domenica 4 luglio 2010

A lezione dallo 'zio': parte prima

Me ne sono inventata un'altra: le video-lezioni. Sarà che è proprio nel mio DNA insegnare qualcosa, sarà che si dice che 'chi non lo sa fare può sempre insegnarlo', sarà che... insomma ho provato un nuovo approccio a quei brani talmente famosi che quando si suonano nessuno fa più attenzione ai particolari. Ho deciso di iniziare con un brano conosciutissimo, ma secondo me ancora passibile di sorprese: Smoke on the water. Sicuri, sicuri di sapere proprio tutto su questo riff così famoso? Io no, infatti scopro ancora cose nuove e mi va di condividerle con voi in modo da facilitarvi il compito. Lo so, lo so, non è il brano più nuovo che esista, ma nel mio lavoro 'reale' c'è una cosa che ho imparato e che è diventata quasi un comandamento per me: insegnare solo ciò che si sa! (secondo me è un ottimo consiglio)

Forse sarebbe stato più giusto seguire il consiglio di Wittgenstein: "Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere."

Ma non l'ho fatto! Va beh, cominciamo con il dire che non è bene prendere ciò che dirò come oro colato, ma può essere un buon punto di partenza per studiare, discutere, suonare, ecc.  Naturalmente in un video non si riesce ad esaurire l'argomento e ci sono vari errorini, ma mi piace mantenere la naturalezza della cosa e quindi lascio le cose abbastanza fluide per non apparire troppo 'professorale'. Quanti video saranno alla fine? boh, non lo so; solo per Smoke on the water ne ho già fatti 4 e ne prevede altri due per concludere il discorso quindi vi conviene 'stare in campana'. Forse vi chiederete perché non li metto tutti insieme; semplice, per non annoiare. Penso che sia più facile perdere 7-8 minuti ogni tanto che doverseli sorbire tutti in una volta; tra l'altro non ci sono ancora tutti :o

Iniziamo dal primo che è una semplice disquisizione su come è costruito il riff: niente di difficile, solo pensieri in libertà.





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