venerdì 30 novembre 2012

Ed ora tocca al Blackstar!

Ve l'avevo detto che non era finita? La mania di personalizzazione ha 'contagiato' anche il Blackstar; elettronicamente avevo già tempo fa cambiato le due valvole del pre per avere un suono più caldo e meno anonimo, ma ora è tempo di rifare il look! A dire il vero il look 'all black' del mio HT-40 non mi dispiace affatto in quanto è abbastanza fine senza essere troppo da 'metallaro'.

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Carino vero? Però è un macigno con i suoi 24 kg.!!!!!!!!! La prima contraddizione che avrete notato è che il maniaco del look e della personalizzazione, cioè io, ha lasciato l'ampli nello stesso identico stato con cui è arrivato a casa: ha ancora il cartellino della pubblicità dell'ISF che pende dalla prima manopola e, a destra, l'adesivo con la bandiera inglese ad indicare l'uso di componentistica Made in UK come il cono Celestion. Nonostante qualche concerto e l'averlo strapazzato a destra e a manca in auto ambedue i 'cimeli' sono lì dal giorno stesso in cui l'ho comprato. Come vedete non c'è proprio nulla che non va, ma... ma si possono rendere un pelo più leggibili le manopole? L'amico 4roses le ha sostituite con altre rotonde che hanno la parte in mezzo in metallo, ma io volevo trovare qualcosa di diverso.

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Niente da dire, le manopole sono anche leggibili, ma ultimamente mi è venuta la mania dell'Ac30, ma non posso permettermelo e poi gli unici che ho provato non sono mai riuscito a capirli e domarli, però... però avevano una caratteristica retrò che mi è sempre piaciuta: le manopole 'a becco' che sono di una comodità allucinante da usare e vedere. Detto, fatto: ordinate manopole a becco piccoline. Da montare, sono quelle con la vite, sono un caos allucinante visto la sporgenza dello chassis dell'ampli fatta apposta per non rovinare accidentalmente le manopole; montate le prime due mi accorgo che sono troppo piccole e, pur funzionando, non stanno troppo bene perché appaiono un po' sproporzionate. Misuro un po' meglio e provo ad ordinare quelle più grandi che vanno inserite a pressione; appena arrivate le provo e... bingo, questa vanno! Inizio a montarle e... sorpresa! La sezione EQ in pezzo ha i potenziometri ravvicinati ripsetto agli altri e quindi non ci stanno, i becchi si incastrano tra di loro ed è impossibile quindi la regolazione. Mannaggia!!!!!!!! Allora mi è venuta un'idea malsana: manopole 'a becco' grandi dove si può e quelle piccole nella sezione EQ; disposte così sono diverse come dimensioni, ma la cosa ha pure un senso. Ci provo: ecco il risultato.

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A me non dispiace affatto e mi sembra che anche la diversità delle dimensioni delle manopole centrali, sono anche di un altro tipo, non si noti poi più di tanto.

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Sono perfettamente consapevole che l'ampli suona esattamente come prima, ma non si dice che 'anche l'occhio vuole la sua parte'?

E non è ancora finita!

giovedì 29 novembre 2012

Personalizzare tutto

Vi sarete già accorti che a me piace personalizzare tutto; non ho idea di quando sia iniziata questa mia mania, ma certo è di lunga data dal momento che non mi piace avere nulla di perfettamente uguale agli altri. Io ho sempre personalizzato tutto dall'auto ai miei modellini di aerei etc. Naturalmente questa 'mania' non poteva non passare anche alla musica ed allora? Allora, come già ben sapete, nessuna delle mie chitarre è esattamente come l'ho comprata e così accade anche per gli amplificatori e ai pedali. Alle volte, anzi spesso, sono solo ritocchi estetici che non vanno a cambiare nulla se non il 'look', alle volte l'intervento è molto più invasivo. Stavolta tocca ai pedali: dal momento che non ho idea di come modificarli nel loro funzionamento non ho fatto altro che cambiare un po' il loro look. Non c'è nessuna logica in ciò che faccio se non rendere un po' più facilmente leggibili le regolazioni visto che con l'età la vista se ne sta andando allegramente a spasso (non che quando fossi giovane andasse meglio...) E allora?Allora avrete già notato come certi miei pedali cambino spesso il loro aspetto estetico, vediamo ora come ;-).

