sabato 27 febbraio 2010

La 'mia' I can't quit you baby

Eccomi di nuovo alle prese con il blues; lo so, lo so, i cultori di tale genere probabilmente avranno molto da ridire su questa mia interpretazione, ma di meglio io non so fare. Stavolta pochi fronzoli e nessun tipo di montaggio: inquadratura fissa e buona la prima, almeno questo del blues l'ho preservato.  Mi auguro comunque che sia un ascolto accettabile :wink:.





martedì 16 febbraio 2010

Il 'mio' vecchio rack multieffetto

Nel mio album dei ricordi ora tocca al 'mio' rack multieffetto frutto di una lunghissima ricerca del suono perfetto. Sono ben 4 video che spaziano un po' su tutto; come 'scherzo di carnevale' direi che non è male :lol:
Primo video in cui espongo la mia teoria sulla ricerca del sound





Secondo video in cui presento il 'mio' mini-rack multieffetto




Terzo video in cui faccio sentire alcuni suoni (c'è anche una sorpresa Strato)




Quarto video di follie varie (include un estratto de 'I nuovi mostri')



sabato 6 febbraio 2010

Il mio JCM800: ricordi vari

Parliamo un po' del passato e del mio caro vecchio ampli che purtroppo non riesco più ad utilizzare come si deve.





Come sempre aggiungo sempre un po' anche i 'miei' ricordi che fanno un po' vintage anche loro :wink:




mercoledì 3 febbraio 2010

Stratocaster ancora 'moddata'!

La mia Strato messicana ha raggiunto un nuovo stadio di evoluzione, probabilmente non quello definitivo, ma poco ci manca. Avrete capito che la sto praticamente 'beckizzando', cioé rendendola simile al modello signature di Jeff Beck, ma con dei cambiamenti miei. Stavolta è toccato alle meccaniche autobloccanti - o come cavolo si chiamano - che danno un tocco di semplicità a tutta l'operazione di cambio corde, tenuta accordatura ed uso del tremolo. Pronti? Via! :wink:



Come vedete ho preso delle meccaniche originali Fender: costano di più, ma mi garantiscono una compatibilità assoluta con i buchi della paletta del manico. Prima di iniziare apro la mia cassetta degli attrezzi appositamente comprata ed equipaggiata per le mie chitarre (certo che avercela solo ora dopo una dozzina d'anni passati in giro a suonare è un po' una vergogna).



Troppa roba? S', ma alla fine per questa mia operazione mi bastano i pochi atterzzi che vedete qui sotto: meccaniche nuove, chiave inglese (nascosta sotto la paletta), corde nuove, accordatore, manovella avvolgicorde, per fare prima, con tronchesino incorporato e... tanta pazienza.



Ad un primo controllo visivo le meccaniche sembrano perfettamente compatibili con quelle vecchie, speriamo bene.



Dalla vista superiore della paletta della mia Strato si nota bene che questa mia ulteriore modifica va a completare quelle precedenti e cioé: capotasto 'roller nut' e abbassa corde moderno più scorrevole (di quest'ultimo potrei fare a meno, ma mi piace mantenerlo per questioni estetiche).



Adesso arriva il momento della verità. l'importante è che quei due buchi coincidano perfettamente con quelli delle nuove meccaniche, se così non fosse si potrebbe sempre rimediare, ma sarebbe un lavoro molto più lungo ed 'invasivo'.



Per fotuna tutto è perfetto ed il lavoro procede speditamente; si smonta la corda, si cambia la meccanica, si mette una corda nuova che viene bloccata dalle nuove meccaniche, neanche un giro di chiavetta e la corda è perfettamente accordata (notare il mio accordatore stile termometro che mi permette di fare a meno del cavo: una bella comodità quando si lavora sullo strumento).



Adesso basta procedere per tutte e sei le meccaniche stando attenti a distinguere quelle con il perno più lungo da quelle con il perno più corto; ammetto di aver sbagliato due volte :(



Ecco il lavoro finito; certo che montare le corde così è di una semplicità disarmante.



Appena montate le corde ho proceduto al solito lavoro di 'stiratura',  ma con queste meccaniche praticamente una volta montate non si muovono più, sono rimasto sbalordito. Per me buona parte del merito però va attribuito anche al capotasto che mi sembra un piccolo capolavoro di miniaturizzazione; essendo pensato per le Strato americane è un pelino più largo del dovuto, ma non mi dà alcun fastidio ed il risultato è garantito.



Tiene di più l'accordatura? Direi proprio di sì; il lavoro l'ho fatto venerdì scorso, stamattina l'ho portata a scuola per l'attività integrativa riguardante appunto la musica e, dopo la spiegazione del mio collega di matematica sulla 'fisica' del suono, a me spettava la presentazione dello strumento chitarra e far vedere quelle leggi fisiche applicate appunto al mio strumento. Tirata fuori dalla custodia morbida dopo che era stata 'tirata in giro' tutta mattina con uscita mattutina abbondantemente sottozero, la chitarra era accordata; ho suonicchiato un po' e la leva del tremolo è quella che attira sempre di più l'attenzione per gli effetti ottenibili con poco sforzo. Ho dato in mano la mia chitarra ad alcuni miei studenti che ci hanno dentro a più non posso (non gli sembrava vero di toccare una Strato) ed anche le ragazze si divertono con quello strano aggeggio che le fa ridere per l'effetto 'stonato'  che si ottiene. Messa via la Strato ed aveva il sol leggermente calante; non resisterà alla mano di Steve Vai, ma per le mie esigenze direi che queste meccaniche sono proprio una bella comodità: consigliabilissime!