Vediamo di svelare anche il secondo 'test alla cieca':
ampli A = Peavey Classic 30; ampli B = Blackstar HT-40.
Questo per chi ha fretta; per chi ha un po', più tempo può continuare a leggere sotto.
Stavolta era più facile, anche se avevo invertito l'ordine degli amplificatori, eppure... eppure per me nonostante l'ampli B, il Blackstar, abbia ottenuto una specie di plebiscito a netta maggioranza sul web, tra forum e blog, il Peavey, almeno nel primo esempio sonoro, se l'è giocata bene. Infatti ho scelto due brani abbastanza eterogenei anche se riferiti allo stesso chitarrista: il primo è un brano nettamente blues e il Peavey ha in questo campo le sue performance migliori: il secondo è più rock e qui il Blackstar la fa da padrone incontrastato IMHO. Il Blackstar è un ampli dal pulito cristallino, ma che nel suo secondo canale sfodera un'anima rock veramente notevole e tenete presente che sono circa ad ore 2 del GAIN e non solo avrei ancora corsa, ma pure lo switch per l'HiGain che non è stato utilizzato: a dire il vero non l'uso mai. Quello che manca al Blackstar è il 'territorio di mezzo', quello che c'è tra il pulito cristallino ed una bel OD potente: quello è più campo del Peavey Classic 30 che non riesce mai ad essere pulitissimo, specie alzandolo di volume, e neppure cattivissimo oltre una certa soglia. Poi è molto evidente anche qui come il Blackstar abbia uno spettro sonoro più ampio mentre il Classic 30 è più limitato alla gamma delle medie ed è proprio questo il motivo per cui alle prove 'buca' con più facilità il mix: è come se avesse un colore predominante, quello che io definisco suono 'nasale' ed anche un po' inscatolato, qui però per me è questione di cassa piccola e open-back, colore che lo aiuta ad uscire, ma che ne limita un po' le possibilità espressive a livello di spettro sonoro. Quello che il Peavey perde in 'colore' lo guadagna in dinamica ed infatti nel primo esempio si nota che si pulisce meglio rispetto al Blackstar che invece sfodera quasi da subito la sua anima rock anche a livelli di Gain bassi: su questo ero a circa ore 10, se vado ancora indietro tende a scomparire il volume.
Ok, mi rimane un'ultima prova da fare, quella con i pedali di OD nel canale pulito; prossima puntata!
sabato 28 febbraio 2015
venerdì 27 febbraio 2015
Test alla cieca, ma stavolta tocca al crunch
Stesse condizioni del test precedente e quindi Stratocaster con pickup CS69, sempre il DITTO looper e sempre gli stessi ampli; qui secondo me uno dei due se la gioca meglio. Ok, la mia concezione di crunch è veramente particolare visto che spingo sempre un po' troppo; ho usato la parola 'CRUNCH' per indicare che sto usando la distorsione dell'ampli. Così va meglio? ;-)
Ricordo che nel secondo esempio aumento il GAIN di tutte e due.
[embed]https://soundcloud.com/vigilius60/crunch-blind-test-1[/embed]
Ricordo che nel secondo esempio aumento il GAIN di tutte e due.
[embed]https://soundcloud.com/vigilius60/crunch-blind-test-1[/embed]
giovedì 26 febbraio 2015
Sveliamo il test
Per chi ha fretta la risposta è: ampli A = Blackstar; ampli B = Classic 30.
Per chi ha più tempo basta leggere sotto ;-) .
Prima di tutto ringrazio tutti quelli che hanno partecipato a questo 'gioco' e che ne hanno capito le reali intenzioni che non erano quello di 'fregare' qualcuno o 'dimostrare' chissà cosa. La verità è che registrare un suono ed ascoltarlo aiuta anche me a capire alcune cose. Ma facciamo un passo indietro: avendo il Blackstar in riparazione mi è stato dato un 'muletto' per le prove e il 'muletto' è sempre un ampli usato, uno di quelli che è in vendita in negozio dato che è 'spendibile' per quello scopo. Fortuna vuole che ci fosse questo Peavey Classic 30, praticamente nuovo, come possibile 'muletto': l'ho preso senza pensarci troppo (c'era anche un combo Mesa ed un Marshall DSL non so cosa, ma erano ben più pesanti) anche per le sue dimensioni comode ed un peso 'umano'. L'ampli lo conoscevo già perché è stato il primo che provai più di 4 anni quando cercavo l'ampli che doveva prendere il posto della JCM800 (che ho ancora, ma ormai non la sposto più) e lo ricordavo medioso: medioso lo è ancora anche dopo tutta l'esperienza accumulata in questi anni. Comunque sia l'ho portato direttamente in sala prove e ci ho suonato tutta la sera senza grossi problemi a parte un surriscaldamento del pannello posteriore veramente notevole. Tornato a casa nonostante i numerosi problemi famigliari avuti - cancellerò il 20 febbraio dal calendario visto che ho ricevuto nell'arco di mezz'ora due brutte notizie - sono riuscito a provarlo meglio e devo dire che ai medi mi sono abituato anche se il suono rimane sempre un po' troppo inscatolato per i miei gusti. Ieri vado a vedere cosa abbia il mio Blackstar e scopro che ha ripreso a funzionare senza che sia stato fatto nulla; il tecnico l'ha smontato e non ha trovato niente e il difetto l'ha fatto pure a lui: era muto. Poi ha tolto le finali per vedere se erano quelle e se c'erano saldature fredde sullo zoccolo, ma erano perfette, le ha rimesse e l'ampli ha ripreso magicamente a funzionare. Allora l'ha stressato per una settimana intera lasciandolo acceso anche tutto il giorno, poi l'ha messo in garage al freddo una notte per vedere se era quello, ma funzionava pure lì il giorno dopo ed in effetti ora funziona esattamente come prima. Infatti non mi ha fatto pagare nulla perché di fatto ha detto di non aver fatto nulla. Portato a casa ho avuto l'occasione di fare un testa a testa per decidere il da farsi: ecco il perché del test. Qui ho scoperto che sui suoni puliti per me il Blackstar vince a mani basse perché fa uscire il suono della strato nettamente meglio o, almeno, come piace a me con gli estremi di banda molto accentuati: a confronto sul Classic 30 per avere quei bassi devo pomparli veramente tanto nella sezione EQ, ma non sono uguali. Certo, il Blackstar è molto più hi-fi come suono, ma è così che piace a me: appunto, a me. Ecco perché ho chiesto sul blog e sui forum il parere di altri e devo dire che la stragrande maggioranza parla del suono A come il suono migliore: l'ampli A è il Blackstar. Il suono B viene dal Peavey Classic 30 regolato con l'EQ praticamente tutta a ore 12 con solo una punta in più di bassi e medi, ma si parla di un paio di mm. della corsa della manopola. Devo dire che concordo con alcuni che mi hanno detto che in alcune situazioni era meglio il suono B ed in altre quello A, ma non potendo avere un ampli per ogni combinazione di pickup o canzone tocca fare una scelta frutto di compromessi. La ricchezza su tutto lo spettro armonico del Blackstar io la preferisco: più bassi e più acuti mi permettono arpeggi pieni e cristallini; il Classic30 è più centrato sulla banda dei medi e quindi è più 'nasale'; poi, come mi detto l'amico Pamaz, l'ampli A fa risaltare molto meglio il suono della stratocaster ed io concordo. Quando faccio gli accordi di Neil Young nella parte con il pickup al centro onestamente io non vedo come sia possibile preferire il Classic 30 al Blackstar, ma anche nei suoni intermedi della strato, quelli con i due pickup insieme, il Blackstar evidenzia sempre meglio quello che nella mia testa è il suono stratocaster. Poi può piacere altro, sia chiaro, ma dire che sia un brutto pulito mi pare esagerato.
Finito? Sembrerebbe di sì dato che molti mi hanno confermato quella che era la mia impressione e vi giuro che quando sono andato a ritirare il Blackstar ero convinto di lasciarlo giù in permuta per prendere il Classic 30, ma l'ho portato a casa con l'idea di toglierli il Celestion V30 e metterlo nel Classic 30 per togliere quel suono così inscatolato che il cono Blue Marvel gli da; qui, secondo me, i 7 kg. in più del Blackstar si fanno sentire. Cassa chiusa dietro, quasi completamente, e cassa molto più grossa: più aria si muove e più 'ariosità' ha il suono; il piccolo Peavey quello che ha in peso e maneggevolezza lo perde in profondità di suono.
