giovedì 30 giugno 2011

T-Rex Replica: recensione, parte seconda

Comincio con il ringraziare il simpatico 'burlone' che mette sempre il 'pollice verso' ai miei video su Youtube: sia chiaro, possono non piacere, ma ci rimango male perché io ci dedico del tempo, spesso molto tempo. Pensavo fosse per la scelta della lingua italiana, ma ho i miei dubbi: comunque ho scelto l'italiano apposta per parlare la 'mia' lingua e difenderla contro l'omologazione imperante che abbassa la qualità di qualsiasi lingua (sento certo inglese sul web che fa paura!!!!!!) In ogni caso non mi faccio sangue amaro e proseguo con la seconda parte della recensione che è divisa in tre parti. Nella prima parte continuo la descrizione del pedale; nella seconda faccio il confronto con l'altro delay che ho, il TC Electronic Flashback, e penso che questa sia la parte più interessante del mio video. Certo confrontare un pedale che costa 2 volte e mezzo l'altro potrà sembrare impietoso, ma forse aiuterò qualcuno a prendere alcune decisioni; in ogni caso il Flashback non ne esce con le ossa rotte ed è un pedale riuscitissimo nel suo genere ed infatti me lo tengo bello stretto. L'ultima parte è puro divertimento: non ho voluto emulare nessuno in modo filologico, ma solo fare un po' di caos in libertà.

Volete sapere l'ultima? Per Youtube le mie due ignobili citazioni rappresentano una 'quasi-violazione' del copyright (dico 'quasi' perché per ora è online); vorrei capire come, le ho suonate talmente male e talmente diverse dall'originale che si fa fatica a riconoscerle. BOH!!!!





mercoledì 29 giugno 2011

T-Rex Replica: recensione, prima parte

Come promesso ieri ecco la prima parte della recensione: non è perfetta e mancano troppi particolari per i miei gusti, ma visto il tempo a disposizione direi che ci si può accontentare. Dedicato ad Alepar e thesonofalerik l'introduzione del video ;-)





martedì 28 giugno 2011

In arrivo nuova recensione

Arrivato nuovo pedale e nuova recensione in arrivo; oggi ho avuto la giornata libera: il riposo prima degli orali dell'Esame di Stato! Ne ho approfittato per filmare una veloce recensione del mio nuovo arrivato, il T-Rex Replica. Non aspettatevi molto: poco tempo vuol dire recensione poco pensata, ma a dire il vero neanche le altre lo erano poi molto... beh, vedremo. La prima parte è in caricamento su Youtube e spero nella nottata si carichi; domani pomeriggio, se tutto è andato bene, la caricherò sul blog. Per la seconda parte vedremo quando troverò il tempo di montarla e caricarla; qualcosina ho già fatto, ma mi sono accorto di aver dimenticato tantissime cose, ad esempio che ha la possibilità di sincronizzarsi via MIDI, e non so se fare un surplus di video per il quale però bisognerebbe aspettare una settimana... troppo? Forse sì, vedremo; si vive alla giornata.

Alcune cose però le posso già anticipare: ho provato un nuovo metodo di registrazione. Dal momento che il pedale è già 'al suo posto', allineato agli altri, non avevo voglio di spostarlo, attaccarlo al Guitar Rig per registrare e quindi... quindi si cambia. Ho usato la mia solita fida camera Samsung WB500 che nonostante l'età fa ancora egregiamente il suo lavoro e persino il sonoro non è assolutamente male. Eccola qua sotto.



Come dicevo il sonoro non è assolutamente male e quindi avrei potuto usare solo quella e il mio Blackstar HT club 40, ma... ma quando si passa dai pianissimi ai fortissimi, cioè sempre nel mio stile, c'è un minimo momento di assestamento in cui la fotocamera va in clipping. Niente di grave, ma se si può migliorare, perché no? Avrei potuto usare il microfono, ma ho voluto provare qualcosa di diverso: mi sono preso un Handy Recorder, lo Zoom H1, questo qua sotto.



Non è così miracoloso come dicono, ma l'ho usato al posto del microfono davanti all'ampli; niente cavi in mezzo ai piedi - ho già quello della chitarra, quello del cambio canale dell'ampli e quelli del send/return della pedaliera - e la praticità di scaricare il file wave sul PC in poco tempo. Purtroppo però messo così vicino capta anche tutti i ronzii, fruscii tipici di una strato suonata vicino al monitor di un PC, con due luci al neon accese e single coil vicino all'ampli che, con il gain un po' alto, di sicuro non aiutano al silenzio. Mi sono guardato in giro alla ricerca di qualche Noise Suppressor, ma ho scoperto che tutte 'ste paranoie me le faccio solo a casa quando registro: se suono live non mi accorgo di nulla. Comunque alla fine quando ho montato il video ho mantenuto tutte e due le fonti sonore e le ho miscelate: devo dire che così uno può farsi un'idea abbastanza fedele del suono del mio ampli e del pedale utilizzato. Certo, così il suono potrà non piacere a molti, ma, ripeto, è un esperimento e direi che non sia venuto poi così male.

