domenica 25 gennaio 2015

Ancora più razionale

Uno dei 'vantaggi' di essere 'vintage' è quello di dormire sempre meno ed infatti, nonostante sia domenica mattina, io mantengo gli orari delle giornate lavorative e quindi alle 6.30 bello sveglio e in piedi (a dire il vero pure prima). Nel dormiveglia mattutino ho pure il tempo di pensare ad una nuova disposizione dei pedali in modo da rendere il tutto ancora più razionale e, probabilmente, inutile. Come? Così!



Come potete vedere le modulazioni sono finite nella fila superiore: dal momento che le uso poco anche se sono fuori portata immediata del mio piede non è un grosso problema. A dire il vero tutta la fila superiore è quella che non toccherei quasi mai: il MicroAmp plus è sempre inserito a mo' di buffer o 'rinvigorente' del segnale sonoro; il Vibe della MXR, che non mi convince al 100% ma ritengo che quella sia la sua posizione - magari attendiamo il nuovo Vibe TcElectronic per vedere come se la cava - , sta prima della sezione OD; il Marshall Regenerator, o il phaser che ho ordinato prima di Natale e ancora non arriva, sarebbe la modulazione numero due da mettere dopo la sezione suoni 'sporchi' - così risolvo la questione: ma va messo prima o dopo? - , tra l'altro nel caso posso metterlo anche prima, al posto dell'MXR, ed usare la sua modalità Vibe che anche se molto 'fine' sui puliti è molto bella; l'Alter Ego sta lì come delay d'ambiente, uso la simulazione Boss DM-2, anche se riconosco che è sprecato per quell'uso, basterebbe qualcosa di più semplice (un po' mi manca il Carbon Copy lì, ma non ditelo a 4roses); al di là dell'alimentatore c'è l'accordatore, un pedale totalmente inutile che uso solo come on/off del segnale quando faccio gli esperimenti: già, io sono uno di quelli che accorda ad orecchio.

Sotto, come potete notare, non è cambiato nulla se non il fatto che ho guadagnato un sacco di spazio per... boh! Ci starebbe pure l'Echosex se non fosse che da solo costa come quasi tutta la mia pedaliera   :eek: .

Notate anche come, alla fine della fiera come si suol dire, il Mooer occupi, tra cavi e alimentazione, lo stesso spazio di un pedale normale: allora perché farlo piccolo?

venerdì 23 gennaio 2015

Non è una vera e propria release

Più che di una nuova release assomiglia quasi ad una RC, release candidate, cioè ad un'anteprima di quello che potrà essere; i pezzi sono quasi tutti al loro posto, magari qualcuno cambierà in qualità o sonorità, ma dubito in specificità. Mi spiego: magari cambio il distorsore, ma lì lo vorrei mettere comunque; magari cambio modulazione, ma lì dovrà stare.



Purtroppo ho infranto la 'regola aurea del Raffus' che sostiene che di OD vari ce ne devono essere almeno quattro, ma probabilmente per le mie esigenze sono troppi già così. Nel buchetto vorrei mettere un altro delay perché usare l'Alter Ego solo per fare ambiente con la simulazione del BOSS DM-2 mi sembra veramente un delitto. Naturalmente non saprei quale mettere dato che di delay ne so poco... bugia!!!!!!!!!!!!

Oggi ho provato anche un altro delay, Seymour Duncan Vapor Trail, che è molto bello ed analogico, un po' un Carbon Copy con qualche caratteristica in più interessante, ma tende a perdersi un po' nel mix: insomma a me piacciono i delay 'presenti', quasi digitali. Provato anche il Dark Matter della TcElectronics e devo dire che non suona affatto male anche se un po' anonimo: si ferma un pelo prima di quello che mi serve - dove ho per ora il Crunch Distortion - e l'OD spinto o distorsore è il pezzo della pedaliera che mi sta creando più problemi probabilmente perché non ho le idee chiarissime neppure io. Mi piacerebbe trovare un OCD usato per testarlo, ma penso che avrei lo stesso problema o, meglio, che tale pedale se spinto diventi troppo fuzzoso. Curioso il destino del Regenerator che tento sempre di eliminare e torna sempre indietro: può anche darsi che finisca nella fila sopra quando trovo qualcosa di più piccolo al posto del Vibe; però metterlo sopra mi crea non pochi problemi di altezza e di switch messo in un posto che è fatto apposta per stare in prima fila!

mercoledì 21 gennaio 2015

Che fare?

L'altro giorno ricevo una telefonata dal batterista del mio gruppo storico, si parla di 25 anni fa come minimo, che vuole la mia tastiera Korg T3 perché lui la sua non ce l'ha più e vorrebbe riavere quei suoni tipici di una volta che decretarono il nostro successo...; già, lui, nonostante abbia 10 anni più di me, è ancora in giro con la mitica KRONOS BAND che anche se farà 3-4 date all'anno, una certa generazione di spettatori proprio non l'ha dimenticata. Allora: che fare?

Tanto per iniziare funzionerà ancora? Sono andata a riprenderla in cantina e... funziona! Già due volte, a causa dell'uso scarsissimo che ne faccio ora, mi si era scaricata la pila tampone interna e ricaricare i suoni di default non è facile per nulla: perché? Perché la tastiera è degli inizi anni '90 e quindi niente USB, non esisteva, e niente General MIDI, l'avrà la versione successiva alla mia. Certo, il MIDI c'è, ma è la prima versione; ma dove si faceva il backup allora? Sui floppy disk: spariti anche quelli. Naturalmente io ne ho un bel po' con salvataggi vari dei suoni di default, quelli fatti da me e di tutti i brani fatti sul sequencer della tastiera: trascrizioni di musica classica, tantissimo BACH, basi varie e, soprattutto, composizioni mie. Mie? Già: un blues strappa-lacrime, un po' di rock stile progressive, soft sia chiaro, un Concerto per piano e orchestra di oltre 30 minuti ed un altro concerto, lungo uguale, per sola orchestra oltre a tante altre cose accumulate in oltre 10 anni di studio solitario di 'composizione' (in pratica leggevo e trascrivevo spartiti di musica classica sul sequencer o imparavo ad orecchio tutte le parti strumentali, batteria compresa, di canzoni che a me piacevano per 'trascriverle' nel sequencer). Per ora sto 'trasportando' una piccolissima parte di quello che ho sul PC perchè non vada perso anche se so che tanto si perderà nel nulla prima o poi; non che valga molto, ma è la mia vita, i miei ricordi.



Il tipo la vuole in prestito, con mio usufrutto a vita, o la compra; non ci farei moltissimo, penso sui 300 euro, ma dato che è lì a far niente potrei tenermi i soldini per prenderne un'altra più piccola e moderna perdendo però del tutto la retro-compatibilità, ma farò bene? Se penso alle ore, giorni, mesi ed anni passati a cavarmi gli occhi su quel mini-display editando le note una ad una... però è anche vero che se sta ormai da quasi un decennio in cantina. Forse la verità è che sono troppo un 'romantico' che si affeziona alle cose pur sapendo che è sbagliato; poi sono quello che in un pomeriggio fa fuori la RollingCaster, una super-chitarra, solo per poterne 'massacrare' un'altra.



Beh, non tutto il male viene per nuocere dato che il batterista mi ha strappato la promessa che quando farà l'ultimo concerto della KRONOS BAND io ci sarò, un po' come fanno i grandi; mi ha anche già avvertito che mi fregherà perché dirà sempre che sarà l'ultimo concerto   :-D . Naturalmente lui suona con altri chitarristi, ma continua a ripetermi che con 4 casse Mesa 4x12" - alle volte loro girano così - non riescono neppure ad avvicinarsi al mio suono degli anni d'oro; per me è solo che quando si ricorda tutto è più bello, persino le cose brutte. Son leopardiano, si sa!

martedì 20 gennaio 2015

Ritchie Blackmore's Aiwa TP1011 emulatore

Alla fine qualcuno l'ha fatto e forse uno di quelli che glielo aveva chiesto sono stato proprio io, ma non ricordo più bene.



Ne fa ben due versioni, una completa ed una semplificata, ma ora bisogna aspettare che qualcuno lo prenda, lo recensisca, ne faccia un video etc.; stavolta passo la mano per mancanza di tempo e, soprattutto, fondi. Per saperne di più cliccate qui.

venerdì 16 gennaio 2015

Un po' di sano rumore

Finalmente trovo un attimo di tempo per mettere sul blog i due file sonori dei due pedali del post precedente che sono già ben lontani da me perché restituiti in negozio. Partiamo dal Lovepedal Plexi800: pedale cattivissimo che vorrebbe rifarsi alla JCM800, ma dal volume poco gestibile.

[embed]https://soundcloud.com/vigilius60/lovepedal-plexi-800[/embed]

Passiamo ora al Rock Devil Black Edition: più cattivo della versione bianca, quella 'normale', rimane comunque un buonissimo OD molto trasparente, ma con grinta da vendere.

[embed]https://soundcloud.com/vigilius60/rock-devil[/embed]

Ora rimane da registrare il Joyo Crunch Distortion... appena mi passa l'influenza; posso comunque anticipare che anche lui ha una manopola del volume abbastanza ingestibile: dev'essere una specie di 'morbo' che colpisce tutti i pedali che si rifanno alla mitica JCM800.

venerdì 9 gennaio 2015

Forse l'ho trovato!

Cosa? L'ultimo pedale che mi mancava nella sezione OD/Distorsione! Ma procediamo con ordine   ;-) .

Le prove, anche se invisibili a voi, continuano pur se fatte veramente a singhiozzo a causa degli impegni pressanti della scuola: sono in pieno periodo di scrutini. Però ogni tanto qualcosina riesco ancora a provarla anche se, a onor del vero, mi sta annoiando un po' tutto: alla fine gli OD si rifanno a un paio di tipologie o poco più e si assomigliano tutti; per i distorsori è pure peggio! Cosa ho provato? In ordine sparso posso dire che sotto i miei piedi sono passati un po' di pedaletti interessanti. Lovepedal Plexi 800: il nome già dice tutto.



Com'è? In una parola: ingestibile! Il suono c'è anche - ricordo che io ho una vera JCM800! - ma esattamente come la testata da cui prende il nome la manopola del volume esaurisce la sua corsa tra ore 8.30 e 9.00 dove cominciano a tremare i muri! Basta veramente un battito di ciglia per passare dal cornetto acustico alla sordità permanente: possibile che l'abbiano progettato così? Progettato? Vi ricordate che avevo già aperto un pedale Lovepedal ed ero rimasto stupefatto dal nulla che c'era dentro: questo come sarà?



Uguale! Vero che il tutto sarà sull'altra faccia, ma il circuito stampato è talmente minimalista da far intuire che saranno 4 componenti in croce! Comunque il suono è veramente devastante   :-) .

Ma passiamo ad altro, passiamo all'LAA Rock Devil Black edition e quindi l'edizione con uno stadio di saturazione al germanio per avere un suono più caldo e con più gain.



Il pedale è molto trasparente ed ha anche veramente un bel suono rock, molto compatto e diretto; anche qui la manopola del volume ha qualcosa che non va, ma non è questione di progetto, ma probabilmente del pezzo che si è usurato in quanto ogni tanto girando la manopola il volume rimane sempre e comunque al massimo. All'interno questo pedale ha un simpatico messaggino per i diyers: guardate sul bordo in alto.



Bel suono comunque, nulla da dire, ma forse, sottolineo il 'forse', non è quello che cercavo perché anche se c'è la trasparenza e pure una buonissima riserva di medio-alte il GAIN si ferma un attimo prima a quello che desidererei avere. Di questi due pedali neri ho fatto anche delle registrazioni sonore ed appena avrò tempo le metterò online.

Passo quindi a provare un pedale Marshall che ho cercato a lungo ed insperatamente trovo usato anche se in condizioni abbastanza vissute (infatti non ho la foto e quindi la prendo dal web): il Jackhammer.



Il suono 'Marshalloso' c'è tutto ed anche bello grosso e pompato, ma la lettura delle manopole è praticamente nulla! Un po' è il fatto che essendo usato si è cancellato il segno centrale delle manopole, ma soprattutto c'è anche il fatto che ben 3 manopole su 4 sono doppie e concentriche: sulla carta l'idea è buona, nella pratica regolare i parametri è un'odissea ed infatti dopo 10 minuti ci ho rinunciato.



Alle volte un buon progetto viene rovinato da queste cose anche se l'unica alternativa era farlo molto più grosso; rimane il fatto che i pedali Marshall sono dei veri e propri tank per robustezza e peso.

Ho quindi provato anche un BOSS DD-7 giusto per non perdere il feeling con i delay: buono, molto buono, ma quelle manopole così vicine... poi sin troppa scelta: alla fine a me bastava molto meno, però l'ho provato ed ora so come suona.

Ma veniamo al protagonista del post di oggi: un pedale boutique dal costo proibitivo e cioè ben 35 euro, il Crunch Distortion!



