sabato 19 dicembre 2009

La 'mia' storia in un assolo

C'è poco da dire, mi sembra che il titolo del post sia abbastanza esaustivo. Ho voluto fare questi 3 video per spiegare come la cocciutaggine, la volontà e la fantasia alle volte possano fare diventare realtà un piccolo sogno.

















4 commenti:

  1. Profe, per i prossimi 50 di anni, lo insegna a fare anche a me?!?
    Complimente, Ritchie ne sarebbe onorato!

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  2. Mi auguro tu possa imparare in meno di 50 anni, ma visti i trascorsi... e poi sei un pinkfloydiano ed anche il buon Gilmour è un 'signor' chitarrista!

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  3. Eh magari 50 anni, son dietro da tre mesi a black night che mi dicono essere "stra facile"...

    La storia del "maestro"(ma quello di filosofia) è molto romantica, ricorda quella di un Malmsteen che parte per l'america con due chitarre o un paio di Jeans, o dello stesso Ritchie a cui il padre sembra disse scocciato:"okay ti compro questa chitarra da 9 pound, ma almeno diventa un master".
    La bellezza non sta tanto nel vederlo suonare una highway star da schianto,che per inciso resta anche la mia preferita dei Purple, ma vedere come un passione può essere coltivata in maniera così tenace, quasi a dire che il talento non c'entra, che il talento è una cosa che può gran poco all'impegno.
    Inoltre la profonda indagine fenomenologica della vecchia(e buona)musica dimostra una sensibilità tipica del narratore.Riguardo a ciò lascio un aneddoto,credo che ben mostri la differenza tra i vecchi e i nuovi chitarristi e tra la vecchia e nuova concezione di musica.

    Si dice che Schopenhauer si recò a Koingsberg in visita a Kant,bussato alla porta chiese al fedele servitore Lampe di vedere la biblioteca del professor Kant.Lampe rispose che gli unici libri che il suo padrone leggeva erano i libri della mente...

    Saluti
    (Prof nell'incipit del primo video sembra Lucarelli che prensta una puntata di blu notte)

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  4. Lucarelli? Caspita, abbiamo la stessa età anagrafica, forse vuol dire che certe esperienze storiche ci rendono simili. Grande Lampe, ma ancora più grande Kant che sarà anche pedante: ma che testa! Schopenhauer invece è una testa dura e basta.
    La storia della tenacia e del talento la spieghi molto bene e la reputo molto vera; un tal Bach - sì, lui, Johann Sebastian - sosteneva di essere una specie di falegname: prendeva un tema come fosse un tronco d'albero e poi lo sbozzava, lo tagliava, lo limava, lo cesellava... e se lo dice lui! In fondo anche Lord Blackmore è un po' così: un gran lavoratore, si esercita ancora molto alla sua età, se poi ci aggiungi il talento... Ciao Ale!

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