sabato 19 giugno 2010

Guitar contest: ROCK!!!

Ed ecco la seconda entry di quel concorso di cui vi ho già parlato in un post precedente; onestamente non mi piace suonare al di fuori delle 'canzoni', ma ho voluto onorare lo stesso il contest per rispetto di chi l'ha organizzato.
Non ho avuto tempo per studiare il pezzo, solo l'inizio è stato pensato prima (le prime battute, quelle con gli stop), poi via di casino :lol:; mi auguro che la citazione dei Deep Purple sia riconoscibile: ho spudoratamente messo il riff di una canzone :smile:
Lo so, non è al passo 'con i tempi', troppo 'old school'; come se non bastasse abbondano le 'sbavature' e gli errori, macchisenefrega!!!!!!!!!!





giovedì 17 giugno 2010

il 'mio' tributo a R. J. Dio

Questo è il post che non avrei mai voluto scrivere ed anche il video che avrei preferito non fare mai. Non perché il brano sia brutto, anzi, ma per la circostanza che mi ha condotto a farlo.

L'Antefatto


Come tutti voi sapete un mese fa moriva Ronnie James Dio :( Avevo già manifestato l'idea di 'omaggiarlo' con un video dedicato a lui, ma sono sopraggiunte un sacco di difficoltà: la fine della scuola con i suoi mille impegni e, soprattutto, il brano da scegliere. Sapete tutti l'amore che ho per Made in Japan, ma dovete anche sapere che esiste un altro album praticamente speculare a questo, almeno per me, ed è Rainbow on stage; anche su quest'ultimo ho consumato la puntina del mio giradischi (chissà quanti di voi hanno mai visto una puntina :?:) Volevo un brano che venisse da lì e la scelta principe sarebbe stata la potentissima Kill the King; purtroppo non esiste nessuna base di questo brano in versione live, c'è la versione in studio dove però manca quell'inizio così 'arrogante' con il pollice sulla sesta corda... Poi volevo un brano dove venisse fuori tutta la grandezza dell'italo-americano Ronnie, quel suo modo di creare melodie così belle, così cantabili, così italiane... lasciatemelo dire. Mi avevano consigliato anche Man on the silver mountain o Gates of Babylon: bellissime, ma troppo Blackmore. La chitarra, una volta tanto, doveva essere la deuteragonista del brano e non la protagonista. Alla fine dopo tanto cercare ho trovato la base che cercavo e il brano giusto; dopo averlo scelto mi è sembrato talmente logico da sentirmi stupido per non averci pensato prima. Dopo tutto sono all'antica e sto omaggiando un morto e quindi non mi andava di fare cose troppo... rock! Ci voleva qualcosa di delicato, sentito con il cuore e l'anima.

Il Brano


Il brano è una ballad lenta e struggente; trovata la base (ed è stato veramente difficile) l'ho ulteriormente rallentata per renderla ancora più triste e poi perché così me la ricordavo nella versione LIVE di On Stage. C'è solo la parte lenta, non c'è quando sale il volume e comincia l'orgia chitarristica del gran Maestro di tutte le cerimonie rock; non esiste nella base che ho trovato e comunque non l'avrei fatta. Ripeto: non volevo far risaltare troppo la chitarra, ma la melodia del cantante. Ma sono un chitarrista e quindi mi sono tolto uno sfizio: fare l'intro e l'outro proprio 'alla Blackmore', con quel suo modo di suonare tutto... definitelo voi! Questo brano l'ho suonato LIVE per circa due stagioni - versione integrale, sboronate incluse - le parti che preferivo erano quelle sussurrate, dove per me il buon Ritchie faceva sfoggio di finezze impensabili, specie per uno che distruggeva Strato a più non posso (peggio di me :wink:). Però ho sempre suonato all'aperto (almeno negli anni in cui era in repertorio) e quelle parti, inizio e fine, finivano con l'essere sacrificate o non ascoltate del tutto; insomma non eravamo i Rainbow e tanto meno io Ritchie e quindi quando arpeggiavo o citavo J.S. Bach la gente andava a prendere la birra e le costine, il batterista regolava il charlestone, il cantante scendeva a chiaccherare con le ragazze...  Alla fine toglievo tutto perché mi sentivo incompreso :cry:. A voi vi tocca però: vi beccate versioni ridotte sia dell'intro che dell'outro :evil: (se saltate avanti con il cursore del video almeno non ditemelo, così vivo tranquillo ed almeno nella mia stanza mi sento sul palco di On Stage)

