per fare la scelta giusta. Budget? Da non credere; la bimba la voleva rossa e le ha passate tutte, non sapeva manco dove si inserisse il jack, scegliendole solo in base al colore: alla fine rossa c'era la Squier cinese e lei era tutta contenta; la mamma no: "Costa troppo poco!" L'ha convinta a prendere una stratocaster messicana sunburst: anche questa scelta per il colore. Insieme ha preso anche un ampli Line6 di quelli a simulazioni con i suoni già fatti, belli tra l'altro, e madre e figlia se ne sono uscite con la frase: "Ma il bottone per accenderlo dov'è?" Io ero alquanto schifato e non sapevo se essere contento per la fortuna della bimba che iniziava con una chitarra che io ho avuto a 23 anni e un ampli più che decente oppure compatirla per la totale ignoranza su tutto; volendo il mio amico del negozio poteva anche fare il bastardo e vendergli la Gibson rossa da 2000 euro: l'aveva pure presa di mira! Ma il mio amico è troppo onesto e poi... c'è un limite a tutto anche alla deficienza delle madri!!!!!!!!!
Liberatasi la saletta insonorizzata ero pronto a provare un pedale Menatone quando mi è caduto l'occhio su una piccola testata da 36 watt della Hughes & Kettner; avevo un buon ricordo della serie Statesman quando feci il giro degli ampli prima di approdare a Blackstar e quindi decisi di provarla. La testata è questa qui sotto, meno di 8 kg.!

Beh, mi ha fatto un'ottima impressione. L'avevo già adocchiata sul web, ma i video la davano sempre molto spostata sugli acuti, che non è un male per me, ma sin troppo acida; provata in una cassa Blackstar con dentro lo stesso cono del mio ampli, il Celestion Seventy80, devo dire che suona veramente bene. Pulito cristallino, crunch bello 'crunchoso' e Lead da metallaro. Già, ha tre canali ed ognuno con il proprio gain e master volume; il clean e la sezione crunch/lead hanno poi una propria equalizzazione classica fatta di bassi, medi ed acuti. La versatilità è la caratteristica principale di questa testatina che però ha una marea di assi da giocare nel pannello posteriore.

Tanto per cominciare è MIDI, cosa che mi interessa poco, ha una D.I. incorporata per registrare direttamente o collegarsi ad un mixer - la D.I. H&K è famosa per la sua qualità - un controllo visivo continuo del BIAS delle 4 valvole EL84 finali e un Power Soak favoloso che la può far funzionare anche a 18 watt, 5 watt, 1 watt e muta!!!!!!!! A 36 watt urla che è un piacere; a 18 watt il calo di volume non è molto, si escludono 2 finali, ma supera facilmente il Blackstar HT-20 che aveva in fianco che ho usato come comparazione; a 5 watt il volume è molto meno, ma si possono tirare tranquillamente le finali; a 1 watt sembra una radiolina, ma il suono è comunque credibile. La caratteristica sonora non è mai troppo vintage, ma molto moderna e lo si nota soprattutto sui puliti veramente puliti e il lead ultra-compresso con montagne di gain e sustain. Usato con pedaliera MIDI si aprono un ventaglio di possibilità notevole visto che si possono impostare vari parametri come:
uno dei 3 canali CLEAN, CRUNCH, LEAD
+ FX-LOOP on/off
+ REVERB on/off
+ La potenza piena di 36W, o uno dei modi POWER
SOAK 18W, 5W, 1W o Speaker Off
A che serve quest'ultima possibilità? Beh, puoi avere un clean a 36 watt che rimane sempre pulitissimo anche ad alti volumi, impostare poi il crunch a 18 watt per tirare il collo alle finali e rimettere a 36 watt il lead per avere una specie di boost sui soli. Non male no? Certo, usandolo così bisogna ragionare in modo diverso da come faccio io che mi regolo i suoni sui due canali con i loro volumi e poi uso il Master Volume su tutto l'ampli per seguire le esigenze del momento; qui un Master Volume che agisce su tutti i canali non c'è. Non costa pochissimo, 800 euro, ma neanche uno sproposito ed è veramente interessante; io ho una cassa Marshall a 2 coni inutilizzata... quasi, quasi... ma dovrei disfarmi del Blackstar. Boh, ci penserò.
Sul web circolano alcuni video di questo ampli, ma, curiosamente, nessuno mi sembra rendere il vero suono, di solito sono troppo 'striduli'; l'unico che si avvicina parecchio a quello che ho sentito io è questo qua sotto.
Poi ho voluto togliermi lo sfizio di provare un altro pedale Menatone dopo il Top Boost in a Can (provato giorni fa: pedale che emula un VOX AC30 tirato a cannone!) e la scelta è caduta su questo Kar Krash che dovrebbe emulare il suono di un ampli Comet, usato tra gli altri da Knopfler, e un Trainwrecked, ampli di cui so poco nulla.