Uno dei primi pedali a subire operazioni di trucco è stato il Marsahll Regenerator; d'altra parte con le sue manopole originali capire come queste fossero settate era praticamente impossibile.



Allora ho deciso di cambiarle, le manopole, con altre più facilmente leggibili e visto che il nome del pedale era di colore verde ho optato per lo stesso colore; il risultato, oltre ad essere molto più leggibile, mi soddisfa in pieno (non l'immagine che ho fatto da schifo, ma perdonate la fretta).


Quindi è stata la volta dell'MXR MicroAmp - veramente è stato uno degli ultimi ad essere 'personalizzato', ma non sto seguendo l'ordine cronologico - il suo manopolone nero non ha proprio nulla che non va, è grosso e leggibile, ma visto che dopo un'esclusione dalla pedaliera è tornato nel suo antico ruolo di 'booser-per-assolo-esplodi-ampli' ho deciso per un colore che indicasse il pericolo del suo utilizzo: quindi rosso!!!!!!!!!! In origine era così in tutto il suo splendore di pedale ipervissuto (preso usato a 20 euro).



Adesso è così ad indicare il rischio per le proprie orecchie nell'usarlo!



Volendo ho anche la manopola a becco sia rossa, sia nera per il MicroAmp, ma per ora tengo questa.

Alcuni pedali, a dire il vero, sono nati già personalizzati da me in quanto me li ha costruiti l'amico Sergio seguendo punto per punto le mie indicazioni grafiche; l'esempio più lampante è il MrVibe che ha un look volutamente tutto vintage di cui ho personalmente curato ogni più piccolo dettaglio esterno (per l'interno è tutta opera del grande Sergio).



A dire il vero ora che lo guardo bene una piccola modifica l'ho fatta ed è la scritta Vigilius Edition - logo fatto dall'amico Son of Aleric - che campeggia all'interno del pedale; per ora accontentatevi di questa immagine perché non ho trovato di meglio.



E visto che parliamo di pedali MNK continuiamo con il MrLouder: in origine era così, sempre su mie precise indicazioni.



Dato che avevo voluto un bellissimo led verde (mi sono rotto delle lucine rosse o, peggio ancora, di quei 'fari blu' che mettono adesso) ho deciso di sostituire le manopole color crema con altre color verde.



Pensate che siano sfacciate? Allora non avete ancora visto nulla. Prendiamo un pedale bello serioso fatto da un bravissimo artigiano e musicista riminese - Luca - e cioé l'I-ODS; guardatelo come è nato.



In un primo momento ho cambiato le manopole con alcune color crema per dargli un aspetto più vintage e gentile ed era diventato così.



Poi è tornato originale, poi, ultimamente, lo sto usando in modo molto aggressivo, molto rock ed allora ho optato per un look più tamarro; prima con delle manopole gialle che erano veramente fosforescenti - purtroppo non riprendono il giallo delle scritte del pedale - poi con delle manopole... guardate voi e lapidatemi pure!



Roba da pazzi vero? Ma il bello è che anche pedali blasonati e dal look aristocratico come il T-RexReplica sono caduti sotto i colpi della mia 'malattia'. Ecco il prima della mia 'cura folle'.



Ed ecco com'è ora completo di logo, purtroppo storto.



Anche il BOSS non è sopravvissuto alla mia furia iconoclasta ed ecco cosa è successo al mio Combo Drive: preso - usato, ma praticamente nuovo ad un ottimo prezzo - con questo look.



Mi è sempre piaciuto come si presentava con quel suo colore retrò... quindi... perché non osare delle manopole color crema molto vintage? Detto, fatto!



Ma non ancora soddisfatto ho tentato la via del marrone per fare 'pendant' con il colore dello chassis del pedale.



Ma sono quasi alla follia perché mentre montavo le manopole ho scoperto che 3 manopole marroni e quella del level color crema stavano ugualmente bene e stavo pensando di lasciarlo così o magari fare le due esterne crema e le due interne marroni... l'ho detto già che siamo alla follia?