Il suono


Molti di voi storceranno il naso quando sentiranno il suono della chitarra, eppure è proprio così che io lo ricordo nel disco On Stage; no, non sono andato a risentirlo per 'copiarlo', ho usato la mia memoria acustica: io lo ricordo così, se così non fosse... beh, per me fa lo stesso. Blackmore ha il suono Marshall più potente che esista al punto che lui lo definisce 'LOUD' e basta; ci credo, ha il Marshall più potente che si sia mai visto sulla faccia della terra, fatto apposta per lui da Marshall in persona, un 200 watt che butterebbe giù i muri. Eppure... Eppure lessi che per questo brano usò un ampli a transistor: un Roland Jazz Chorus 120 watt. Non ho la più pallida idea se esista ancora o no, ma ricordo ancora con grandissimo stupore di aver visto una foto, una sola, in cui dietro ai muri di Marshall usava proprio questo. Anche se l'ampli monta di serie un chorus io sono convinto che lui dal vivo usasse, per tutto il pezzo, un phaser o qualcosa di simile. L'effetto era molto presente, si sentiva un fruscio pazzesco, ma dava un suono 'liquido' particolarissimo che mi è sempre rimasto in testa associato a lui, Blackmore, ed a questo brano. Sul Guitar Rig 4 ho la simulazione di quell'ampli e di un phaser: li ho 'collegati', virtualmente, e mi è sembrato di rivivere la magia di On Stage (ormai sapete che ho una fantasia malata). Mi manca un po' del fruscio, ma non si può avere tutto; nel mix ho lasciato la chitarra un pelo alta, ma aveva un suono talmente Fenderoso Stratocasteroso che non ho avuto il coraggio di abbassarla troppo.

Il video


Lo so. il video è buio, molto buio, ed anche sgranato, ma ho fatto di tutto per nascondermi: volevo che fosse in primo piano la musica, solo quella. Però, udite udite, non ho fatto presentazione alcuna (92 minuti di applausi). Qualsiasi parola di fronte alla morte sarebbe stata inutile: lasciamo parlare la musica.

Ed ecco il 'mio' umile tributo a Ronnie James Dio






giovedì 10 giugno 2010

Come ho modificato la 'mia' BaCH Stratocaster

Qualcuno di voi ha visto la recensione del mio ultimo acquisto, la BaCH Stratocaster, e si ricorderà che avevo in animo di operare alcuni cambiamenti; ora li ho fatti!

Mi sono posto l'obiettivo di non spendere troppo altrimenti tanto valeva comprare un'altra chitarra, no? Quindi con una spesa di poco inferiore alla metà di quanto ho pagato la BaCH nuova ho apportato le modifiche che vedete illustrate nel primo filmato.







Insomma, dopo le modifiche ho speso ancora meno di una Squier Standard che ho e reputo una più che discreta chitarra; ma il quesito più importante è: come suona?
Lascio il giudizio personale ad ognuno di voi: il suono di uno strumento è un parametro troppo soggettivo perché se ne possa parlare o emettere un giudizio 'definitivo'.
Avrei in animo anche di cambiare il capotasto e le meccaniche, ma per ora non ho nessun problema con essi e quindi non ne sento l'esigenza; poi sforerei il budget e a quel punto la convenienza andrebbe a farsi benedire, tanto valeva comprarsi altro.
Posso dire di aver raggiunto l'obiettivo che mi ero proposto anche se ho scoperto che mi manca il repertorio per poter sfruttare a dovere il sound da me ottenuto con le modifiche. Mal che vada la firmo sulla paletta e la metto in vendita sul forum di MusicOff come Vigilius Signature :lol: