giovedì 30 settembre 2010

Sempre in cerca dell'ampli perduto: parte 2

Ed eccoci alla seconda puntata di questa ricerca del 'sacro graal' degli ampli di piccolo wattaggio.

PREMESSA - TUTTI I MIEI COMMENTI SONO IMPRESSIONI A CALDO E ASSOLUTAMENTE SOGGETTIVE QUINDI DA PRENDERSI CON LE DOVUTE CAUTELE!!!

Stavolta ho portato la mia Strato beckizzata che è in procinto di lasciarmi - almeno credo, ma ancora non so - per avere come punto di riferimento uno strumento conosciuto.

Laney LC30




Prova brevissima in quanto attaccata la spina non si accende; sarà sicuramente il fusibile... controllo, no, niente da fare. Prima che me lo facciano pagare vado da Stefano a dirglielo e mi dice che con i Laney spesso capita che arrivino così (da notare che nell'altro negozio di BG avevo visto provare un altro modello di Laney e non funzionava pure quello: son sfigati?)

Passo allora a quello sotto

Laney LC50




Questo funziona, prima era solo sfiga. Attacco la Strato e comincio con il pulito: caldo e bello. Crunch... ehm, un po' troppo 'granuloso' per i miei gusti ed il volume è bello alto. Non male, ma nulla che passi alla storia ed in effetti me lo dimentico in un attimo anche perché decido di riprovare il Peavey classic30 come paragone: il peavey è molto meglio e pare avere molto più volume che è poi il suo unico problema.

Decido di provare una Tiny Terror e chiedo a che cassa attaccarla e mi viene indicato uno scatolotto di legno stile parchè grande giusto come il greenback che ha all'interno (così mi viene detto perché è totalmente chiusa ed ha solo un nome sul davanti che mi pare black... qualcosa, ma non ricordo). Scelgo...

Dual Terror


 

Questa suona alla grande: sul canale tiny terror ottengo dei bei puliti e la mancanza di toni, ne ha uno solo, non si fa sentire per nulla e il mio suono preferito è con il tone a ore 1 o 2. Il canale Fat lo imposto con il gain quasi al massimo e la scatoletta suona alla grande ed anche qui la mancanza dei toni non la sento per nulla, stavolta la manopola è addirittura ad ore 3. Sarà anche FAT, ma ottengo un suono più aperto. Bel suono, non c'è che dire, ma ampiamente fuori budget Forse il greenback fa la sua parte, ma quello che ne esce è credibile ed anche la dinamica è buona; da notare che con quella cassa minimalista e la testata non arrivo al mezzo metro di altezza (infatti avevo appoggiato il tutto sopra un altro ampli). Sembrava un giocattolo, ma invece tira di brutto; mi ricordo che ha anche le altre modalità per abbassare i watt e fare andare solo 2 delle 4 valvole... funziona tutto, ma dopo averla sentita al pieno delle sue possibilità le altre funzioni non sembrano servire una cippa in quanto si perde in dinamica : in poche parole abbassando il volume della chitarra il suono non si pulisce più, cosa che prima accadeva.

Già che ho il greenback provo anche la testata Blackstar HT-20 su quel cono: delusione totale, non suona più come l'altra volta con la sua cassa. Tiro il master volume sino a 3/4, ma non suona proprio: fredda e senz'anima, senza corpo. Quasi non ci credo, ma è così.

Riprovo anche il Blackstar HT-40, stavolta con il suo cono (te credo, è un combo), e provo a tirarlo un po' - ricordo che sono in una saletta insonorizzata - niente da fare: pulito bello anche se impersonale, ma il crunch comprime bene, ma non spinge ed ho il master a metà. A parità di master e volumi il canale clean è più forte di un bel po' dell'altro. Lascio agli esperti la spiegazione; ero partito convinto che alla fine avrei preso un blackstar, ma ora è in fondo alla mia lista.

Ero venuto in cerca del nuovo VOXAC15C1 che sembra essere una piccola 'bomba' di ampli con un volume nel pre ed uno nel post, green back e suono british; purtroppo non c'è e non arriverà tanto presto perché in negozio è pieno di VOX invenduti tra cui edizioni bellissime con mobili in legno pregiato ed uno da 15 watt color bianco-crema con un cono di colore blu: lo accendo, modalità triode (non voglio commettere l'errore della dual terror ed iniziare dal massimo per poi rimanere deluso dal minimo), suono pulito, 15 watt... metà volume basterà? Accordo di sol maggiore e... decollo!!!!!!!! E questo sarebbe un 15 watt? Vengo investito dal tipico suono squillante VOX che con i single coil è una libidine, ma per farlo 'crunchare'... oh, non ci sono riuscito e tremava la saletta!!!!!!!!!!!!!!
Aspetterò la Night Train - venduta un paio di settimane fa - e magari il nuovo piccolino per giudicare meglio il VOX.