Finito? Insomma: alle prove ho tenuto ancora il Peavey Classic 30 e devo dire che anche se non ha molti suoni, sicuramente meno versatile del Blackstar, esce con molta facilità dal mix; il Blackstar ha un pulito super, ma un OD che se non ben regolato tende a bucare meno. Blackstar più rognoso da regolare, Peavey più immediato, ma anche monocorde. rimane un grande dubbio: se mettessi il V30 nel Classic30 migliorerei il fenomeno 'inscatolamento' oppure è proprio dovuto alla cubatura più piccola?
Poi mi rimane la voglia di provare i piccoli HIWATT 'cinesi' come il T40: visto che vado solo di pedali sono un'alternativa sulla carta interessante, alternativa utilizzata tra l'altro anche da un certo Giampaolo Noto e scusate se è poco!
Per chi ha più tempo basta leggere sotto ;-) .
Prima di tutto ringrazio tutti quelli che hanno partecipato a questo 'gioco' e che ne hanno capito le reali intenzioni che non erano quello di 'fregare' qualcuno o 'dimostrare' chissà cosa. La verità è che registrare un suono ed ascoltarlo aiuta anche me a capire alcune cose. Ma facciamo un passo indietro: avendo il Blackstar in riparazione mi è stato dato un 'muletto' per le prove e il 'muletto' è sempre un ampli usato, uno di quelli che è in vendita in negozio dato che è 'spendibile' per quello scopo. Fortuna vuole che ci fosse questo Peavey Classic 30, praticamente nuovo, come possibile 'muletto': l'ho preso senza pensarci troppo (c'era anche un combo Mesa ed un Marshall DSL non so cosa, ma erano ben più pesanti) anche per le sue dimensioni comode ed un peso 'umano'. L'ampli lo conoscevo già perché è stato il primo che provai più di 4 anni quando cercavo l'ampli che doveva prendere il posto della JCM800 (che ho ancora, ma ormai non la sposto più) e lo ricordavo medioso: medioso lo è ancora anche dopo tutta l'esperienza accumulata in questi anni. Comunque sia l'ho portato direttamente in sala prove e ci ho suonato tutta la sera senza grossi problemi a parte un surriscaldamento del pannello posteriore veramente notevole. Tornato a casa nonostante i numerosi problemi famigliari avuti - cancellerò il 20 febbraio dal calendario visto che ho ricevuto nell'arco di mezz'ora due brutte notizie - sono riuscito a provarlo meglio e devo dire che ai medi mi sono abituato anche se il suono rimane sempre un po' troppo inscatolato per i miei gusti. Ieri vado a vedere cosa abbia il mio Blackstar e scopro che ha ripreso a funzionare senza che sia stato fatto nulla; il tecnico l'ha smontato e non ha trovato niente e il difetto l'ha fatto pure a lui: era muto. Poi ha tolto le finali per vedere se erano quelle e se c'erano saldature fredde sullo zoccolo, ma erano perfette, le ha rimesse e l'ampli ha ripreso magicamente a funzionare. Allora l'ha stressato per una settimana intera lasciandolo acceso anche tutto il giorno, poi l'ha messo in garage al freddo una notte per vedere se era quello, ma funzionava pure lì il giorno dopo ed in effetti ora funziona esattamente come prima. Infatti non mi ha fatto pagare nulla perché di fatto ha detto di non aver fatto nulla. Portato a casa ho avuto l'occasione di fare un testa a testa per decidere il da farsi: ecco il perché del test. Qui ho scoperto che sui suoni puliti per me il Blackstar vince a mani basse perché fa uscire il suono della strato nettamente meglio o, almeno, come piace a me con gli estremi di banda molto accentuati: a confronto sul Classic 30 per avere quei bassi devo pomparli veramente tanto nella sezione EQ, ma non sono uguali. Certo, il Blackstar è molto più hi-fi come suono, ma è così che piace a me: appunto, a me. Ecco perché ho chiesto sul blog e sui forum il parere di altri e devo dire che la stragrande maggioranza parla del suono A come il suono migliore: l'ampli A è il Blackstar. Il