sabato 28 settembre 2013

Un bel ricordo

Prima di postare questo video ci ho pensato un po' perché non c'è niente di realmente interessante in esso se non il fatto che sia un bel ricordo personale: quindi per me ha un valore ed un significato che va al di là della bravura o meno dal punto di vista musicale. Una volta l'amico Alepar mi disse che gli sarebbe piaciuto rivedermi su un palco... è successo, anche se in una situazione strana, di fortuna e non sicuramente come 'ai vecchi tempi', ma... ma io mi sono divertito lo stesso. L'anno scorso doveva succedere la stessa cosa, ma andò tutto storto per una serie di circostanze estranee alla mia volontà (potete leggere qui cosa successe) e quindi ero molto restio a farmi coinvolgere di nuovo nella storia. Purtroppo l'amore per la musica e, anche se in misura minore, del palco, con quel misto di esaltazione e terrore che ti prende quando suoni davanti agli altri, hanno avuto la meglio: insomma, ci sono ricascato! L'accaduto lo vedete in piccolissima parte nel video; non vuole essere un'autocelebrazione perché non c'è nulla da celebrare: non sono più quello di una volta, specie tecnicamente, ma ho talmente tanto nel sangue la musica e il rock che, anche rischiando il ridicolo davanti ai miei alunni ed ad una scuola intera, sul palco sono tornato e nella situazione più difficile che si possa immaginare. Prove quasi nulle, con dei ragazzi ed un collega che con tanta pazienza mi hanno coinvolto; strumentazione praticamente nulla per volontà mia (mi hanno praticamente affidato tutta la parte del fare i suoni del mixer ed io ho scelto la via più semplice possibile: eliminare tutto il superfluo!), al punto che abbiamo usato un mixer a 6 canali e basta; di mio ho portato solo le chitarre (tra l'altro solo 2 usandone di fatto solo una) con grande delusione dei componenti del gruppo ed altri chitarristi della scuola che sognavano di vedere la mia pedaliera e sentire i miei suoni (ho scoperto che qualcuno conosce i miei video su Youtube); ho suonato quello che altri hanno scelto perché non volevo proporre io alcun brano: amo suonare le canzoni, ma devono lasciarmi lo spazio di farle come io ritengo meglio, alla fine sono comunque abbastanza rispettoso e non stravolgo troppo lo spirito di un brano. Si poteva fare meglio? Onestamente no; si arriva a fine anno scolastico stravolti, almeno noi docenti, con ancora quintali di riunioni da fare e decisioni importanti e dolorose da prendere (gli scrutini), con il batterista (che in realtà batterista non è, ma pur di suonare con me ha deciso di mettersi lui alla batteria visto che era lo strumento mancante) che si stava preparando per l'Esame di Stato (quello che tutti si ostinano a chiamare, sbagliando, 'esame di maturità') e quindi con il tempo contato... insomma: è stato un mezzo miracolo salire su quel palco e non fare una figuraccia.

La settimana dopo ho rivisto per gli scrutini molti dei miei colleghi e tutti mi hanno fatto i complimenti e non erano tenuti a farlo; una mia collega ha detto che i Pink Floyd erano usciti benissimo (io so che non è vero, ma di più non si poteva) e mi ha chiesto come facessi a ricordarmi tutte quelle note dell'assolo: le ho detto che io improvviso e cioè che faccio quello che mi pare, ma non mi ha creduto molto; voi invece avrete capito che dicevo proprio il vero, ma ritengo il suo comunque un complimento perché vuol dire che comunque pur facendo quello che volevo io ero 'dentro' al pezzo al punto che lei ascoltandolo non ha avvertito il solo 'diverso' (io ho smesso di suonare solo per far colpo sugli altri chitarristi anni e anni fa). Io insegno in una scuola dove c'è anche il Liceo Musicale e quindi ho suonato davanti anche ai prof. di musica; già, sono tanto folle di fare anche questo: io, l'ignorantone di tecnica e armonia (il modale non lo capirò mai), suona davanti a gente diplomata che mi spazza via con uno sguardo. Ebbene anche alcuni di loro si sono complimentati e qualcuno è venuto proprio a dirmelo anche se non era tenuto a farlo in quanto in classi diverse dalle mie ed erano sinceri altrimenti potevano stare zitti: una piccola soddisfazione che mi ha ripagato della delusione dell'anno scorso.