Vado nel settore usato e trovo ad un buon prezzo - ricordo che il budget è circa 500 euro - un ampli e chiedo a Stefano valvole, cono, ecc... lui mi fa: "Ascoltalo e basta". Ha ragione, meglio usare il gusto personale che tanti nomi che poi confondono.

Hughes & Kettner edition tube 25th




Non avevo mai provato ampli di questa marca, ma... bello!!!!!!!!!! Pulito con una sola manopola, ma caldissimo; crunch notevole e quasi gestibile anche a bassi volumi; quasi il Peavey classic versione british. Mi piace, ma ha un piccolo difetto: se abbasso il volume con la manopola della chitarra il suono diventa pulito, ma perde di botta. Però è proprio il suono che una si aspetterebbe da un valvolare; mica male, rimango colpito molto positivamente. Magari con i pedali giusti questo potrebbe essere ciò che cercavo.

Alzo gli occhi e leggo...

Koch Twintone II




Faccio due accordi sul pulito, pasticcio un po' con i toni, passo al distorto, ha uno switch con 3 possibilità e mi viene un sospetto... esco, chiedo il prezzo, rientro e stacco la chitarra. Tanto non posso permettermelo; suona bene, ma dal prezzo mi sarei aspettato un salto di qualità pazzesco che invece non ho trovato.

Guardo il Brutus LIVE e decido di non riprovarlo, in compenso mi attira un altro Hughes & Kettner: non conoscevo la marca, ma il piccolino di prima suonava bene, proviamo anche questo.

Hughes & Kettner Statesman quad EL84




Mi esprimerò in modo pacato su questo ampli di cui non conoscevo neppure l'esistenza e di cui non sapevo nulla:

PORCA PALETTA!!!!!!!!!!!!! QUESTO SUONA!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pulito da sbavo: caldo e se vuoi c'è pure lo switch twang che non ho capito bene a che serva, ma tant'è suona bene lo stesso. Crunch che tira di brutto, ma mai compresso: sembra un po' il Vintage Modern (si capisce che mi è rimasto nel cuore?), ma più trattabile anche se ha poche manopole. Persino a basso volume riesco ad ottenere una distorsione credibile e calda: con gain a 3/4 ci suonavo Malmsteen senza buttare giù le pareti.
Certo non è un ampli facile, devi avere una bella mano, ma che suono ragazzi!!!! Vista l'esperienza precedente abbasso il volume della chitarra e mi aspetto un suono 'seduto' e smorto ed invece c'è ancora pacca a sufficienza diventando anche abbastanza pulito. Certo dovrei suonare in un modo quasi nuovo non è il solito fracassone che mi aiuta a suonare quando sono a corto di idee, questo è un ampli per finezze (appunto quelle che mi mancano), quasi blues e fusion a tratti, però riesco a farci dei suoni rock nuovi per me e vagamente retrò. Veramente una gradita sorpresa, ma... ho un triste sospetto: costa anche come un Vintage Modern e sfora il budget di quasi il doppio
C'è anche la versione dual con solo due valvole a 20 watt, ma provarlo dopo un 40 è fargli torto (poi costa solo un centone in meno).

Me ne torno a casa con mille pensieri: se mi vendessi un rene? Ok, su queste cose meglio non scherzare, la salute è una cosa importante, troppo importante per scherzarci, ma ho sempre la tastiera: se vendo quella, che in fondo uso solo per fare il 'ganassa' nei video, magari ce la faccio. Ma quei soldi li volevo usare per una nuova strato con il palettone dando via la BaCH e la Squire (quest'ultima mi spiacerebbe suona troppo simile a quella di Blackmore in Made in Japan). Oppure potrei smettere di tirarmela ed accontentarmi di quello usato che sarà meno bello, suona un po' meno bene, ma per uno zappatore come me che non suona più dal vivo basta ed avanza; il piccolino probabilmente con i pedali suonerà meglio, ma poi si entra nel tunnel della GAS dei pedali che non conosco proprio più (qualche idea ce l'avrei già); se smettessi di suonare farei prima ed avrei più soldi.

Domanda: perché gli ampli che piacciono a me costano sempre circa 1000 euro? C'è qualcosa che non va in me!!!

martedì 28 settembre 2010

Guitar contest: jazz!!!

A parte il fatto che non so quasi cosa sia il jazz e che quindi non ho idea di come si suoni... ci ho provato. Volevo far di meglio, ma mi è mancato il tempo a causa di impegni lavoratvi e guai di salute, quindi questo è quanto.







Ho pure intenzione di dare via la chitarra che vedete: non perché abbia qualcosa che non va, ma perché ne sto concupendo un'altra, naturalmente sempre Strato ;-)

domenica 26 settembre 2010

In cerca dell'ampli perduto!!!

Questa settimana avevo un pomeriggio impegnato a fare la revisione della mia auto (Honda Jazz, rossa) e quindi  un paio d'ore in cui ero senza auto e non sapendo che fare ho raggiunto a piedi - più di 1 km. con un gran caldo - il 'mio' negozio di strumenti musicali alle 15, proprio all'apertura.
Ho esposto il mio 'problema' a Stefano, l'addetto... l'amico di una vita, il quale scuote la testa; io sono alla ricerca del 'Santo Graal' degli amplificatori, in pratica una cosa leggera che abbia la 'botta' del Marshall e il pulito di un Fender, una dinamica pazzesca e... magari che mi prepari da mangiare quando torno a casa? Mentre parlavo sapevo bene che tutto ciò non esiste e Stefano mi ha giustamente detto che io ho il compito di 'educare' la gente a ricordare loro come si suonava e che il suono ha una fisicità che è ineludibile da un certo volume. Lui suona blues in un gruppo che ha aperto anche concerti di B.B. King ed è un blues particolare, molto legato a radici antiche; sapete come lo suona? Con un twin a manetta che ti fa sanguinare le orecchie: il resto lo fanno le mani e la manopola del volume. Io non impazzisco per il blues, quel blues, ma quel modo di suonare è una libidine assoluta, ve lo assicuro; le poche volte che ho potuto farlo in ambito rock sembrava persino suonassi bene. Feedback intonati, note lunghissime, sustain infinito, il tuo corpo che deve trovare la posizione giusta per far fischiare quell'armonico, proprio quello e non altri, la paletta contro la testata per innescare suoni hendrixiani che risvegliano fantasmi... io ho visto cose ed udito suoni che voi giovani neanche immaginate  (ok sono partito per la tangente)

Ok, la sto mettendo giù un po' dura, ma è così, fidatevi dello zio.

Sono alla ricerca di qualcosa per sostituire il mio Vypyr che non ha assolutamente nulla che non va: avete mai avuto voglia di cambiare solo per il gusto della sfida e provare cose nuove? Sto mettendo ordine nella mia strumentazione con alcuni punti fermi: le 2 strato vecchie non si toccano - troppo legate al mio passato - e il vecchio cassone JCM800 rimane con me per 'educare' i giovani al buon vecchio casino di un tempo. Il resto è in trasformazione e non so come andrà a finire, magari non cambio nulla, ma ho voglia di provare. Sia chiaro: non è GAS, ho quasi 50 anni e la testa sin troppo sulle spalle quando si tratta di soldi (sapete il mestiere che faccio e quindi potete immaginare le mie 'laute' entrate); so anche che non cambierò mai - sempre rock e stratocaster alla fine - ma frequentare il forum di MusicOff ha alzato il livello della mia consapevolezza e mi va di provare a tornare a fare cose vecchie come usare un paio di pedali ecc.
Il setup per grandi concerti all'aperto ce l'ho - casomai capitasse ancora di farne uno - ma qualcosa di più piccolo per altre situazioni... il vypyr che, ripeto, fa più che bene il suo mestiere, ma... se ci fosse altro?
Ho così deciso di incominciare ad informarmi sugli ampli, ma informarmi con le mie orecchie. Poco vattaggio, buon suono e budget sotto i 500 euro (di cui circa la metà o poco meno sarebbero la permuta del mio vypyr).

PREMESSA - TUTTI I MIEI COMMENTI SONO IMPRESSIONI A CALDO E ASSOLUTAMENTE SOGGETTIVE QUINDI DA PRENDERSI CON LE DOVUTE CAUTELE!!!
Descrivere un suono poi è la cosa più inutile che si possa fare, ma ho solo le parole a disposizione e quindi...


