Quello che è passato è stato un mese molto particolare in cui, per la prima volta, sono finito in ospedale due volte per subire due interventi che saranno anche stati di Day Hospital, ma non hanno certo contribuito a tranquillizzare la mia esistenza. A questo si aggiunge il fatto che luglio e agosto, appena finite le ferie, ho cominciato ad avere dolori al braccio sinistro e mi hanno diagnosticato un'epicondilite: buffo, no? Ho il gomito del tennista: non gioco a tennis e non sono mancino :-( Quindi nell'ultimo mese, sempre quello dell'ospedale, sono andato anche a fare 3 sedute di onde d'urto che qualcosa hanno fatto, ma non sono state risolutive: tutti gli interpellati mi hanno detto che la chitarra non è la colpevole ed in effetti il tutto mi è venuto in un mese in cui non ho suonato. Se state attenti alle date scoprirete che le uniche volte che ho suonato la chitarra è stato proprio in concomitanza dei miei video; a scanso di equivoci ho azzerato quasi tutto anche se mi spiace. Ma non scrivo per raccontarvi le mie lagne, ma per rendervi partecipi del mio riordino del parco chitarre. Cinque sono troppe e con il male al gomito poi sono uno spreco: devo scendere a quattro, ma quale fare fuori? Semplice: l'ultima entrata, la BaCH stratocaster. Sia ben chiaro, chitarra che fa il suo onesto lavoro e con le 'mie' modifiche è pure migliorata parecchio, ma a qualcosa dovevo rinunciare. Credevo di avere enormi difficoltà a venderla ed invece è stata pure contesa tra due miei colleghi di lavoro: alla fine ha vinto il Don (un prete per davvero) che fa lezioni pomeridiane di chitarra con me a 13 ragazzi della scuola in cui insegno. Dopo Frate Metallo avremo Don Blues; il bello è che lui suona la 'musica del diavolo' ed io ascolto la classica e le composizioni organistiche :lol: Quindi è già un paio di settimane che non è più mia, ma la vedo e la sento due volte alla settimana e devo dire che suona davvero bene: te credo, 2 pickups del Fender Custom Shop!!!!!!!!!!!!! Ma non ero ancora contento, la mia Strato messicana, quella che avevo 'beckizzata', pareva aver esaurito il suo compito e nonostante fossi contento delle mie trasformazioni volevo qualcosa di più e di diverso. Quindi tra un'operazione e l'altra, tra una medicazione e un togli i punti (ne ho ancora un bel po' nel fianco), un cercare l'ampli piccolo dei sogni eccetera eccetera... mi è venuto lo sghiribizzo di prendermi la Fender Classic Player 60 che altro non è una chitarra come la mia già curata in tutti i particolari e con quel qualcosa in più di 'vecchio' che cercavo. Nel mio negozio di fiducia non c'era e l'ho ordinata così a scatola chiusa: ero deciso!!! Ieri vado a provarla e... il principale difetto che aveva la mia messicana, due spuntoni nel palmo destro in quanto le viti di regolazioni della sellette del Mi basso mi 'bucavano' la mano, era bello presente anche sulla Classic Player 60. Mannaggia!!! Certo si può rimediare facilmente a ciò accorciando le viti, ma... La classic Player 60 è una buonissima chitarra con interessanti ed uniche peculiarità che mischiano la vecchia tradizione con il nuovo in modo intelligente e non troppo invasivo: ad esempio il manico bello pieno, ma tastiera piattina e tasti grossi, tremolo a due viti, pickups custom '69, ecc. Però... però non era quel salto in avanti che mi aspettavo ed ho rinunciato all'acquisto. Mentre guardavo l'usato vedo una strato stranissima: sembra una classic 50 reliccata con una stranissima piastra per il manico.