Ed io? Cosa penso io? Io penso solo tre cose: la prima è che perdo tempo con la mia pedaliera a cercare 'IL' suono e poi con solo il cavo ed un ampli, pure a transistor, tiro fuori il mio suono con una facilità disarmante (ci avrò messo massimo 2 minuti a regolare l'ampli come piace a me e non l'avevo mai visto prima), alla fine mi è mancato per un attimo solo il delay all'inizio per riempire il vuoto dell'intro; la seconda cosa è che io, volente o nolente, divento sempre protagonista: non venitemi a dire, con tutta l'immodestia di cui sono capace, che il solo finale non cattura l'attenzione per il modo che ho di mischiare melodia ed effetti pirotecnici, anche un po' circensi con la leva per fare spettacolo, e che il finale, nonostante siamo in pochi a suonare, non sia 'mastodontico'! Sono una presenza scomoda io sul palco e mi è stato detto più volte perché catturo l'attenzione, però mi chiamano lo stesso perché... perché io in certe situazioni so fare veramente la differenza: io sicuramente non salvo uno spettacolo o un'esibizione scadente, ma una brutta figura non la faccio fare a nessuno, sono comunque garanzia di impegno e serietà. L'ultima cosa è che io non sono un emerito nessuno musicalmente, ma ho una passione talmente sconfinata per la musica che alla fine ingannando me stesso credendo di saper suonicchiare la chitarra, inganno anche gli altri che mi ascoltano. So perfettamente, alla mia età, la differenza vera che passa tra un musicista vero ed uno strimpellatore quale sono io (Il fatto che pubblichi il video il sabato sera quando tutti sono via la dice lunga...).

Vai con il video; mi spiace solo che l'amico Son of Aleric sia via e quindi non potrà vederlo subito, ma sta facendo qualcosa di ben più importante di quello che faccio io ;-).





mercoledì 25 settembre 2013

Benvenuto al nuovo delay Wampler

Il piccolo Mooer dovrebbe essere già venduto non perché suonasse male, ma perché io sono un maledetto perfezionista: suonicchiava anche bene, specie in due modalità, ma... volevo di più: volevo la modulazione!

Ho iniziato una full immersion totale in Youtube ascoltando decine di candidati cercando di evitare quei siti che secondo me 'taroccano' un po' i suoni delle loro video-recensioni: Pro Guitar Shop in primis! Alla fine sono rimasti due candidati: il Malekko Ekko 616, ne esistono alcune varianti veramente interessanti, e il Wampler Faux Tape Echo Delay with Tap tempo (un nome più lungo no?)

Ho già avuto un delay Wampler, l'analog echo, quello arancione, e mi ero trovato tutto sommato bene, specie sui puliti, ma era il periodo dei 4 delay in pedaliera e qualcosa dovevo sacrificare: allora? Allora nonostante il buon MAX 'Iperfungus' di GuitaREvolution, altro forum interessante, si fosse sbattuto per me a reperire informazioni sul Malekko, tra l'altro informazioni positive, alla fine ho deciso con un criterio veramente folle: il tap tempo? No. Il ritardo in ms.? No. Il colore? No. La grandezza delle manopole? Sì;  dal momento che la mia vista non è propriamente quella di un falco ho scelto quello con le manopole della modulazione più grandi e facili da manovrare.



