Dopo Highway Star in quella versione a dir poco indiavolata :evil: sapevo per certo che qualsiasi altro brano da me proposto sarebbe sembrato 'moscio' quindi ho deciso di cambiare del tutto genere. Ho rispolverato un vecchissimo brano dei Jethro Tull ed ho sostituito il flauto con la chitarra: prima classica e poi elettrica. Ok, non passerò alla storia per questo, ma almeno mi auguro che sia un ascolto piacevole.
martedì 26 gennaio 2010
sabato 9 gennaio 2010
Highway Star
Ho avuto molte difficoltà a caricare questo video che mi veniva rifiutato da youtube penso per problemi di copyrights :cry: (youtube è pieno di cose simili, ma la mia proprio non gli andava giù); in effetti io non voglio rubare niente a nessuno, volevo solo realizzare un mio piccolo sogno, ma evidentemente la cosa è più difficile del previsto (o forse era solo un segnale che questa cosa non la dovevo fare :roll:).
Ho caricato su due siti diversi sperando che almeno uno dei due funzioni, però non riesco a far apparire l'anteprima quindi dovrete cliccare su uno dei due links. Il caricamento è solitamente più lento che da Youtube quindi conviene farli partire e bloccarli subito lasciando così che si carichino del tutto (basta osservare la barra di caricamento) per poi vederli per intero; in caso contrario vanno a singhiozzo.
Ecco l'introduzione dove spiego come ho fatto a realizzare questo sogno-follia.
Cliccare qui oppure qui
ATTENZIONE LEGGERE BENE!!!!
So perfettamente di essere un chitarrista limitato, specie nell'inventiva e quindi quando devo affrontare un assolo un po' lungo uso un trucco: lo divido in varie parti. Con questo brano è facile perché le parti per me sono facilmente riconoscibili e sono 3: l'introduzione dell'assolo, la parte famosissima e l'uscita. Blackmore stesso diceva che di un assolo bisogna studiare bene l'entrata e l'uscita perché sono le uniche che la gente ricordi (un po' è vero io dell'assolo di Starway to heaven, ad esempio, ricordo solo la prima frase e come si 'esce'); ora, io HS l'ho suonata per tanti anni - mai uscita dal repertorio live in circa 12 anni di carriera - e la suddividevo appunto in 3 parti: la prima poteva variare dalla versione Machine Head, serata con poca fantasia e tiro, all'improvvisazione su pentatoniche; la seconda è la parte famosa e dovevo rifarla quasi uguale, quando la variavo la gente mi diceva che la sbagliavo anche se ero io che la variavo :roll:; l'ultima parte era solitamente cacofonica, tutta leva e pagliacciate che fanno 'figo'.
Stavolta no, non ci sono riuscito e sapete perché? Perché la base è quella di Made in Japan e l'ho talmente nel DNA che se variavo troppo mi sembrava di essere fuori; quella base che rappresenta il mio sogno, suonare con i DP, alla fine mi ha come bloccato. Spero che si capisca cosa intendo dire. Non l'ho rifatta uguale: non è possibile, non ne sono capace e non è nello spirito blackmoriano, ma ho seguito più o meno quel 'filo logico'. Tra l'altro l'entrata non me la sono studiata eppure mi sembra quasi uguale e fighissima, sapevo solo che dovevo partire in pentatonica di Re min.; proprio non riuscivo su quella base a farla 'troppo' diversa, mi sembrava dissacrante. Confermo che mai nel mio passato l'ho suonata ed affrontata così; ma sapete che vi dico? Che non pensavo neppure di suonarla così bene dopo tanto tempo e penso di sapere il perchè. Nel mio gruppo ero io che decidevo tutto dal punto di vista musicale: bello? Sì, ma limitante perché alla fine tutti dipendevano da me e suonavo sempre con la paura che gli altri sbagliassero qualcosa e dovevo subito rimetterli in riga. Fare un assolo in queste condizioni non ti permette mai di lasciarti andare del tutto, ma con la base dei DP è tutta un'altra cosa. Paice e Glover sono una macchina ritmica fantastica (per l'Hammond di Lord ho una venerazione seconda solo alla Strato di Ritchie): loro non sbagliano, anzi ti spingono sempre avanti con un tiro pazzesco, impossibile stare calmi con loro due.
Chiedo infine scusa per tutte le 'pagliacciate' che ho fatto, ma quando un pezzo lo suoni LIVE per tanto tempo acquisisci una certa familiarità ed allora puoi permetterti di fare quelle cose di difficoltà zero, ma che il pubblico ricorda e viene poi a farti i complimenti (a me sembrava tanto di essere un fenomeno da circo, ma nel rock un po' di scena ci sta). Volevo suonarla calmo, ma a dire il vero solo la prima strofa lo è, già la seconda... parto per la tangente.
Ho messo tutto il pezzo perché vorrei fosse chiaro che Highway Star è una canzone e non un assolo di chitarra; questo brano è bello da suonare dall'inizio alla fine in tutte le sue parti e così va gustato. Qualcuno dice che suonare i pezzi dei DP è noioso, ma non riesco a capire come ciò sia possibile: a me sembrano strutture aperte su cui 'giocare' ogni volta in modo diverso. Ok, ora potete ascoltarlo sperando che risvegli nei giovanissimi curiosità e nei non-più-giovanissimi un buon ricordo ed un sorriso.
