PREMESSA - TUTTI I MIEI COMMENTI SONO IMPRESSIONI A CALDO E ASSOLUTAMENTE SOGGETTIVE QUINDI DA PRENDERSI CON LE DOVUTE CAUTELE!!!
Stavolta ho portato la mia Strato beckizzata che è in procinto di lasciarmi - almeno credo, ma ancora non so - per avere come punto di riferimento uno strumento conosciuto.
Laney LC30
Prova brevissima in quanto attaccata la spina non si accende; sarà sicuramente il fusibile... controllo, no, niente da fare. Prima che me lo facciano pagare vado da Stefano a dirglielo e mi dice che con i Laney spesso capita che arrivino così (da notare che nell'altro negozio di BG avevo visto provare un altro modello di Laney e non funzionava pure quello: son sfigati?)
Passo allora a quello sotto
Laney LC50
Questo funziona, prima era solo sfiga. Attacco la Strato e comincio con il pulito: caldo e bello. Crunch... ehm, un po' troppo 'granuloso' per i miei gusti ed il volume è bello alto. Non male, ma nulla che passi alla storia ed in effetti me lo dimentico in un attimo anche perché decido di riprovare il Peavey classic30 come paragone: il peavey è molto meglio e pare avere molto più volume che è poi il suo unico problema.
Decido di provare una Tiny Terror e chiedo a che cassa attaccarla e mi viene indicato uno scatolotto di legno stile parchè grande giusto come il greenback che ha all'interno (così mi viene detto perché è totalmente chiusa ed ha solo un nome sul davanti che mi pare black... qualcosa, ma non ricordo). Scelgo...
Dual Terror
Questa suona alla grande: sul canale tiny terror ottengo dei bei puliti e la mancanza di toni, ne ha uno solo, non si fa sentire per nulla e il mio suono preferito è con il tone a ore 1 o 2. Il canale Fat lo imposto con il gain quasi al massimo e la scatoletta suona alla grande ed anche qui la mancanza dei toni non la sento per nulla, stavolta la manopola è addirittura ad ore 3. Sarà anche FAT, ma ottengo un suono più aperto. Bel suono, non c'è che dire, ma ampiamente fuori budget Forse il greenback fa la sua parte, ma quello che ne esce è credibile ed anche la dinamica è buona; da notare che con quella cassa minimalista e la testata non arrivo al mezzo metro di altezza (infatti avevo appoggiato il tutto sopra un altro ampli). Sembrava un giocattolo, ma invece tira di brutto; mi ricordo che ha anche le altre modalità per abbassare i watt e fare andare solo 2 delle 4 valvole... funziona tutto, ma dopo averla sentita al pieno delle sue possibilità le altre funzioni non sembrano servire una cippa in quanto si perde in dinamica : in poche parole abbassando il volume della chitarra il suono non si pulisce più, cosa che prima accadeva.
Già che ho il greenback provo anche la testata Blackstar HT-20 su quel cono: delusione totale, non suona più come l'altra volta con la sua cassa. Tiro il master volume sino a 3/4, ma non suona proprio: fredda e senz'anima, senza corpo. Quasi non ci credo, ma è così.
Riprovo anche il Blackstar HT-40, stavolta con il suo cono (te credo, è un combo), e provo a tirarlo un po' - ricordo che sono in una saletta insonorizzata - niente da fare: pulito bello anche se impersonale, ma il crunch comprime bene, ma non spinge ed ho il master a metà. A parità di master e volumi il canale clean è più forte di un bel po' dell'altro. Lascio agli esperti la spiegazione; ero partito convinto che alla fine avrei preso un blackstar, ma ora è in fondo alla mia lista.
Ero venuto in cerca del nuovo VOXAC15C1 che sembra essere una piccola 'bomba' di ampli con un volume nel pre ed uno nel post, green back e suono british; purtroppo non c'è e non arriverà tanto presto perché in negozio è pieno di VOX invenduti tra cui edizioni bellissime con mobili in legno pregiato ed uno da 15 watt color bianco-crema con un cono di colore blu: lo accendo, modalità triode (non voglio commettere l'errore della dual terror ed iniziare dal massimo per poi rimanere deluso dal minimo), suono pulito, 15 watt... metà volume basterà? Accordo di sol maggiore e... decollo!!!!!!!! E questo sarebbe un 15 watt? Vengo investito dal tipico suono squillante VOX che con i single coil è una libidine, ma per farlo 'crunchare'... oh, non ci sono riuscito e tremava la saletta!!!!!!!!!!!!!!