Io non so cosa faccia il 'signor Menatone', in realtà si chiama solo Mena, ai suoi pedali, ma so solo che suonano in maniera divina: anche questo suona da paura!!!!!!!!!!!!!!! L'ho restituito prima che mi venissero strane voglie, ma che suono: ho messo tutto a ore 12, tranne il volume, e già l'ampli usato, il Blackstar HT-20, sembrava tutt'altra cosa. Il pulito era molto bello e presente e con il volume a ore 9 già mi ero fatto la permanente; con il gain al massimo cantava letteralmente con tutte le note definite in modo perfetto e si puliva alla grande con la manopola del volume della chitarra. Il vero difetto o pregio di questi pedali è che sono difficili da regolare in quanto ogni minimo spostamento delle manopole va ad interagire con tutto il resto e non è facile capirne la logica.
Manca solo una cosa da dire: con che chitarra ho provato tutto ciò? Beh, una strato, naturalmente, ma una imitazione infima presa dalla rastrelliera dell'usato: prezzo? 80 euro, il che la dice tutta sulla sua qualità. Non ci crederete, ma rumore di fondo a parte, comunque presente solo a livelli altissimi di gain, in quegli ampli e con quel pedale suonava benissimo. Un po' del merito me lo prendo anch'io perché penso proprio di riuscire a far suonare di tutto, ma ho avuto la riprova che una chitarra appena decente messa in un buon ampli suona veramente bene. 80 euro li avrei pure, ma era senza palettone ed è rimasta lì anche se da tenere a scuola...
Ho deciso di tornare a casa a meditare su quello che ho provato con la certezza di aver comunque imparato qualcosa di nuovo.
Liberatasi la saletta insonorizzata ero pronto a provare un pedale Menatone quando mi è caduto l'occhio su una piccola testata da 36 watt della Hughes & Kettner; avevo un buon ricordo della serie Statesman quando feci il giro degli ampli prima di approdare a Blackstar e quindi decisi di provarla. La testata è questa qui sotto, meno di 8 kg.!
Beh, mi ha fatto un'ottima impressione. L'avevo già adocchiata sul web, ma i video la davano sempre molto spostata sugli acuti, che non è un male per me, ma sin troppo acida; provata in una cassa Blackstar con dentro lo stesso cono del mio ampli, il Celestion Seventy80, devo dire che suona veramente bene. Pulito cristallino, crunch bello 'crunchoso' e Lead da metallaro. Già, ha tre canali ed ognuno con il proprio gain e master volume; il clean e la sezione crunch/lead hanno poi una propria equalizzazione classica fatta di bassi, medi ed acuti. La versatilità è la caratteristica principale di questa testatina che però ha una marea di assi da giocare nel pannello posteriore.
Tanto per cominciare è MIDI, cosa che mi interessa poco, ha una D.I. incorporata per registrare direttamente o collegarsi ad un mixer - la D.I. H&K è famosa per la sua qualità - un controllo visivo continuo del BIAS delle 4 valvole EL84 finali e un Power Soak favoloso che la può far funzionare anche a 18 watt, 5 watt, 1 watt e muta!!!!!!!! A 36 watt urla che è un piacere; a 18 watt il calo di volume non è molto, si escludono 2 finali, ma supera facilmente il Blackstar HT-20 che aveva in fianco che ho usato come comparazione; a 5 watt il volume è molto meno, ma si possono tirare tranquillamente le finali; a 1 watt sembra una radiolina, ma il suono è comunque credibile. La caratteristica sonora non è mai troppo vintage, ma molto moderna e lo si nota soprattutto sui puliti veramente puliti e il lead ultra-compresso con montagne di gain e sustain. Usato con pedaliera MIDI si aprono un ventaglio di possibilità notevole visto che si possono impostare vari parametri come:
uno dei 3 canali CLEAN, CRUNCH, LEAD
+ FX-LOOP on/off
+ REVERB on/off
+ La potenza piena di 36W, o uno dei modi POWER
SOAK 18W, 5W, 1W o Speaker Off
A che serve quest'ultima possibilità? Beh, puoi avere un clean a 36 watt che rimane sempre pulitissimo anche ad alti volumi, impostare poi il crunch a 18 watt per tirare il collo alle finali e rimettere a 36 watt il lead per avere una specie di boost sui soli. Non male no? Certo, usandolo così bisogna ragionare in modo diverso da come faccio io che mi regolo i suoni sui due canali con i loro volumi e poi uso il Master Volume su tutto l'ampli per seguire le esigenze del momento; qui un Master Volume che agisce su tutti i canali non c'è. Non costa pochissimo, 800 euro, ma neanche uno sproposito ed è veramente interessante; io ho una cassa Marshall a 2 coni inutilizzata... quasi, quasi... ma dovrei disfarmi del Blackstar. Boh, ci penserò.