Finito? Neanche per sogno, ma per questo post direi di sì: avete sofferto abbastanza!

venerdì 23 novembre 2012

Vicini alla fine?

Procedo veramente alla velocità di una lumaca, ma provare le varie possibilità della catena con la mia cronica mancanza di tempo non mi permette velocità maggiori. Per ora ho fissato il Vibe nella nuova posizione e il MrLouder di Sergio prima mentre I-ODS e RC sono ancora volanti; il BOSS in pole position e... mi ritrovo con 3 pedali con IN e OUT alla stessa identica altezza che vuol dire sprecare un sacco di spazio con i jack vicini vicini :-(



L'RC suona benissimo, ma lo sfrutto molto poco in questa catena, ma non so come sostituirlo; avevo pensato ad un light overdrive o ad un pedale che mi simuli un ampli con un suono completamente differente da quelli che ho ora (anche se poi tutti questi suoni li sfrutterò mai?)

La soluzione radicale è far fuori del tutto un pedale, ma mi spiace perché avrei già anche l'alimentazione predisposta... :-(

Vedremo ;-)

domenica 18 novembre 2012

I lavori proseguono

Anche se con una lentezza esasperante, a causa dei miei impegni di lavoro, la mia pedaliera pian pianino si sta concretizzando nella sua nuova forma. Con un lavoro di falegnameria molto artigianale - ho tagliato a mano del compensato con un seghetto del ferro, non avevo altro sottomano - e sono così riuscito a rialzare i pedali nella fila posteriore. Però il Combo Drive era molto più alto degli altri, i pedali BOSS sono massicci e mi piacciono anche per questo, e quindi ho dovuto abbassarlo per portare l'interruttore più o meno a livello degli altri. Ok, sono fisime assurde da vecchietto, specie per un lavoro artigianale quale il mio, ma bisogna pur passare in qualche modo il tempo, no? Ecco a che punto sono arrivato ora.



Non fate caso ai fili ancora volanti perché sono ancora in una situazione di fissaggio precaria: infatti, come vedete, oltre ad avere il Mr.Vibe storto, manca ancora la sezione centrale di OD e boost. Ci staranno tutti? Forse sì, forse no, comunque non ho ancora scelto la sequenza definitiva anche se il Combo Drive all'inizio mi torna molto utile perché così posso inserire lì il jack proveniente dalla chitarra mentre il Vibe ultimo mi permette di usarlo con l'OD dell'ampli 'dopo' o gli OD a pedale 'prima' avendo così a disposizione ambedue le possibilità (ragionamento un po' ridicolo visto che lo uso pochissimo e praticamente solo sui suoni puliti, ma, come dicevo prima, si fa tanto per occupare il tempo e la mente).

Noterete che la mia mania di 'personalizzazione' avanza a ritmi patologici: cambiate le manopoline al Combo Drive, le originali sono nere, per essere più leggibili. Visto il look 'vintage' del pedale le ho sostituite, le manopole, con queste color crema che mi paiono carine anche se forse anche marrone scuro starebbero bene: che dite? Il MicroAmp invece è stato dotato di una manopola rossa - l'avrei anche a becco sia nera sia rossa - come segnale di pericolo: sarebbe l'ultimo pedale, quello che alza il volume nei soli e vista l'inaudita potenza è da schiacciare con parsimonia e attenzione perché è letteralmente in grado di far esplodere l'amplificatore.

Ora che quasi tutto è pronto, almeno a livello logistico, non resta che decidere la sequenza dei pedali rimanenti e magari fare qualche ultimo cambiamento: lo Xotic RC sembra essere l'unico 'cedibile', ma in cambio di cosa? Di un AC sempre della Xotic? Sono molto incuriosito dall'OKKO Diablo: magari quello? Rinunciare al Vibe?