Cliccare su Highway Star oppure cliccare qui.
Ho caricato su due siti diversi sperando che almeno uno dei due funzioni, però non riesco a far apparire l'anteprima quindi dovrete cliccare su uno dei due links. Il caricamento è solitamente più lento che da Youtube quindi conviene farli partire e bloccarli subito lasciando così che si carichino del tutto (basta osservare la barra di caricamento) per poi vederli per intero; in caso contrario vanno a singhiozzo.
Ecco l'introduzione dove spiego come ho fatto a realizzare questo sogno-follia.
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ATTENZIONE LEGGERE BENE!!!!
So perfettamente di essere un chitarrista limitato, specie nell'inventiva e quindi quando devo affrontare un assolo un po' lungo uso un trucco: lo divido in varie parti. Con questo brano è facile perché le parti per me sono facilmente riconoscibili e sono 3: l'introduzione dell'assolo, la parte famosissima e l'uscita. Blackmore stesso diceva che di un assolo bisogna studiare bene l'entrata e l'uscita perché sono le uniche che la gente ricordi (un po' è vero io dell'assolo di Starway to heaven, ad esempio, ricordo solo la prima frase e come si 'esce'); ora, io HS l'ho suonata per tanti anni - mai uscita dal repertorio live in circa 12 anni di carriera - e la suddividevo appunto in 3 parti: la prima poteva variare dalla versione Machine Head, serata con poca fantasia e tiro, all'improvvisazione su pentatoniche; la seconda è la parte famosa e dovevo rifarla quasi uguale, quando la variavo la gente mi diceva che la sbagliavo anche se ero io che la variavo :roll:; l'ultima parte era solitamente cacofonica, tutta leva e pagliacciate che fanno 'figo'.
Stavolta no, non ci sono riuscito e sapete perché? Perché la base è quella di Made in Japan e l'ho talmente nel DNA che se variavo troppo mi sembrava di essere fuori; quella base che rappresenta il mio sogno, suonare con i DP, alla fine mi ha come bloccato. Spero che si capisca cosa intendo dire. Non l'ho rifatta uguale: non è possibile, non ne sono capace e non è nello spirito blackmoriano, ma ho seguito più o meno quel 'filo logico'. Tra l'altro l'entrata non me la sono studiata eppure mi sembra quasi uguale e fighissima, sapevo solo che dovevo partire in pentatonica di Re min.; proprio non riuscivo su quella base a farla 'troppo' diversa, mi sembrava dissacrante. Confermo che mai nel mio passato l'ho suonata ed affrontata così; ma sapete che vi dico? Che non pensavo neppure di suonarla così bene dopo tanto tempo e penso di sapere il perchè. Nel mio gruppo ero io che decidevo tutto dal punto di vista musicale: bello? Sì, ma limitante perché alla fine tutti dipendevano da me e suonavo sempre con la paura che gli altri sbagliassero qualcosa e dovevo subito rimetterli in riga. Fare un assolo in queste condizioni non ti permette mai di lasciarti andare del tutto, ma con la base dei DP è tutta un'altra cosa. Paice e Glover sono una macchina ritmica fantastica (per l'Hammond di Lord ho una venerazione seconda solo alla Strato di Ritchie): loro non sbagliano, anzi ti spingono sempre avanti con un tiro pazzesco, impossibile stare calmi con loro due.
Chiedo infine scusa per tutte le 'pagliacciate' che ho fatto, ma quando un pezzo lo suoni LIVE per tanto tempo acquisisci una certa familiarità ed allora puoi permetterti di fare quelle cose di difficoltà zero, ma che il pubblico ricorda e viene poi a farti i complimenti (a me sembrava tanto di essere un fenomeno da circo, ma nel rock un po' di scena ci sta). Volevo suonarla calmo, ma a dire il vero solo la prima strofa lo è, già la seconda... parto per la tangente.
Ho messo tutto il pezzo perché vorrei fosse chiaro che Highway Star è una canzone e non un assolo di chitarra; questo brano è bello da suonare dall'inizio alla fine in tutte le sue parti e così va gustato. Qualcuno dice che suonare i pezzi dei DP è noioso, ma non riesco a capire come ciò sia possibile: a me sembrano strutture aperte su cui 'giocare' ogni volta in modo diverso. Ok, ora potete ascoltarlo sperando che risvegli nei giovanissimi curiosità e nei non-più-giovanissimi un buon ricordo ed un sorriso.
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domenica 3 gennaio 2010
Shadow of the DOOM
Inutile che cerchiate l'originale di questo brano: non c'è! Spiego quasi tutto nel video, l'unica cosa differente e che poi ho aggiunto una seconda chitarra - la Strato nera - con un suono diverso, ancor più 'industriale' della prima per rendere il brano ancora più 'malato' e brutto :wink:
Dovete considerarlo poco più di uno scherzo, un modo per iniziare sorridendo l'anno nuovo. :lol:
Dovete considerarlo poco più di uno scherzo, un modo per iniziare sorridendo l'anno nuovo. :lol:
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