mercoledì 24 giugno 2009

Vypyr presets

Ho avuto un attimo di tempo, prima di buttarmi negli Esami di Stato, per fare questa ignobile registrazione - ho usato la mia nuova fotocamera, la Samsung WB500 - in cui faccio sentire alcuni dei miei presets del Vypyr30. Purtroppo la qualità audio-video non è il massimo, specie quella audio, ma di più non riesco a fare; vi potete fare giusto un'idea di quello che si può ottenere con questo piccolo ampli-giocattolo. Ho usato la mia nuova Fender Strato messicana che ha praticamente un mese di vita: perché questa? Perché non è ancora stata modificata più di tanto - sostituito solo battibenna e parti in plastica con quelle leggermente 'aged' - e quindi si può avere più chiara l'idea di quello che si può ottenere con strumenti 'normali'. Ho messo anche lo schema dei suoni caso mai qualcuno volesse partire da lì per creare i propri. Ho registrato con il master volume su 3 (in una scala che va da 0 a 13 :eek:) e l'ho già testato LIVE con volume da 4 a 6 senza nessun problema; direi che per essere un 30 watt tira di brutto!







Non è un grande ascolto, ma ci ho messo un po' a farlo quindi apprezzate almeno lo sforzo. ;-)

mercoledì 10 giugno 2009

'Scuse me while I kiss the sky

Sto litigando con la webcam nel tentativo di tirare fuori un video decente, il web ne è pieno, ma io sembro proprio non essere capace di farlo. La qualità video è bassina e quella sonora pure peggio così mi sono deciso di registrare in diretta che, detto tra di noi, è uno schifo. Proprio uno schifo no, ma non mi soddisfa proprio per niente. Comunque sia oggigiorno i giovani sono fortunati, hanno a disposizione di tutto; girando per il web ho trovato la base originale di Purple Haze di Jimi Hendrix. Probabilmente una volta registravano la chitarra su un canale stereo con molta separazione e basta eliminare quel canale per avere gli altri strumenti. Fatto sta che con un'arroganza non da poco mi ritrovo a suonare la chitarra mentre Jimi canta e il suo gruppo mi accompagna: roba da matti! Assolutamente impensabile sino a pochi anni fa. Per trovare un posto alla webcam sono impazzito, ci ho messo più di 30 minuti: casa mia è buia e senza luce la qualità degrada ulteriormente. Alla fine ho acceso la luce della scrivania, ci sono riflessi, ma di più non riesco a fare. Non sono andato a riascoltare il pezzo e, visto che pur riconoscendo l'importanza storica di Hendrix non ne sono un grandissimo fan, l'ho suonata cercando di ricordarla. Di sicuro non è così, ma qualcosa di simile penso di sì. L'ho suonata live per un paio di anni, ma stiamo parlando di veramente tanto tempo fa, quindi gli errori e le libere interpretazioni sono all'ordine del giorno. Ho fatto due take: la prima, che vedete, ho avuto il problema della tracolla che mi scendeva e che tento di mettere a posto per ben due volte; la seconda che alla fine mi piaceva di meno. Dal momento che mi sono accorto che la seconda stava venendo peggio alla fine del pezzo mi sono lasciato prendere un po' la mano e sono andato avanti a suonare da solo come uno scemo: senza base e con la webcam accesa. Ho deciso di includere quest'ultima parte nel filmato come fuori onda (stile "Striscia la notizia"). Non passerò alla storia, ma mi diverto così, strimpellando un po'.



lunedì 8 giugno 2009

quando le poste funzionano ...

Devo dire che rimango sempre stupito di quando sento che le Poste Italiane facciano schifo quando io invece non ho proprio nulla di cui lamentarmi, per ora, e tocchiamo ferro visto che ho altri 2 pacchi in giro. Comunque resta il fatto che la mia Strato messicana è nuova fiammante, sin troppo nuova e visto che di sicuro non la suonerò per 25 anni, come la mia prima, hai voglia prima che invecchi... Ho deciso quindi di dare un aiutino al tempo e munirla di hardware un po' invecchiato, non tutto l'hardware, solo quello plasticoso. No, non è un 'relic' in piena regola, non ho il coraggio di prenderla a martellate o altre follie del genere, volevo solo dare alla chitarra 'luccicante' un look un po' più vissuto senza stravolgerla più di tanto. Tutto questo rientra nei piani di personalizzazione dei miei strumenti: se non ci faccio qualcosa di mio non sono contento. Alla fine ho scoperto che se non faccio così non mi affeziono alle cose e prima o poi le vendo (come è successo alla mia Ovation classica che ho mantenuto immacolata, ma che ora non ho più): devo avere una qualche tara. Grazie alla frequentazione del forum di MusicOff ho scoperto questo sito: FATBOY GUITARS UK che si trova in un luogo direi quasi leggendario: l'isola di Wight! Lì ho trovato quello che cercavo: pezzi di plastica della Strato già invecchiati. Sono entrato in contatto con il gentilissimo proprietario che ha messo insieme un setup esattamente così come lo volevo io, me l'ha spedito il 3 giugno e sabato il postino era alla mia porta con la raccomandata!!!!!!!!!!! Purtroppo io sono uno di quei pochi esseri umani, con mia moglie, che il sabato lavora ed ho così dovuto aspettare sino ad oggi, lunedì, per poter ritirare il 'pacco' inglese; comunque sia una raccomandata dall'Inghilterra, meglio isola di Wight, a Bergamo in meno di una settimana è quasi un record.