Stefano mi ha detto di andare nella stanzetta insonorizzata e fare quello che volevo; anche la chitarra mi ha detto di prendere quella che volevo... passo davanti alla Strato Blackmore signature... la guardo... no, c'è già un altro utente di MusicOff che l'ha adocchiata, oramai è praticamente sua. Quella forma di rispetto per il 'Maestro Ritchie' fa sì che non abbia mai avuto il coraggio di toccarla (anche se l'ho studiata molto da vicino) e passo oltre: scelgo una Strato usata (1200 euro) vintage con il manico bello sverniciato dall'uso ed entro nell'antro degli amplificatori a fare la mia prova.

Peavey Classic 30 tweed


 



Non sapendo da che parte iniziare alzo lo sguardo e sopra altri due ampli vedo questo che mi guarda; so che Andreaweb73 lo vende, anche se il suo mi pare nero, e quel tweed mi attizza proprio - ho appena preso qua sul forum la tracolla e il cavo in tweed: una figata!!! Anche l'occhio vuole la sua parte  8) - accendo... Strato pickup al manico e suono pulito: molto bello, suona proprio bene ed è bello caldo, volume ce n'è finché si vuole. Pulsante cambio canale, pickup al ponte e via di crunch (uso il termine che usate voi, per me è distorto e basta). Non male, tante medie, sin troppe per i miei gusti (mi sa che io prediligo il suono vuoto sulle medie, il mio Marshall ha i medi a zero, ma il Marshall è 'medioso' di suo). Dinamica ce n'è in abbondanza e più si tira su il volume e più canta; torno con il pickup al manico ed abbasso il volume della chitarra per vedere se ottengo il pulito: quasi, bisogna stare attenti a come si picchia con il plettro. C'è un altro bottone da schiacciare, boost, lo schiaccio e il volume pompa di brutto ancora in su, ma... non mi piace perché boosta le medie, almeno così a me pare, e subito agisco sul tono dei medi per portarli a zero, ma mi paiono sempre troppi; insomma a me quel pulsante pare inutile per i miei gusti, ma di sicuro il suo mestiere lo fa. La costruzione pare ottima, la robustezza pure: tirarlo giù dall'alto è stata una bella fatica: il piccolino pesa. L'ampli suona bene, ma bisogna tirargli il collo e così senza niente si ferma appena prima dei miei amati Deep Purple anni '70; ottenere un suono più moderno... bisogna lavorarci probabilmente con qualche pedale tipo booster o altro, non sono più un esperto. La pasta sonora è ottima, ma bisogna tirarlo per farlo suonare bene.
Rimetto a posto il piccolino, non di peso, e vado a prendermi qualcos'altro... in questa ora e mezza ho sudato più di un camallo a Genova a furia di spostar roba.

Blackstar HT 40 Club



Il look 'all black' mi piace, siamo un po' fuori budget, ma sono anche 40 watt, e l'idea che ci siano le EL34 mi attizza: è il 'mio' suono (anche se poi il Vintage Modern dei video di inizio settembre  ne monta delle altre ed aveva un suono pazzesco, mi scende ancora una lacrimuccia a pensarci).
La prova viene condotta come sopra: tutto a ore 12, tranne il master volume, e pickup al manico. Pulito buono, stile Marshall, ma anche un po' anonimo: su youtube mi aveva impressionato di più. Via di pickup al ponte e cambio canale: si ragiona, gran bel casino. Con l'ISF al centro suona bene poi lo si può spostare a destra o sinistra per ottenere suoni più British o più Usa; la differenza non mi sembra abissale, così ad orecchio direi che verso lo stile Usa ricorda più il metal bucandosi le medie. Il vero problema è che per suonare bisogna tenere il master a ore 3 altrimenti il volume è sin troppo alto. Suonare suona, ma mi aspettavo di più: ripeto che dal video su youtube l'avrei preso a scatola chiusa, ma evidentemente la strato vintage pompa molto di meno. Non c'è feeling e la dinamica non è tantissima: se tento di pulire il suono con la manopola del volume sul canale distorto ottengo il tipico pulito Marshall che proprio pulito non è. Ma... non mi convince, c'è qualcosa che non mi torna sotto le dita: ricordate che dicevo che suonare è anche una questione fisica?
Altro lavoro da manovale, alza, sposta, ecc. e passo oltre