Sul web circolano alcuni video di questo ampli, ma, curiosamente, nessuno mi sembra rendere il vero suono, di solito sono troppo 'striduli'; l'unico che si avvicina parecchio a quello che ho sentito io è questo qua sotto.
Poi ho voluto togliermi lo sfizio di provare un altro pedale Menatone dopo il Top Boost in a Can (provato giorni fa: pedale che emula un VOX AC30 tirato a cannone!) e la scelta è caduta su questo Kar Krash che dovrebbe emulare il suono di un ampli Comet, usato tra gli altri da Knopfler, e un Trainwrecked, ampli di cui so poco nulla.
Io non so cosa faccia il 'signor Menatone', in realtà si chiama solo Mena, ai suoi pedali, ma so solo che suonano in maniera divina: anche questo suona da paura!!!!!!!!!!!!!!! L'ho restituito prima che mi venissero strane voglie, ma che suono: ho messo tutto a ore 12, tranne il volume, e già l'ampli usato, il Blackstar HT-20, sembrava tutt'altra cosa. Il pulito era molto bello e presente e con il volume a ore 9 già mi ero fatto la permanente; con il gain al massimo cantava letteralmente con tutte le note definite in modo perfetto e si puliva alla grande con la manopola del volume della chitarra. Il vero difetto o pregio di questi pedali è che sono difficili da regolare in quanto ogni minimo spostamento delle manopole va ad interagire con tutto il resto e non è facile capirne la logica.
Manca solo una cosa da dire: con che chitarra ho provato tutto ciò? Beh, una strato, naturalmente, ma una imitazione infima presa dalla rastrelliera dell'usato: prezzo? 80 euro, il che la dice tutta sulla sua qualità. Non ci crederete, ma rumore di fondo a parte, comunque presente solo a livelli altissimi di gain, in quegli ampli e con quel pedale suonava benissimo. Un po' del merito me lo prendo anch'io perché penso proprio di riuscire a far suonare di tutto, ma ho avuto la riprova che una chitarra appena decente messa in un buon ampli suona veramente bene. 80 euro li avrei pure, ma era senza palettone ed è rimasta lì anche se da tenere a scuola...
Ho deciso di tornare a casa a meditare su quello che ho provato con la certezza di aver comunque imparato qualcosa di nuovo.
giovedì 18 ottobre 2012
È inutile, le strato dello zio sono le più belle
Il post precedente parlava di pedaliera e del fatto che fossi quasi appagato, 'fossi' perché ancora mi manca qualcosina per la mia idea di 'perfezione', allora il post di oggi riguarda la mia 'nuova-vecchia' Classic Player 60!

Questa chitarra, che vedete sopra nella sua versione originale ancora nuova compresa di stick, ha avuto uno storia particolare sin dalla sua nascita in quanto in origine era una strato coreana natural che per un difetto al manico, anche se ero l'unico a notarlo, è stata scambiata con una Classic Player 60 messicana che avevo ordinato io tempo prima, ma avevo poi snobbato per la 'mitica' RollingCaster (parte della storia la potete leggere qui). Questa CP60 la scelse mia moglie una mattina a colazione: ricordo ancora benissimo la data di acquisto perché tornando a casa sull'autoradio appresi la notizia del devastante terremoto con tsunami sulla centrale atomica in Giappone, era l'11/03/2011.
Come ben sapete però io personalizzo tutto e quindi mi sono dato da fare; di solito cambio i pickup, ma stavolta quelli di serie, i Custom 69, mi piacciono talmente che rimango spiazzato: perché cambiarli? Infatti il mio video su Youtube dove la suono ancora con tutto di serie è uno dei più apprezzati dal popolo del web ed ammetto che mi è venuto proprio bene.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=k6CPTN9MBIw]
Visto che suonava così bene mi si presentava il quesito: allora che fare? La chitarra ha già le plastiche antichizzate dal sapore vagamente vintage, ma decido di esagerare e da Fatboy Guitars, mio fornitore ufficiale di tante altre cosette, ordino le plastiche ancora più vissute e sporche. Racimolo ancora un po' di grana e mi prendo pure le chiavette Kluxon Deluxe 'vecchie' e mi faccio antichizzare apposta altre parti di metallo sempre dal mio amico di Fatboy che esegue i lavori su mia specifica richiesta. Il risultato lo potete vedere in questo post; siccome sono bravo riporto un paio di foto anche qua.

Particolarmente folle era il modo in cui avevo 'antichizzato' il ponte moderno: se avete letto il link precedente capirete... comunque ho usato proprio il 'mio' sudore.

Comunque sia, ero molto soddisfatto del look complessivo.

