Sabato mi telefona un vecchio amico che ora sta a Padova e mi dice di andare su Youtube perché... perché ci sono io! Ma stavolta non è il mio canale e non è un mio video autocelebrativo: è il telefonante che si è divertito a ricordare quando suonava, lui era il bassista cantante, con me nel gruppo mitico della bergamasca: la Kronos Band. Ne ho già parlato altre volte, ma stavolta non è colpa mia, ma sua che con la sua telefonata ha risvegliato vecchi ricordi .
Mi è così tornata alla mente un'altra cosa: guardate qua sotto la copertina di questo libro.
Ok, a voi sembrerà una libro come tanti se non fosse che in quel libro sono riuniti tutti i musicisti bergamaschi del secolo scorso; anche solo guardando il retro della copertina si scoprono alcuni volti famosi in compagnia di altri volti famosi.
Avete ragione: io non ci sono ! E ci mancherebbe altro: io non sono mica famoso; ma...
Guardate meglio: all'interno del libro nella sezione anni '80 c'è la foto di alcuni loschi figuri tra cui
No, non fate l'errore di tutti: io non sono quello con la barba; io sono quello con quel giubbettino di jeans improponibile con su le 'toppe' dei complessi e gli occhiali da Top Gun . Questa è solo una delle tante incarnazioni del mio gruppo, l'unica con la doppia chitarra (l'altro chitarrista è quello con lo sguardo perso nel vuoto). Ma c'è una pagina intera dedicata al mio gruppo storico e... scusate se è poco .
Pensate che un giorno di circa 12 anni fa si presentò a scuola un mio alunno con quel libro, aperse la pagina e chiese: "Profe, ma lei questo lo conosce?" "Chi? Io?"
Certo, quello è il mio ... come si dice passato .
Va beh, la Kronos Band che vedete nel libro non è quella dell'amico che telefonava: certo lui è citato nel libro, ma nelle foto, incredibilmente, non c'è. Abbiamo avuto così tante incarnazioni che manco me le ricordo tutte. Comunque nel suo video si vede un collage di foto di quando invece lui c'era e ci siamo fatti un sacco di risate tipo la volta che siamo andati a provare in una fabbrica dismessa piena di fuliggine e lui si presentò con le scarpette bianche (c'è la foto). Una sagoma! Si vede anche la stagione con ben 3 cantanti: lui, il bassista, che non sapeva una parola di inglese e gli altri due che con l'inglese erano quasi uguali. Ne abbiamo combinate di tutti i colori: naturalmente musicalmente parlando perché per il resto eravamo di una calma assoluta, olimpica direi. Mai un problema, neppure quando arrivavano i carabinieri a chiederci di abbassare e poi stavano lì ad ascoltarci sino alla fine. Beccatevi il filmato dove ci sono foto che non vedevo neppure io da oltre 20 anni, alcune manco sospettavo esistessero; una cosa è certa: l'autoironia non ci è mai mancata. Ci divertivamo e basta, poi gli altri pensavano che fossimo bravi o importanti. Invece si vede benissimo dal filmato come tutto fosse molto 'casalingo' e 'fatto in casa': impianto luci compreso. Per la cronaca: io non ho scelto la musica e non ho avuto nessuna voce in capitolo nella scelta delle immagini e dei commenti; stavolta sono uno spettatore come voi!
P.S. - Il giubbetto ce l'ho ancora, dovreste vedere il retro - e l'ho pure recuperato dalla spazzatura quando la moglie, lei dice per errore, l'aveva buttato. La cosa triste è che è lì appeso perché non ci entro più!