Blackstar HT20 testata + cassa blackstar 1x12



Il look testa cassa mi è sempre piaciuto più del combo e ci sarebbe anche la suddivisione dei pesi, non male; c'è anche la cassa 2x12, ma mi parrebbe un'esagerazione e poi potrei in quel caso usare la mia Marshall 2x12 quindi ho optato per la 1x12. Non c'è lo stanby e non mi piace 'sta cosa; le manopole sono vicine, le prime due pure sovrapposte e mi incasino non poco a regolarle anche perché sono messe esattamente al contrario del mio Marshall e quindi caos a go-go  :x Però suona e pure meglio del 40 e non ho capito il perché  :?: Probabilmente la cassa staccata con più aria che si muove e chiusa dietro fa uscire un suono migliore, più grosso anche se la botta non è tantissima (nessuno degli ampli che ho provato si è lontanamente avvicinato alla sensazione fisica di attacco e violenza della JCM800, ma ero ingiusto pretenderlo e sperarlo; speravo in qualcosa di simile in piccolo); la dinamica forse è minore della 40, ma la testata da 20 watt mi pare più musicale e persino più bella e definita nel canale pulito. Boh!!!! Però le manopole così vicine sono proprio scomode; la prova è avvenuta come mio solito: pickup al manico per il pulito, al ponte per il crunch, o distorto, ecc. Mi ha stupito in positivo questa testata: il classic 30 ha più corpo probabilmente, ma pasta sonora differente: il Peavey migliora visibilmente alzando il volume, la testatina suona decente anche a basso volume, ma con minor attacco sulle note, è più compressa.
Altra sudata micidiale per smonare tutto e cambio ampli, ma non casa.

Blackstar Ht-5 + cassa 1x10



Ok, non ho montato proprio la doppia cassa, le forze cominciavano a mancarmi e quindi mi sono limitato a ad una cassa sola con cono da 10; c'è lo switch dello standby. Purtroppo le buone notizie finiscono qua: questo ampli è osannato sul web e su youtube pare suonare bene... a me è sembrata una radiolina ed ero a 3/4 del volume  :?: C'è chi dice che si può suonare in una band con questo: o hanno un batterista senza arti o non so come, se fischiettavo un po' forte lo coprivo. Io i coni da 10 proprio non li reggo: era una cassa chiusa dietro, ma corpo... il classic 30 della peavey se lo mangia a colazione 'sto cosino qua. Sono rimasto veramente stupito: o io non capisco nulla o sul web si esaltano per poco  :?:

Metto tutto via e girando per 'l'antro' che ti vedo?

Cicognani Brutus LIVE




Pesa un'inezia, non ne conoscevo le caratteristiche se non per alcune cose lette in giro e perché elchurch ci ha messo gli occhi sopra (probabilmente in una versione diversa); riprendo la cassa 1x12 della blackstar attacco e... questo sì che suona!!!!!!!!! Non c'è il master volume e l'EQ è in comune a tutti i canali che hanno varie possibilità: clean, crunch, sexy, lead, lead1). Non ci ho capito moltissimo, specie della sezione EQ che ha uno switch che non sapevo a cosa servisse), ma i suoni che ne uscivano erano tutti molto belli già di default (con l'EQ a ore 12); a dire il vero un po' 'spompi' sulla strato vintage: solo sul lead2 si tira di brutto e i feedback si innescano con una facilità imbarazzante (con qualche fischio di troppo della strato che proprio non è fatta per tirare così alti livelli di gain). Bella testatina, ma... verrò a conoscenza del fatto che costa quasi il doppio del mio budget  :roll: e te pareva??? Suona molto hi-tech ed hi-fi, perfetta per registrare con ottimi suoni, ma la pacca non l'ho sentita più di tanto: evidentemente non usa più, anche qui c'è più dinamica sul pulito che sui distorti che paiono sempre abbastanza compressi. Sia chiaro: così è più facile suonare, ma c'è meno sfida (un po' come quando dicevo che l'800 ti aiuta a tenere le note mentre il Vintage Modern ti costringe a sudare molto di più). La verità penso stia nel fatto che non l'ho tirata tantissimo perché il solo volume e Gain come regolazioni dei due canali impone un po' degli equilibrismi per bilanciare i suoni: questo ampli suona bene, ma alla fine hai accesso immediato a due canali, tutte le altre impostazioni le devi fare a mano (il che non è un male).
Sono stanco di fare sollevamento pesi e decido che per oggi può bastare: dopo un po' le orecchie cessano di capire le differenze: una mia vecchia teoria che poggia su basi scientifiche... inesistenti, ma...  :roll:

Marshall Haze 40



Non era in programma provarlo, ma era lì, quasi per terra (mi pentirò poi di averlo tolto da lì), è un Marshall, ha le valvole, cabinet chiuso dietro... dai, proviamo. La plancia comandi mi disorienta: troppa roba per essere un Marshall, una marea di bottoni ed anche gli effetti. Però ad una rapida prova suona tutt'altro che male con dei puliti quasi jazzistici senza bright inserito; sui distorti non ho capito molto perché l'ho provato veramente poco, ma mettendo le manopole stile 'mio' Marshall si ottiene un suono diverso dal mio, più crunch e meno saturato del previsto, ma non gli ho tirato il collo.
Quando si tratta di risollevarlo per metterlo sullo stand, circa un metro da terra, i suoi 20 e passa chili si fanno sentire sulla schiena... l'età avanza!!!
Ormai è ora di andare e mi guardo attorno: vedo la Tiny Terror, la Dual Terror, ma non sono in vena, la Vox night train, che volevo provare, è stata venduta e la nuova non è ancora arrivata. Vedo altri ampli come Tech21 o Madcatz (o come diavolo si scrive), altri a me completamente sconosciuti come i Carr dal costo, come verrò a sapere, assolutamente improponibile. Sto per uscire e vedo...

Vypyr tube 60




Dal momento che io possiedo il 30 senza valvole e quindi ne conosco bene il suono ho voluto provarlo per vedere se c'è qualche differenza; tra l'altro questo non lo devo spostare ed è già collegato alla 220, fortunatamente. Che dire? Suona come il mio a parte la potenza in più; a voler essere pignoli mi sembra un po' più caldo (saranno le valvole o suggestione?), ma nulla che faccia gridare al miracolo. Se si cerca la versatilità qui c'è tutta ed è quello con il volume più gestibile: suona bene anche a 2-3 dal momento che sono simulazioni; non ho avuto tempo di provarne la dinamica a volumi alti per vedere se è migliore della sua controparte senza valvole. A mio avviso il noise gate rimane sempre un po' troppo invadente sui suoni high gain, ma tant'è...

Considerazioni finali


Per coloro che sono riusciti a leggere sino a qui che dire? Che mi sono fatto un altro km. a piedi per prendere l'auto e tornare a casa. Impressioni generali? Il classic 30 è ottimo per il blues e il blues-rock, poi ci vuole qualcosa per spingerlo un pochetto più avanti, forse a causa del fatto che a me il pulsante boost non piace per nulla e quindi non lo userei. Ha un suono molto 'americano' se capite cosa intendo dire.
Il Brutus suona proprio bene e si capisce che è di una categoria superiore; dei Blackstar mi ha colpito positivamente solo la testata da 20 watt con la cassa 1x12, la versione combo, sempre da 20 watt, purtroppo era l'unica non presente e quindi non ho potuto paragonarla con la testata; il blackstar suona quasi come un Marshall ed ha un sound più 'british', ma anche qui m i accorgo che le parole non dicono nulla.
Alla fine della fiera se cerco la versatilità il mio Vypyr ce l'ha tutta in quanto ho, se voglio, dei puliti puliti e distorsioni a go-go; certo delle mille possibilità resta il fatto che alla fine uso 4 suoni: 2 puliti e 2 distorti. Anzi ancora meno in quanto sono: pulito, pulito + chorus, suono pestone e suono pestone più alto con echo per i soli. Come vedete sono proprio un chitarrista pieno di finezze :lol:
La ricerca continuerà prossimamente su questi schermi :wink:

lunedì 6 settembre 2010

Test comparativo 3

Ed eccoci giunti alla fine del test; alla fine ho suonicchiato qualcosina, non è il massimo, ma non ho avuto il tempo di rifare nulla (mi aspettavano al lavoro).





domenica 5 settembre 2010

Test comparativo 2

Adesso cominciamo a fare sul serio: si spingono i due ampli in territorio più rock&Heavy e sentiamo un po' cosa succede. Finale a sorpresa :lol:





sabato 4 settembre 2010

Test comparativo 1

Ho avuto la possibilità di testare un altro Marshall e l'ho messo a confronto del mio: ho la strana idea che potrei alla fine cambiarlo, ma magari sentiamo anche altri pareri. Ecco la prima parte del video dove essenzialmente provo i suoni puliti.