Ma secondo voi potevo fermarmi qua? Naturalmente no ed allora ho deciso di completare l'opera: visto che ultimamente non sopporto più le chitarre lucide e 'plasticose' e visto che la mia RollingCaster ha una verniciatura spettacolare opaca alla nitro mi sono detto: facciamola riverniciare! Bisogna però anche essere onesti e capire i propri limiti: io questa cosa non la so fare. Finché si tratta di avvitare e svitare e giocare con l'invecchiamento 'finto' di certe cose ci posso anche provare, ma riverniciare una chitarra è una cosa più grossa di me e non ho neanche un minimo di spazio e attrezzatura. Meglio rivolgersi ad un esperto. Mi sono informato sul prezzo dal mio amico Stefano del negozio ed a luglio ho deciso di fare il grande salto. La scelta del colore non è mai stato un problema: sunburst a tre toni, ma con finitura nitro come ai vecchi bei tempi (tempi che onestamente io non ho mai vissuto perché il mio sogno di sempre, ancora di oggi, è la strato con il palettone stile anni '70 con manico in acero: quasi fosse uno scherzo del destino è l'unica che mi manca). Da quando ho preso la decisione sono iniziati una serie di intoppi fantozziani da far riflettere! A fine giugno iniziano i contatti con Stefano che mi spiega tutto; la verniciatura la farà il tipo che ha fatto la mia RollingCaster: è un collezionista di chitarre dei Rolling Stones (ma va?) e rivernicia alla nitro tra le tante cose che fa. Io non so neppure il nome di questo tipo, ma so solo che lavora bene visto che avevo tra le mani già un suo prodotto; come spiegargli come la volevo? Dopo un mare di parole con Stefano che farà da intermediario, spiegare un colore e come reliccarla con le parole non è facile, decido di seguire una via più semplice: gli porto un paio di foto. E qui parte la ricerca sul web e da strato-addicted quale sono mi paiono belle tutte. Alla fine decido per questa immagine qua sotto.

Sono sincero: non che questa avesse qualcosa di speciale, ma riassumeva un po' tutte le caratteristiche che mi piacevano e poi, ammettiamolo, mi ero rotto di cercare la strato perfetta! Non esiste la strato perfetta, la verità è che le vorrei tutte: sono un malato cronico (salvo poi odiarle quando devo cambiare le corde o regolare il tremolo o... la strato sa essere bastarda, ma poi ti dà certe soddisfazioni...)
A inizio luglio vado in negozio con la mia Classic Player 60, faccio vedere la foto a cui ispirarsi, metto dei paletti stringenti al manico - lì niente nitro, ma solo sverniciare leggermente il retro del manico e non toccare le decals - lascio molta più libertà per il corpo, dopo tutto il tipo colleziona chitarre e quindi basta che si ispiri a quelle che ha, e me ne vado a casa. Dentro di me sorrido perché penso che passate le ferie, la settimana dopo ero in quel di Minorca, massimo a fine mese il tutto si sarebbe concretizzato. Illuso! Non arrivo neanche a casa che Stefano mi chiama dicendo che il tipo è in vacanza e quindi il lavoro si rifarà quando tornerà. La chitarra resta là fino ad inizio agosto quando vengo a sapere che il 'verniciatore folle' è in ferie sino ad inizio settembre: beato lui! Il 4 settembre mi presento in negozio con la chitarra, mai usata nel frattempo, e la mia 'immaginetta' sacra di riferimento - nel frattempo ne avevo trovare altre decine, ma ho mantenuto quella di partenza per... boh, non so neanche io il perché - per dare il via ai lavori. La mia è la prima in lista: 15 giorni ed è mia! Illuso! Dopo 15 giorni torno e scopro che è la volta del mio amico ad essere in ferie - meritate, sia chiaro - ma lui è anche l'unico contatto che ho con il 'verniciatore' e quindi mi tocca aspettare. Ricevo quindi, al suo ritorno, una telefonata sulla segreteria telefonica: "Che bello, è pronta!" Illuso! Il messaggio era alquanto inquietante: "Ci sono problemi, vieni che ne parliamo". Il problema è quel cavolo di strato di plastica che sta sulle nuove chitarre Fender: lo sverniciatore non gli fa manco il solletico e sverniciarla a mano o con le macchine costa esattamente come riverniciarla, quindi il preventivo raddoppia: che fare? Il mio amico mi prospetta una possibile soluzione: allo stesso prezzo della sverniciatura il tipo ha vari corpi grezzi della Warmoth, prendi uno di quelli e lo verniciamo da zero. La qualità Warmoth non si discute e ne parlano tutti bene, ma il costo? E poi mi rimane un corpo verniciato sul groppone... il mio amico del negozio si offre di venderlo a chi lo richiede, potrei farlo io sul web, ma ultimamente sono solo casini a fare affari sul web con un sacco di gente disonesta (anche se io sono stato sempre fortunatissimo). Dico allora addio al mio corpo originale della Classic Player 60 e prendo un Warmoth in ontano