Va beh, spero di potervi far sentire qualcosa quanto prima, per ora prendetevi queste parole dal momento che la recensione sarà appunto mista: testo, questo, più video ;-)

venerdì 24 giugno 2011

Pedaliera: nuova versione (adesso basta!!!!!!)

Prosegue il mio tentativo di prepararmi la pedaliera perfetta che dev'essere leggera, ma completa, chic, ma non troppo costosa, bella, ma non vistosa, insomma... non esiste!!!! Cominciamo con il dire che leggera non è: 7 kg. di roba tutti stipati in questa valigietta che ha una lunga tradizione.



La Pedaltrain che vedete fu del grande AndreaZozz prima (Andreaweb di MusicOff), passata poi di mano al Raffus - l'essere mitologico mezzo uomo e mezzo pedale, sempre di MusicOff - ed infine giunta immeritatamente a me e non ne sono sicuramente degno, ma tenterò di tenere alto il nome della tradizione. Sono nel pieno degli Esami di Stato, ma oggi corregge l'altra classe quindi ho l'intera giornata libera: in compenso avrò il sabato tutto impegnato per le correzioni, mattina e pomeriggio :-(

Moglie al lavoro = cucina libera :-)

Si rifà la pedaliera e questa volta la voglio definitiva (le ultime parole famose...) Anche se non ne ho parlato sempre in questa sede, i miei esperimenti, prove, checkup, test ecc. sono continuati nei ritagli di tempo e sono giunto alla versione 3.0, almeno credo, della mia tribolata vicenda 'pedalofila' (occhio a leggere bene!) Per prima cosa si dispongono ordinatamente gli attrezzi sul tavolo con pedaliera e pedalozzi ;-)



Ordinatamente è una parola grossa: anche cambiando il punto di vista il caos regna sovrano (ma io trovo tutto ;-))



Sto comunque attento a non rigare il tavolo, ma sul bancone cucina ho pronto il nastro isolante con la mia solita mania di tenerlo così per comodità (che rimanga tra noi e il web però :lol:).



Come avete fisto ho preso la Fuel Tank Classic per alimentare il tutto: a dire il vero l'alimentatore della BOSS e la daisy chain, collegamento multiplo, funzionavano benissimo, ma il nuovo delay funziona a 12 volt e quindi si imponeva un rifacimento totale: o presa multipla e trasformatori in giro oppure alimentatore singolo dedicato per tutto. Mi sono tenuto aperto le due opzioni, ma alla fine ho scelto la seconda ed ho cercato di realizzarla. Non è stato facile perché la Pedaltrain è veramente piccola: mettere l'alimentatore sotto non se ne parla a meno di mettere dei piedini di gomma nuovi, ma altissimi; si poteva aggangiarlo esternamente al lato lungo, ma si perdeva  manegevolezza e la pedaliera sarebbe entrata a fatica nella borsa; incastrata nello spazio dietro i pedali ci stava, a patto di far fuori i piedini di gomma dell'alimentatore, ma poi non ci sarebbero state le pipette dell'alimentazione che sporgevano troppo o sulla fuel tank verso l'alto o sui pedali in profondità. Bel problema; tra l'altro dovevo lasciare dello spazio libero dietro al Flashback per la presa mini-usb che è quella che permette il caricamento dei toneprints. Stamattina mi sono svegliato prestissimo, alle 5 :-( e mi è venuta l'idea: ho una daisy chain con le pipette angolate se la tagliuzzo riesco ad ottenere dei cavi di alimentazione che dovrebbero starci. Pensato, fatto! Ho incastrato la Fuel Tank, ho tagliato la daisy chain in varie sezioni, nastrato con l'isolante i terminali scoperti, collegato il tutto e fatto una prova: funzionava tutto! :-)

Torno indietro e rimetto tutto sul tavolo; così non si può andare in giro, voglio ordine e praticità! Se vi state chiedendo perché ho aperto il Flashback la risposta è semplice: il pedale ha dentro due mini-switch di cui uno serve per decidere se avere il true bypass o un buffer. Ho fatto la prova ed ho deciso di lasciare il buffer non perché perdessi segnale - la pedaliera è piccola e non ho cavi lunghi - ma perché dopo aver cambiato le valvole del pre del Blackstar con delle Tung-Sol Gold 'matchate' sono riuscito, tramite il buffer, ad avere un pizzico di acuti frizzanti in più e come sapete io amo gli acuti.