So già che prima o poi rimpiangerò una delle caratteristiche del Malekko che più mi intrigava e cioè la possibilità di inserire un buffer, ma questi manopoloni bianchi, grossi e ben visibili mi hanno fatto decidere per il Wampler che, purtroppo, però costa di più! Ho cercato come un disperato un posto dove lo vendessero in Italia perché tutti sembravano avere solo le versioni vecchie, quelle che avevano solo lo switch per inserire la modulazione, ma di quello nuovo non c'era traccia. Stavo per ordinarlo addirittura in un negozio in Finlandia quando ho deciso di fare una prova: ho scritto all'importatore italiano di sapere il perché della sua assenza dai suoi cataloghi. Mi ha risposto velocissimamente che avevano l'ultimo modello; ma come? Sul sito non c'è! Mi ha risposto ringraziandomi della segnalazione, ma non si erano accorti che c'era un bug nel loro catalogo e shop che non mostrava proprio il delay che volevo io. Insomma ho testato il loro sito (440hz) ed infatti oggi compare nei pedali presenti ed acquistabili: sono nato tester io :-D! Ordinato e pagato domenica non dallo shop, ma direttamente da chi gestisce l'importazione, bonifico arrivato ieri, spedito ed oggi l'ho tra le mani. Aperta la scatola trovo lo scontrino, giustamente, una lettera di ringraziamenti e... oibò: un sacchettino di tela!



Ora mi ricordo: anche l'altro pedale Wampler, seppur usato, era arrivato in un un sacchettino stiloso, quanto inutile IMHO, di tela. Decido di tirare fuori tutto e dare un'occhiata al contenuto intero della scatola.



C'è un adesivo, mai usati, i piedini di gomma adesivi da applicare, cosa molto furba così li conservo senza doverli staccare e attacco il velcro in santa pace, il sacchetto che conteneva il pedale, le istruzioni scaricabili dal web e... un altro foglio: un addendum delle istruzioni dove sta scritto la storia di un perfezionamento del pedale, insomma un nuovo step che porta il ritardo da 600 ms. a 800 ms. introducendo però delle ripetizioni Lo-Fi. Interessante no? Si parla anche del chip PT2399 e del fatto che sia selezionato e... faccio prima a mostrarvelo.



Fotografare un pedale Wampler come questo è un'odissea perché ha una verniciatura particolare tipo 'glitterata' che cambia colore a seconda della luce; anche le scritte con quel look retrò e un po' rovinato mi sono sempre piaciute.



Come al solito con la scusa di togliere la pila, tanto sarà alimentato dalla Fuel Tank, l'ho aperto per curiosare dentro; la pila, tra l'altro, c'era davvero, ora non più.



Costruzione molto ordinata e pulita anche se c'è quella resistenza volante che mi dà un po' da pensare: che sia un'aggiunta posteriore? Che faccia parte di quel lavoro di perfezionamento di cui si parla nell'addendum? Qui ci vorrebbe Marcello, io non sono in grado di capire. Però non ho potuto non guardare con curiosità il mitico chip  PT2399 selezionato a mano di cui si parla nell'addendum: ma sarà poi vero che sono selezionati a mano uno per uno?

Per ora mi fermo qui perché non ho tempo di fare video e registrazioni sonore; prima o poi arriveranno, promesso.

giovedì 12 settembre 2013

Addio Flashback X4

Chi mi segue sa che era nell'aria da tempo: il Flashback X4 mi ha lasciato. Gran pedale, sia chiaro, ma le dimensioni erano veramente scoraggianti, "come un SUV in città" ha detto l'amico Raffus ed ha pienamente ragione. I 3 presets non li ho mai usati tanto che c'erano sempre quelli di default; il Toneprint editor è stata una delusione pazzesca per come l'hanno implementato senza la funzione 'Salva' costringendo a fare screenshot della schermata e ripartire ogni volta da capo; alla fine lo usavo come delay singolo, looper e basta. Quindi? Quindi ho preso il Replica ed ho cercato di sfruttarlo in pieno adoperandolo nelle sue due possibilità: digitale e analogico (il pulsante 'brown'). Ho preso il mio toneprint come modello ed ho cercato di riprodurlo sul Replica: in due mezzi pomeriggi ce l'ho fatta anche perché non era affatto difficile, bastava segnare dove stanno i miei famosi 'punti magici'. Trovati li ho segnati sul pedale in modo alquanto antiestetico, ma efficace.