sicuramente migliore e di maggior qualità. Evvai, a fine settembre arriva la chitarra; illuso! La verniciatura procede bene, ma il corpo Warmoth ha giustamente lo scasso e la predisposizione per il ponte a 6 viti mentre la Classic Player 60 ha quello a 2 pivot, se non sbaglio è l'unico modello messicano così o l'unico del Custom Shop, non ricordo più bene, comunque un ponte con il quale mi sono trovato sempre benissimo e che ha su 'letteralmente' il mio sudore. Non so che fare: allarghiamo i fori e mettiamo quello a 2 pivot o prendo un 6 viti? Il tipo che l'ha verniciata si rifiuta per ragioni 'filologiche' di montare quello a 2 pivot perché 'inguardabile' secondo lui e rispedisce la chitarra al mio amico Stefano che deve rimontare il tutto. Decido di andare in negozio per decidere il da farsi; entro e il mio amico sta vendendo una Gibson Gold Aged costruita in soli 50 esemplari - 4000 euro di chitarra - e quindi mi tocca aspettare. Gironzolo per il negozio a studiarmi per la milionesima volta le strato che ha lì, l'usato, le Custom Shop e... vedo che dietro al suo tavolo da lavoro c'è una strato senza hardware: che figata!!!!!!!!! La vorrei proprio così: bei colori, reliccata benissimo, sarà una Custom Shop da mutuo ventennale come minimo di qualche riccone. Va beh, aspettiamo; Stefano passa mentre va a prendere la custodia di quella Gibson quotata in borsa e strizzandomi l'occhio mi chiede se mi piace. Cosa? La tua chitarra e indica quella che stavo guardando prima! A momenti svengo: non l'avevo riconosciuta! Rimango come uno scemo a guardarla, ho pure gli occhiali sbagliati e quindi la vedo un po' sfocata e mi avvicino; "Guarda che è tua, la puoi toccare" mi fa Stefano. Ho più di 50 anni, ma di fronte a certe cose io torno bambino, come i Natali di una volta con i nonni etc., ma sono cose che ricordano ormai in pochi. Comunque rimango senza parole esattamente come quest'estate quando ho rivisto il Bianco e le Grandes Jorasses in un weekend in Val d'Aosta: io sono fatto così, male, ma ormai ho imparato a conviverci. Ora si tratta di scegliere il ponte; il due pivot in effetti con quel sunburst c'entra come i cavoli a merenda, vada per il 6 viti così la porto a casa in un paio di giorni. Illuso! Per l'ennesimo colpo di sfiga Stefano non ha in casa neppure un ponte a 6 viti; tocca ordinarlo e aspettare sino alla settimana dopo. Arrivano un ponte cinese, due Gotoh e Fender originale; il primo lo scarto per ragioni morali - se posso fare a meno di roba cinese lo faccio per principio; non a caso ci sono pedali artigianali italiani in pedaliera - il Fender è quotato in borsa e con lo spread alto ha un prezzo fuori melone (esagero, ma micca poi tanto), dei due Gotoh scelgo il meno caro, ma l'amico Stefano recupera tutto il possibile dal mio ponte precedente come, ad esempio, le sellette marchiate Fender arrugginite dal mio sudore. Domani è pronta, ma non ci credo più e quindi lascio passare un giorno in più; quel giorno è oggi! Nel frattempo Stefano mi dice che da quando la mia chitarra, pur senza hardware, è lì esposta ha già venduto una Custom Shop uguale e tutti chiedono di vederla o di vedere chitarre simili; infatti la vuole tenere lì perché da quando è esposta gli affari sono aumentati.
Oggi esco da scuola alle 11 - l'unico giorno che esco prima, sarebbe il mio 'giorno libero' - mi avvicino lentamente al negozio, trovo pure parcheggio di fronte ad esso, ma ho quasi paura ad entrare: che cavolo sarà successo ancora? Sembra quasi che 'questo matrimonio non s'ha da fare': ci sono stati miriadi di intoppi e ritardi al punto che ho creduto non si arrivasse mai alla fine. Entro e incontro pure una vecchia conoscenza chitarristica che si porta via una marea di cose tra cui looper, Line6 M9 e il Flashback X4 appena arrivato, non lo degno di uno sguardo; la mia Strato è lì, pronta ed esposta in bella vista. Quasi non ci credo: la tocco e suona ancora, anzi mi pare vibri di più, ma è sicuramente suggestione, inoltre non è collegata all'ampli quindi sono solo scherzi della mente malata del sottoscritto. Dalla vecchia custodia esce il mio vecchio, per modo di dire visto che è intonso, corpo 'plasticoso' che pure mi piaceva, anche se scuretto, e spero che Stefano riesca a venderlo; nella custodia ci va la mia 'nuova-vecchia' chitarra che sicuramente farà storcere il naso a molti di voi, ma che è venuta proprio come immaginavo. Ora non posso che mettere un'immagine del risultato finale, ma... illusi! L'ultimo intoppo (a parte che 3 molle tirano troppo e sono passato a 2 per ora) è la mia macchina fotografica che si è scaricata mentre l'accendevo. Messa sotto carica 10 minuti giusto per fare due immagini altrimenti qui rischiavo il linciaggio.