suono B viene dal Peavey Classic 30 regolato con l'EQ praticamente tutta a ore 12 con solo una punta in più di bassi e medi, ma si parla di un paio di mm. della corsa della manopola. Devo dire che concordo con alcuni che mi hanno detto che in alcune situazioni era meglio il suono B ed in altre quello A, ma non potendo avere un ampli per ogni combinazione di pickup o canzone tocca fare una scelta frutto di compromessi. La ricchezza su tutto lo spettro armonico del Blackstar io la preferisco: più bassi e più acuti mi permettono arpeggi pieni e cristallini; il Classic30 è più centrato sulla banda dei medi e quindi è più 'nasale'; poi, come mi detto l'amico Pamaz, l'ampli A fa risaltare molto meglio il suono della stratocaster ed io concordo. Quando faccio gli accordi di Neil Young nella parte con il pickup al centro onestamente io non vedo come sia possibile preferire il Classic 30 al Blackstar, ma anche nei suoni intermedi della strato, quelli con i due pickup insieme, il Blackstar evidenzia sempre meglio quello che nella mia testa è il suono stratocaster. Poi può piacere altro, sia chiaro, ma dire che sia un brutto pulito mi pare esagerato.
Finito? Sembrerebbe di sì dato che molti mi hanno confermato quella che era la mia impressione e vi giuro che quando sono andato a ritirare il Blackstar ero convinto di lasciarlo giù in permuta per prendere il Classic 30, ma l'ho portato a casa con l'idea di toglierli il Celestion V30 e metterlo nel Classic 30 per togliere quel suono così inscatolato che il cono Blue Marvel gli da; qui, secondo me, i 7 kg. in più del Blackstar si fanno sentire. Cassa chiusa dietro, quasi completamente, e cassa molto più grossa: più aria si muove e più 'ariosità' ha il suono; il piccolo Peavey quello che ha in peso e maneggevolezza lo perde in profondità di suono.
Finito? Insomma: alle prove ho tenuto ancora il Peavey Classic 30 e devo dire che anche se non ha molti suoni, sicuramente meno versatile del Blackstar, esce con molta facilità dal mix; il Blackstar ha un pulito super, ma un OD che se non ben regolato tende a bucare meno. Blackstar più rognoso da regolare, Peavey più immediato, ma anche monocorde. rimane un grande dubbio: se mettessi il V30 nel Classic30 migliorerei il fenomeno 'inscatolamento' oppure è proprio dovuto alla cubatura più piccola?
Poi mi rimane la voglia di provare i piccoli HIWATT 'cinesi' come il T40: visto che vado solo di pedali sono un'alternativa sulla carta interessante, alternativa utilizzata tra l'altro anche da un certo Giampaolo Noto e scusate se è poco!
mercoledì 25 febbraio 2015
Amplificatori: test alla cieca!
Un bel test su due amplificatori sul pulito; naturalmente il tutto 'alla cieca' in modo che nessuno sia influenzato da nome e/o marca.

Ho usato una Strato con pickup CS69, si sente chiaramente che ho usato tutte e 5 le posizioni del selettore, quindi ho registrato gli 'spezzoni' musicali con il Ditto looper, per fare in modo che l'esecuzione non fosse diversa e influisse sul risultato finale, e poi li ho fatti suonare nei due amplificatori. Durante la registrazione non ho toccato nessun parametro e li ho regolati per ottenere il suono che a me pareva migliore sui due ampli.
Quale suona meglio per voi?
[embed]https://soundcloud.com/vigilius60/blind-test-clean[/embed]
Ho usato una Strato con pickup CS69, si sente chiaramente che ho usato tutte e 5 le posizioni del selettore, quindi ho registrato gli 'spezzoni' musicali con il Ditto looper, per fare in modo che l'esecuzione non fosse diversa e influisse sul risultato finale, e poi li ho fatti suonare nei due amplificatori. Durante la registrazione non ho toccato nessun parametro e li ho regolati per ottenere il suono che a me pareva migliore sui due ampli.
Quale suona meglio per voi?