I puntini sono i 'punti magici': quello 'puntato' senza l'indicazione dei millisecondi è intorno a 400 e serve per fare Run like Hell. Fatto questo ho smontato il Flashback X4, ho rimesso i suoi manopoloni neri, che trovo sempre brutti, e rimesso i toneprint di fabbrica; l'ho riposto nella sua scatola ed ho scoperto di non aver mai neanche aperto lo scomparto dell'alimentatore, usato sempre la Fuel Tank Classic, e quindi manco so come sia fatto. Adesivi intonsi anche quelli di gomma da mettere sotto il pedale se poggiato per terra: mai usati! Il velcro è venuto via facilmente ed il pedale era in condizioni pressoché pari al nuovo; sono partito in bici con le idee molto chiare. Non sono andato nel 'mio' negozio perché già sapevo che non c'era ciò che volevo: cosa? Il Mooer Reecho, un pedale cinese economico, anche se mica poi tanto, che fa da delay. L'avevo già provato e non era male e così risolvevo la mancanza di un delay in uno spazio ridicolo; per il looper che fare? Semplice: il DITTO! Se possibile ancora più piccolo dell'altro. Valutato il mio pedale, pagata una piccola differenza me ne torno a casa con due pedali; certo, al posto del SUV ho messo due city-car, ma guardate quanto spazio ho guadagnato: un'enormità!



Lì in mezzo ci starebbe anche comodamente il Vibe, che ora è fuori pedaliera, e qualcosa che dovrebbe arrivarmi a breve che manco io so cosa sia! Ci starebbe persino un altro Replica, ma non se ne parla: costa 5 volte il Reecho anche se accesi la differenza si sente, eccome! Come vedete collegamento al volo per vedere se funzionavano e... dovrò decidere una nuova disposizione del tutto... mmmm... ci penserò.

La cosa che più mi ha colpito è il foglietto delle istruzioni: in inglese e cinese quelle del Reecho, istruzioni alquanto minimaliste, ma praticamente un poema confronto quelle del DITTO. Volete ridere? Guardate le istruzioni del looper: un foglietto di carta velina veramente minuscolo, meno del pedale, con su... guardate!



Tutto qua, io non ho trovato altro e la scatola era sigillata!

venerdì 6 settembre 2013

Follie 'inside': parlo del pedale

Alla fine il pedale l'ho preso visto che con un centone, dando dentro il BOSS GE7, era abbordabile come prezzo e non mi sarebbero venute paturnie da 'boutique': se una cosa costa troppo mi sento in colpa con l'unica eccezione del replica (al punto che sto pensando di smantellare il Flashback X4).

Come sempre non ho resistito ad aprirlo anche se è stato difficilissimo: le 4 viti sul fondo devono essere state messe con la vernice del coperchio ancora fresca dato che erano diventate solidali con questo, una poi... 'LA' scusa era leggere il serial number per registrarlo: cosa che ovviamente non ho ancora fatto :-).

Aperto ho avuto una sorpresa: ci sono due messaggi scritti!



Fino al messaggio "Hi John!" ci arrivo, tutti quei "Goop" non li capisco ed anche l'altro messaggio è un po' criptico: sarà la solita goliardata contro chi vuol clonare i pedali.

Però è divertente!

giovedì 5 settembre 2013

MI Super Crunch Box - Recensione

L'altro giorno sono entrato nel 'mio' negozio di fiducia e mentre perdevo tempo, come mio solito, è entrato un rappresentante con 3 pedali: li ha consegnati al mio amico Stefano dicendo che erano gli ultimi 3 rimasti. Secondo voi potevo resistere alla curiosità di provarlo? Veramente ormai mi sento pure in colpa perché ho provato di tutto, ma la mia curiosità è insaziabile e poi non conoscevo la marca, roba australiana, e neppure il pedale e il nome 'crunch' mi incuriosisce perché io, nonostante l'età, non ho ancora capito la differenza che passa tra un overdrive e un distorsore; considerato che distinguo appena ora un Fuzz da un OD e per me un Muff è solo un fuzz spinto (ok, vado in prigione senza passare dal via!) Ok, 'bando alle ciance' o 'ciance alle bande' il pedale in questione è questo qua sotto.