Adesso partirà la solita tirata che è un clone, che è cinese, che ... bla, bla, bla, etc. Partiamo con il dire che io sono sempre rimasto affezionato alla Super Crunch Box che ora ha l'amico Cut: gran bel suono, ma troppi switchettini per i miei gusti ed infatti alla fine mi perdevo a cercare tanti suoni, tutti belli per carità, ma non mi fermavo mai su nessuno. Questo è il clone della Crunch Box e quindi il pedale da cui poi è nata la versione Super: meno fronzoli, un suono solo e via. Cominciamo con il dire che è diverso dagli altri pedali Joyo - anche se è vero che qui appare un brand diverso alla fine è quel pedale - in quanto è messo in un contenitore molto più grezzo e robusto, pure più alto; il retro non ha gli 'stitici' 4 piedini anti-scivolo, ma un robusto strato di gomma con lo sportellino della pila a vista e quindi si può cambiare la stessa senza usare il cacciavite.



L'ho pure aperto per vedere quanto 'risparmiosa' fosse la sua costruzione: in fondo 35 euro non sono poi una grossa cifra, come minimo dentro ci troverò dei criceti che fanno girare una ruota.



Ok, criceti non ne ho visti e sicuramente si può fare di meglio, ma è ordinato e, incredibilmente, è presente anche lo stesso trimmer che c'è nella crunch box da cui trae ispirazione (eufemismo).



Nel pedale originale il trim serve a regolare quello che sugli ampli si chiama 'presence' - nella versione Super questo trim è stato spostato esternamente per maggiore comodità - anche se a onor del vero io non l'ho toccato perché il pedale mi sembra si interfacci bene con il mio setup. Come suona? Una via di mezzo tra i due neri provati sopra: un pelo più gestibile del Lovepedal anche se pure qui il rapporto 1 a 1 si ottiene con la manopola del volume a ore 9, dopo arrivano i carabinieri e se si va oltre ore 12 si percepisce chiaramente lo spostamento dell'asse terrestre; più grezzo, ignorante e meno trasparente del Rock Devil.

Fino ad ora ero rimasto fortemente indeciso tra il Combo Drive e l'UsDream per avere la sezione High-Gain in quanto mi soddisfacevano al 90% ed alla fine li tenevo tutti e due lì 'pestando' da uno all'altro nel tentativo di farmene piacere uno solo; questo qui invece non mi fa sentire la mancanza degli altri due e potrebbe fare il suo lavoro anche da solo. Mi rimane il rimpianto di non aver potuto provare un Rock Devil senza quel difettuccio o metterlo a fianco per fare una prova A/B anche se magari potrei ancora farla 'sta prova, ma poi ho paura di confondermi ancor di più le idee.

giovedì 8 gennaio 2015

Non ci posso credere

Ho trovato questa foto sul web dove si vede il buon Gilmour che sta incidendo le session dell'ultimo dei Pink Floyd, il tanto discusso The endless river: notato nulla? Ok, ci sono mille-mila pedali belli e costosi: si vede per esempio il vecchio e italianissimo Echorec Binson in alto ed altri pedali più o meno noti.



Ma quello che noto io nell'ultima fila in basso è il quinto pedale da sinistra e cioè quello prima del pedale color fucsia: è il T-Rex Replica   :eek: !

Signori e signori è ufficiale: io e Gilmour abbiamo in pedaliera lo stesso pedale e scusate se è poco! (quel copione dello zio David: avrà visto i miei video?   :-) )

lunedì 5 gennaio 2015

Mumble, mumble

"Mumble, mumble" ai miei tempi era il suono onomatopeico che si trovava nei fumetti a rappresentare un borbottio, un dubbio insoluto e cioè più o meno il mio stato d'animo di fronte alla pedaliera in questo momento: "E mo' che faccio?"

Dato per scontato che la fila sopra è riservata alle modulazioni, una o due, o comunque a ciò che uso pochissimo, rimane da riempire la parte sottostante, ma come? La parte light-medium OD è risolta, mi manca il suono 'sbragone' da metallaro anni '80 incallito e magari l'I-ODS che fa sempre 'figo' avere un suono 'fusion' che non usi mai (a dire il vero sarebbe perfetto per Strange kind of woman che non ho ancora capito se fa parte del repertorio o no perché la cantante la vuole, ma io no perché lei la desidera identica precisa a Made in Japan e se mi permetto di cambiare una nota mi riprende   :mad: dicendo che ho sbagliato!!!!!!!!!!!!) Alla fine rimangono in lizza lo Joyo UsDream, bello pompato e forse più vicino a noi che agli anni '80, e il Combo Drive che sembra sempre finito come pedale e poi ha sempre qualcosa da dire (adesso capite perché continuo a far girare in prova una marea di OD spinti simil-Plexi?)