[embed]https://soundcloud.com/vigilius60/blind-test-clean[/embed]
giovedì 19 febbraio 2015
Ieri sera torno a casa alle 18 dal lavoro, accendo ampli per ripassare un paio di pezzi che devo suonare alle prove la sera stessa di lì a poco; faccio due accordi e l'ampli piano piano cala di volume sino ad ammutolirsi. :-(
Cosa diavolo sia capitato non lo so; corsa in negozio a mollarlo e prendere un muletto. Mi è stato dato un Peavey Classic 30 usato, ma praticamente nuovo; pesa 18 kg., rispetto ai 25 del mio è una piuma, molto più piccolo del mio e quindi facilmente trasportabile.

La tentazione è tanta anche perché ho perso fiducia nel Blackstar: vero che tutto si può guastare, ma se avessi avuto una serata? Contate che il mio Marshall del 1985 non è MAI stato riparato, ma proprio MAI! Solo vecchio ed ha avuto un cambio valvole finali: stop!
Alle prove si è comportato pure bene il Classic 30: mediosetto e l'ho provato solo senza pedali e quindi pulito e suo OD, basta.
Qualcuno conosce questo ampli? Sa dirmi qualcosa in più?
Cosa diavolo sia capitato non lo so; corsa in negozio a mollarlo e prendere un muletto. Mi è stato dato un Peavey Classic 30 usato, ma praticamente nuovo; pesa 18 kg., rispetto ai 25 del mio è una piuma, molto più piccolo del mio e quindi facilmente trasportabile.
La tentazione è tanta anche perché ho perso fiducia nel Blackstar: vero che tutto si può guastare, ma se avessi avuto una serata? Contate che il mio Marshall del 1985 non è MAI stato riparato, ma proprio MAI! Solo vecchio ed ha avuto un cambio valvole finali: stop!
Alle prove si è comportato pure bene il Classic 30: mediosetto e l'ho provato solo senza pedali e quindi pulito e suo OD, basta.
Qualcuno conosce questo ampli? Sa dirmi qualcosa in più?
lunedì 16 febbraio 2015
Release Candidate 1
Basterà? Per ora sì!

Ho disatteso le 'regole auree del RAFFUS': sono più di 8 pedali (10 + accordatore, ma quest'ultimo per me non è un pedale in senso stretto), non ho 'minimo' 4 overdrive e si vedono i cavi. Pazienza!
Ora vediamo quanto resiste; qualche piccolo cambiamento è sempre dietro l'angolo, ma si tratterà di 'limature' su un impianto generale in fondo stabile già da parecchio tempo.
Ho disatteso le 'regole auree del RAFFUS': sono più di 8 pedali (10 + accordatore, ma quest'ultimo per me non è un pedale in senso stretto), non ho 'minimo' 4 overdrive e si vedono i cavi. Pazienza!
Ora vediamo quanto resiste; qualche piccolo cambiamento è sempre dietro l'angolo, ma si tratterà di 'limature' su un impianto generale in fondo stabile già da parecchio tempo.
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sabato 14 febbraio 2015
Gli esclusi!
Probabilmente se pubblicassi questa immagine da altre parti sarei 'massacrato' virtualmente per incompetenza sulla bellezza del suono: amen! Questi sono, per ora, gli 'esclusi' dalla pedaliera 'ufficiale'; come potete vedere sono quasi tutti pedali di riserva 'economici' e sparring partner di questi: valore? Ridicolo a parte forse uno che è il "numero 1" ed ha la dedica a mio nome e mi spiace sia fuori dalla pedaliera. Ad altri sono affezionato per motivi personali - tipo il MicroAmp distrutto pagato 25 euro che è stato quello che ha dato inizio al tutto anni fa - altri? Boh!
A qualcosa bisognava rinunciare e poi qualcuno è troppo grosso; in effetti con i pedali avanzati ho quasi la stessa pedaliera 'ufficiale'!
A qualcosa bisognava rinunciare e poi qualcuno è troppo grosso; in effetti con i pedali avanzati ho quasi la stessa pedaliera 'ufficiale'!
venerdì 13 febbraio 2015
Pian pianino...
Non è la fine, ma non è che manchi poi così tanto :-) .