Per vostra somma fortuna non ho il tempo di fare un video e quindi vi dovete accontentare di una mini-recensione fatta di parole, tante, foto e suoni. Appena tornato a casa mi sono documentato un po' sul pedale ed ho scoperto che è nuovo, ma non nuovissimo: altro non è che la versione aggiornata di una famosa 'crunch box' che molto seguito ha avuto in tutti coloro che cercano il famoso MIAB, cioè Marshall-in-a-box! Avendo risolto il problema AC-30 con il Combo Drive della Boss, pedale che fa inorridire i puristi, ed essendo tutto sommato coperto nel settore OD sound con l'ampli Blackstar ero, e purtroppo sono, curioso di sentire tutti questi pedali Plexi-style per capire se è un suono che fa per me oppure no.

Tornato a casa ho poi attaccato il pedale e sono stato investito da una potenza inaudita: ma è crunch o distorsione? Qui rischio di diventare calvo oltre che sordo: pedale 'devasto' in tutti i sensi! Decido che forse un'occhiata al manuale non è male visto le levette presenti e quel 9 volt ONLY preoccupante che campeggia sulla verniciatura del pedale. Che sia il caso di dare una lettura alle istruzioni visto che, stranamente, ci sono? Prima di tutto il vecchio pedale, il Crunch Box V1 risale al 2008, poteva essere alimentato sino a 24 volt, ma quasi tutti avevano scoperto che il pedale suonava meglio a 18 volt così uno degli update è l'aver portato l'alimentazione interna a tali volt senza dover intervenire all'esterno. Che vuol dire? Vuol dire che voi mettete il solito spinotto da 9 volt e dentro il pedale un qualche marchingegno elettronico, che Son of Aleric dice chiamarsi charge pump, porta il voltaggio a 18 volt e quindi ora capisco quell'ONLY: assolutamente non oltrepassare i 9 volt, come si faceva prima, pena l'esplosione, probabilmente non solo metaforica, del pedale.

Ma invece di descrivervi il pedale non faccio prima a farvelo ascoltare?

Nel manualetto c'è un'impostazione definita "Josè mid drive": ma che è? Chi è 'sto Josè? Si tratta di Josè Arredondo che fece la modifica ai Marshall di un certo chitarrista in erba, allora, che stava uscendo negli anni '80: Van Halen, mai sentito? :-D Per ottenere questo sound bisogna settare il pedale così.



Naturalmente la prima levetta va su HI ad indicare l'aumento di gain in una versione 'hot-rod' degli ampli Marshall; la levetta 'comp' invece va su 2 per attivare un paio di diodi 'silicon' che abbassano di molto il volume di uscita, bisogna compensare veramente tanto con la manopola 'VOL', ma hanno un contenuto armonico differente dagli altri diodi e comprimono molto il suono. Insomma, si avvicina tantissimo al 'brown sound' del primo Van Halen che, detto per inciso, a me non piace molto. Infatti dal settaggio consigliato, che proponeva il 'Tone' a ore 3, io sono salito un po' per dare molta più aria al suono. Ho usato la VGcaster, la strato palettona costruita da me, con il Blackstar sul suono pulito e prima ho fatto un paio di accordi ed il riff con il suono clean per far sentire meglio la differenza con il pedale inserito; a dire il vero non è che ce ne fosse poi così bisogno, la differenza è tanta e si sente.