Non è la prima volta che mi capita, ma spesso la posta che arriva dall'estero è molto più veloce di quella che arriva dall'Italia; in effetti lo stesso giorno ho ordinato un DVD da Milano che so essermi già stato spedito, ma non è ancora arrivato: misteri! Ma torniamo al pacco: cosa conteneva?

Contiene tutto il necessario per 'invecchiare' un pochetto la mia nuova Strato messicana. Appena ho tempo sostituirò i pezzi e vedrò un po' cosa ne uscirà. Per la cronaca con la sterlina così bassa e l'euro così forte ho speso meno che se avessi acquistato più o meno le stesse cose in Italia e questo nonostante le spese di spedizione. Bene!

mercoledì 3 giugno 2009

vi presento la mia seconda strato

Dal momento che l'appetito vien mangiando una Stratocaster non mi bastava; ok, la scusa è che suonando spesso live se mi si rompe una corda l'accordatura del ponte mobile va a pallino e non è carino fermare una canzone per sostituire una corda - tra l'altro in situazioni pessime con tutti che ti aspettano e ti guardano - così avere una seconda chitarra era diventato per me un 'must' vero e proprio. Presi un'altra Stratocaster, ma giapponese, per risparmiare. Suonava benissimo, era bianca, con il palettone (le mie preferite) e io adottai battipenna, volumi, toni e copripickups neri per un look 'strano', ma mi mancava qualcosa; cosa? Mi mancava la chitarra Vintage, quella di valore. Naturalmente non me la potevo permettere e quindi lasciai perdere la cosa sino a quando l'amico Stefano, sempre lui, me ne fece vedere una che arrivava direttamente dall'America: come resistere? Soldi non ne avevo, diedi dentro la giapponesina che mi aveva servito tanto bene, un bel po' di rate e finalmente avevo la Strato con il palettone che volevo. Alla fine la pagai, metà anni '90, come una standard di oggi, neanche tantissimo; mai capito l'anno, da mie ricerche direi '73, più probabile '74. Eccola insieme ad un'altra mia vecchia gloria: il Marshall, compagno di tante battaglie.



Questa chitarra aveva già una sua storia e quindi la modificai poco, quasi per rispetto al precedente proprietario che aveva lasciato sul legno i suoi segni, io aggiunsi con il tempo i miei. Visto che ero abituato ad un uso selvaggio della leva volli mantenere comunque il ponte originale, ma mi aiutai un pochettino con una molla speciale - si chiamava HIP-qualchecosa - che garantiva un'accordatura più stabile. Mica poi così vero, la colpa era più del capotasto: ne misi uno in grafire e le cose migliorarono molto. Imparai poi che c'era un trucco per tenerla accordata: nella mia Strato dopo aver abusato con la leva bastava dare uno strappetto violento indietro e spesso tornava tutto a posto, pare funzioni solo sulla mia. Gli amici del Floyd Rose guardavano stupiti a come cavolo facessi a stare 'in tune'.



Questa Strato aveva anche la famigerata piastra a 3 viti tanto vituperata che a me non ha mai dato il benché minimo problema (e pensare che non era poi così raro che a fine concerto la lanciassi in aria e la riprendessi al volo).



Ed ecco il palettone dei miei sogni, finalmente era mio!



Non presi la sua custodia originale perché era in pessime condizioni e a lungo girai con una di simil-cartone, sino a quando misi via i soldi per prendermi la mitica custodia in tweed che mi costò ben più della metà della mia Strato messicana di 15 giorni fa: gulp! Però dentro è tanto caruccia.



Alla fine però non resistetti a personalizzarla e rimisi l'hardware nero recuperato dalla giapponesina più un Seymour Duncan Quarter Pound Flat™ SSL-4 al ponte.



Se vi viene in mente un tal Ritchie BLACKMORE non avete tutti i torti, mi sono fatto una signature senza 'signature' prima del tempo; no, il manico non l'ho toccato, matto sì, ma non fino a 'sto punto! A dire il vero è stata 'refrettata' una volta in quanto avevo la pessima abitudine di strisciarla sui monitor, ora non lo faccio più. Che abbia messo la testa a posto?

Ma quando mai!