Ho cercato, come potete vedere, di ricreare l'immagine a cui mi ero ispirato, ma io non avevo quel Marshall e quindi dovete accontentarvi di questa qua; prima che la fotocamera 'morisse' nuovamente sono riuscito a fare un'altra immagine del corpo per cercare di farvi capire come sia venuto il lavoro: a me pare proprio bene.

Ok, questa chitarra è un vero mostro nel senso che è 'bastarda' in tutto e per tutto: ha il manico di una messicana Classic Player 60 e quindi con tastiera dal radius abbastanza piatto da 12" e tasti medium jumbo; pickup Custom 69 provenienti sempre dall'originale; corpo Warmoth con verniciatura alla nitro; hardware e plastiche di FatBoy Guitar tranne le meccaniche Kluxon Deluxe e il ponte Gotoh. Insomma un pasticcio: nessuna delle mie strato è originale al 100%. Ora insultatemi pure!
Piccola soddisfazione; in negozio il tipo che comprava tutta quella roba vede la mia chitarra e fa: "Caspita, una Custom Shop fighissima!" No, caro, è una 'Vigilius Shop Original'! :-D
Questa chitarra, che vedete sopra nella sua versione originale ancora nuova compresa di stick, ha avuto uno storia particolare sin dalla sua nascita in quanto in origine era una strato coreana natural che per un difetto al manico, anche se ero l'unico a notarlo, è stata scambiata con una Classic Player 60 messicana che avevo ordinato io tempo prima, ma avevo poi snobbato per la 'mitica' RollingCaster (parte della storia la potete leggere qui). Questa CP60 la scelse mia moglie una mattina a colazione: ricordo ancora benissimo la data di acquisto perché tornando a casa sull'autoradio appresi la notizia del devastante terremoto con tsunami sulla centrale atomica in Giappone, era l'11/03/2011.
Come ben sapete però io personalizzo tutto e quindi mi sono dato da fare; di solito cambio i pickup, ma stavolta quelli di serie, i Custom 69, mi piacciono talmente che rimango spiazzato: perché cambiarli? Infatti il mio video su Youtube dove la suono ancora con tutto di serie è uno dei più apprezzati dal popolo del web ed ammetto che mi è venuto proprio bene.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=k6CPTN9MBIw]
Visto che suonava così bene mi si presentava il quesito: allora che fare? La chitarra ha già le plastiche antichizzate dal sapore vagamente vintage, ma decido di esagerare e da Fatboy Guitars, mio fornitore ufficiale di tante altre cosette, ordino le plastiche ancora più vissute e sporche. Racimolo ancora un po' di grana e mi prendo pure le chiavette Kluxon Deluxe 'vecchie' e mi faccio antichizzare apposta altre parti di metallo sempre dal mio amico di Fatboy che esegue i lavori su mia specifica richiesta. Il risultato lo potete vedere in questo post; siccome sono bravo riporto un paio di foto anche qua.
Particolarmente folle era il modo in cui avevo 'antichizzato' il ponte moderno: se avete letto il link precedente capirete... comunque ho usato proprio il 'mio' sudore.
Comunque sia, ero molto soddisfatto del look complessivo.
Ma secondo voi potevo fermarmi qua? Naturalmente no ed allora ho deciso di completare l'opera: visto che ultimamente non sopporto più le chitarre lucide e 'plasticose' e visto che la mia RollingCaster ha una verniciatura spettacolare opaca alla nitro mi sono detto: facciamola riverniciare! Bisogna però anche essere onesti e capire i propri limiti: io questa cosa non la so fare. Finché si tratta di avvitare e svitare e giocare con l'invecchiamento 'finto' di certe cose ci posso anche provare, ma riverniciare una chitarra è una cosa più grossa di me e non ho neanche un minimo di spazio e attrezzatura. Meglio rivolgersi ad un esperto. Mi sono informato sul prezzo dal mio amico Stefano del negozio ed a luglio ho deciso di fare il grande salto. La scelta del colore non è mai stato un problema: sunburst a tre toni, ma con finitura nitro come ai vecchi bei tempi (tempi che onestamente io non ho mai vissuto perché il mio sogno di sempre, ancora di oggi, è la strato con il palettone stile anni '70 con manico in acero: quasi fosse uno scherzo del destino è l'unica che mi manca). Da quando ho preso la decisione sono iniziati una serie di intoppi fantozziani da far riflettere! A fine giugno iniziano i contatti con Stefano che mi spiega tutto; la verniciatura la farà il tipo che ha fatto la mia RollingCaster: è un collezionista di chitarre dei Rolling Stones (ma va?) e rivernicia alla nitro tra le tante cose che fa. Io non so neppure il nome di questo tipo, ma so solo che lavora bene visto che avevo tra le mani già un suo prodotto; come spiegargli come la volevo? Dopo un mare di parole con Stefano che farà da intermediario, spiegare un colore e come reliccarla con le parole non è facile, decido di seguire una via più semplice: gli porto un paio di foto. E qui parte la ricerca sul web e da strato-addicted quale sono mi paiono belle tutte. Alla fine decido per questa immagine qua sotto.