Allora con pazienza certosina mi metto a fare ordine tra i cavi: sono pignolo, lo so, ma 'l'ordine esteriore è sintomo di ordine interiore' (lo diceva mia nonna, lo ripete sempre mio padre e lo dico pure a scuola quando inciampo nelle cartelle lasciate in giro dai miei studenti disordinatissimi, dentro e fuori). Ecco il risultato sotto la pedaliera: eh, già, ho messo ordine anche sotto, sono fissato io!



Più che fissato mi sa che sono kantiano: guardate che roba!



Avevo pensato pure di inclinare i pedali leggermente in avanti mettendo una doppia striscia di velcro, ma fatta la prova risultavano poi essere troppo 'molleggiati' e non mi piaceva 'sta cosa. Però una pedaliera si suona dal sopra e non dal sotto e quindi ho messo ordine anche lì. Non vi dico la difficoltà di allineare i pedali che hanno le prese IN-OUT perfettamente speculari che vanno ad ostacolarsi tra di loro; menzione di merito al pedale Marshall che ha non solo le prese messe in alto, vista la sua altezza, ma anche il pulsante inclinato in avanti cosa che trovo molto più ergonomica rispetto ai 'piattoni', in fianco.



Così è svelata anche la new-entry del giorno (veramente di ieri prima di andare a fare assitenza alla seconda prova): il T-Rex Replica, delay senza preset, ma con il tap tempo, di sapore analogico, raccomandato dal Raffus, ma preso di testa mia (e quando mai non faccio così?) Ha vinto a mani basse la sfida con il suo fratello povero Reptile2; a dire il vero non c'è stata proprio gara vista la netta superiorità del Replica. Bene, bene, devo studiare un altro modo di suonare e di usare il delay: queste sfide mi piacciono, mi tengono 'vivo' e mi costringono a non ripetere le mie abitudini. Certo è una pedaliera stranissima: due pedali usati e per di più low-cost affiancati a due delay, di cui uno decisamente snob, che messi insieme costano più di una strato messicana: sono da ricovero! Ma non c'è abbastanza ordine per me ed allora... ideauzza... nell'immagine sotto si vede come ho messo ancora più ordine al tutto.



Tutto questo diventa la borsa chiusa che avete visto all'inizio: 7 kg. di pedalozzi da mettere nel send/return. Seguire il percorso del segnale è facilissimo: basta seguire i colori dei jack ;-) Il segnale arriva nel polytune tramite il jack angolato nastrato di bianco: perché nastrato? Semplice perché ho messo una bella striscia di nastro bianco anche sull'altro capo del jack ed un'altra striscia di nastro, sempre bianco,  sulla parte superiore dell'ampli in modo da indovinare il 'buco' senza andare per tentativi (9 volte su dieci sbagliavo, acc...) Tornando al segnale fa il suo bel giro ed esce dal MicroAmp con il jack angolato nastrato di nero con la sua corrispondenza sull'ampli ;-) Mi sento figo per aver pensato 'sta cosa (dai, lasciatemelo credere). Con questo routing posso fare lo scemo da solo: come? Sul Flashback mi faccio un loop di chitarra pulita, ho a disposizione 40 secondi in mono, poi posso passare sullo sporco, temporizzare il Replica e farci sopra un solo strappalacrime: troppo forte!!!! (troppo scemo!)

Sarà finita così? Direi che per i 4/5 ci siamo; se sposto fuori il polytune avanza lo spazio per un altro pedale che, se non ha i jack proprio lì potrebbe essere anche più largo del dovuto, ma che pedale? E se fosse un altro delay?

Fermatemi...


ermatemi...


rmatemi...


matemi...


atemi...


temi...


emi...


mi...


i...


:lol:

giovedì 16 giugno 2011

Corona chorus: ciao, ciao!

Dopo il NOVA Modulator ha preso il via della permuta anche il Corona chorus al quale ho fatto: "ciao, ciao!"



Il Marshall Regenerator, pur con tutti i suoi limiti, mi soddisfa di più di molti pedali blasonati: sarò folle? Probabilmente sì, ma sono fatto così. Sia ben chiaro: suonava benissimo e i toneprints sono una grande cosa e velocizzano la ricerca del suono, ma... Ma lo trovavo troppo asettico anche se era bellissimo. Ha fatto il suo mestiere egregiamente e si è ben distinto in due piccolissime esibizioni LIVE, ma il Regenerator lo sento più vicino alla mia 'anima sporca' di rockettaro incallito.



