sabato 27 marzo 2010

La 'mia' Space Truckin'

Mi ricordo che quando suonavo nella tribute band dei Deep Purple, proprio nei miei ultimi concerti, questo brano l'avevamo soprannominato 'stracchino spaziale' e ci divertivamo un mondo a fare gli scemi suonandolo. Dopo l'intensissima Parisienne walkways ci voleva qualcosa di 'leggero': leggero? 'Sto pezzo è un macigno dall'inizio alla fine, ma a noi piacciono così, vero? :lol:





sabato 13 marzo 2010

La 'mia' Parisienne walkways

Ci risiamo: eccomi :wink: Questa volta tocca a Gary Moore, ma non ho optato per la solita The loner (che prima o poi arriva perché è un 'must' per tutti i chitarristi di una certa generazione, quella vecchiotta, la mia... ), bensì per un altro brano all'apparenza facile, ma dalla difficilissima interpretazione, almeno per uno sfigato come me.  Conoscevo l'interpretazione di questo brano perché l'avevo su una vecchia VHS (ma c'è qualcosa di non vecchio in me?) in cui c'era anche Phil Lynott che suonava il basso e la cantava; di Moore mi piaceva il modo in cui prendeva le note, molto 'sofferte' con bending che non sembravano mai arrivare al dunque, cioé alla nota giusta. Ci ho provato anch'io, ma a lui esce il pathos vero, a me sembra di stonare: sentirete e giudicherete. Problemi enormi nel registrare: primo non so cantare e quindi ho cercato di rifare la linea melodica del canto con un suono pulito. Solo che pulito il suono mi sembrava troppo fine ed allora ho aggiunto un po' di chorus e un 'pedale virtuale' (ricordo che uso sempre e solo il GR4): l'octaver per dare un po' di spessore al suono aggiungendo un'ottava bassa. A me non dispiace, giudicherete da voi stessi. Secondo problema l'improvvisazione finale ad libitum che LIVE, appunto, si risolve in uno sguardo agli altri della band per sapere quando finire. A dire il vero Gary utilizza un glissato lunghissimo per avvertire gli altri che sta finendo; io non posso avvertire una base e quindi il problema mi si presenta capovolto: devo capire quando finisce la base. Quando faccio le basi io metto sempre dei segnali particolari per sapere dove sono (tipo un passaggio di batteria, alcuni colpi di piatti, ecc.), ma chi ha fatto questa base no. Ecco quindi che improvvisavo con l'ansia di sapere quando finiva e dando spesso un'occhiata al contatore dei minuti della base: capite tutti che non è la situazione ideale per lasciarsi andare nel solo finale. Infatti il solo per me è meglio all'inizio che alla fine dove devo stare attento a troppe cose estranee alla sola musica. Anche il 'rubato' finale doveva essere di più ampio respiro, ma ho dovuto correre dietro alla base: sorry! :( Come se non bastasse ho scoperto che suonare dal 12 tasto in giù (ho volutamente sfruttato il 22esimo tasto della mia Squier per dire che c'è) mi risulta più difficile da seduto rispetto a quando sto in piedi: sarà la panza? Già ma suonare in piedi da solo mi sembra strano, magari lo farò e mi disegnerò della folla delirante davanti a me che mi incita a suonare :lol: Ci tenevo tantissimo a questo brano, ma come al solito la versione che vedrete non è la meglio riuscita: soffro ancora un po' del 'panico da ripresa' e di 'manie di perfezionismo' allucinanti che mi fanno scartare esecuzioni ottime per pochissime sviste e mi costringono poi, per mancanza di tempo, a pubblicare versioni un po' raffazzonate. Naturalmente dopo che carico su youtube butto tutto ciò che avevo realizzato (oddio, del solo finale ne esistevano poi solo 3 versioni ed ho tenuto l'ultima, l'unica che ho conservato). Buon ascolto e che Moore mi perdoni.