Sono sincero: non che questa avesse qualcosa di speciale, ma riassumeva un po' tutte le caratteristiche che mi piacevano e poi, ammettiamolo, mi ero rotto di cercare la strato perfetta! Non esiste la strato perfetta, la verità è che le vorrei tutte: sono un malato cronico (salvo poi odiarle quando devo cambiare le corde o regolare il tremolo o... la strato sa essere bastarda, ma poi ti dà certe soddisfazioni...)
A inizio luglio vado in negozio con la mia Classic Player 60, faccio vedere la foto a cui ispirarsi, metto dei paletti stringenti al manico - lì niente nitro, ma solo sverniciare leggermente il retro del manico e non toccare le decals - lascio molta più libertà per il corpo, dopo tutto il tipo colleziona chitarre e quindi basta che si ispiri a quelle che ha, e me ne vado a casa. Dentro di me sorrido perché penso che passate le ferie, la settimana dopo ero in quel di Minorca, massimo a fine mese il tutto si sarebbe concretizzato. Illuso! Non arrivo neanche a casa che Stefano mi chiama dicendo che il tipo è in vacanza e quindi il lavoro si rifarà quando tornerà. La chitarra resta là fino ad inizio agosto quando vengo a sapere che il 'verniciatore folle' è in ferie sino ad inizio settembre: beato lui! Il 4 settembre mi presento in negozio con la chitarra, mai usata nel frattempo, e la mia 'immaginetta' sacra di riferimento - nel frattempo ne avevo trovare altre decine, ma ho mantenuto quella di partenza per... boh, non so neanche io il perché - per dare il via ai lavori. La mia è la prima in lista: 15 giorni ed è mia! Illuso! Dopo 15 giorni torno e scopro che è la volta del mio amico ad essere in ferie - meritate, sia chiaro - ma lui è anche l'unico contatto che ho con il 'verniciatore' e quindi mi tocca aspettare. Ricevo quindi, al suo ritorno, una telefonata sulla segreteria telefonica: "Che bello, è pronta!" Illuso! Il messaggio era alquanto inquietante: "Ci sono problemi, vieni che ne parliamo". Il problema è quel cavolo di strato di plastica che sta sulle nuove chitarre Fender: lo sverniciatore non gli fa manco il solletico e sverniciarla a mano o con le macchine costa esattamente come riverniciarla, quindi il preventivo raddoppia: che fare? Il mio amico mi prospetta una possibile soluzione: allo stesso prezzo della sverniciatura il tipo ha vari corpi grezzi della Warmoth, prendi uno di quelli e lo verniciamo da zero. La qualità Warmoth non si discute e ne parlano tutti bene, ma il costo? E poi mi rimane un corpo verniciato sul groppone... il mio amico del negozio si offre di venderlo a chi lo richiede, potrei farlo io sul web, ma ultimamente sono solo casini a fare affari sul web con un sacco di gente disonesta (anche se io sono stato sempre fortunatissimo). Dico allora addio al mio corpo originale della Classic Player 60 e prendo un Warmoth in ontano sicuramente migliore e di maggior qualità. Evvai, a fine settembre arriva la chitarra; illuso! La verniciatura procede bene, ma il corpo Warmoth ha giustamente lo scasso e la predisposizione per il ponte a 6 viti mentre la Classic Player 60 ha quello a 2 pivot, se non sbaglio è l'unico modello messicano così o l'unico del Custom Shop, non ricordo più bene, comunque un ponte con il quale mi sono trovato sempre benissimo e che ha su 'letteralmente' il mio sudore. Non so che fare: allarghiamo i fori e mettiamo quello a 2 pivot o prendo un 6 viti? Il tipo che l'ha verniciata si rifiuta per ragioni 'filologiche' di montare quello a 2 pivot perché 'inguardabile' secondo lui e rispedisce la chitarra al mio amico Stefano che deve rimontare il tutto. Decido di andare in negozio per decidere il da farsi; entro e il mio amico sta vendendo una Gibson Gold Aged costruita in soli 50 esemplari - 4000 euro di chitarra - e quindi mi tocca aspettare. Gironzolo per il negozio a studiarmi per la milionesima volta le strato che ha lì, l'usato, le Custom Shop e... vedo che dietro al suo tavolo da lavoro c'è una strato senza hardware: che figata!!!!!!!!! La vorrei proprio così: bei colori, reliccata benissimo, sarà una Custom Shop da mutuo ventennale come minimo di qualche riccone. Va beh, aspettiamo; Stefano passa mentre va a prendere la custodia di quella Gibson quotata in borsa e strizzandomi l'occhio mi chiede se mi piace. Cosa? La tua chitarra e indica quella che stavo