Ci stanno tutti e due direte voi: certo, ma due pedali a far la stessa cosa? Tra l'altro il Boss ha lo svantaggio di essere talmente alto che mi impedirebbe di andare a schiacciare in modo agevole la possibile-modulazione alle sue spalle (la fila dietro è già leggermente rialzata), però suona più 'SGRRRRAAAANGGGG!" come piace a me e meno compresso dello UsDream che non avrebbe però problemi di altezza. Poi notate il cartone bianco sotto il Combo Drive? Si tratta di un delay immaginario, mica tanto immaginario perché le misure sono le sue: 3 delay? Ho scoperto che il Replica con il suo boost lo posso usare anche per alzarmi nei soli, è nato così a dire il vero; l'Alter Ego lo uso per dare profondità e, a meno di chinarsi e smanettare ad ogni brano, un terzo delay farebbe comodo per i puliti o per qualsiasi altra cosa. Perché un cartone così grosso? Perché avrebbe il Tap Tempo; l'alternativa sarebbe prenderne uno senza Tap ed andare a mano oppure un DD-7 della Boss che ha la possibilità di avere il tap esterno. Con un pedale normale avrei più spazio in basso: tipo così!



Il delay non sarebbe quello che vedete, sarebbe parte del piano B anche se il suo lavoro d'ambiente appena accennato lo sa fare bene, ma un altro che non saprei bene quale. Così ci starebbe anche l'I-ODS, sempre ammesso che sappia decidermi tra Boss e Joyo. Oppure potrei tentare di fare a meno del terzo delay e chinarmi... (senza contare che nel 'mio', negozio c'è un Replica usato!)

La domanda rimane: "E mo' che faccio?"

sabato 3 gennaio 2015

Già ieri ero molto indeciso sulla posizione dello Sweet Honey ed infatti mi è venuta la 'scimmia' di invertirli arrivando così alla release 5.1; sulla carta, visto che l'ultimo in catena è quello che comanda, ho voluto mettere il migliore dei due, appunto lo Sweet Honey, ma avevo anche provato a fare l'inverso e forse ci riproverò. La decisione da prendere è quale dei due lavora meglio a gain basso - lo metterei prima - ed a gain alto - lo metterei dopo; credo che sia la logica giusta, ma non ne sono poi così sicuro. Stamattina mi sembrava perfetto come la foto di ieri, oggi pomeriggio con il Mooer a gain appena oltre ore 13 ci facevo i Deep Purple anni '70 facilmente e da qui i mille dubbi   :eek: . Il Mooer è più trasparente dello Sweet Honey che suona più da ampli imballato che da pedale: ribadisco che ho provato solo due Mad Professor, ma ne ho ricevuto un'impressione più che positiva, verniciatura a parte. Comunque, tanto per cambiare, ho di nuovo smontato tutto e poi rimesso tutto come prima e poi... sono sempre per aria!



Si tratta di un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo, no? :-)

E come se non bastasse sono andato a fare gli auguri di Buon Anno al mio amico del negozio ed ho altri due OD in prova: ormai li tiene via per me per farmeli provare: sadico! Sono un Lovepedal Plexi 800 e l'LAA Rock Devil Black edition.

giovedì 1 gennaio 2015

Anno nuovo... pedale nuovo!

Inizio l'anno con un pedaletto piccolo preso quasi a scatola chiusa; in verità l'avevo provato un paio di mesi fa, ma l'ho preso senza riprovarlo giusto per avere un altro colore in pedaliera anche se non so se finirà nella pedaliera A o quella del piano B! Sto notando curiosamente che ho pedali tutti di marca diversa fatta eccezione per i TcElectronic che sembrano essere in maggioranza e potrebbero aumentare ancora; probabilmente i pedali TcElectronic sono quelli che hanno il miglior rapporto qualità/prezzo nel senso che hai 'molto' con una spesa tutto sommato ancora sostenibile senza cadere nelle follie del boutique. Qui vedete le due new entry 'piccoline' - fatto questo che non mi piace molto, preferisco il formato normale più grosso - con una mia piccola modifica: ho colorato la tacca delle mini manopole in modo da vederla meglio. Ho usato come al solito strumenti di primissima categoria: lo sbianchetto per il colore bianco ed un pennarello nero per coprire dove avevo 'sbordato' un po'!



Rimane un mistero: cosa ci fa nella mia pedaliera un pedale con la parola 'blues'?