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Lasciate stare che io proprio sono l'antitesi di Van Halen come modo di suonare - riascoltando ho scoperto di aver anche cambiato un po' i riff - e cercate di ascoltare il suono: forse a qualcuno non piacerà che abbia aggiunto un po' di acuti con il 'tone', ma a ore 3 il suono era veramente troppo chiuso per i miei gusti; per essere una strato direi che tira, no? Nella seconda parte ho fatto anche sentire abbassando un pelo il volume cosa succede: poco in verità! In questo settaggio il pedale è super-compresso, come se fosse schiacciato in alto e farlo suonare pulito con la dinamica... beh, ci voglio proprio io: un folle che prova a suonare pulito con una regolazione alla VH! Anche la manopola del volume è particolare: 'a tutta manetta' spinge sino a 14Vpp (Marcello saprà che vuol dire) che basta per mandare in saturazione qualsiasi ampli a valvole, ma la cosa interessante è che la manopola a ore 12 ha raggiunto solo il 15% della sua potenzialità, immaginatevi quindi cosa può succedere 'dopo'. Devo dire che con lo switch in posizione 2 il calo di volume è così evidente, perché 'schiacciato' dalla compressione, che la manopola del volume serve quasi tutta! Cos'abbia di 'crunch' questo suono alla Van Halen è per me un mistero, ma sicuramente è un gran bel suono pompato di Marshall 'hot-rod'!

Passiamo ad un altro suono e mi ispiro sempre ai settaggi proposti dal foglietto di istruzioni: tranquilli, sono solo 3 quindi dovete soffrire poco. Passiamo al "PLEXI preamp crunch", già il nome mi piace anche se non sono un amante della Plexi, e prevede lo switch su LOW per 'ingentilire' il suono raggiungendo territori sconosciuti alla vecchia versione della Crunch Box; in questo modo abbiamo un suono più mid-gain con un attacco più veloce rispetto alla JCM800 e il volume diventa una sorta di regolazione della compressione: infatti lo switch nella posizione 'zero' non comprime affatto o molto poco e lascia passare il suono in puro stile Plexi. Ecco la foto esplicativa ;-)



Il volume qui è veramente 'preoccupante' perché non essendoci 'schiacciamento' alcuno della compressione, a meno di aumentare il volume, il pedale può sfoderare tutte le sue potenzialità dinamiche. Contrariamente a quanto consigliato dal foglietto ho abbassato un po' il 'presence' ed anche il 'tone': una strato strilla già di suo e quindi è meglio non esagerare anche se qualcuno dirà che comunque il suono è troppo acido (non per me). Come al solito prima due accordi puliti per far sentire il suono senza il pedale e poi... via!

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Non male vero? Purtroppo non ho suonato in maniera dinamica e forse la mancanza degli humbucker un po' si è sentita, ma negherò sempre di averlo detto! :-D

Passiamo all'ultimo suono del foglietto di istruzioni: "Classic Crunch Box", direi che il nome è già un programma ed infatti altro non è che il suono del 'vecchio' pedale senza gli upgrade. Basta mettere tutto ad ore 12, lo 'switch' su 1, entrano in funzione i LED clippers, e l'altro 'switch' su HI per avere una distorsione hot-rod che i vecchi possessori del pedale, quindi non io, conoscevano bene. I settaggi si adattano abbastanza bene alla mia chitarra ed al mio ampli, ma ho dovuto abbassare un po' il volume perché era veramente troppo... e se lo dico io!



Ma andiamo ad ascoltare il suono del 'vecchio' pedale: come sempre prima un paio di accordi puliti e poi... DEVASTO!

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Granitico! Direi che l'aggettivo giusto per definire questo suono è proprio 'granitico' e non avete idea del volume che sprigiona: da paura! Qui la compressione schiaccia ancora, ma non in modo esagerato come con lo 'switch' su posizione 2 e viene fuori un suono veramente poderoso; ascoltate anche le note soliste: lasciate perdere il mio 'povero' solo, ma il modo in cui le singole note sono stabili e 'granitiche'!

Adesso che riascolto il tutto mi sono accorto di una cosa stranissima: ho scelto tutti brani suonati in origine con l'humbucker, perché? Boh, non lo so! C'è un'altra cosa che non capisco: ma è il pedale che suona pulito o è la chitarra o sono io? Se riascolto l'ultimo piccolo solo, ma anche la svisatina nell'esempio di Van Halen viene fuori che le note singole sono delle vere pugnalate per precisione e stabilità: possibile che sia io?

Naaaaaaa, mi sto solo illudendo ;-)