La 'mia' pedaliera perfetta sta così prendendo forma ed ha già raggiunto un paio di punti fermi che è meglio di niente. La ricerca dell'eco che sostituirà il NOVA delay è sempre in atto anche se, nell'attesa, sto imparando ad usarlo pure benino; sono proprio senza speranza. ;-)

Una cosa è certa: alla fine di questa odissea, che in parte ricorda quella della ricerca dell'ampli, saranno più i pedali che ho dato via di quelli che ho tenuto: 'roba da matti!'

martedì 14 giugno 2011

Un pedale proletario: Marshall Regenerator

Oramai la mia pedaliera sta andando verso il suo completamento con l'aggiunta di pezzi poco pregiati, ma confacenti al mio stile ed alle mie 'poche' esigenze di qualità. Il pedale l'ho già presentato anche in forma 'aperta' in un post precedente, ma volevo comunque farvelo ascoltare visto anche che in rete si trova poco su di esso. Spero sia di vostro gradimento anche se, come al solito, ho dovuto fare tutto in fretta e furia a causa della cronica mancanza di tempo. Un ringraziamento al mitico Raffus e AndreaZozz (alias Andreaweb) sempre presenti nei miei pensieri quando si tratta di pedalame vario ;-)





martedì 7 giugno 2011

Una pedaliera per ogni occasione

Ricordate che ho smantellato la mia vecchia pedaliera? Eh già, ne sto preparando una nuova, forse due, più piccole con il minimo indispensabile. Però, nel frattempo, devo affrontare due mini-esibizioni: anzi, una si è svolta sabato scorso. E allora? Allora ho montato una pedaliera 'ad hoc' per quell'occasione specifica; dovevo suonare Diamante di Zucchero con la sola elettrica + flauto + voce (una mia alunna che, tra l'altro, in Lombardia ha fatto parte del coro del tour di Elisa). Mi sono inventato un suono 'liquido' con chorus e delay con modulazioni a tempo sui ribattuti.



Come potete constatare ho utilizzato il minimo indispensabile per l'occasione: switch del Blackstar, di per sè inutile, ma non si sa mai, il Microamp MXR, inutilizzato anche lui, il Flashback delay, ha ancora i settaggi di sabato scorso con l'utilizzo del toneprint di default, il Corona chorus, con suono 'budinoso' derivante dal toneprint di Govan (anche questi settaggi sono visibili nell'immagine), alla fine avevo modulato sia il delay sia il suono diretto e ne usciva un suono veramente molto 'instabile', e l'accordatore che non si sa mai (non utilizzato neanche questo: sono talmente paranoico che alle 8.00 del mattino la strato era già perfettamente accordata e tale è rimasta per l'ora e passa successiva dopo la quale ho suonato io). Cominciamo con il dire che ho maledetto in ordine: 1) la TC Electronic perché ha messo gli IN ed OUT esattamente in linea; 2) la George L che fa dei jack un po' troppo voluminosi che una volta inseriti sono perfettamente speculari sui pedali, anche l'MXR li ha nello stesso identico posto. Alla fine o si scalano un po' oppure si perde un po' di spazio ogni volta: alla fine sommando lo spazio perso si scopre che sarebbe venuto fuori la distanza per un altro pedale :-x

Va beh, questa è fatta, ma giovedì si suona ancora: niente di speciale 4 brani all'interno dello spettacolo teatrale dell'altra scuola in cui lavoro. Stavolta c'è un mini-gruppo composto da me, un mio collega al canto e acustica e 3 alunni al canto, basso e batteria. Repertorio soft, ma diverso e quindi... oggi mi sono fatto una pedaliera diversa. Usando la stessa base, la pedaltrain mini appartenuta prima ad Andreaweb e poi al 'mitico' RAFFUS ed ora arrivata ignobilmente a me, ho cominciato a giocare stile 'puzzle' per far coincidere il tutto. Dopo aver maledetto ancora i jack George L che saranno comodi, ma sono ingombranti, maledetto il fatto che i cavi già tagliati per l'altra pedaliera, la versione 1.00 :lol:, o erano lunghi o erano corti, sono arrivato a questo risultato che è perfetto per quello che mi servirà giovedì prossimo.



Ok, sono rimasti fuori lo switch dell'amplificatore e il Corona chorus: quest'ultimo in questo momento risulta essere veramente un 'surplus': suona pure bene, ma il nuovo Marshall Regenerator mi basta e messo nel send/return dell'ampli non è poi rumoroso più di tanto. Il NOVA Delay, che fa tanto cockpit F-14 Tomcat, di fatto è già in permuta, ma grazie al mio amico del negozio ho ottenuto di tenerlo sino a spettacolo fatto, poi lo cambierò con... vedremo, ho in mente 2-3 alternative meno scenografiche.

Per ora è tutto: passo e chiudo! ;-)