Speriamo solo che "venerdì 13" non porti sfortuna... va beh, tanto non è definitiva!
Speriamo solo che "venerdì 13" non porti sfortuna... va beh, tanto non è definitiva!
giovedì 12 febbraio 2015
Odio questi momenti!
Contrariamente a quello che potreste pensare... io odio questi momenti!

Mai un cavetto che si possa riciclare o che sia della lunghezza giusta, sempre trovare strade nuove per far passare i cavi ed un'infinità di menate varie.
Lo so, lo so: se stringo i pedali in basso ci starebbe pure un altro Mooer o micro-pedale, insomma quelli che vanno di moda adesso. Appunto per questo li sto allargando: per non cadere in tentazione :roll: . Si vedono, in parte, anche gli esclusi: non è detto che in qualche situazione non possano tornare dentro; già successo, non sarebbe una novità. La sezione in alto dedicata alle modulazioni, per ora gestite dal Regenerator, potrebbe subire la svolta definitiva quando a giugno arriveranno i nuovi phaser e Vibe della TcElectronic.
Mai un cavetto che si possa riciclare o che sia della lunghezza giusta, sempre trovare strade nuove per far passare i cavi ed un'infinità di menate varie.
Lo so, lo so: se stringo i pedali in basso ci starebbe pure un altro Mooer o micro-pedale, insomma quelli che vanno di moda adesso. Appunto per questo li sto allargando: per non cadere in tentazione :roll: . Si vedono, in parte, anche gli esclusi: non è detto che in qualche situazione non possano tornare dentro; già successo, non sarebbe una novità. La sezione in alto dedicata alle modulazioni, per ora gestite dal Regenerator, potrebbe subire la svolta definitiva quando a giugno arriveranno i nuovi phaser e Vibe della TcElectronic.
lunedì 9 febbraio 2015
Bye Bye baby...
Salutato l'MXR Uni-Vibe, che alla fine mi piaceva pure, ma l'ho trovato poco versatile (tanto a Giugno dovrebbe uscire quello della TcElectronic); salutato anche lo Joyo US Dream perché troppo 'americano' e spinto e non necessario al mio sound. Con una differenza di euro sorprendentemente meno forte di quanto mi aspettassi (in fondo lo Joyo costava nuovo meno di 40 euro e quindi dalla permuta mi aspettavo veramente poco) mi sono preso...: va beh, guardate voi!
Una cosa è certa: sono incorreggibile! :roll:

Adesso devo solo trovare il tempo di provarlo: già, non sono ancora riuscito ad accenderlo e se solo arrivasse il phaser che ho ordinato prima di Natale sarei pure giunto alla fine.
Ho anche una grossa tentazione: far fuori l'accordatore che non uso mai se non come ON/OFF del suono durante i cambi chitarra; potrei mettere al suo posto il Ditto looper o... magari far fuori anche quello?
Una cosa è certa: sono incorreggibile! :roll:
Adesso devo solo trovare il tempo di provarlo: già, non sono ancora riuscito ad accenderlo e se solo arrivasse il phaser che ho ordinato prima di Natale sarei pure giunto alla fine.
Ho anche una grossa tentazione: far fuori l'accordatore che non uso mai se non come ON/OFF del suono durante i cambi chitarra; potrei mettere al suo posto il Ditto looper o... magari far fuori anche quello?
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mercoledì 4 febbraio 2015
Crunch Distortion demo
Nelle foto della mia pedaliera avete già visto che c'è un pedale ben poco blasonato o, come si dice ora, ben poco 'boutique' che è il Crunch Distortion della Joyo (anche se il mio è marchiato con un'altra sigla, quella dell'immagine sotto, è lo stesso pedale).