guardando prima! A momenti svengo: non l'avevo riconosciuta! Rimango come uno scemo a guardarla, ho pure gli occhiali sbagliati e quindi la vedo un po' sfocata e mi avvicino; "Guarda che è tua, la puoi toccare" mi fa Stefano. Ho più di 50 anni, ma di fronte a certe cose io torno bambino, come i Natali di una volta con i nonni etc., ma sono cose che ricordano ormai in pochi. Comunque rimango senza parole esattamente come quest'estate quando ho rivisto il Bianco e le Grandes Jorasses in un weekend in Val d'Aosta: io sono fatto così, male, ma ormai ho imparato a conviverci. Ora si tratta di scegliere il ponte; il due pivot in effetti con quel sunburst c'entra come i cavoli a merenda, vada per il 6 viti così la porto a casa in un paio di giorni. Illuso! Per l'ennesimo colpo di sfiga Stefano non ha in casa neppure un ponte a 6 viti; tocca ordinarlo e aspettare sino alla settimana dopo. Arrivano un ponte cinese, due Gotoh e Fender originale; il primo lo scarto per ragioni morali - se posso fare a meno di roba cinese lo faccio per principio; non a caso ci sono pedali artigianali italiani in pedaliera - il Fender è quotato in borsa e con lo spread alto ha un prezzo fuori melone (esagero, ma micca poi tanto), dei due Gotoh scelgo il meno caro, ma l'amico Stefano recupera tutto il possibile dal mio ponte precedente come, ad esempio, le sellette marchiate Fender arrugginite dal mio sudore. Domani è pronta, ma non ci credo più e quindi lascio passare un giorno in più; quel giorno è oggi! Nel frattempo Stefano mi dice che da quando la mia chitarra, pur senza hardware, è lì esposta ha già venduto una Custom Shop uguale e tutti chiedono di vederla o di vedere chitarre simili; infatti la vuole tenere lì perché da quando è esposta gli affari sono aumentati.
Oggi esco da scuola alle 11 - l'unico giorno che esco prima, sarebbe il mio 'giorno libero' - mi avvicino lentamente al negozio, trovo pure parcheggio di fronte ad esso, ma ho quasi paura ad entrare: che cavolo sarà successo ancora? Sembra quasi che 'questo matrimonio non s'ha da fare': ci sono stati miriadi di intoppi e ritardi al punto che ho creduto non si arrivasse mai alla fine. Entro e incontro pure una vecchia conoscenza chitarristica che si porta via una marea di cose tra cui looper, Line6 M9 e il Flashback X4 appena arrivato, non lo degno di uno sguardo; la mia Strato è lì, pronta ed esposta in bella vista. Quasi non ci credo: la tocco e suona ancora, anzi mi pare vibri di più, ma è sicuramente suggestione, inoltre non è collegata all'ampli quindi sono solo scherzi della mente malata del sottoscritto. Dalla vecchia custodia esce il mio vecchio, per modo di dire visto che è intonso, corpo 'plasticoso' che pure mi piaceva, anche se scuretto, e spero che Stefano riesca a venderlo; nella custodia ci va la mia 'nuova-vecchia' chitarra che sicuramente farà storcere il naso a molti di voi, ma che è venuta proprio come immaginavo. Ora non posso che mettere un'immagine del risultato finale, ma... illusi! L'ultimo intoppo (a parte che 3 molle tirano troppo e sono passato a 2 per ora) è la mia macchina fotografica che si è scaricata mentre l'accendevo. Messa sotto carica 10 minuti giusto per fare due immagini altrimenti qui rischiavo il linciaggio.
Ho cercato, come potete vedere, di ricreare l'immagine a cui mi ero ispirato, ma io non avevo quel Marshall e quindi dovete accontentarvi di questa qua; prima che la fotocamera 'morisse' nuovamente sono riuscito a fare un'altra immagine del corpo per cercare di farvi capire come sia venuto il lavoro: a me pare proprio bene.
Ok, questa chitarra è un vero mostro nel senso che è 'bastarda' in tutto e per tutto: ha il manico di una messicana Classic Player 60 e quindi con tastiera dal radius abbastanza piatto da 12" e tasti medium jumbo; pickup Custom 69 provenienti sempre dall'originale; corpo Warmoth con verniciatura alla nitro; hardware e plastiche di FatBoy Guitar tranne le meccaniche Kluxon Deluxe e il ponte Gotoh. Insomma un pasticcio: nessuna delle mie strato è originale al 100%. Ora insultatemi pure!
Piccola soddisfazione; in negozio il tipo che comprava tutta quella roba vede la mia chitarra e fa: "Caspita, una Custom Shop fighissima!" No, caro, è una 'Vigilius Shop Original'! :-D
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