Ai posteri l'ardua sentenza! Naturalmente si accettano consigli anche se poi, conoscendomi, farò di testa mia usando le 'mie' orecchie come unico criterio di scelta; sopportate, sono fatto così.

lunedì 12 novembre 2012

Piccola rivoluzione in pedaliera (e plettri)

Cominciamo dalla fine: tempo addietro ho trovato una scatoletta simpatica nel reparto cucina di Auchan (rigorosamente Made in China) ed al folle costo di 1 euro l'ho presa per... per riporre i miei plettri. Ognuna delle mie 4 chitarre aveva il suo sacchettino con dentro i plettri specifici - già, ogni strato ha il suo set particolare di plettri, così per sfizio -, alcuni di questi hanno 20 anni perché non li rompo, te credo sono da 2 mm., e soprattutto non li perdo. Ora ne ho aggiunti alcuni di nuovi da provare, gli Stubby e i due di legno, e li ho messi tutti in un posto per poterli avere sottomano velocemente senza andare ad aprire le varie custodie (che comunque conservano un minimo di dotazione). Ecco il mio 'tesoretto'.



Però la novità più grossa è che nella mia pedaliera è uscito il mitico Flashback, la mia prima recensione, ed è arrivato il Flashback, già, lo stesso, ma in edizione 'iper-vitaminizzata' e cioè l'X4.



Vista l'enormità del pedale ho dovuto riorganizzare tutta la mia pedaliera e rimetterla in ordine seguendo una nuova logica. Prima avevo diviso le cose in destra, sezione amp, e sinistra, con utility e sezione S/R; ora invece ho mantenuto le utility a sinistra nel primo blocco mentre ho suddiviso la restante parte a destra tra un 'sopra', la sezione preamp (per ora assente), e la sezione in 'basso' dedicata alla parte S/R. Perché così? Beh, se non altro perché così è più accessibile la sezione looper del nuovo pedale ed anche i Tap Tempo dei delay.



Avrete notato anche un ritorno: uno dei pedali che erano finiti esclusi, l'avevo definito un 'sommerso', è ritornato tra noi: l'MXR Micro Amp! Non ce l'ho fatta a darlo via (l'OC2 invece è stato permutato già da tempo, ancor prima che lo scambiassi con il Flashback X4 era stato venduto); il MicroAmp è stato il mio primo pedale della nuova era e l'ho pagato 20 euro da tanto è tenuto male ed è 'scattone', ma funziona benissimo. Riposizionare il MicroAmp lì mi ha permesso di rivalutare alla grande il MrLouder di Sergio che dimostra di essere un booster caldissimo e versatilissimo. A dire il vero la sezione preAmp è ancora leggermente in divenire in quanto l'RC Xotic e il Vibe sono ancora un po' 'in discussione': suonano tutte e due alla grandissima, ma per questioni di spazio magari rimescolo ancora un po' le carte.

Per ora la mia pedaliera è così; anzi, guardandola bene vedo che il Polytune, che non amo per nulla e sono sempre tentato di darlo via per un accordatore BOSS, e l'Hall of Fame sono leggermente storti. Devo raddrizzarli perché sono un pignolo su queste cose.

sabato 10 novembre 2012

La 'mia' signature

Grazie all'amico Son of Aleric che mi ha dedicato, oramai molto tempo fa, un logo veramente azzeccato, ho deciso di 'firmare' la mia RollingCaster sul retro della paletta.



Devo dire che fa proprio una gran bella figura: posso dire che questa è una Strato 'signature', la 'mia' signature. Di sicuro avrete notato altre stranezze: la meccanica della corda LA è diversa perché nuova di pacca. Proviene dalla mia Classic Player 60 ed è lì perché quella originale si è spaccata. Purtroppo era già difettata in quanto l'invecchiamento aveva rovinato l'ingranaggio interno fino a quando mi ha lasciato. Ho già le 6 chiavette Kluxon Deluxe antichizzate, ma aspetto il prossimo cambio corde per sostituirle. Anche il Mi cantino non sta troppo bene in quanto la chitarra una volta è caduta e si è stortata la chiavetta proprio di brutto; funziona comunque benissimo e per ora la tengo così. Fa un po' chitarra vissuta alla Rory Gallagher che aveva appunto una chiavetta, quella del mi cantino, diversa da tutte le altre.

Non mi resta che ringraziare l'amico Son of Aleric: un 'blackmoriano' DOC ed una persona gentile che sa usare Photoshop alla grande ;-).