Aspetterò la Night Train - venduta un paio di settimane fa - e magari il nuovo piccolino per giudicare meglio il VOX.
Vado nel settore usato e trovo ad un buon prezzo - ricordo che il budget è circa 500 euro - un ampli e chiedo a Stefano valvole, cono, ecc... lui mi fa: "Ascoltalo e basta". Ha ragione, meglio usare il gusto personale che tanti nomi che poi confondono.
Hughes & Kettner edition tube 25th
Non avevo mai provato ampli di questa marca, ma... bello!!!!!!!!!! Pulito con una sola manopola, ma caldissimo; crunch notevole e quasi gestibile anche a bassi volumi; quasi il Peavey classic versione british. Mi piace, ma ha un piccolo difetto: se abbasso il volume con la manopola della chitarra il suono diventa pulito, ma perde di botta. Però è proprio il suono che una si aspetterebbe da un valvolare; mica male, rimango colpito molto positivamente. Magari con i pedali giusti questo potrebbe essere ciò che cercavo.
Alzo gli occhi e leggo...
Koch Twintone II
Faccio due accordi sul pulito, pasticcio un po' con i toni, passo al distorto, ha uno switch con 3 possibilità e mi viene un sospetto... esco, chiedo il prezzo, rientro e stacco la chitarra. Tanto non posso permettermelo; suona bene, ma dal prezzo mi sarei aspettato un salto di qualità pazzesco che invece non ho trovato.
Guardo il Brutus LIVE e decido di non riprovarlo, in compenso mi attira un altro Hughes & Kettner: non conoscevo la marca, ma il piccolino di prima suonava bene, proviamo anche questo.
Hughes & Kettner Statesman quad EL84
Mi esprimerò in modo pacato su questo ampli di cui non conoscevo neppure l'esistenza e di cui non sapevo nulla:
PORCA PALETTA!!!!!!!!!!!!! QUESTO SUONA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pulito da sbavo: caldo e se vuoi c'è pure lo switch twang che non ho capito bene a che serva, ma tant'è suona bene lo stesso. Crunch che tira di brutto, ma mai compresso: sembra un po' il Vintage Modern (si capisce che mi è rimasto nel cuore?), ma più trattabile anche se ha poche manopole. Persino a basso volume riesco ad ottenere una distorsione credibile e calda: con gain a 3/4 ci suonavo Malmsteen senza buttare giù le pareti.
Certo non è un ampli facile, devi avere una bella mano, ma che suono ragazzi!!!! Vista l'esperienza precedente abbasso il volume della chitarra e mi aspetto un suono 'seduto' e smorto ed invece c'è ancora pacca a sufficienza diventando anche abbastanza pulito. Certo dovrei suonare in un modo quasi nuovo non è il solito fracassone che mi aiuta a suonare quando sono a corto di idee, questo è un ampli per finezze (appunto quelle che mi mancano), quasi blues e fusion a tratti, però riesco a farci dei suoni rock nuovi per me e vagamente retrò. Veramente una gradita sorpresa, ma... ho un triste sospetto: costa anche come un Vintage Modern e sfora il budget di quasi il doppio
C'è anche la versione dual con solo due valvole a 20 watt, ma provarlo dopo un 40 è fargli torto (poi costa solo un centone in meno).
Me ne torno a casa con mille pensieri: se mi vendessi un rene? Ok, su queste cose meglio non scherzare, la salute è una cosa importante, troppo importante per scherzarci, ma ho sempre la tastiera: se vendo quella, che in fondo uso solo per fare il 'ganassa' nei video, magari ce la faccio. Ma quei soldi li volevo usare per una nuova strato con il palettone dando via la BaCH e la Squire (quest'ultima mi spiacerebbe suona troppo simile a quella di Blackmore in Made in Japan). Oppure potrei smettere di tirarmela ed accontentarmi di quello usato che sarà meno bello, suona un po' meno bene, ma per uno zappatore come me che non suona più dal vivo basta ed avanza; il piccolino probabilmente con i pedali suonerà meglio, ma poi si entra nel tunnel della GAS dei pedali che non conosco proprio più (qualche idea ce l'avrei già); se smettessi di suonare farei prima ed avrei più soldi.
Domanda: perché gli ampli che piacciono a me costano sempre circa 1000 euro? C'è qualcosa che non va in me!!!