Si tratta del clone cinese del Crunch Box pedale della MI Audio che io ho avuto nella versione più moderna e pompata, la Super Crunch Box! Si trattava del pedale Marshall-style migliore che mi sia capitato sotto i piedi, veramente notevole, solo che l'ho venduto all'amico Cut perché allora usavo solo la distorsione dell'ampli e quindi era una specie di doppione del mio Blackstar. Ora la mia 'filosofia sonora', per mia scelta, è completamente diversa e quindi quel pedale mi sarebbe servito e pure tanto visto che avrei avuto la distorsione 'marshallosa' in un pedale: anzi ne avrei avute ben tre visto che la Super Crunch Box riesce a ricreare il suono di tre epoche diverse di Marshall: dalla Plexi al brown sound di Van Halen passando per la JCM800. Anche troppi: a me ne bastava uno di suono e il pedale rosso Joyo riproduce quella distorsione potente e sparata sulle medio-alte della JCM800, esattamente com'era la 'vecchia' crunch box. In questi giorni volevo fare il video della recensione del pedale, anche se di un distorsore c'è ben poco da dire, ma complice l'influenza, la tosse e il raffreddore non sono nelle condizioni igienico-sanitarie di affrontare la videocamera, manco fossi Brad Pitt! Va beh, tutto questo per dire che il teutonico 'pazzo' dal nome impronunciabile ha fatto una demo cortissima - lui di solito è peggio di me, fa video che sfiorano tranquillamente anche l'ora - del suddetto pedale: suona così, senza 'se' e senza 'ma', non avrei saputo fare di meglio. Pedale 'tamarro' per fare casino, ma è proprio quello che cercavo: 35 euro e passa la paura. Sto cercando anche la vecchia crunch box per avere il pedale 'di marca' che magari garantisce un po' di affidabilità in più, ma in questo 'cinesino' il suono che cercavo c'è tutto.
[embed]https://www.youtube.com/watch?v=OQfzx_Rw0AU&[/embed]
Difetti? Sì, lo stesso della JCM800; la manopola del volume è sensibilissima: appena sotto ore 9 non si sente quasi, appena sopra butta giù i muri! Mi pare che nella Crunch Box 'originale' il difetto fosse stato corretto nell'ultima versione, qui no, ma è un pedale per metallari anni '80 e quindi... che c'importa del volume?
Si tratta del clone cinese del Crunch Box pedale della MI Audio che io ho avuto nella versione più moderna e pompata, la Super Crunch Box! Si trattava del pedale Marshall-style migliore che mi sia capitato sotto i piedi, veramente notevole, solo che l'ho venduto all'amico Cut perché allora usavo solo la distorsione dell'ampli e quindi era una specie di doppione del mio Blackstar. Ora la mia 'filosofia sonora', per mia scelta, è completamente diversa e quindi quel pedale mi sarebbe servito e pure tanto visto che avrei avuto la distorsione 'marshallosa' in un pedale: anzi ne avrei avute ben tre visto che la Super Crunch Box riesce a ricreare il suono di tre epoche diverse di Marshall: dalla Plexi al brown sound di Van Halen passando per la JCM800. Anche troppi: a me ne bastava uno di suono e il pedale rosso Joyo riproduce quella distorsione potente e sparata sulle medio-alte della JCM800, esattamente com'era la 'vecchia' crunch box. In questi giorni volevo fare il video della recensione del pedale, anche se di un distorsore c'è ben poco da dire, ma complice l'influenza, la tosse e il raffreddore non sono nelle condizioni igienico-sanitarie di affrontare la videocamera, manco fossi Brad Pitt! Va beh, tutto questo per dire che il teutonico 'pazzo' dal nome impronunciabile ha fatto una demo cortissima - lui di solito è peggio di me, fa video che sfiorano tranquillamente anche l'ora - del suddetto pedale: suona così, senza 'se' e senza 'ma', non avrei saputo fare di meglio. Pedale 'tamarro' per fare casino, ma è proprio quello che cercavo: 35 euro e passa la paura. Sto cercando anche la vecchia crunch box per avere il pedale 'di marca' che magari garantisce un po' di affidabilità in più, ma in questo 'cinesino' il suono che cercavo c'è tutto.
[embed]https://www.youtube.com/watch?v=OQfzx_Rw0AU&[/embed]
Difetti? Sì, lo stesso della JCM800; la manopola del volume è sensibilissima: appena sotto ore 9 non si sente quasi, appena sopra butta giù i muri! Mi pare che nella Crunch Box 'originale' il difetto fosse stato corretto nell'ultima versione, qui no, ma è un pedale per metallari anni '80 e quindi... che c'importa del volume?
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