Rolling Caster? Collection Guitars? La famosa lingua dei Rolling Stones? E che è? L'amico Stefano, bello avere un amico in un negozio di strumenti, mi spiega tutto: che è un liutaio di Milano, che prende pezzi sparsi in giro di Fender messicane, rivernicia alla nitro, le relicca e costruisce pure i pickups. Interessante: tengo sotto mano la mia, la Classic Player 60, una classic 70 (giusto per provarla) e questa e faccio un test-confronto su uno stupendo Hughes & Kettner Quad EL84 (un ampli che vorrei avere, ma non ho il denaro, potrei averlo vendendo qualcosa e facendo sacrifici, ma aspetto di vedere se mi guarisce il gomito altrimenti... con la musica ho finito :-( E pensare che è l'unico hobby che ho!) La classic Player suona bene, ma l'ho già scartata, gli stavo dando solo una seconda possibilità; la mia la conosco bene, ma ho voluto ripassarne il suono; la Classic 70 mi piace un casino anche se ha il manico fino fino; la Rolling Caster...
VACCA BOIA SE SUONA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Faccio tutte le prove incrociate del caso, ma è strepitosa e quando la malmeno con la leva sta pure accordata mentre la Classic Player 60 che ha corde vecchissime - dita nere in 5 minuti netti - fa 'cric-cric' per ogni dove (deve essere regolata poverina). Classic Player 60 via definitivamente anche se è un chitarra più che discreta. Classic 70 ottima, ma era uno sfizio provarla: era natural con il palettone, ma tastiera in palissandro: ne ho già una con quel manico. Rimangono la 'mia' e questa 'Rolling Caster': la lotta si fa dura! Metto l'ampli su clean e... sul pulito ha il doppio del volume della mia:
"E questi sarebbero pickups artigianali"? Ha il sunburst a 2 colori mentre la mia quello a 3 che mi letteralmente impazzire; manico in acero mentre io volevo quello in palissandro per mantenere l'equilibrio del mio parco chitarre, ma... SUONA!!!! Esprimo i miei dubbi a Stefano che, conoscendomi da una vita, mi fa:
"Compri la chitarra per il look o per come suona?" Mi vergogno un po', ma per quelli della mia generazione certi look sono mitici. Alla fine mi fa:
"Vuoi veramente capire la differenza tra le due? Suonale da spente". Faccio un mi minore sulla mia e poi sull'altra:
ma suona il doppio anche da spenta!!!!!!!!! La prendo al volo; la differenza con la mia data in permuta è minima, mi avanzano pure i soldi dalla vendita dell'altra: da non credere. Mi monta una muta da 009, perderò in volume, ma mi auguro di salvare il mio braccio (prima che 'grippasse' avevo suonato per un mese la BaCH stratocaster con le 010, con la quale ho registrato tutti i primi step del contest; non sarà stata lei, ma meglio non rischiare). Eccola a casa la mia 'Rolling Caster'.

So che molti sono contrari alla reliccatura, ma io la vedo come una finitura come un'altra e poi mi pare che questa sia stata fatta
'cum grano salis', mi pare credibile e non pacchiana.

Sarà anche solo il sunburst a 2 toni, ma la vernice alla nitro opaca mi fa letteralmente impazzire; la luce evidenzia che il corpo è in 2 pezzi e già questo non è facile da trovare, ma vi assicuro che se è evidente dal retro, dal fronte sembra un pezzo unico (anche se so che non conta un piffero).

Finalmente ho una paletta con il famoso 'Spaghetti logo'; ok, ora ho praticamente 4 strato di cui 3 con manico in acero ed una solo con il palissandro... tra l'altro due con paletta piccola, io che sono un palettone-fan... dite che sopravviverò? :lol:

Da notare il capotasto in osso: una primizia per me. Adesso devo sperare che mi passi il male al braccio sinistro, che ogni tanto si presenta come affaticamento all'avambraccio, per poterla suonare e farci una recensione seria. :wink:
Bella veramente questa chitarra, ma quanto ti è costata?
RispondiEliminaCome una standard messicana :wink:
RispondiEliminacomplimenti per le recensioni molto ben fatte e per la chitarra ! sai come ci si può mettere in contatto con questo liutaio ?
RispondiEliminaBella domanda... la risposta è NO!!! Mi era anche stato detto il nome, so che fa anche delle 'mostre' in giro per il nord-Italia e so anche che più che un liutaio è un collezionista di chitarre oppure lo è un suo amico. Le notizie in merito sono molto vaghe, posso provare a chiedere, ma non garantisco nulla.
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